Che fine ha fatto il professore Carlo Gilardi? Petizione per avere sue notizie dal Comune di residenza

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Il professore Carlo Gilardi del quale non si hanno notizie

VARESE, 18 dicembre 2020- Il professor Carlo Gilardi è scomparso. O  meglio sarebbe stato prelevato contro la sua volontà e portato in una RSA di cui non si conosce l’ubicazione. Nessuna persona a lui cara ha più sue notizie e nemmeno il suo legale riesce ad avere risposte.

La sua vicenda è finita anche in televisione. Per questo un comitato di cittadini di Airuno, comune dove risiede Carlo, si rivolge al Sindaco per chiedergli di fare luce sulla questione e ritrovare Carlo attivando pure una petizione sulla piattaforma change.or.

La vicenda del Professor Carlo Gilardi è una vicenda molto particolare.
<<Con questa petizione chiediamo in primo luogo all’amministrazione del Comune di Airuno, Comune nel quale risiedeva Carlo, di aiutarci nelle ricerche di Carlo, per capire in quale struttura sia stato portato e per conoscerne le condizioni fisiche ed emotive>>, dicono i promotori della iniziativa popolare.

<<Carlo è stato prelevato contro la sua volontà e portato con l’inganno in una RSA, almeno questo è quello che è stato dichiarato dalla sua amministratrice patrimoniale. Nessuna persona a lui cara ha più sue notizie e neanche il suo legale riesce a ricevere risposta.

Dopo il servizio de Le Iene andato in onda il 17 Novembre ci sembra doveroso contribuire con questa raccolta firme per chiedere a gran voce all’amministrazione comunale di Airuno e a chiunque possa agire di fare qualcosa subito!

Troviamo assurdo che una persona così buona e generosa nei confronti di tutti, in primis del suo Comune, venga abbandonata e dimenticata>>.

redazione@varese7press.it

 

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1 commento

  1. Credo che nessuno abbia il diritto di decidere della vita di una persona autosufficiente, a tutti i livelli, con capacità economica e intellettiva superiore alla media.
    Do’ il mio supporto al professore Carlo Gilardi.
    Lo stato dovrebbe occuparsi del benessere degli anziani indigenti e non di quelli benestanti. E soprattutto non contro la loro volontà.
    Perché qualcuno che abbia una maggior autorevolezza non presenta una denuncia in procura per maltrattamenti ad un anziano, libero cittadino.
    Con simpatia, un abbraccio a Prof. Carlo.

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