Il Governo stanzia fondi per le scuole. Galimberti: «Noi già pronti a presentare progetti e far arrivare a Varese le risorse»

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VARESE, 11 ottobre 2021-Obiettivo riqualificare altre scuole di Varese. Le prime saranno la Righi, la Settembrini, la scuola Baracca, la Salvemini, la Marconi e la Dante e poi tutte le altre della città, come indicato nel documento presentato dal Comune relativo al PNNR. Dopo gli interventi che si stanno già effettuando in diversi edifici scolastici il progetto del sindaco Davide Galimberti è quello di inserire nuove scuole nei programmi di ristrutturazione complessiva per i prossimi anni, così come già fatto per la Pellico che nel 2019 è stata completamente ristrutturata.

La programmazione stilata da Galimberti trova le risorse da quanto è emerso dalla cabina di regia del Governo sull’uso dei fondi del PNRR. È lo stesso presidente del Consiglio che nella comunicazione relativa all’incontro ha annunciato uno stanziamento di “800 milioni per la costruzione di scuole nuove, altamente sostenibili e adeguate a una didattica innovativa per gli studenti. Entro la fine di quest’anno il Ministero prevede di pubblicare bandi destinati principalmente ai Comuni in numerose aree di intervento”.

«Siamo già al lavoro per presentare i nostri progetti ai bando che il Ministero farà uscire e per i quali verranno stanziati 17 miliardi di euro – spiega Davide Galimberti – Dobbiamo farci trovare pronti, perchè parte di queste risorse devono assolutamente arrivare a Varese e dobbiamo utilizzarle per riqualificare completamente le scuole della città. Negli ultimi anni, dopo decenni di immobilismo e di mancata cura delle nostre scuole, abbiamo realizzato diversi interventi, non dobbiamo fermarci né tornare indietro. Ma anzi dobbiamo andare avanti nella ricerca di ogni risorsa disponibile per prenderci cura delle nostre scuole».

Ma non è finita, perchè sempre nella stessa cabina di regia nazionale sono stati

Scuola Anna Frank

annunciati finanziamenti anche per oltre 430.000 mq di nuove palestre, per valorizzare le competenze legate all’attività motoria e sportiva, nonché aumentare l’offerta formativa oltre l’orario curricolare.

«In questo caso – prosegue Galimberti – il lavoro dovrà procedere di pari passo con la riqualificazione delle scuole, per avere palestre di alto livello dove praticare sport».

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