CASSANO MAGNAGO, 13 giugno 2026 – «Abbiamo appreso della notifica del provvedimento cautelare interdittivo nei confronti di un nostro ex operatore. Seguiamo con attenzione gli sviluppi della vicenda, nel pieno rispetto del lavoro dell’Autorità giudiziaria e delle attività investigative in corso». Domenico Pietrantonio, presidente del Consiglio di Gestione di Solidarietà e Servizi – la cooperativa che gestisce il Centro Diurno Disabili (Cdd) di Cassano Magnago – interviene così per fare chiarezza sulla delicata inchiesta della Procura di Busto Arsizio, che vede un ausiliario socio-assistenziale residente a Tradate accusato di maltrattamenti continuati ai danni degli ospiti della struttura.
Il vertice della cooperativa tiene a precisare la tempestività delle misure adottate non appena emersi i primi sospetti internamente, ben prima dell’evoluzione giudiziaria: «Desideriamo precisare che l’operatore coinvolto non è più alle dipendenze della Cooperativa dal 6 marzo scorso. Non appena siamo venuti a conoscenza, tramite segnalazione interna, di un grave fatto poi contestatogli dalla Procura della Repubblica, abbiamo infatti proceduto al suo licenziamento per giusta causa con effetto immediato, adottando tempestivamente tutti i provvedimenti di nostra competenza a tutela degli utenti e del servizio».
Una reazione netta per garantire l’assoluta protezione delle fasce deboli ospitate nel centro e per dare un segnale di trasparenza e continuità alla comunità locale. «Riteniamo infine importante – conclude il presidente Pietrantonio – rassicurare le famiglie, gli utenti e il territorio sul fatto che il Centro Diurno Disabili ha continuato a operare senza alcuna interruzione e che le attività stanno proseguendo regolarmente, garantendo ogni giorno l’assistenza e il supporto alle persone accolte nella struttura».




