Le estrazioni nelle cave lombarde ora regolate da una disciplina regionale

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VARESE, 26 ottobre 2021-Dopo 21 anni e numerosi progetti di legge arenati in Commissione ambiente, finalmente la disciplina regionale in tema di coltivazione di sostanze minerali di cava e la promozione del risparmio di materia prima è arrivata in Consiglio regionale.

“E’ stato senza dubbio un importante passo in avanti rispetto alla legge del 98” dichiara Monica Forte, Presidente della Commissione antimafia regionale. “ Sono soddisfatta per l’approvazione della mia proposta di rendere accessibili e pubbliche le informazioni contenute nel Catasto regionale delle cave perché questo è importante nell’ottica di massima trasparenza nei confronti dei cittadini che nelle aree con alta densità di cave hanno una forte coscienza civica e un forte interesse a monitorare l’andamento delle attività di escavazione negli anni ma anche delle modalità di recupero previste, così come a vantaggio di altre Istituzioni chiamate al controllo e al contrasto degli illeciti.”

“Sono anche soddisfatta” continua Forte, “che sia stata accolta la mia proposta di porre particolare attenzione al monitoraggio delle acque di falda viste le numerose indagini della magistratura che hanno riscontrato spesso il riempimento delle cave con rifiuti e materiali illeciti e pericolosi che può determinare la contaminazione della falda con conseguenze sulla salute pubblica.” “ Mi spiace” conclude, “che non sia stata compresa l’importanza di un costante coordinamento dei soggetti autorizzatori con le Direzioni DIstrettuali Antimafia competenti per territorio al fine di prevenire i rischi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata nelle attività estrattive in quanto parte dell’ampio ciclo del cemento è storicamente pervaso dalle mafie in un’ottica di di conquista del territorio. La maggiore consapevolezza che la Lombardia ha raggiunto in termini di presenza del fenomeno mafioso deve tradursi in atti concreti e questa poteva essere una occasione importante. Tornerò nuovamente a sottoporre il tema quando arriverà in Consiglio regionale la proposta di atto di indirizzo.”

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