Ambiente. Il bosco puó rinascere durante gli incendi

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VARESE, 11 ottobre 2022-Questi sono tempi di grandi calamità naturali, che diventano devastanti per il territorio quando avvengono in contemporanea. La combinazione di incendi e siccità ha causato nel 2022 danni molto spesso irreparabili a persone, cose e ambiente.

La perdita di centinaia di migliaia di ettari di aree boschive ha un impatto significativo sulla biodiversità, sul riscaldamento globale e sull’inquinamento; fuliggine e ceneri disperse nell’ambiente incidono anche sullo scioglimento dei ghiacciai.
Basta pensare che nel 2021, con 159.437 ettari bruciati, l’Italia è stato il Paese europeo più danneggiato; non serve la sfera di cristallo per immaginare la gravità dei numeri relativi al 2022, ancora in corso di elaborazione.

Ciò che dovremmo fare è pretendere che l’attenzione alle esigenze della natura ci sia anche durante le operazioni di intervento.

Attualmente gli incendi in Italia si estinguono con l’impiego di acqua e liquidi schiumogeni, creati con un mix chimico che purtroppo va ad inquinare pesantemente il suolo e l’aria nelle zone.

Un bosco distrutto da un incendio e danneggiato da agenti chimici è un problema per la piantumazione e per il ripopolamento della fauna, perché gli schiumogeni fanno praticamente tabula rasa, non lasciando traccia di ciò che c’era prima.

Negli ultimi anni sono state avviate ricerche scientifiche e discussioni da parte dell’industria antincendio e delle istituzioni, su come adeguarsi alle problematiche di impatto ambientale ed economico che, tuttavia, non hanno portato finora a un cambiamento sostanziale dei materiali e delle procedure.

Un prodotto completamente biodegradabile, non tossico ed ecosostenibile esiste: si tratta di un gel che deriva dal boro, minerale che con il suo principio attivo è utilizzato anche nei fertilizzanti naturali e che quindi aiuta il terreno per la semina della nuova vegetazione.
Oltretutto, questo estinguente raffredda ed evita la riaccensione del fuoco, a differenza dell’effetto dell’acqua sul terreno che spegne le fiamme lasciando però il calore sul terreno, con il conseguente rischio di riattivazione.

Il prodotto, che è stato chiamato Fireborex dal nome del suo elemento principale “boro”, ha il potere di funzionare come scudo, proteggendo da ulteriori fiamme tutto ciò su cui viene utilizzato.

L’azienda veneta che lo distribuisce in Italia, la Gen-Z Technologies di Valdagno, ci spiega i benefici per l’ambiente del gel estinguente: “Siamo partiti dallo studio delle esigenze dei soccorritori in casi di incendio e le abbiamo combinate con i bisogni dell’ambiente per proporre una soluzione che fa del bene, a più livelli. La performance di questo agente estinguente è 15 volte superiore a quella della sola acqua, bene di cui stiamo vivendo un periodo di grande scarsità. Ciò che ci preme maggiormente è dare alla terra la possibilità di guarire in fretta dopo un incendio, perché un bosco distrutto è una ferita aperta e pericolosa anche per gli abitanti delle aree circostanti”.

La strada per tutelare l’ambiente è percorribile anche in caso di un danneggiamento così grave come un incendio, ora spetta a chi di dovere intraprendere questa nuova via innovativa ed ecologica.

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