Trevisan (Cisl): ” Bisogna tutelare i collaboratori sportivi della Piscina Manara di Busto Arsizio”

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La psicina Manara di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO, 10 novembre 2020-Lo stabilimento Manara di Busto Arsizio, dall’arrivo di Sport Management nel 2014 è gestito pressoché esclusivamente da personale con contratto di collaborazione sportiva.
Una forma contrattuale che non da tutele (malattia, infortunio, disoccupazione, cassa
integrazione…), né certezze: la collaborazione è infatti rinnovata annualmente e retribuita
in base alle ore effettivamente svolte. Oggi, con la chiusura dell’impianto, un
collaboratore sportivo può contare solo sui “bonus” mensili erogati dal governo.
Misure estemporanee, seppure necessarie, che non danno alcuna garanzia per il futuro.
Non si tratta solo del personale ausiliario ingaggiato per l’attività estiva, bensì di quelle
persone che da anni “mandano avanti” quotidianamente le attività dello stabilimento, con
responsabilità e professionalità, senza un formale riconoscimento della loro attività. Anche
durante l’apertura estiva sono stati i collaboratori a farsi carico della gestione e
dell’organizzazione dello stabilimento, sopperendo alle carenze organizzative e gestionali
della società.
Alla difficile situazione imposta dal Covid19, si aggiunge per loro l’incertezza circa le
intenzioni di Sport Management, che sembra sempre più disimpegnato in quello
che fino allo scorso anno era l’impianto di punta della società. Il ridimensionamento della squadra di Pallanuoto, la cessazione dell’attività agonistica, l’assenza dei responsabili nella gestione dello stabilimento negli ultimi mesi, la gestione lacunosa e improvvisata durante la riapertura estiva, fino alla recente richiesta di concordato preventivo, gettano molte ombre sul futuro già compromesso dalla pandemia.
Felsa CISL rappresenta questi collaboratori e si fa carico delle loro preoccupazioni,
consapevole del momento e delle difficoltà oggettive, ma con la ferma volontà che non
vengano abbandonati in questo momento così difficile, dopo i tanti anni di attività e
sacrifici.
Per questo chiederemo un confronto urgente sia con Sport e Management, ma
anche con il comune di Busto Arsizio, al fine di capire la reale situazione aziendale, le
intenzioni future e le prospettive reali dello stabilimento, mettendo al centro di ogni
discussione la tutela di questi collaboratori, e la garanzia della continuità occupazionale.
“Le sorti dello stabilimento Manara sono le sorti delle persone che a questo
impianto hanno dedicato la loro passione e la loro professionalità, pur senza
vincoli contrattuali e tutele. Oggi è fondamentale che tutti i soggetti coinvolti si
facciano carico della loro condizione, in un confronto schietto e trasparente con
chi li rappresenta” dichiara Alberto Trevisan.

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