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La manifestazione antifascista di Varese é stato un successo della democrazia

VARESE, 11 febbraio 2024-di GIANNI BERALDO-

Alla fine ieri sera, sabato 10 febbraio, tutto é andato bene.

Da una parte un presidio antifascista organizzato a Palazzo Estense dall’amministazione comunale con la partecipazione del Pd, e varie associazioni cittadine (ma non l’Anpi provinciale che ufficialmente si é dissociata, mentre il segretario Anpi di Varese Rocco Cordí, ha deciso di partecipare ugualmente) per denunciare il deplorevole episodio dei saluti romani, durante un matrimonio civile svoltosi proprio nella sala Matrimoni del Comune varesino.

Dall’altra parte della cittá, esattamente da Piazzale Trieste, piú o meno contemporanemente si dipanava un corteo per la Giornata del Ricordo in memoria dei martiri delle foibe (stabilito per legge ogni anno il 10 febbraio), composto da rappresentanti della destra pura, come i tanto discussi componenti di Do.Ra., ma pure rappresentanti politici di Lombardia Ideale e altri partiti o associazioni ieologicamente molto vicine a all’estrema destra.

Giacomo Fisco, Galimberti, Lozza e Cordí

In Comune Partito Democratico in prima fila con la segretaria cittadina  Manuela Lozza insieme al sindaco Davide Galimberti, fautore principale dell’iniziativa.

Parlando del presidio antifascista, da rilevare come sia stato molto partecipato con la presenza di circa 800 persone nonostante una giornata tipicamente invernale con pioggia e freddo, che non ha fatto desistere chi voleva esserci sottolinenando come la democrazia non deve mai essere messa in discussione da atti o gesta che richiamano un oscuro passato del nostro Paese.

«Prima ancora di essere il successo che è stata, prima ancora d’iniziare, la manifestazione ci ha messo davanti un quadro molto chiaro: l’Anpi provinciale che dice che non parteciperà e si dissocia con un comunicato stampa che sembra scritto da Fratelli d’Italia. La Lega che sbadiglia (“Che noia questa storia” è la frase che usano sui social per riferirsi al revisionismo storico dell’estrema destra). Il segretario provinciale di FdI Pellicini che prende le distanze dalla manifestazione di Palazzo Estense, ma guarda caso non da quella dei Do.Ra. e dell’estrema destra, usando la tragedia delle Foibe (una delle pagine più atroci e ingiuste della nostra storia) come scusa per un attacco politico».

 Dice la segretaria del Pd Manuela Lozza che aggiunge «Sottoscriviamo le scelte dell’Amministrazione e rivendichiamo il nostro lavoro come partito. Più di 800 persone alla manifestazione di ieri, nonostante il diluvio: voglio proprio andare a leggere chi avrà il coraggio di dire che non è stato un successo della democrazia»

redazione@varese7press.it

 

 

 

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