L’eurodeputata Eleonora Evi (Europa Verde) promuove la proposta di Balotta su Malpensa e impatti sul territorio

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Eleonora Evi

VARESE, 9 maggio 2022-Europa Verde, per bocca della sua co-portavoce nazionale, l’eurodeputata Eleonora Evi, promuove la proposta lanciata da Dario Balotta, presidente dell’ONLIT (Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti) in occasione del convegno MALPENSA E GLI IMPATTI SUL TERRITORIO, tenutosi a Somma Lombardo lo scorso sabato ed organizzato da UNI.CO.MAL, Salviamo il Paesaggio, Legambiente, Rete Comitati Malpensa, Club trasporti, Ecoistituto del Ticino, Viva via Gaggio.

“Lo sviluppo nell’area del Ticino – dichiara l’eurodeputata – non può più tollerare alcun nuovo consumo di suolo. Già Malpensa dispone di un’enorme area di 1.400 ettari di terreno e la SEA è in grave ritardo nelle compensazioni ambientali, pertanto non è giustificabile una nuova cargo City su di un’area verde.

Aggiunge Dario Balotta: “Proporre una seconda Cargo city fuori dal sedime aeroportuale danneggerebbe irrimediabilmente la brughiera e la biodiversità del Parco del Ticino. Anche dal punto di vista trasportistico e dei costi d’investimento sarebbe una scelta inspiegabile. La futura domanda di traffico è stata sovrastimata per giustificare l’investimento. Si erano previste un milione di tonnellate merci/anno per il 2007, che chiuse con 486 mil/tonn, nemmeno la metà rispetto alle aspettative”.

Puntualizza Evi: “Il Master Plan 2035 si basa su previsioni di sviluppo del traffico gonfiate, al fine di giustificare enormi investimenti infrastrutturali che sembrano ignorare un dato di fatto fondamentale: sin dall’anno della sua nascita, nel 1999, Malpensa è rimasta sottoutilizzata, sia per il trasporto merci che per quello passeggeri. Sorprende, inoltre, che la SEA sia pronta ad intraprendere un consistente investimento infrastrutturale, sebbene il bilancio appena chiuso dichiari un indebitamento finanziario netto di 654,8 milioni (+ 28,1 milioni nel 2021) che dovrebbe preoccupare l’azionista di controllo, ovvero il Comune di Milano. Pertanto condivido pienamente la proposta di Balotta di costruire sull’attuale sedime aeroportuale, senza consumare nuovo suolo, né invadere l’area del parco del Ticino o le aree verdi circostanti. Si tratterebbe di riconvertire l’attuale Terminal 2 adibito ai soli passeggeri per i voli low cost, obsoleto e non più funzionale. Non possiamo più permettere che in una regione con livelli di cementificazione spaventosi come la Lombardia si continui ad alimentare un ingiustificato consumo di suolo”– conclude l’eurodeputata

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