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Commissione Malpensa: i sindaci del CUV al bivio tra salute dei cittadini e logiche di mercato

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CASORATE SEMPIONE, 25 gennaio 2026 – Il conto alla rovescia è iniziato. Il prossimo 29 gennaio tornerà a riunirsi la Commissione Malpensa, un appuntamento che si preannuncia teso e decisivo per il futuro del territorio. Al centro del dibattito, ancora una volta, la gestione delle rotte di decollo e quella “sperimentazione” che, per i comitati locali, ha ormai perso ogni carattere di temporaneità per diventare un peso insostenibile.

L’appello dei Comitati: «Basta sperimentazioni farlocche»

Con una lettera inviata il 14 gennaio ai primi cittadini dei nove comuni del CUV (Consorzio Urbanistico Volontario), le associazioni e i cittadini impegnati per l’ambiente hanno tracciato una linea netta. Il quesito posto ai sindaci è di natura etica e politica: sapranno privilegiare la salute fisica e ambientale della popolazione o cederanno alle “fredde regole di mercato” del gigante del trasporto aereo?

Il nodo della questione riguarda le rotte che colpiscono in particolare i cieli di Somma Lombardo, Casorate Sempione e Arsago Seprio. I comitati contestano duramente il concetto stesso di sperimentazione:

«Si può ancora parlare di sperimentazione a distanza di quasi 15 mesi dal termine ufficiale di settembre 2024? Questa possibile ulteriore proroga dimostra il fallimento delle scelte operate: non si possono conciliare lo “spagliamento delle rotte” per aumentare i voli con la tutela del territorio».

Trasparenza e legalità: il richiamo alla Convenzione di Aarhus

Nel documento inviato ai sindaci viene richiamata con forza la Convenzione di Aarhus, che impone la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali in materia ambientale. Secondo i firmatari, mancano dati certi sul rispetto delle procedure di decollo (SID) e sull’applicazione delle relative sanzioni, oltre a una carenza di informazioni sul divieto di volo per gli aeromobili più rumorosi e obsoleti.

Il timore è che l’accettazione di nuovi test serva solo a “guadagnare tempo” rispetto alle prescrizioni del Decreto VIA sul Masterplan 2035, emanato nel giugno 2023, i cui adempimenti non sarebbero ancora stati pienamente rispettati.

La richiesta: indipendenza tecnica per i Comuni

Per evitare di trovarsi in una posizione di subalternità rispetto ai giganti dell’aviazione, i comitati suggeriscono ai sindaci di farsi affiancare da figure professionali indipendenti. Esperti in grado di valutare tecnicamente gradienti di salita e traiettorie di decollo, permettendo così agli amministratori locali di agire con piena cognizione di causa nel loro ruolo di tutori della salute pubblica.

L’attesa ora si sposta al 29 gennaio: la risposta dei sindaci in Commissione sarà il termometro della reale volontà di difendere il benessere dei residenti dell’area Malpensa.

In breve: le richieste dei Comitati ai Sindaci

  • Astensione da ogni ulteriore beneplacito a sperimentazioni delle rotte giudicate inefficaci.

  • Rispetto delle prescrizioni del DM del giugno 2023 (VIA Masterplan 2035).

  • Coinvolgimento dei cittadini come previsto dalle normative europee (Convenzione di Aarhus).

  • Supporto tecnico esterno per valutare le traiettorie di decollo in assoluta indipendenza.

redazione@varese7press.it