La storia di Nena cane di una donna senza dimora é il simbolo di un dramma silente

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Nena, curato dai volontari dell'Oipa

MILANO, 14 dicembre 2021-La storia di Nena, il cane di una donna senza fissa dimora di Milano, è l’emblema del dramma silente degli ultimi degli ultimi: gli animali dei clochard.

L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), nell’ambito del Progetto Virginiaè accorsa nei giorni scorsi in aiuto di Nena dopo avere ricevuto l’sos della sua compagna umana. La dolce cagnolona, di circa cinque anni, rischiava di morire a causa di una piometrite, una grave infezione all’utero. Operata grazie al supporto dei volontari dell’Oipa, ora Nena è in convalescenza postoperatoria, monitorata e accudita in attesa di poter togliere finalmente i punti e dimenticare questa brutta esperienza.

«Con la nostra solidarietà possiamo far sentire la nostra vicinanza a lei e alla sua umana dimostrando loro che non sono sole», spiega Francesca Collodoro, delegata dell’Oipa di Milano. «Quando un invisibile chiama, siamo pronti a fare squadra per aiutare e, in tal caso, per salvare una vita».

Progetto Virginia, attivo dal 2018, è il primo progetto di assistenza veterinaria e comportamentale gratuita per i cani dei senza fissa dimora di Milano. Dedicato a una delegata dell’Oipa milanese prematuramente scomparsa, Progetto Virginia mette a disposizione un medico veterinario e un educatore cinofilo per garantire agli animali le cure veterinarie di base e per fornire indicazioni e consigli per gestirli al meglio.

Gli interventi sono mensili, ma l’intenzione è di intensificarli coinvolgendo più volontari che possano partecipare all’iniziativa solidale in un giorno infrasettimanale tra le 15 e le 17.  Se veterinari, educatori e volontari volessero partecipare, possono scrivere a Francesca Collodoro, all’email milano@oipa.org o telefonare al numero 3467032533.

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