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Successo di pubblico per incontro con Don Burgio al Salone Estense di Varese

VARESE, 22 febbraio 2024-Un salone Estense gremito di persone di ogni età  ha accolto l’altra sera  don Claudio Burgio , fondatore della comunità KAIROS, che  da  oltre vent’anni  si fa carico ed accompagna tanti  giovani in cerca di una strada,  minori  “difficili”  che si impegnano   a  riprendere  in mano  la propria vita dopo aver commesso errori che li hanno portati a dover scontare  una pena .

Il sacerdote milanese, con la consueta  passione,  ha risposto alle domande del giornalista e scrittore Giorgio Paolucci , raccontando alcuni incontri significativi avvenuti in questi anni e le riflessioni che questa esperienza quotidianamente  suggerisce.

Non un trattato con delle “istruzioni per l’uso”   astratte, che non esistono, ma  il tentativo di   aiutare  i giovani a prendere coscienza  del perché la loro vita è stata  in balia della violenza  o di dipendenze varie.  Una compagnia, un punto di riferimento per chi vuol capire e vuol cambiare.  KAIROS è una comunità con i cancelli aperti, perché -dice don Claudio- ci rivolgiamo alla libertà di questi ragazzi; ci sta  solo chi sceglie di starci:  infatti   se non si arriva a questo livello  il  vero cambiamento non può avvenire”.

Una comunità il cui slogan “Non esistono ragazzi cattivi” sta a indicare che ponendosi con verità di fronte alla propria vita si può riprenderne il filo, cercarne il senso e iniziare una strada, impensabile prima,  fatta di   costruttività e positività.

L’ incontro, come ha ricordato Enrico Angelini   all’inizio della serata,  è stato ideato come un momento di  condivisione e approfondimento al  termine della mostra “Da solo non basto” , per mettere a tema in modo concreto  l’emergenza educativa  che sempre di più  sfida e chiama alla responsabilità gli adulti e le famiglie.

Come la Mostra anche l’incontro con don Burgio è stato organizzato da vari partner, con un lavoro comune:

Persone e città, AGORA’ COMUNITA’ EDUCANTE (rete varesina promossa da Educational Team);   Ballafon, Happiness; Decanato di Varese;  Portofranco Varese;  Centro Culturale Kolbe; La Casa di Paolo.

Due di essi, Ballafon  e  Happiness, in questa occasione hanno raccontato ai presenti  la loro esperienza  a Varese, fortemente apprezzata dallo stesso don Burgio.

Ha collaborato all’iniziativa anche la Piazza dei Mestieri ( che, insieme a KAIROS e Portofranco Italia, ha creato la Mostra ,che sta girando l’Italia con grande successo, dalla prima presentazione avvenuta al Meeting di Rimini nell’estate scorsa ad oggi.   Dopo Varese  “Da solo non basto” sarà, come prossima tappa, a Como).

In  sala anche numerose autorità, che hanno ascoltato e condiviso   i contenuti e   gli  scopi di questa  settimana dedicata con energia al tema dell’educazione.     Presenti, tra gli altri, il Sindaco Galimberti, gli assessori   Molinari e Sanmartino,  l’on Maria Chiara Gadda e il Prevosto  mons. Panighetti.   La Mostra è stata visitata anche  dal  Governatore  Attilio Fontana.

LA Mostra   nella settimana varesina ha registrato numeri molto   significativi  (oltre 1700 presenze;  oltre 50 volontari impegnati nella realizzazione;   oltre   300 messaggi  lasciati in sala  dai visitatori con i post it o sul quaderno  appositamente dedicato, con impressioni, reazioni, domande,   alcune delle quali sono state poste proprio  a don Burgio nel corso dell’incontro). In entrambi gli eventi da segnalare la presenza di un grande numero di giovani.

Un lavoro che – “come dicono gli organizzatori_ “vuole continuare perché sia incontrabile anche nella nostra città il cuore, il metodo documentato dalla mostra, che è quello di una compagnia alla crescita dei giovani , un cammino insieme perché possa emergere tutto il meglio che la persona  può  manifestare”.

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