Recensioni: ‘Operazione Kazan’, di Vincent Vallés. Un thriller che percorre la storia mondiale partendo dalla rivoluzione russa

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Vincent Vallés

VARESE, 3 ottobre 2022- E’uscito il romanzo ‘Operazione Kazan’, di Vincent Vallés (Salani Editore, Pagine: 528 – 18 euro).

 Un thriller che percorre la storia mondiale partendodalla Rivoluzione Russa del 1917 all’attuale ingerenza nelle Democrazie Occidentali  Stati Uniti, 2024. A ottantadue anni il presidente in carica, Jeremy Williams, annuncia di non volersi presentare alle prossime elezioni, e alla convention dei democratici viene nominata la prima potenziale donna alla Casa Bianca. La prescelta, Nathalie Brooks, governatrice dell’Arizona, ha una ferrea forza d’animo, una brillante carriera politica e un padre che è stato eroe nella Seconda guerra mondiale, decorato da Eisenhower in persona e membro del Congresso.

Insomma, chi meglio di lei per guidare verso il futuro la più grande democrazia del mondo? Nello stesso momento, a Mosca, il presidente della Federazione Russa festeggia la notizia: questa nomina è il miglior risultato dell’Operazione Kazan, un piano ideato esattamente un secolo prima dai servizi segreti, portato avanti durante la Guerra Fredda e persino dopo la disintegrazione dell’impero sovietico. Un’operazione che si sta rivelando come una straordinaria opportunità per cambiare le sorti del pianeta e sferrare il più diabolico attacco all’Occidente che mente umana potesse immaginare. Pubblicato prima della recente offensiva russa che minaccia l’Europa intera, questo romanzo mescola finzione e realtà per disegnare un percorso imprevedibile attraverso la grande Storia, dalla Rivoluzione russa del 1917 allo sbarco in Normandia, dalla caduta del Muro di Berlino ai nostri giorni. Un thriller appassionante per interpretare il presente e capire quali forze mettono in pericolo il futuro.

 

 

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