Esercito comune europeo dal 2023: come funzionerà e quali investimenti per ogni Paese

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VARESE, 14 marzo 2022-Bruxelles vuole lanciare un segnale alla Russia di Putin, mostrando di non avere paura e di essere in grado di attuare le contromisure allo strapotere dello Zar, proprio attuando da subito la “Bussola Strategica” e consentendo ai 27 di utilizzare il fondo “NextGenerationEu2” per investimenti nella difesa e nell’energia, in modo da diventare indipendenti dal gas russo, togliendo a Putin qualsiasi strumento di ricatto nei confronti della Ue.

Il fondo, con finanziamenti a fondo perduto (Grants) e prestiti (Loans), verrebbe alimentato con l’emissione di obbligazioni europee, i Bonds, come già avviene per il Recovery Fund.

Entro quest’anno verranno definiti gli scenari operativi, con l’indicazione delle aree dentro le quali il “Battaglione Europeo” potrà operare.

Tra gli spazi più strategici, c’è proprio quello che va dai Balcani al Mediterraneo asiatico, inglobando l’Ucraina, fino all’Africa. Una copertura territoriale molto vasta che verrà controllata da 5mila soldati: questo il limite del personale impiegato che potrebbe, però, aumentare.

L’Esercito europeo dovrebbe essere abile ed arruolato già dal 2023, dapprima con “regolari esercitazioni”, poi in piena e totale attività per la fine del 2024, accorciando così i tempi rispetto alla prima bozza che stabiliva l’operatività entro il 2025.

Inoltre, proprio in linea con la volontà di “fare presto”, entro un anno dalla definizione delle procedure si potrà già agire mediante le cooperazioni rafforzate, che riguarderanno un numero ristretto di Paesi, secondo quelle che sono le direttive previste dall’art. 44 del Trattato sulla Ue.

’Esercito europeo servirà per difendere e salvaguardare i confini dell’Unione europea, offrendo ai Paesi aderenti protezione e difesa, tramite personale altamente specializzato ed addestrato.

“Entro la metà del 2022 definiremo gli obiettivi sull’aumento e il miglioramento della spesa per la Difesa e la Commissione svilupperà ulteriori incentivi per stimolare gli investimenti” ha detto l’Alto Rappresentante Josep Borrell.

L’Esercito europeo servirà a:

  •  Rafforzare le capacità di difesa della Ue;
  •  Ridurre le dipendenze energetiche;
  •  Costruire una base economica più solida.

In vista della formazione dell’Esercito europeo e degli ammodernamenti per la difesa, le industrie belliche sono già in fermento e la Germania ha già stanziato 100miliardi per il potenziamento dei suoi apparati.

Stanno correndo a rinfoltire i propri armamenti anche Svezia, Paesi Bassi e Belgio.(fonte forzeitaliane.it)

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