La Lega Giovani del varesotto chiede piú Forze dell’ordine e intervento dell’Esercito

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Volantinaggio nelle stazioni
VARESE, 14 dicembre 2021-Nella giornata di ieri, lunedì 13 dicembre, esponenti della Lega Giovani del Varesotto hanno distribuito volantini presso le stazioni di Varese, Saronno e Venegono Inferiore per sensibilizzare i pendolari sulle problematiche riconnesse alla sicurezza sui vagoni.
Proprio sulla linea Milano-Varese e nella piccola stazione di Venegono Inferiore, lo scorso 3 dicembre, si sono infatti verificati gli episodi di violenza sessuale ai danni di due ragazze poco più che ventenni.
I militanti della Lega Giovani chiedono, tra le altre cose, un significativo incremento della vigilanza delle forze dell’ordine e dell’Esercito Italiano sui convogli ferroviari.
«La tragedia accaduta lo scorso venerdì notte ci ha lasciati sgomenti – commenta Riccardo Guzzetti, coordinatore provinciale della Lega Giovani – e ci impone, ancora una volta, una seria riflessione sulla sicurezza dei nostri mezzi pubblici e delle stazioni ferroviarie. Regione Lombardia ha investito milioni nel trasporto locale mentre il ministro Luciana Lamorgese continua a considerare di secondaria importanza la tematica della sicurezza, in particolar modo sui mezzi pubblici, nonostante gli ampi poteri riservati al dicastero da lei guidato in quest’ambito. Come Lega Giovani – continua Guzzetti – crediamo fermamente che sia indispensabile una vigilanza continuativa delle forze dell’ordine su tutti i treni, per lo meno, durante le corse serali e notturne. In questo senso, ci sembra doverosa una maggior interlocuzione tra il Ministero dell’interno e quello della Difesa per un impiego massivo di personale di Polizia, Carabinieri ed Esercito italiano. Per quel che valga – conclude Guzzetti – non possiamo che esprimere grande vicinanza alle due vittime, ragazze nel fiore della loro giovinezza, che portano su di sé i segni indelebili di uno dei reati più meschini e vigliacchi che possano essere compiuti nei confronti di un essere umano. Non c’è giustizia che possa restituire loro quanto perduto. È necessario creare le condizioni perché ciò che è successo venerdì 3 dicembre non si ripeta mai più».
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