VARESE, 30 dicembre 2025-Mentre le città si preparano a brindare al 2026, l’eco dei festeggiamenti si scontra, come ogni anno, con un’ondata di terrore che colpisce migliaia di esseri viventi. Per cani, gatti e fauna selvatica, la notte di San Silvestro non è un momento di gioia, ma una vera e propria prova di sopravvivenza a colpi di decibel.
Per contrastare questa deriva, LEAL rilancia la campagna social “NO AI BOTTI”, un invito accorato a scegliere una celebrazione etica, responsabile e, soprattutto, civile.
Un bollettino di guerra mascherato da folklore
L’uso di petardi e fuochi d’artificio non può più essere derubricato a semplice tradizione. I dati post-Capodanno delineano ogni anno un quadro drammatico: infarti fatali, fughe disperate e traumi permanenti.
“Non è più accettabile giustificare l’esplosione incontrollata di petardi come un innocuo folklore,” dichiara Roberto Brognano, responsabile Maltrattamento e Randagismo di LEAL. “È tempo di scegliere la civiltà. Chiediamo alle Istituzioni ordinanze anti-botti totali e non derogabili, supportate da controlli e sanzioni severe.”
Perché i botti sono un trauma estremo?
Gli animali possiedono un udito infinitamente più sviluppato di quello umano. Quello che per noi è un “botto”, per loro è un’esplosione assordante che scatena reazioni fisiologiche violente:
Tachicardia e arresto cardiaco: Lo stress acustico può portare a morti improvvise, specialmente in soggetti anziani o cardiopatici.
Fughe e incidenti: Il panico spinge centinaia di animali a scappare. Solo lo scorso anno, moltissimi domestici si sono smarriti, finendo spesso vittime di investimenti stradali.
Traumi e fobie: Il tentativo disperato di nascondersi causa spesso ferite fisiche e disturbi comportamentali a lungo termine.

La strage invisibile della fauna selvatica
L’impatto distruttivo non risparmia gli animali selvatici. Gli uccelli, disorientati dai rumori, volano nel panico a bassa quota schiantandosi contro palazzi e cavi elettrici. Anche i piccoli mammiferi urbani (ricci, tassi, scoiattoli) vengono bruscamente svegliati dal letargo, esponendosi a freddo e predatori. Persino negli allevamenti si registrano conseguenze gravi, come interruzioni di gravidanza e ferimenti dovuti al panico collettivo.
Il Vademecum di LEAL: 7 regole per salvare una vita
Bastano piccoli accorgimenti per proteggere i nostri compagni a quattro zampe durante la notte più critica dell’anno:
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Protezione domestica: Tieni sempre l’animale all’interno dell’abitazione.
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Isolamento acustico: Chiudi finestre, persiane e tapparelle per attutire suoni e lampi.
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Rifugio sicuro: Lascia la sua cuccia nel luogo più confortevole e isolato della casa.
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Presenza rassicurante: Sii calmo e presente; il tuo supporto è la sua ancora di salvezza.
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Rumore bianco: Usa musica rilassante o la TV a volume moderato per coprire i botti esterni.
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Sicurezza in passeggiata: Usa guinzagli anti-sfilamento o a doppia clip (i botti iniziano spesso giorni prima).
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Identificazione: Oltre al microchip obbligatorio, verifica che la medaglietta sia ben leggibile con i contatti aggiornati.
Un appello alla responsabilità
La prevenzione più efficace resta la scelta individuale. LEAL invita i Comuni e i privati cittadini a preferire spettacoli pirotecnici silenziosi o droni luminosi, alternative moderne che permettono di festeggiare senza condannare gli animali a una notte di agonia.


