MONTEGROTTO TERME, 4 ottobre 2026 – È Nicole Edensbo, apneista detentrice di diversi record nazionali svedesi, ad aggiudicarsi la quarta edizione di Y-40 Film Festival, la rassegna internazionale dedicata ai corti subacquei. Al suo debutto come autrice e regista, Edensbo ha conquistato la giuria di esperti con l’opera “LiV”, selezionata tra i 10 video e 5 reel finalisti provenienti da Italia, USA, Canada, India, Messico, Spagna, Germania e Svezia.
Il cortometraggio vincitore è un lavoro artistico e sperimentale in cui il risveglio nel silenzio dello spazio si trasforma in una metafora
dell’esplorazione interiore, tra fragilità, consapevolezza e movimento poetico. A dare volto e corpo alla protagonista è Kateryna Sadurska, atleta ucraina di livello mondiale, ex olimpionica di nuoto artistico e attuale pluriprimatista mondiale di apnea. Alla realizzazione dell’opera hanno collaborato anche il produttore Markus Johnson Castro e il direttore della fotografia Eric Börjeson.
A Nicole Edensbo sono stati assegnati la medaglia in vetro di Murano (opera del maestro vetraio Stefano Dalla Valentina), una giornata di lavorazione nel set subacqueo degli Y-40 Studios del valore di 10.000 euro con allestimento Cinema Rental Venezia, uno scooter subacqueo WayDoo Subnado Plus Combo e una sedia ergonomica LiberNovo Omnichair.
Il podio della quarta edizione si completa con:
2° Posto: Michael Zani con “Two worlds, one ocean”, un viaggio visivo che mette a confronto due ecosistemi indonesiani nel Triangolo dei Coralli: la biodiversità di Raja Ampat e i fondali vulcanici di Lembeh.
3° Posto: Nicola Pascucci con “Il senso di Immergersi”, documentario che racconta l’esperienza subacquea di due giovani con disabilità visiva guidati dagli istruttori della Sub Tridente di Pesaro e dall’UICI.
Premio Social: Eleonora Fusato, istruttrice e fotografa, per “Witness of the Wild”, filmato di un incontro ravvicinato con un coccodrillo divenuto virale con oltre 350.000 visualizzazioni sul canale Instagram @Y40film.
Menzioni speciali sono state attribuite ai corti “Mirage” delle americane Rae Lewark e Bella Martin e “Fisheye” di Federico Traverso. Per la prima volta, la rassegna ha dato spazio anche all’animazione con la proiezione Extra Festival del corto messicano “El eco de las olas” di Guillermo Acevedo Espinosa.
«LiV è un cortometraggio d’autore pensato per essere vissuto emotivamente, ed è proprio quello che ha fatto la giuria – ha dichiarato la vincitrice Nicole Edensbo – Partecipare allo Y-40 Film Festival è stato come tornare a casa, tra persone che amano l’acqua e le sue profondità».
«È stato un anno dedicato alle storie personali e alla passione per il mondo subacqueo – hanno sottolineato Matt Evans, direttore artistico del festival, e Giovanni Boaretto, direttore degli Y-40 Studios – Dalle grandi profondità oltre i 120 metri alle storie di resilienza e inclusione, fino alle espressioni d’arte come la danza di Kateryna Sadurska».
Il presidente di giuria Fabio Ferioli – affiancato dai fotografi Simone Bramante e Ina Cenusa, Milena Lamendola di Lago Film Fest e Vanessa Da Lozzo di Cinema Rental – ha infine rimarcato «una crescita significativa nella qualità delle immagini e nella visione cinematografica delle opere in concorso, che ha reso la scelta particolarmente impegnativa».

