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Rubens e Van Dyck, due autoritratti in asta da Sotheby’s

VARESE, 3 gennaio 2024-Tra le prime aste importanti del nuovo anno, si segnalano quelle della Masters Week di Sotheby’s New York. Le vendite più importanti sono la “Master Paintings & Sculpture Part I” e “The One” (asta “curata” che riunisce un gruppo di oggetti e opere d’arte straordinari che attraversano gli annali della storia), poi si segnalano “A Scholar Collects”, una collezione privata che presenta un autoritratto di Élisabeth-Louise Vigée Le Brun e molti altri cataloghi. Tra i 53 lotti della “Master Paintings & Sculpture Part I” emergono due autoritratti di Rubens e Van Dyck stimati rispettivamente 3-5 milioni e 2-3 milioni di dollari

Il dipinto di Rubens, con la sua quotazione stellare, è il top lot del catalogo. Questo autoritratto recentemente riscoperto fu dipinto ad Anversa intorno al 1610-1611, poco dopo il suo ritorno da un soggiorno di otto anni in Italia. Rubens aveva allora circa trentatré anni. Proprio nel periodo in cui si ritrasse qui, si stava affermando come il più grande pittore europeo a nord delle Alpi.

Questo dipinto è quasi certamente coevo al trittico dell’Innalzamento della Croce, dipinto per la Cattedrale di Nostra Signora di Anversa e tuttora in situ, opera che insieme ad altre dello stesso periodo annuncia lo stile barocco nell’arte nordeuropea. «In questo dipinto di piccole dimensioni Rubens adatta l’energia sconfinata delle sue opere di grandi dimensioni per catturare le proprie caratteristiche su scala intima – spiegano da Sotheby’s – È dipinto rapidamente con un’economia di pennellata che sarebbe diventata caratteristica dei suoi ritratti, la maggior parte dei quali realizzò nel decennio successivo».

Il ritratto rimase in possesso di Rubens e dei suoi discendenti fino al 1853. La sua provenienza da allora in poi è ininterrotta fino al 1894. Successivamente risultò in possesso del collezionista svedese John Åke Truls Wiberg (1902–1963) ed è stato venduto in Svezia nel 2021.

Considerato l’impegno di Rubens nel momento in cui dipinse questo autoritratto, non sorprende che sia eseguito in modo rapido, simile a uno schizzo. Il pannello nella sua forma attuale comprende una sezione centrale originale che misura 55,5 x 40,0 cm, successivamente ampliata su tutti i lati e la parte originale è stata inserita in un pannello successivo. Nella scheda critica in catalogo si racconta che «Rubens dipingeva quasi sempre schizzi e dipinti simili a schizzi (compresi paesaggi) su frammenti o ritagli di assi di quercia, presumibilmente avanzati da altri progetti del suo studio (pratica paradossalmente non adottata dai suoi allievi e collaboratori come Jacob Jordaens e Anthony van Dyck). Non si può essere sicuri, tuttavia, che questa sia stata la genesi del pannello attuale».(da artlife.com)

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