La Lega riparte da Varese per arrivare al Governo: presentati i candidati alla Camera e Senato

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I candidati nella sede della Lega a Varese

VARESE, 1 settembre 2022-di GIANNI BERALDO-

Che sia una campagna elettorale quanto meno anomala, non foss’altro per il fatto che dura poco e si svolge nell’inusuale periodo estivo, é cosa risaputa.
Ma che fosse cosí arida di argomentazioni quantomeno sufficienti a convincere le persone a recarsi alle urne ci pare un segnale importante che la politica italiana, conformata in tutte le sue espressioni partitiche, si sia rassegnata al fato quotidiano modulando le varie tematiche in base alle onde d’urto emotive e nazional popolari.
D’altronde che sia una delle peggiori campagne elettorali degli ultimi decenni, lo confermano pure i candidati della Lega che corrono per il Senato e alla Camera in liste elettorali presentate in Lombardia e sul territorio varesino in particolare.
Se contiamo il sempiterno fondatore della Lega Umberto Bossi, capolista per il Senato, sono 8 i candidati, molti uscenti, che hanno presentato il loro programma questa sera nella storica sede leghista di Piazza del Podestá a Varese dove il carroccio ha mosso i primi passi della sua storia.
Presentazione alla quale in realtá si sono presentati in cinque, con l’assenza giustificata di Manuela Maffioli e lo stesso Bossi che dsempr epiú raramente si vede in pubblico (anche se la sua conferma al Senato pare certa anche questa volta).
Coadiuvati dai brevi interventi del referente provinciale Stefano Gualandris, gli ospiti ergo candidati hanno presento in pillole il loro programma, parte del quale ricacalca pedissiquamente le linee guida dettate da Matteo Salvini a livello nazionale, in parte focalizzando l’attenzione su tematiche care alla Lega a livello territoriale.

Il primo intervento é stato quello del senatore uscente, il tradatese Stefano Candiani:

Romeo e Valditara

«Da qui, da Varese e da questa sede è nata l’azione politica della Lega, ora stiamo affrontando una stagione complessa che decliniamo sul territorio. Le nostre non sono candidature personali ma al servizio del territorio e della Lega.Continueremo con le nostre lotte anche sull’agricoltura del nostro territorio. Io intendo spingere la mia azione a livello di temi legati alla sicurezza intes come ordine pubblico ma pure come servizio a livello civile. E non ci siamo dimenticati  della Protezione Civile con l’istuzione del grande punto alle Fontanelle. E’ una stagione difficile e la gente vuole concretezza, per questo voglio ricordare un vecchio manifesto di Bossi che recitava ‘La Lega non ti abbandona mai’ ed è così».

Video intervista a Massimiliano Romeo

Tra i pezzi da novanta candidato al Senato troviamo Massimiliano Romeo di Monza, ex capogrupppo Regione Lombardia e attuale capogruppo Lega al Senato. Romeo che punta molto sulla tutela e rilancio di tutto il sistema produttivo «Noi puntiamo sulle varie capacità dei candidati relative a temi specifici. Dalla Sanità con Cristina Cantù ad esempio ad altri temi importanti cosí ben rappresentati da alti candidati utili all’operato della Lega e per il bene del Paese. In un momento di difficoltà come questo la nostra priorità è difendere e salvaguardare il nostro sistema produttivo, per questo é necessario che vi sia liquidità da utilizzare subito, altrimenti si profila un disastro economico. Sul tema autonomia i presidenti di Regione Zaia e Fontana hanno già prodotto delle pre intese, le stesse che poi verranno presentate in Parlamento per la loro approvazione. Così come il federalismo fiscale che è un obiettivo del Pnrr quindi sarà necessario metterlo in pratica entro il 2026». Il capogruppo leghista chiosa aggiungendo

«Ovviamente sarà mia cura aiutare e sostenere tutti i candidati di questo territorio».

Matteo Bianchi e Stefano Candiani

Tra i politici espressione del territori troviamo Matteo Bianchi, giá parlamentare e consigliere comunale che cerca di riconfermarsi con queste elezioni «Ci terrei a sottolineare che mi sentiró sempre un amministratore locale prestato alla politica nazionale. La Lega ha sempre investito su persone con radicamento territoriale, come appunto il sottoscritto». Bianchi evidenzia il tema del frontalierato e riflessi negativi sulle aree italiane confinanti: «Canton Ticino e Milano due relatá importanti ma che creano pure dei problemi. Come ad esempio nel reperire manodopera. Pensiamo al frontalierato che assorbe circa 35mila professionalità provenienti dalla provincia di Varese mettendo in crisi parte del sistema produttivo locale. Per arginare questo problema bisogna andare incontro alle esigenze fiscali delle nostre aziende. La lega è il partito dei sindaci che rappresentano in maniera capillare il territorio, quindi importante mettere nelle condizioni di lavorare in maniera adeguata tutti gli amministratori locali».

Punta ovviamente sulla Sanitá Cristina Cantù, senatrice uscente e in corsa ancora per un posto al Senato collegio uninominale « Io non dimentico il concetto del fare e mi pare di averlo ampiamente dimostrato lavorando per anni sul territorio. Dobbiamo puntare a una Sanità più giusta e sostenibile. Se saremo forza di governo-come credo- realizzeremo finalmente la tanto agognata autonomia così importante anche per la Sanità. Manca un sistema strutturale di una medicina territoriale preventiva inoltre  vorremmo che tutti i mezzi di soccorso siano dotati di tutti gli strumenti diagnostici utili per procedere a un eventuale ricovero immediatamente e senza coinvolgere il pronto soccorso. Nella Lega vi è una visione politico strategica che guarda lontano, come nel comparto sanitario»

La senatrice uscente Cristina Cantú

Tra i prescelti anche Paolo Arrigoni che si presenta in questo modo, anch’egli senatore uscente «Sono un ingegnere di Lecco prestato alla politica. Sono al secondo mandato al Senato e membro commissione ambiente e territorio. Sono anche membro del Copasir occupandomi e molto di sicurezza nazionale. Rivendico le concessioni delle centrali idroelettriche prima vera forma di autonomia che ha già portato diversi milioni nelle casse della Regione Lombardia. Ora siamo impegnati con delle proposte alternative a livello energetico che occupa buona parte del nostro programma politico. Per la Lega servono subito interventi strutturali per rimediare agli errori dei No Tav, No Tap, no rigassificatori, ecc… che ci hanno portato a questa situazione di carenza energetica. Bisogna tornare a sfruttare i nostri giacimenti senza lasciarli sfruttare dalla Croazia o Albania. Anche il nucleare non deve essere più tabù ma iniziare fin da subito a ragionare sul suo utilizzo.

Significativa pure la presnza (e candidatura) del noto Giuseppe Valditara, professore universitario, ex senatore per tre legislature (e ora punta alla quarta sempre come senatore) oltre ad avere ricoperto il ruolo di vicepresidente nella fondazione Salvadori con Miglio «Nel mio libro ho documentato che agli inizi del 900 gli immigrati erano gli svizzeri, allora cosa è successo nei decenni? Peché siamo arrivati a questo? Perché non siamo sytati in grado di aggiornarci tenendo il passo di molti altri Paesi» Poi tocca il tema energia puntando il dito nei confronti della sinistra e di tutte le associazioni o partiti che hanno bloccato qualsiasi forma di ricerca energetica alternativa o che giá l’Italia possiede nel sottosuolo. Da docente poi non poteva che evidenziare come sia necessario un cambio di passo culturale in merito ai vari indirizzi scolastici «Se Calenda e Letta dicono ai ragazzi di iscriversi ai Licei quando tutti gli altri Paesi puntano su istituti tecnici professionali quelli che servono per formare gli studenti per occupare posizioni sempre più ricercate, si capisce il perché siamo ancora in questo stato e con un preoccupante carenza di manodopera specializzata, quella che fondamentalmente ricerca oggi il mondo del lavoro».

Ecco, questo il quadro complessivo di quanto emerso questa sera in casa Lega a Varese, dove si sono espressi i candidati con visoni politiche non poi cosí diverse da altri partiti di centrodestra. Vai a capire la differenza

Ecco i candidati nel collegio di Varese

UMBERTO BOSSI

PAOLO ORRIGONI

MASSIMILIANO ROMEO
STEFANO CANDIANI
MATTEO BIANCHI
MARIA CRISTINA CANTÙ
GIUSEPPE VALDITARA
MANUELA MAFFIOLI 
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