Stop ai treni tra Italia e Svizzera causa Covid: in difficoltá migliaia di lavoratori frontalieri

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VARESE, 8 dicembre 2020– “Ecco le gravi conseguenze di scelte assurde del Governo. L’Esecutivo intervenga subito per rimediare al pasticcio che mette in pericolo il lavoro di migliaia di frontalieri Lombardi. Non c’è tempo da perdere”! È la dura presa di posizione del sottosegretario di Regione Lombardia con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Fabrizio Turba in merito alla notizia dello stop alla circolazione ferroviaria tra Svizzera e Italia dal 10 dicembre a causa del nuovo Dpcm.

“Ancora una volta – ha rimarcato Turba – il Governo dimostra di non voler tutelare i Lombardi e la Lombardia. Le scelte dell’Esecutivo hanno già messo in ginocchio migliaia di attività, creato serie difficoltà a tante famiglie lombarde e fatto chiudere tanti negozi”. “Adesso anche quest’ultima assurdità che danneggia pesantemente tanti frontalieri lombardi; vigileremo affinché si arrivi presto a una soluzione e ci attendiamo una dura presa di posizione anche dai consiglieri regionali di Pd e 5Stelle”, – ha concluso il sottosegretario.

Sulla questione interviene anche l’europarlamentare Alessandro Panza, responsabile del dipartimento aree montane della Lega.: «Dal 10 dicembre saranno interrotti fino a nuovo avviso i collegamenti ferroviari tra Italia e Svizzera -dichiara l’europarlamentare Alessandro Panza, responsabile del dipartimento aree montane della Lega-. La decisione è dovuta al Dpcm del 3 dicembre, comunicano le ferrovie svizzere Sbb Cff Ffs, informando che sia il traffico a lunga percorrenza che quello regionale Tilo saranno interessati dal provvedimento e i treni Eurocity tra la Svizzera e l’Italia saranno sospesi. Fortunatamente per i frontalieri del Canton Vallese almeno i treni nel traffico regionale tra Brig (CH) e Domodossola continueranno a circolare.

L’interruzione e la riduzione dei treni tra Italia e Svizzera comporterà enormi disagi per i

Alessandro Alfieri

lavoratori frontalieri, e il traffico sulle strade del Canton Ticino diventerà impossibile. E’ imbarazzante il pressapochismo con cui agisce il Governo –dichiara l’europarlamentare della Lega- sempre più un entità astratta per i cittadini continuamente vessati da una sequela di divieti inutili che non fanno altro che complicare la vita delle persone».

Il senatore del Pd Alessandro alfieri sottoloniea: «Da sempre sono un sostenitore di un’armonizzazione delle misure di contrasto al contagio da Covid-19 tra Italia e Svizzera, perchè solo in questo modo si può davvero fermare il virus ed evitare decisioni unilaterali come quelle annunciate dalle Ferrovie Federali elvetiche – dichiara il senatore del Partito Democratico Alessandro Alfieri – In queste ore siamo al lavoro con tutte le autorità coinvolte per chiedere di collaborare con l’Italia nei controlli disposti con l’ultimo Dpcm, per evitare così comportamenti difformi lungo i confini, e per evitare che venga interrotto il servizio ferroviario per i lavoratori frontalieri».

 

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