MILANO, 12 ottobre 206-A Milano, la questione del carovita e dell’emergenza abitativa torna al centro della mobilitazione studentesca. CGIL Lombardia e CGIL Milano hanno espresso pieno sostegno alle studentesse e agli studenti dell’Unione degli Universitari (UDU) di Milano, che questa mattina hanno piantato le tende presso la Biblioteca degli Alberi per denunciare i costi insostenibili degli affitti e della vita in città.
I dati diffusi dall’organizzazione studentesca fotografano un quadro critico: nel mercato privato milanese, una stanza singola
raggiunge una media di 700 euro al mese, mentre all’interno di alcuni studentati un singolo posto letto può toccare i 1.300 euro. Valori che evidenziano una barriera economica crescente, rischiando di trasformare il diritto allo studio universitario in un privilegio riservato a pochi.
La criticità abitativa non riguarda soltanto il capoluogo, ma si estende a tutti i principali centri della Regione Lombardia. Di fronte a questo scenario, la CGIL e l’UDU sollecitano interventi pubblici immediati e risorse strutturali: a livello nazionale si richiede uno stanziamento di 2 miliardi di euro per la gratuità dell’istruzione universitaria, affiancato da un impegno regionale di almeno 23 milioni di euro per la copertura totale delle borse di studio destinate a tutti gli studenti idonei.
La richiesta prioritaria rivolta alle istituzioni mira all’aumento dell’offerta di alloggi pubblici, alla regolamentazione degli affitti e al consolidamento dei fondi destinati al diritto allo studio.




