Ucciso Ayman al Zawahiri, una delle menti degli attacchi dell’11 settembre

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VARESE, 2 agosto 2022-Nella lotta al terrorismo, gli Stati Uniti hanno registrato un nuovo traguardo. Domenica mattina all’alba, infatti, sono riusciti ad uccidere Ayman al Zawahiri, una delle menti degli attacchi dell’11 settembre, alla guida dell’organizzazione terroristica di al Qaida dal 2011, dopo l’uccisione di Osama bin Laden, di cui era il braccio destro.

Ad annunciarlo la Casa Bianca, stando alla quale l’operazione è stata messa a segno dalla CIA, con un drone entrato in azione a Kabul. Non ci sarebbero altre vittime.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente statunitense Joe Biden, che ha parlato di “un’operazione di successo” e di “giustizia fatta”. Biden che ha colto l’occasione per ricordare che Washington continuerà la sua lotta contro il terrorismo, assicurando: “Resteremo sempre vigili; non importa quanto tempo servirà; vi troveremo ovunque”.

Al Zawahiri è stato colpito sul balcone di una casa nella capitale afghana, in cui viveva con moglie, figli e nipoti. La sua presenza era già stata accertata a più riprese in città, da dove l’esercito statunitense si era ritirato in tutta fretta di fronte all’avanzata talebana nell’agosto scorso. Non usciva mai. Il progetto per ucciderlo era stato presentato al presidente il 1° luglio nella “situation room” della Casa Bianca, da dove Barack Obama aveva seguito il blitz contro bin Laden 11 anni fa. (RSI.CH)

 

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