Gianluca Savoini dovrá dimittersi da Corecom: accolta mozione di Usuelli (M5S) votata anche dalla maggioranza

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Gianluca Savoini dovrá la sciare il suo ruolo in Corecom

MILANO, 5 aprile 2022-Al termine di una approfondita discussione e di una lunga sospensione dei lavori per affrontare una delicata e irrituale richiesta di riformulazione, mascherata da voto per parti separate, pervenuta dal Capogruppo della Lega, il Consiglio regionale ha approvato con 34 voti a favore e 32 contrari la mozione presentata da Michele Usuelli (+Europa/Radicali) e sottoscritta dai consiglieri Pizzul (PD), Carretta (Azione) e Strada (Lombardi Civici ed Europeisti) contenete la richiesta di dimissioni nei confronti di Gianluca Savoini, Vicepresidente del CORECOM Lombardia e le iniziative a tutela  del lavoro e della vita dei giornalisti indipendenti in Russia. Su richiesta del consigliere Niccolò Carretta (Azione), il voto è stato espresso a scrutinio segreto.

Così Usuelli ha commentato l’esito della votazione:

“voglio innanzitutto ringraziare quei colleghi di maggioranza che, tutelati dal voto segreto correttamente richiesto dal collega Carretta, hanno scelto di esprimere un voto a favore della libertà di stampa e di espressione, tutelando innanzitutto la loro libertà di voto da eletti. Il Consiglio regionale della Lombardia non ritiene opportuno che al vertice dell’organismo deputato a garantire la correttezza dell’informazione in Lombardia, sieda un ammiratore incondizionato del regime di Putin, estensore di leggi sempre più repressive nei confronti della libertà di stampa, come l’ultima approvata il 4 marzo scorso dalla Duma che condanna con fino a 15 anni di carcere i giornalisti che fanno luce sull’operazione militare in Ucraina. Alcuni Consiglieri, nel corso della discussione, hanno cercato di intorbidire le acque parlando di una mozione giustizialista, ma il testo non contiene alcun riferimento a inchieste giudiziarie o ipotesi di colpevolezza; Savoini è semplicemente, per le posizioni che da sempre esprime, l’uomo sbagliato nel posto sbagliato. Gli auguriamo di poter sempre continuare liberamente ad esprimere le sue convinzioni, ma non da vicepresidente del CORECOM. Trovo particolarmente importante che il Consiglio abbia accolto anche le richieste di tutela nei confronti dei giornalisti in fuga dalla Russia, prevedendo anche l’emanazione di borse di studio ad essi dedicate.”

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