VARESE, 27 ottobre 2026-di GIANNI BERALDO
Tre giornate per rimettere al centro il valore del lavoro sicuro, equo e qualificato. È stato presentato questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo Estense a Varese — alla presenza della vicesindaca Ivana Perusin — “Power to work”, l’articolato programma di incontri promosso dalle parti sociali che si terrà dal 3 al 5 novembre 2026 nella suggestiva cornice delle Ville Ponti.
Un evento pensato per fare il punto su tematiche cruciali come la sicurezza nei luoghi di lavoro, le trasformazioni del mercato occupazionale e la parità di genere.
«Un momento importante di dialogo e confronto con tutti quelli che si affacciano a questo mondo», ha sottolineato la vicesindaca Ivana Perusin durante la conferenza stampa di presentazione. Un concetto ribadito anche da Giuseppe D’Acqua, il quale ha evidenziato la volontà delle parti sociali di dare visibilità a un’attività complessa e quotidiana: «Come parti sociali ci tenevamo a organizzare questo incontro per far conoscere e pubblicizzare a tutta la cittadinanza un’attività con la quale ci confrontiamo ogni giorno».
La kermesse prenderà il via lunedì 3 novembre (dalle 9:00 alle 13:00) con la prima giornata interamente dedicata alla sicurezza, intitolata “La regola del gioco: formarsi per un futuro sicuro”. Come spiegato da Samanta Ferrari, coordinatrice degli Enti Bilaterali e dell’Organismo Paritetico Provinciale, l’obiettivo è rompere gli schemi tradizionali attraverso un modello dinamico: l’appuntamento vedrà l’alternanza di esperti del settore e sei laboratori esperienziali — tra cui giochi da tavolo e modalità di comunicazione a occhi chiusi — ideati per superare il mero adempimento formale e dotare i partecipanti di soluzioni operative immediate. Un’impostazione condivisa da Cinzia Rimoldi, coordinatrice provinciale Uiltucs Uil Varese, che ha rimarcato l’importanza dell’azione quotidiana sul fronte della tutela e della prevenzione.tà
Il percorso proseguirà nella seconda giornata, focalizzata sulle trasformazioni del mercato del lavoro nel terziario e nel turismo. Al centro del dibattito ci saranno i dati della ricerca condotta dall’Università LIUC, utili per analizzare il fenomeno del mismatch tra domanda e offerta e le risposte concrete messe in campo dal territorio, a partire dalle azioni sviluppate dal Tavolo Unico Lavoro. L’approfondimento toccherà anche le novità normative e il valore della contrattazione collettiva, valorizzando le opportunità offerte dalla bilateralità. Su questo versante, Lino Gallina, segretario generale di Confcommercio Uniascom Varese, ha evidenziato la maturità raggiunta dal settore: «Siamo coinvolti in questi rapporti bilaterali per realizzare relazioni e portare a compimento la volontà delle parti, mettendo sullo stesso piano il capitale e il lavoro». Gallina ha inoltre ricordato come Confcommercio rappresenti a livello nazionale oltre 4 milioni di lavoratori e, in provincia di Varese, quasi 28 mila lavoratori seguiti contrattualmente, confermando la piena disponibilità a mettere in campo un’esperienza utile a sostegno del territorio.
La tre giorni si concluderà mercoledì 5 novembre (dalle 9:30 alle 12:30) con una mattinata innovativa incentrata sulla parità di genere, intitolata “80 anni da protagoniste, dai diritti civili alle nuove sfide del lavoro: dati, storie e prospettive”. L’evento, che coincide con l’80° anniversario del diritto di voto alle donne in Italia, affronterà il tema unendo ricerca economica, tutele normative e linguaggio artistico. L’intento, come dettagliato da Ferrari, è superare i confini della pura normativa partendo dall’analisi di quattro falsi miti del mondo del lavoro, attraverso un questionario specchio e un happening narrativo arricchito dall’interpretazione teatrale del Teatro Karakorum. Un cambio di paradigma culturale ritenuto imprescindibile anche da Cinzia Rimoldi, la quale ha insistito sulla necessità di raggiungere una parità effettiva e sostanziale all’interno dei contesti professionali.
