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Cargo Malpensa, Sironi (M5s): ”Inaccettabile la prospettiva di un cambio di marcia che avalla la distruzione della brughiera”

VARESE, 19 settembre 2023-“Economia contro ambiente, è la battaglia intestina che si sta svolgendo in queste ore tra i ministri del Governo sulle sorti della brughiera del varesotto, che Salvini dichiara di voler sacrificare per l’allargamento del sedime dell’aeroporto di Malpensa, nonostante nei mesi scorsi il ministro per l’Ambiente, assieme alla commissione VIA, avesse espresso formalmente parere contrario.

Non appena questo Governo pare riesca a fare qualcosa di sensato, subito si rimangia la parola e torna inesorabilmente a fare disastri”. Così la Senatrice M5s Elena Sironi, sull’ipotesi di decreto annunciato da Salvini per lo sblocco della Cargo City di Malpensa.

Aggiunge Sironi: “Non appena è stata resa pubblica la decisione del ministro Fratin di salvare la brughiera di Malpensa ho gioito, ma a fronte delle prime esternazioni contrarie del ministro Giorgetti ho subito depositato un’interrogazione affinché il ministro dell’Ambiente rafforzasse e ribadisse la propria decisione. La mia interrogazione non ha mai avuto riscontro in sede istituzionale, ma da quanto si legge oggi sui media si capisce che la mia sia stata una domanda scomoda. Ci avevo visto giusto: il ministro per l’ambiente si trova ora tra l’incudine e il martello degli altri due suoi colleghi al Governo e quella brughiera è nuovamente sotto attacco”.

Conclude Sironi:  “Nessuno abbasserà la guardia: né i cittadini né i comitati né tanto meno io.

Se mai questo decreto dovesse giungere in aula mi opporrò fermamente:  la brughiera va conservata per l’importanza delle preziose funzioni ecosistemiche che garantisce, non ultima lo stoccaggio di CO2 tanto prezioso in una regione altamente inquinata e dove vengono regolarmente superate tutte le soglie massime di inquinanti nell’aria, con grave danno alla salute delle persone e alle tasche dei cittadini che rischiano di dover pagare multe salate per le pendenti procedure di infrazione UE”.

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