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Transizione energetica e competitività: alle Ville Ponti il punto su Comunità Energetiche e Bando Fotovoltaico 2026

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VARESE, 25 settembre 2026 – La transizione energetica come leva imprescindibile per tutelare i bilanci aziendali, ridurre i costi strutturali e garantire la competitività del sistema economico locale. Con questo obiettivo si sono svolti oggi al Centro Congressi Ville Ponti di Varese i lavori del convegno “L’energia che unisce il territorio”, promosso dalla Camera di Commercio di Varese in stretta collaborazione con l’Associazione Malpensa Insubria CER.

L’incontro ha messo a confronto istituzioni, imprese ed esperti, prendendo le mosse da una visione europea in cui Paesi come la Spagna hanno dimostrato che gli investimenti nelle fonti rinnovabili si traducono in un reale vantaggio competitivo globale per le aziende.

L’urgenza di accelerare verso l’autonomia energetica è confermata dai numeri del tessuto economico varesino. Secondo l’ultima indagine congiunturale di giugno 2026, l’aumento dei costi di energia e materie prime rappresenta il rischio più sentito dagli imprenditori locali: un timore espresso da oltre due terzi delle aziende, con picchi del 73% nell’industria e nel commercio.

A questa preoccupazione fa riscontro una forte vulnerabilità strutturale: la quota di energia autoprodotta da fonti rinnovabili si attesta ad appena il 15% per l’industria, il 14,7% per l’artigianato e scende sotto il 6% per il comparto del commercio e dei servizi. Una situazione di dipendenza dalle forniture terze stabilmente ancorata attorno al 90%, che espone le imprese agli shock di mercato.

In questo contesto, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) si candidano a modello d’innovazione per consentire a imprese, cittadini, enti locali e terzo settore di gestire i consumi in modo flessibile, concentrandoli nelle fasi di massima produzione.

“L’energia rinnovabile, se la usi bene costa pochissimo, se la usi male ti costa tanto”, ha evidenziato Maurizio Melis, giornalista e conduttore di Radio 24, moderatore dell’incontro, sottolineando l’importanza di superare la disinformazione per guidare le scelte aziendali su basi scientifiche e oggettive.

Sulla prontezza di risposta del territorio si è espresso il Presidente della Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello:

“Il nostro tessuto produttivo ha compreso la portata di questa rivoluzione. Le Comunità Energetiche Rinnovabili non costituiscono solo una soluzione tecnologica, ma una grande alleanza di territorio per competere uniti. Non è un caso che nel Varesotto si contino già 15 CER attive: un segnale inequivocabile di un’imprenditoria pronta a fare squadra per garantirsi un futuro sicuro e sostenibile”.

Nel corso dell’evento è stato presentato ufficialmente il “Bando Contributi per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia da fonti rinnovabili – Anno 2026”, misura promossa dalla Camera di Commercio per accompagnare le piccole e medie imprese negli investimenti green.

A illustrarne la portata è stata Anna Deligios, Segretaria Generale della Camera di Commercio di Varese:

“Oggi l’indipendenza energetica è il vero motore della competitività aziendale. Tutelare i bilanci dalle oscillazioni dei prezzi e ridurre i costi dell’energia rappresenta una priorità per le imprese del nostro territorio. Per questo motivo, abbiamo messo in campo il nuovo Bando Fotovoltaico 2026: uno strumento di supporto economico tangibile per accompagnare le PMI varesine nei loro investimenti. L’obiettivo della Camera di Commercio è quello di unire lo sviluppo sostenibile a una crescita economica solida”.

L’incontro si è concluso richiamando l’attenzione sulla dimensione culturale dell’efficienza energetica. Non basta la sola tecnologia: serve il coinvolgimento attivo dei soggetti coinvolti.

“La tecnologia e i quadri normativi sono tasselli fondamentali, ma c’è un fattore umano e culturale senza il quale le Comunità Energetiche non possono funzionare a pieno regime”, ha chiosato Andrea Gatti, Presidente dell’Associazione Malpensa Insubria CER. “Senza una capillare opera di comunicazione e coinvolgimento di scuole, PMI e amministrazioni locali, una percentuale così alta di energia condivisa (oltre il 71%) non sarebbe raggiungibile. La sensibilizzazione trasforma il partecipante della CER da mero spettatore passivo a protagonista attivo dell’efficienza energetica del proprio territorio”.

redazione@varese7press.it

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