GALLARATE, 26 aprile 2026-
Cara redazione di Varese7press,
permettetemi di scrivere pubblicamente una lettera alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, perché le sue dichiarazioni nel commentare gli episodi di contestazione avvenuti ieri nella giornata della Festa di Liberazione del nostro paese dal nazifascismo va contestualizzata e ribaltata, in quanto la spiegazione va trovata non nel comportamento dei manifestanti, ma nelle responsabilità della politica che con la sua logica di potere è distante dal sentire comune della gente.
Cara Presidente Giorgia Meloni, la giornata di ieri del 25 Aprile ha visto piazze piene ovunque, è stata una giornata di grandissima partecipazione resa particolarmente effervescente dalla presenza di tantissimi giovani. Gli scontri che si sono verificati erano evitabili? Direi di no. L’episodio più grave è successo a Roma dove due iscritti all’Anpi sono stai colpiti da qualcuno che gli ha sparato, questo si che era evitabile e da condannare con forza. Gli episodi di contestazione, sono il chiaro segnale di come voi politici non riuscite a mettervi in relazione con il proprio popolo. Noi cittadini, stiamo accumulando sempre più un senso di rabbia e vergogna perchè non ne possiamo più.
La situazione a Gaza è sempre più drammatica, la tregua si è trasformata in una guerra a bassa intensità, dove i sionisti e
i coloni continuano a dettare forme di violenza e occupazione, e dall’Italia non risultano arrivare gli alimenti, che tanto erano stati sbandierati contro la così detta strumentale iniziativa della Flottila, mentre stava compiendo una iniziativa di enorme rilevanza morale e solidale verso i gazawi, ricorda, disse che bastava chiedervelo e ci avreste pensato voi.
In Ucraina vi è un popolo che sta soffrendo terribilmente una guerra, che qualcuno in occidente gli ha scaricato addosso a cominciare dalla popolazione del Donbass. Dove i nazisti al governo messi da noi occidentali stavano compiendo atti criminali. Una carneficina che abbiamo osservavo nel più totale disinteresse, tranne dal 25 febbraio del 2022 quando è incominciato il continuo martellamento mediatico contro Putin.
Martellamento mediatico che non ha condizionato e diminuito la voglia di verità degli italiani.
Termino cara Presidente Meloni, con una serie di circostanze successe dove vivo a Gallarate.
Il sindaco nel maggio scorso a giustificato la presenza di estremisti di destra per un convegno in città sulla remigrazione, cosa che ha visto una ferma opposizione dei cittadini, e sempre lo stesso sindaco ha nel Giorno della Memoria invitato a un evento pubblico il Presidente dei sionisti del Piemonte.
Durante lo svolgersi dell’evento il Presidente dei sionisti nel rispondere alle domande dei presenti, ha sostenuto che gli israeliani non uccidevano i bambini e che le guerre si sono sempre fatte, dimostrando una logica militarista di quella ideologia, visto con il senno di poi, ci stava già annunciando in anteprima la guerra in Iran.
Al termine della serata, una signora mi si è avvicinata e quasi con timore per non farsi sentire , mi ha detto all’orecchio: “ che vergogna”, ebbene cara Presidente del Consiglio, la vergogna è quell’emozione che voi politici non avete e che orgogliosamente a noi cittadini ci fa sentire ancora umani.
Cordiali saluti
Massimo Cattin

