mercoledì, Ottobre 21, 2026
Home Varese e provincia VARESE Varese, al Day Hospital Oncologico arriva la campanella della vittoria

Varese, al Day Hospital Oncologico arriva la campanella della vittoria

0
48 views

VARESE, 20 ottobre 2026 – L’umanizzazione delle cure come percorso da costruire insieme, giorno dopo giorno, unendo l’impegno dei professionisti sanitari, la generosità dei pazienti e il supporto fondamentale delle associazioni. È questa la filosofia alla base di due donazioni consegnate ufficialmente al Day Hospital Oncologico di ASST Sette Laghi, struttura diretta dalla professoressa Marta Coscia.

Il reparto ha ricevuto due donazioni dal forte valore sia simbolico che concreto. La prima consiste in uno strumento per la misurazione dei parametri vitali, donato da Nello Consolaro, un paziente del Day Hospital che ha voluto così esprimere la propria profonda gratitudine nei confronti del personale medico e infermieristico per l’assistenza ricevuta. La seconda donazione è una speciale campanella, offerta dall’associazione Varese per l’Oncologia, destinata a celebrare solennemente la conclusione del percorso terapeutico di ogni paziente.

A introdurre il momento inaugurale è stata Nicoletta Ferloni, presidente di Varese per l’Oncologia, che ha evidenziato l’importanza della reciprocità nel rapporto di cura: «L’umanizzazione delle cure è un processo bidirezionale: da un lato, il personale sanitario si impegna ogni giorno ad accogliere e accompagnare i pazienti; dall’altro, noi pazienti possiamo dimostrare quanto apprezziamo questa accoglienza. È da qui che nasce il valore di questi gesti, capaci di esprimere riconoscenza e di rafforzare il legame tra chi cura e chi viene curato».

La nuova campanella assumerà un significato profondo per la quotidianità del reparto: sarà a disposizione di tutti i pazienti che, al termine delle terapie, vorranno suonarla per condividere un momento di gioia e festeggiare il traguardo raggiunto. A inaugurare simbolicamente la tradizione è stata la stessa professoressa Marta Coscia, che ha suonato per prima la campanella augurandosi che il suo tintinnio possa risuonare ogni giorno, anche più volte, per accompagnare la guarigione di tanti pazienti. La direttrice ha espresso grande gratitudine per entrambe le donazioni, ribadendo come in oncologia la qualità della relazione umana rappresenti una componente fondamentale del trattamento, e ha rivolto un ringraziamento particolare ai volontari dell’associazione per il tempo prezioso che dedicano costantemente ai malati.

A offrire una riflessione sul significato autentico dell’esperienza di cura è stato il dottor Antonio Triarico, direttore medico del Presidio di Varese, che ha condiviso anche il proprio vissuto personale: «Conosco il Day Hospital per il mio ruolo professionale ma anche per averlo vissuto in prima persona come caregiver. È un luogo dove la parola cura esprime il suo significato più profondo. Qui i pazienti non arrivano solo per ricevere le terapie, ma per ritrovare volti e persone che li affiancano lungo il cammino, diventando, nel tempo, veri punti di riferimento e presenze amiche».

L’iniziativa ha raccolto anche il plauso di Adele Patrini, di Europa Donna Lombardia, che ha fatto pervenire il proprio apprezzamento per un’occasione che si sposa perfettamente con lo spirito della Giornata internazionale della lotta al cancro al seno.

redazione@varese7press.it