Delusione per gli ecologisti svizzeri: non passa referendum su riduzione emissioni di gas serra

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VARESE, 13 giugno 2021-Nella vicina Svizzera non passa, inaspettatamente, il referendum fortemente voluti dalle associazioni ecologiste, in materia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Se il ‘no’ alle due iniziative popolari che si prefiggevano di vietare l’uso di prodotti fitosanitari era piuttosto scontato, visti i risultati dei sondaggi ed essendo sostenute solo dalla sinistra e da una parte del centro, la bocciatura della Legge sul CO2 è più inaspettata. Ad eccezione dell’Unione democratica di centro, tutti i principali partiti appoggiavano questa riforma che avrebbe dovuto permettere di rispettare gli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi.

Gli svizzeri non vogliono mettere mano al portamonete per ridurre le loro emissioni. Domenica, la maggioranza dei votanti ha respinto la nuova legge sul CO2.

La nuova legge sul CO2 intendeva trasporre nella legislazione nazionale l’obiettivo climatico assunto dalla Svizzera nel quadro dell’Accordo di Parigi sul clima, ovvero il dimezzamento delle emissioni entro il 2030.

La nuova legge conteneva tra l’altro misure relative al traffico stradale e agli edifici, che secondo i suoi detrattori avrebbero comportato un notevole incremento delle spese a carico di economie domestiche e aziende.

La legge rivista era stata approvata dal Parlamento nel settembre 2020 dopo tre anni di dibattiti. Un comitato economico composto anche da rapkpresentanti dell’industria petrolifera e dei trasporti aveva lanciato con successo un referendum. Ad opporsi c’era anche un gruppo di attivisti climatici, per i quali la legge non era abbastanza ambiziosa (fonte tvsvizzera.it)

redazione@varese7press.it

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