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Libertà e Memoria: Gorla Maggiore e Minore celebrano insieme il 25 Aprile

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GORLA MAGGIORE, 26 aprile 2026-La ricorrenza del 25 aprile 2026 ha visto ancora una volta le comunità di Gorla Maggiore, Gorla Minore e Marnate unite nel ricordo dei caduti della Resistenza, in una cerimonia carica di emozione e significato istituzionale. La lettrice Flavia Caprioli ci ha inviato un resoconto della mattinata.

La giornata, si è aperta a Gorla Minore in piazza 25 Aprile, dove la Sindaca Fabiana Ermoni ha accolto i colleghi sindaci Pietro Zappamiglio e Scazzosi, insieme alle autorità militari e alle numerose associazioni combattentistiche e d’arma. Tra i presenti spiccavano i labari dell’Anpi e i rappresentanti della Protezione Civile, a testimonianza di un tessuto sociale che continua a vedere nel ricordo del passato le fondamenta della convivenza civile.

 

Il cuore della commemorazione si è svolto presso il cippo di via Garibaldi, luogo simbolo del tragico eccidio avvenuto nel 1945, quando un aereo alleato mitragliò per errore un camion privo di insegne su cui viaggiavano giovani gorlesi diretti a Legnano. Tredici persone persero la vita in quel tragico evento, tra cui giovanissimi di soli diciassette anni come Luigi e Igino. Le parole dei sindaci hanno sottolineato come la libertà odierna sia figlia di quei sacrifici e di scelte coraggiose che oggi impongono a ogni cittadino il dovere della responsabilità e della partecipazione democratica.

 

Un ruolo centrale è stato affidato alle nuove generazioni, con la partecipazione attiva dei Consigli Comunali dei Ragazzi di entrambi i comuni. Gli studenti hanno citato figure storiche come Sandro Pertini e Carla Capponi, sottolineando l’importanza di difendere quotidianamente i valori di pace e giustizia sociale. Particolarmente toccante è stata la riflessione sugli ottant’anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia, un traguardo fondamentale per la democrazia ricordato durante gli interventi istituzionali.

 

La cerimonia si è poi conclusa al cimitero di Gorla Maggiore, dove i corpi musicali dei due comuni hanno suonato insieme davanti alla lapide dei tredici partigiani caduti. Tra momenti di preghiera guidati da don Valentino Viganò e la lettura di testi di Calamandrei e Ungaretti da parte degli alunni delle scuole medie, la comunità ha rinnovato l’impegno a trasformare la memoria storica in un impegno civile concreto. Sotto un sole nitido e circondati dal tricolore, i cittadini presenti hanno reso omaggio a chi ha lottato per restituire dignità e speranza all’Italia.

redazione@varese7press.it