VARESE, 10 maggio 2026-Si chiude con un successo straordinario la prima parte di Cortisonici Film Festival.
Le tre serate dedicate al concorso internazionale, che si sono tenute nella storica cornice del Cinema Nuovo di Varese, hanno registrato il tutto esaurito, confermando la grandissima partecipazione di un pubblico caloroso che da ben ventitré anni accompagna fedelmente la manifestazione. Questa straordinaria ondata di entusiasmo ha contagiato anche Inferno, la sezione notturna più irriverente e ironica del festival, che si è confermata come un vero e proprio festival nel festival, richiamando una folta schiera di appassionati e fedelissimi. Nella serata di sabato 9 maggio, davanti a una platea gremita in ogni ordine di posto, si è svolto l’atto conclusivo delle proiezioni dei cortometraggi in gara, culminato con l’attesissima cerimonia di premiazione. La kermesse non si ferma qui e proseguirà nei giorni del 14, 15 e 16 maggio con un ricco programma di focus dedicati ai viaggi nel tempo, incontri speciali, proiezioni inedite e una sezione interamente rivolta ai più giovani.
Il direttore artistico Massimo Lazzaroni descrive Cortisonici come una comunità a tutti gli effetti trasversale e aperta a un pubblico sempre più ampio, capace di abbracciare tutte le fasce d’età, dai giovanissimi in su. Secondo Lazzaroni, si tratta di un evento che unisce le persone attraverso la passione verso il cinema e la voglia di vivere la città in un’atmosfera di festival, fatta di visioni, incontri, aperitivi e momenti informali dove è possibile chiacchierare con autori che arrivano dall’altra parte del mondo, divertirsi e stare insieme.
A queste parole si aggiunge il ringraziamento di Matteo Angaroni e Alessandro Madron, membri storici dell’associazione Cortisonici e dello staff organizzativo, che hanno voluto esprimere la loro gratitudine al gruppo di volontari che ha visionato migliaia di film durante l’anno per portare sul grande schermo le pellicole più belle, curando ogni singolo aspetto organizzativo. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alle diverse attività e realtà locali che hanno preso parte attiva permettendo di contagiare la città in modo diffuso, oltre alle istituzioni che rendono possibile l’iniziativa grazie al loro prezioso supporto economico.
Tutti i premi dell’edizione 2026
Il prestigioso Premio della Giuria Cortisonici 2026, composta dagli esercenti FICE Lombardia, è stato assegnato al cortometraggio turco Feridhun, diretto da Utku Ali Güler. In una competizione caratterizzata da un livello qualitativo generale molto elevato, la pellicola ha saputo imporsi all’attenzione dei giurati per l’uso maturo della fotografia e del suono, per le scelte registiche funzionali e per l’ottima performance attoriale. L’autore ha dimostrato una profonda consapevolezza delle peculiarità strutturali e dei limiti del cortometraggio, traducendo un’idea originale in una narrazione sintetica ma di straordinario impatto espressivo.
La giuria FICE Lombardia ha inoltre assegnato una Menzione Speciale a Norheimsud della regista cubana Ana A.
Alpizar. Si tratta di un lavoro formalmente impeccabile in cui ogni dettaglio rivela una profonda consapevolezza autoriale. A emergere in modo particolare sono la sceneggiatura rigorosa e l’utilizzo drammatico delle location, elementi che danno vita a un dramma sociale di intima denuncia capace di evitare la retorica e di rivendicare la propria forza visiva sul grande schermo.
Un altro importante riconoscimento è il Premio della Giuria della Casa Circondariale di Varese, assegnato a Deep in my heart there is a song dello statunitense Jonathan Pickett. L’opera è stata premiata per aver saputo portare sullo schermo un racconto onesto e profondo, capace di descrivere la vita semplice di un cowboy d’altri tempi che si rispecchia nella bellezza della natura selvaggia. La giuria ha valorizzato questa storia densa e intensa per come mostra il valore di un gesto gratuito fatto di sacrificio e puro altruismo, ricordandoci che anche nei silenzi e nella fatica si può trovare una grande dignità.
La medesima giuria carceraria ha attribuito una Menzione Speciale al cortometraggio francese Strong as a Lion di Nathan Villanneau, elogiando la capacità del regista di descrivere con delicatezza l’amore fraterno in un contesto segnato dall’assenza dei genitori, dove i gesti quotidiani e la cura reciproca diventano gli unici strumenti per superare le paure comuni.
Il Premio della Giuria Studenti del Collegio Cattaneo dell’Università degli Studi dell’Insubria è andato all’italiano Update di Luca Violante. Il film è stato celebrato per la sua capacità di trasformare uno scenario di un futuro prossimo, dominato dall’intelligenza artificiale, in una riflessione profondamente umana sulla salute mentale, sull’identità e sul senso dell’esistenza. Update affronta temi urgenti come la disoccupazione e l’alienazione tecnologica, rivelando il costo emotivo di un mondo in cui i ruoli umani scompaiono e ricordandoci che la dignità non può essere programmata da un algoritmo.
Il Premio Ronzinanti 2026, assegnato dall’Associazione Cortisonici, è andato all’austriaco Dead Air di Andrej Haring. Il film è stato premiato per la capacità di costruire una tensione palpabile e asciutta parlando di censura e manipolazione politica, temi drammaticamente attuali nei contesti di guerra. L’opera ha inoltre incarnato lo spirito più libero del festival attraverso la simpatica scelta del team di produzione di affidarsi a un parrucchiere locale durante i giorni dell’evento prima di salire sul palco.
Infine, l’ambitissimo Premio del Pubblico in sala è stato conquistato da I walked through the wall di Pablo Larcuen, una coproduzione tra Spagna e Stati Uniti. A consegnare il premio sul palco del Cinema Nuovo sono stati il sindaco di Varese Davide Galimberti e l’assessore alla Cultura Enzo Laforgia.
Sinergie e prossimi appuntamenti
Cortisonici Film Festival è realizzato grazie allo storico partenariato con il Comune di Varese, al sostegno dell’8×1000 della Chiesa Valdese e al contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Quest’ultima collaborazione ha permesso lo sviluppo dell’importante progetto sociale “Sguardi dentro”, che ha coinvolto la Casa Circondariale di Varese attraverso la giuria attiva dei detenuti, rafforzando il legame tra cultura e territorio. Si segnala inoltre la preziosa collaborazione con gli studenti dell’Istituto Einaudi, impegnati nelle riprese e nelle interviste promozionali.




