Presentata l’Associazione Per il Progresso del Paese fondata da Alfredo Ambrosetti

2
362
Alfredo Ambrosetti

VARESE, 3 novembre 2020- È stata presentata questa mattina, in una conferenza stampa on line, l’Associazione Per il Progresso del Paese: un’associazione rigorosamente apolitica e senza scopo di lucro fondata da Alfredo Ambrosetti per cercare di risolvere i problemi del Paese che lo relegano sempre negli ultimi posti delle classifiche internazionali.

L’Associazione Per il Progresso del Paese vuole essere una voce della società civile, la società civile che in Italia è stata troppo spesso silente o sommersa dal rumore assordante di proteste fine a sé stesse o strumentalmente alimentate.

Come è noto, l’Italia è una democrazia. Democrazia significa potere del popolo. L’Associazione ritiene di essere una parte impegnata e attiva del popolo e, in autonomia vuole contribuire a risolvere i problemi del nostro Paese.

L’ideologia dell’Associazione è l’Italia/Europa: il nostro Paese. L’impegno concreto è di aiutare il Paese a essere sempre più attraente per chiunque voglia investire, più competitivo e meno povero, più aperto. Un Paese che cerca attivamente l’uguaglianza delle opportunità tra generi, generazioni, individui appartenenti a diversi gruppi sociali o a diverse regioni del Paese.

“Non dobbiamo avere paura di avere coraggio perché chi lotta può perdere, ma chi non lotta ha già perso” – Afferma Alfredo Ambrosetti, fondatore dell’Associazione Per il Progresso del Paese.

Per Visione del Futuro intendiamo ciò che il paese sogna di diventare ed entro quando. Questo principio ci è stato trasmesso sin dai tempi antichi da Seneca: “Non esiste vento a favore per chi non conosce il porto. Come può un’imbarcazione sapere se il vento è a favore o contro se non sa qual è il porto dove deve attraccare?”.

La Visione del Futuro non va confusa con i programmi dei governi che man mano si susseguono. Tali programmi riguardano solo le emergenze del momento. I mandati dei governi, infatti, durano un numero minore di anni rispetto a quelli necessari per una Visione del Futuro degna di tal nome e spesso i governi cadono prima della scadenza del mandato. Quando un governo in Italia succede ad un altro, una delle cose che fa è quella di distruggere ciò che l’altro ha fatto e si ricomincia da capo. L’Italia ricomincia da capo continuamente e siccome gli altri paesi corrono noi siamo e saremo sempre nelle retrovie.

La Visione del Futuro non ha alcuna scadenza ma, man mano si aggiorna in rapporto alle opportunità o ai problemi che si susseguono.

I governi operano sulla spinta di ideologie politiche specifiche. Per la Visione del Futuro l’ideologia è il Paese la sua qualità e il suo successo.

Quando manca una Visione del Futuro, un Paese non sa quello che sta facendo e se i fatti che stanno capitando sono pro o contro. Viaggia senza avere un traguardo.

Quando, e speriamo presto, l’Associazione avrà contribuito a risolvere in modo convincente i problemi del Paese, La Visione del Futuro sarà preceduta della frase “Italia, qualità della vita”.

L’Associazione si avvale di un Comitato Direttivo e di un Advisory Board formato da persone di grande competenza, esperienza e professionalità che hanno già lavorato su diverse tematiche per arrivare alla Visione del Futuro.

Il documento che l’Associazione vuole presentare oggi è “Gestione del coronavirus e mala gestione dell’economia che è già stato inviato anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

image_pdfimage_printStampa articolo

2 Commenti

  1. Egregio dott.Ambrosetti ,ho letto della sua iniziativa e la approvo pur non conoscendo bene tutto il progetto.
    Mi consenta però di dirle che non manca solo una ” visione del futuro ” nel nostro paese.Mancano le riforme giuriche ed economiche che ci consentano di poter lavorare per une ripresa del paese.Non c’è una Istituzione che funzioni a partire dalla Giustizia-Magistratura e via fino al Parlamento.Non funziona la struttura Amministrativa sia a livello Centrale che Periferica. Bisogna trovare il coraggio per riformare la nostra Costituzione, ormai superata ed obsoleta,e riscriverla sulla base delle esigenze di uno stato moderno.Tanto valeva tenrci lo Statuto Albertino.E’ dalla fine del boom economico che lottiamo per risollevarci e sono cinquant’anni che perdiamo.Temo che continueremo a perdere
    Con ossequio ,Benedetto ADOLFO

  2. Condivido gli obiettivi dell’associazione , specie per quanto riguarda le compentenze ed il prestigio di chi li rappresenta. Il grande scoglio da superare è la burocrazia,che ormai è più autoreferenziale che a sevizio della popolazione. A cosa serve quel bubbone del codice dei contratti che tanta carta crea e tanto ritardo produce , sia nella stesura dei bandi sia nei ricorsi spesso accademici.Gli interventi giuridici sanno più di pezze al culo per ingarbugliare che per funzionare. Da quando hanno creato la pratica antimafia questa ha sempre lavorato nei LL.PP.Iniziative del genere che ben vengano ma non si fermino solo a dare consigli. Buon lavoro

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui