BERGAMO, 4 maggio 2026-Si è conclusa la 67^ edizione della Fiera dei Librai di Bergamo, confermandosi come uno degli appuntamenti letterari più rilevanti e amati del panorama nazionale. In sedici giorni di intensa programmazione, la rassegna ha registrato un’affluenza di ben 168.100 visitatori, un dato che consolida il successo dell’anno precedente e testimonia la vitalità di una manifestazione capace di unire tradizione e innovazione. Durante l’evento sono stati venduti circa 26.500 volumi, scelti tra un vasto catalogo di 50.000 titoli che ha spaziato dai romanzi ai saggi, fino alla letteratura dedicata ai più giovani.
Promossa da Confesercenti Bergamo e dalle librerie indipendenti dell’Associazione Li.Ber, insieme a Promozioni Confesercenti e al

Sindacato Italiano Librai, la fiera ha trasformato il Centro Piacentiniano in una monumentale libreria a cielo aperto. Lungo il Sentierone, nel cuore della città, 1.100 metri quadrati di spazio espositivo sono stati suddivisi in cinque aree tematiche, offrendo ai passanti un’esperienza immersiva nel mondo dell’editoria. Questo appuntamento storico, il più antico d’Italia nel suo genere, ha reso omaggio al lavoro instancabile delle realtà locali come le librerie Arnoldi, Nani, Palomar, Il Parnaso, Punto a capo, Incrocio Quarenghi, San Paolo ed Elle Libri.
Antonio Terzi, presidente di Confesercenti Bergamo e dell’Associazione Li.Ber, ha espresso grande soddisfazione per l’edizione appena conclusa, sottolineando come la massiccia partecipazione alle presentazioni e ai concerti sia il segnale di una comunità sensibile e attenta. Secondo Terzi, la forza della fiera risiede proprio in questa rete di cittadini e collaboratori che permettono alla manifestazione di crescere anno dopo anno. L’impegno per la diffusione della cultura non si ferma con la chiusura degli stand, poiché la rassegna continuerà idealmente tutto l’anno con l’iniziativa “Librai per un anno”, mentre la macchina organizzativa è già al lavoro per la 68^ edizione prevista nel 2027.

Il direttore artistico Daniele Rocchetti ha evidenziato con entusiasmo il successo degli incontri con gli autori, che quest’anno hanno coinvolto oltre 13.000 persone in 140 appuntamenti distribuiti in vari luoghi della città, dalla Sala Galmozzi all’Università degli studi di Bergamo. La novità dei momenti musicali ha saputo attirare un pubblico più giovane, creando un felice connubio tra diverse espressioni artistiche. Rocchetti ha rimarcato come la qualità della proposta culturale sia stata premiata dai numerosi “tutto esaurito”, a dimostrazione del fatto che il pubblico bergamasco apprezza contenuti di spessore e riflessioni profonde sulla contemporaneità.
Analizzando i dati di vendita, la narrativa ha guidato le preferenze dei lettori con il 24% del totale, seguita da vicino dal settore per l’infanzia e dalla saggistica. Un dato particolarmente significativo riguarda l’editoria locale, che ha raggiunto il 14% delle vendite complessive, confermando il profondo legame del territorio con la propria cultura e le proprie radici. Tra i titoli più acquistati durante le presentazioni spiccano i lavori di Vasco Brondi, Francesca Mannocchi e Lucio Sisana, mentre la classifica dei volumi in esposizione ha visto il dominio assoluto di Vecchio Daino con le sue opere dedicate alle tradizioni e alla lingua bergamasca, insieme a guide escursionistiche che celebrano la bellezza delle valli locali.




