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Ristorni lavoratori frontalieri, per Varese essenziale proseguire il lavoro sull’accordo fiscale

VARESE, 27 ottobre 2022-“E’ importante che la Provincia, a cui vengono attribuiti gli importi derivanti dal ristorno fiscale anche dei comuni che non raggiungono la soglia del 4%, come ha già fatto quest’anno in via sperimentale su alcuni interventi, possa trasferire tutte le risorse spettanti ai diversi comuni di provenienza, includendo quindi anche quelli in cui i lavoratori frontalieri sono al di sotto del 4% rispetto al totale della popolazione ” – dichiara il sindaco Davide Galimberti –  Un modo per favorire investimenti funzionali ai singoli territori”.
“Fondamentale che il nuovo Governo non interrompa il lavoro avviato per consentire l’attribuzione diretta dei ristorni ai comuni di confine  – spiega la vicesindaca Ivana Perusin – Sono risorse che derivano dalle tasse pagate dai frontalieri residenti nei diversi territori. La città di Varese ad esempio nel 2020 ha registrato oltre 2700 frontalieri: si tratta di un importo di circa 3,5 milioni di euro che potrebbe essere investito direttamente sulla città, con infrastrutture e servizi in grado di agevolare i lavoratori frontalieri e in generale per rendere la città più attrattiva e competitiva. L’auspicio è che il nuovo ministro dell’Economia Giorgetti, che conosce bene le dinamiche del territorio, possa attivarsi per sensibilizzare su un tema essenziale per l’economia di tutte le aree di confine”.
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