Bianchi e la Lega iniziano a recuperare consenso e fiducia tra i varesini: presentati i candidati con alcune sorprese

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Matteo Bianchi tra i candidati leghisti

VARESE, 4 settembre 2021- di GIANNI BERALDO- 

Da una parte la convizione di vincere addirittura al primo turno (Galimberti), dall’altra la consapevolezza di avere recuperato molto del consenso perso negli ultimi anni  fluttuando ora su percentuali significative per la Lega (Bianchi) e i suoi alleati.

Solite schermaglie politiche tipiche di ogni tornata elettorale.

Ma in effetti qualcosa é cambiato in queste ultime settimane.

Quella che per il sindaco uscente doveva essere una cavalcata vincente e senza intoppi ora,

Bianchi con Francesca Brianza

con la candidatura di Matteo Bianchi, per la  coalizione di centrosinistra baldanza e sicurezza si é tramutata in un minimo di  preoccupazione che le cose non possano andare come preventivato. Eventuale Ballottaggio compreso mai preso finora in considerazione.

Bianchi e la Lega di Varese, che oggi in Piazza del Podestá ha presentato i suoi candidati, hanno saputo ricreare quel clima competitivo da sempre nel loro dna, ma decisamente offuscatosi negli ultimi anni.

Il parlamentare nonché ex sindaco di Morazzone (oltre ad avere ricoperto incarichi importanti a livello internazionale per il partito), la cui candidatura é stata fortemente voluta da Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini (che sará a Varese il prossimo 18 settembre) sta svolgendo una campagna elettorale a tutto campo, coinvolgendo residenti del centro cittá cosí come delle periferie, che paiono gradire aldilá di ogni piú rosea previsione.

Stefano Angei presenta la sua candidatura

Pragmatico, mai sopra le righe e schivo alle luci dei riflettori Bianchi é sicuramente il candidato giusto per Varese, in grado di insediare il ”feudo” galimbertiano cosí come ricompattare iscritti e simpatizzanti leghisti. Molti dei quali ricomparsi dopo anni sulla scena politica dando il proprio apporto grazie alla loro candidatura di lista.

Per Bianchi le giornate sono dense di appuntamenti (cosí come gli altri avversari d’altronde), tutti importanti, tutti focalizzati a catturare l’attenzione su singoli temi: quelli che poi si potrebbero tramutare in voti a suo favore.

All’apertura delle urne manca esattamente un mese (il 3 e 4 ottobre) e ancora parecchio vi é da fare. Anche per Bianchi l’inevitabile stanchezza inizia a manifestarsi nonostante abbia iniziato tardi la sua campagna elettorale rispetto agli avversari.

La peruviana Margaret Chantal Tuesta Reyes.

La voglia di recuperare terreno é la molla propulsiva che ti prosciuga a livello fisico e mentale. Ma é anche quella che regala soddisfazioni quando la gente chiede di cambiare, di occuparsi di quei piccoli/grandi problemi quotidiani che ogni cittadino pretende vengano risolti da parte di qualsiasi amministrazione comunale. Non sempre é cosí e Bianchi dall’alto della sua esperienza politica e amministrativa lo sa.

Ecco perché bisogna cercare consensi nelle aree della cittá nei rioni dove quel tipo di criticitá pare piú marcato: come se le richieste dei residenti fossero cadute nel vuoto in questi ultimi anni.

Bianchi, da noi intervistato, sottolinea come le tematiche principali siano quelle

Roberto Parravicini e Marzia Baratti

ad esempio riguradanti degrado e nella carenza di sicurezza. Oltre a fare riemergere le potenzialitá che la cittá di Varese ha espresso in passato e che oggi non riesce piú ad esprimere. Poi parla dei grandi progetti messi in atto dall’attuale amministrazione comunale «Non vedo perché una eventuale vittoria del centrodestra debba stopparli. Crediamo che le cose buone fatte a livello amminstrativo nel passato sia un valore da portare avanti, magari migliorandole su alcuni punti. Come ad esempio l’accordo di programma di Piazza Repubblica mdificandolo e trasferendo nella ex Caserma Garibaldi uffici comunali oggi a Palazzo Estense».

Il candidato leghista aggiunge «L‘accordo con il Molina sulla ristrutturazione del teatro non va a colmare l’esigenza di avere un teatro importante per Varese, cosí come non soddisfa l’esigenza di avre un teatro con capienza inferiore adatto a fare emergere artisti esordienti. Pensiamo che la cosa giusta sia la rivistazione di tipo economico tra amministrazione comunale e Molina, impiegando i soldi risparmiati nella riqualificazione di Piazza XX Settembre».

CANDIDATI

Barbara Bison, Emanuele Monti, Francesca Brianza, Cristiano Angioy Viglio, Gladiseo Zagatto, Stefano Angei, Magda Aspesi, Roberto Azzali, Piera Bagnus, Marzia Baratti, Alessandra Bortolon, Alessia Dario,Fabio Fedi, Massimiliano Ferrari, Simone Girardin, Luca Loria, Lauretta Milani, Carla Minonzio, Gabriele Nannetti, Alberto Nicora, Fabrizio Nova, Roberto Parravicini, Carlo Passera, Alfredo Raviola, Mara Rossi, Anna Saraceno, Marco Tavazzi, Margaret Chantal Tuesta Reyes.

direttore@varese7press.it

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