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Varese, Futuro Nazionale attacca la Giunta sull’intitolazione strada a Gino Strada

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Il momento dell'inaugurazione

VARESE, 1 novembre 2026 –di GIANNI BERALDO

L’inaugurazione della nuova via Gino Strada avvenuta ieri, 31 ottobre, nel quartiere di Casbeno accende lo scontro politico a Varese.

A scendere in campo con toni di ferma condanna è il movimento politico Futuro Nazionale, guidato di Piero Galparoli, che esprime una profonda contrarietà verso la decisione dell’amministrazione comunale. La contestazione, chiarisce la forza politica, non mette in discussione la figura del fondatore di Emergency, bensì la scelta di cancellare la preesistente intitolazione a Padre Reginaldo Giuliani, sacerdote domenicano e cappellano militare insignito della Medaglia d’oro al valor militare. Un’operazione definita senza mezzi termini come «una ferita profonda per l’identità civile e spirituale della città», ribadendo il principio secondo cui la memoria collettiva si edifica attraverso il rispetto del passato e «non attraverso la cancellazione o la sovrascrittura ideologica delle nostre radici.

Durissimo l’affondo di Piero Galparoli, che individua nella delibera un segnale di arroganza politica e miopia storica:

«Siamo di fronte a un atto di pura arroganza istituzionale e di profonda miopia storica da parte di questa giunta. Padre Giuliani non è un nome da rimuovere con un colpo di spugna burocratico per fare spazio a nuove bandiere politiche. Parliamo di un sacerdote domenicano e di un valoroso cappellano militare che ha scelto di stare in prima linea, non per fare la guerra, ma per portare il conforto della fede e dell’aiuto fraterno ai soldati che morivano nella sofferenza.»

Il coordinatore cittadino mette in luce l’alto valore simbolico della figura di Padre Giuliani e il legame profondo con il territorio, contestando il metodo seguito dalla Giunta, accusata di aver imposto il cambio di toponomastica senza alcun percorso di ascolto e condivisione con i residenti di Casbeno:

«La Medaglia d’oro al valor militare che gli fu conferita testimonia il sacrificio estremo di chi ha dato la vita per i suoi fratelli. Sostituire il suo nome significa calpestare questa testimonianza e privare il quartiere di Casbeno di un pezzo insostituibile della propria storia.»

Futuro Nazionale sottolinea inoltre come la missione di Padre Giuliani sia stata un’opera incessante di umanità nelle condizioni più estreme, rappresentando un patrimonio da custodire. In questo contesto, emerge secondo il movimento un paradosso di fondo nella scelta dell’amministrazione comunale:

«È profondamente ironico e triste che per celebrare un uomo di pace come Gino Strada si sia scelta la via del conflitto istituzionale, andando a penalizzare la memoria di un sacerdote che, esattamente come il fondatore di Emergency seppur in un’epoca e con vesti diverse, ha passato la vita sui campi di battaglia per alleviare il dolore umano e assistere i sofferenti.»

In conclusione Galparoli  rivolge un appello formale a Palazzo Estense per fermare la procedura e ricucire lo strappo sociale generato in città, proponendo di preservare la toponomastica storica e individuare contestualmente sedi alternative per il fondatore di Emergency.

direttore@varese7press.it