CASTELLANZA, 22 ottobre 2026– Sveglie anticipate di oltre mezz’ora, traffico in tilt nelle ore di punta e il timore costante di perdere il treno. È la complessa quotidianità con cui stanno facendo i conti i pendolari della frazione di Castegnate, a Castellanza, a causa dei cantieri avviati da Cap per il potenziamento della rete idrica.
A dar voce al malcontento diffuso è Michele Iuliano, che ha raccolto le testimonianze e le lamentele dei viaggiatori della zona. La prospettiva di dover convivere con i lavori per diversi mesi sta mettendo a dura prova la pazienza dei residenti, costretti a riorganizzare da cima a fondo i propri orari mattutini.
All’origine della paralisi vi è la necessità di evitare la congestione all’incrocio di corso Matteotti. Il blocco impedisce l’accesso diretto a via Morelli da via Don Minzoni attraverso il consueto tragitto di via Piave e via Pomini.
Per raggiungere la propria destinazione o la stazione, gli automobilisti sono costretti a percorsi alternativi decisamente più lunghi:
L’itinerario verso Olgiate Olona, passando per la nuova rotatoria tra via Piave e viale Lombardia (nei pressi del comparto commerciale Md ex Colombo Bolla);
Il passaggio dalla Saronnese per immettersi su via Don Minzoni.
Proprio via Don Minzoni rappresenta il vero nodo critico della viabilità castellanzese. Durante le fasce orarie di punta, la strada si satura rapidly a causa del flusso di veicoli provenienti da Busto Arsizio e Olgiate, dirottati da via Sempione lungo via Sanguinola. Una situazione definita dai residenti come insostenibile, fatta eccezione per chi abita nelle immediate vicinanze di via Pomini.
Scuole e incroci: le criticità al mattino e al pomeriggio
Nonostante l’introduzione del senso unico temporaneo su via Sempione in direzione Busto Arsizio, le criticità lungo le arterie principali non sono diminuite. Intorno alle 8.00 del mattino, la concomitanza con l’ingresso a scuola degli studenti provoca ulteriori imbottigliamenti.
L’incrocio di corso Matteotti continua a registrare forti rallentamenti con un continuo succedersi di auto e autobus, accompagnato da colpi di clacson e potenziale pericolo per l’attraversamento di pedoni e ciclisti. Lo stesso scenario si ripete regolarmente al pomeriggio al momento della chiusura degli istituti scolastici.
Le proteste e i prossimi sviluppi del cantiere
Tra le principali contestazioni mosse all’amministrazione comunale di Castellanza vi è la pianificazione temporale dei lavori. La richiesta quasi unanime dei cittadini era quella di concentrare gli scavi nei mesi estivi di chiusura delle scuole, tra giugno e agosto, per attenuare l’impatto sul traffico cittadino.
Nelle prossime fasi, il cantiere si sposterà progressivamente verso il centro dell’incrocio di corso Matteotti, determinando la chiusura di via Pomini a partire dall’intersezione con via Don Testori.
