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‘Sinapsi’: la Lombardia lancia il cruscotto digitale unico per liberare i medici dalla burocrazia

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MILANO, 19 ottobre 2026 – Meno ore trascorse ad aprire portali differenti, ricopiare dati ed evadere prassi amministrative, più tempo dedicato alle visite e al contatto con le persone. È questa la promessa di Sinapsi, la nuova piattaforma tecnologica sviluppata da Regione Lombardia per semplificare l’attività quotidiana dei medici e garantire una presa in carico sanitaria più rapida, integrata e continuativa.

Il progetto è stato ufficialmente presentato presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, in un evento aperto dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e chiuso dal ministro della Salute Orazio Schillaci.

Sinapsi non è un ulteriore applicativo da compilare e non sostituisce i programmi già in uso nelle strutture sanitarie. Si tratta di un cruscotto clinico unico che mette in rete le banche dati e i sistemi regionali già esistenti, raccogliendo le informazioni del paziente in un’unica interfaccia consultabile.

Attraverso questo strumento, il medico può accedere immediatamente alla storia clinica dell’assistito senza dover accedere a piattaforme diverse né duplicare l’inserimento dei dati. Il sistema integra al suo interno:

Fascicolo Sanitario Elettronico;

Flusso prescrittivo di farmaci e prestazioni ambulatoriali (con tracciamento di erogazioni e appuntamenti fissati);

Sistema di Gestione Digitale del Territorio (SGDT) e portale PT Online per i piani terapeutici.

Dallo stesso cruscotto il professionista può predisporre i Piani di Assistenza Individuale (PAI), attivare le cure domiciliari, l’infermiere di

Ministro Schillaci con Bertolaso

famiglia, le cure palliative o il ricovero in Ospedale di Comunità. Il sistema include anche un meccanismo di segnalazione automatica per avvisare il medico di piani terapeutici in scadenza, accessi ripetuti per la stessa causa o pazienti cronici non ancora presi in carico, lasciando comunque ogni decisione finale alla valutazione clinica dello specialista.

Cosa cambia per i cittadini

Per i pazienti – e in particolare per gli anziani, i soggetti fragili e le persone affette da patologie croniche – il beneficio principale risiede nella continuità assistenziale. La possibilità di avere un quadro clinico completo e aggiornato riduce il rischio di smarrimento di dati nel passaggio tra medico di base, ospedale e servizi territoriali, velocizzando l’attivazione delle cure necessarie.

La fase di sperimentazione

Il progetto è attualmente in fase di test presso l’ASST Niguarda di Milano e l’ASST Valtellina e Alto Lario. L’architettura del sistema è pensata per evolvere progressivamente, integrando in futuro l’infrastruttura di telemedicina e nuove funzionalità, con l’obiettivo di un’estensione graduale a tutta la rete sanitaria regionale.

All’incontro di presentazione sono intervenuti il vicepresidente della Corte Costituzionale Luca Antonini, il commissario straordinario dell’ASST Niguarda Alberto Zoli, il direttore sociosanitario Laura Zoppini, il medico di medicina generale Marco Tironi, il direttore generale del Ministero della Salute Walter Bergamaschi, il direttore generale Welfare regionale Mario Melazzini e il direttore generale di Agenas Angelo Tanese.

Guido Bertolaso, Assessore al Welfare di Regione Lombardia: «Con Sinapsi facciamo un passo avanti verso una sanità sempre più integrata, mettendo in rete medici di medicina generale, specialisti, ospedali e servizi territoriali. Ridurre la burocrazia significa consentire ai medici di concentrarsi maggiormente sui pazienti e migliorare la presa in carico, soprattutto delle persone con patologie croniche. Non parliamo della medicina del futuro, ma di quella di domani mattina».

Orazio Schillaci, Ministro della Salute:«Sinapsi dimostra come le nuove tecnologie possano essere messe al servizio dei professionisti per migliorare la qualità dell’assistenza. Integrare le informazioni sanitarie significa ridurre il tempo dedicato alla burocrazia e avere un quadro più completo dei bisogni dei pazienti. È un modello di sanità moderna, più vicina ai cittadini. Seguo questo progetto con interesse e credo che, se darà i risultati attesi in una realtà complessa come la Lombardia, potrà rappresentare un’esperienza utile per l’intero Paese».

redazione@varese7press.it