BUSTO ARSIZIO, 22 ottobre 2026 – Una produzione teatrale di respiro internazionale si appresta a debuttare in provincia, ribaltando i tradizionali equilibri dei grandi centri di produzione culturale. Nelle giornate di giovedì 6 e venerdì 7 novembre 2026, il Teatro Sociale di Busto Arsizio ospiterà le due date esclusive in prima assoluta italiana di Frankenstein, l’adattamento teatrale firmato da Nick Dear e ispirato al capolavoro di Mary Shelley, celebre in tutto il mondo per la fortunata versione portata in scena dal National Theatre di Londra con la regia di Danny Boyle.
Prodotto da Il Mecenate e dal Teatro Sociale, con la regia di Federico M. Zanandrea (direttore artistico del teatro), lo spettacolo inaugura la nuova stagione con un progetto di straordinaria complessità artistica e tecnica. Sul palcoscenico si muoveranno circa 60 attori, affiancati da 110 costumi, 14 tecnici e un imponente apparato scenografico mobile arricchito da fuoco dal vivo, neve, acqua ed effetti speciali, in un allestimento che fonde recitazione, performance fisica e linguaggi circensi.
Un investimento ingente di risorse e professionalità che incarna una precisa visione culturale, come sottolinea lo stesso Zanandrea:
«L’obiettivo è superare l’idea della provincia come periferia culturale, dimostrando come anche al di fuori delle grandi città possano nascere produzioni ambiziose, capaci di richiamare pubblico da altri territori e di intraprendere successivamente un percorso sui palcoscenici nazionali. Non più soltanto luoghi che ospitano spettacoli, dunque, ma realtà in grado di produrre cultura e generare nuovi progetti artistici.»
Nel ruolo del protagonista, lo scienziato Victor Frankenstein, ci sarà Eugenio Mastrandrea, attore affermatosi sulla scena internazionale come protagonista della serie Netflix From Scratch – La forza di un amore al fianco di Zoe Saldaña.
Accanto a lui un cast di primissimo piano composto da Federico M. Zanandrea, Deborah Morese, Carlo Valli, Chiara Baschetti, Corrado Tedeschi, Valentina Cardinali, Martino Iacchetti, Francesco Rizzi, Ludmilla Voronkina Bozzetti, Alessandro Zurla, Marco Benedetti, Leonardo Mei Bertocchi, Francesca Alberti, Simone Belli e Matteo Licori. Al progetto partecipano inoltre gli allievi del Liceo Candiani di Busto Arsizio, a conferma della volontà di valorizzare i talenti e le energie creative locali.
La scelta di portare in scena il testo di Nick Dear risponde a un’urgente riflessione sui temi del nostro tempo:
«Quando abbiamo scelto di mettere in scena Frankenstein, ci siamo chiesti quale fosse l’urgenza di raccontare ancora questa storia», spiega il regista. «È un testo di straordinaria attualità, che parla di giustizia, diversità, esclusione e paura dell’altro, ma anche di tecnologia e del rapporto tra uomo e scienza».
Al centro della narrazione c’è il dramma di Victor Frankenstein, lo scienziato che sfida i limiti della natura generando una creatura a cui non sa offrire cura e accoglienza. Il mostro non è solo una figura da temere, ma un essere alla ricerca di amore e riconoscimento che si scontra con il rifiuto della società. La scelta di preservare l’ambientazione storica e i costumi d’epoca amplifica l’universalità di questo viaggio tra gotico e filosofia, pensato per emozionare e coinvolgere anche le nuove generazioni.
