VARESE, 15 ottobre 2026 – Masnago e la città di Varese rendono omaggio a uno dei più grandi campioni della propria storia sportiva e umana. Nella giornata di oggi, il piazzale antistante allo stadio “Franco Ossola” è stato ufficialmente intitolato a Pietro Anastasi, indimenticato centravanti biancorosso e della Nazionale, scomparso nel gennaio del 2020.
Sulla targa commemorativa svelata durante la cerimonia promossa dal Comune di Varese si legge la significativa dedica: “Varese lo vide nascere campione. L’Italia non lo dimenticò più”.
All’intitolazione dell’area che si trova proprio davanti all’ingresso dello stadio hanno preso parte le autorità cittadine, la famiglia di “Pietruzzu” — la moglie Anna Bianchi e il figlio Gianluca — oltre a tifosi e molti ex compagni di squadra e volti storici del calcio italiano.
Tra le presenze più significative quella di Roberto Bettega, con cui Anastasi condivise anni importanti e trionfi alla Juventus, che ha ricordato il forte legame umano ed calcistico nato fin dai tempi dell’esperienza comune in biancorosso. Insieme a lui, ex calciatori e dirigenti come Gedeone Carmignani, Ambrogio Borghi, Carlo Muraro e Guido Borghi.
Un legame indissolubile con Masnago
Arrivato a Varese nel 1966 a soli 18 anni, Anastasi mosse a Masnago i primi passi fondamentali della sua straordinaria carriera. Proprio sul prato del “Franco Ossola” firmò una delle pagine più memorabili del calcio biancorosso: la celebre tripletta nel 5-0 rifilato alla Juventus nella stagione 1967-1968, prestazione che gli aprì le porte della Nazionale (con cui vinse l’Europeo del 1968) e il passaggio alla stessa società bianconera.
Con la dedica di questo piazzale, la città consolida la memoria di un atleta non soltanto apprezzato per le doti tecniche, ma ricordato da compagni e tifosi per l’umiltà, la lealtà e il profondo attaccamento mantenuto nel tempo con il territorio varesino.
