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Quanto inquinano i Data Center? L’allarme da Ecomondo 2026 e la situazione in Lombardia

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VARESE, 3 novembre 2026 – Una mappatura nazionale della rete di gestione, l’aggiornamento o la revisione della direttiva Seveso 3 e un sistema strutturato di misurazione delle emissioni del sistema digitale. Sono le tre richieste chiare e definite emerse dal convegno “Data Center e sostenibilità: governare la nuova infrastruttura digitale”, promosso dall’Associazione Ambiente e Lavoro nella cornice del Festival Ecomondo a Rimini. L’incontro ha fatto registrare il tutto esaurito, alimentando un dibattito articolato grazie ai contributi di Enad Germani del Collettivo NINA, dell’autrice Giovanna Sissa e dell’economista Roberto Romano, con la moderazione di Domenico Marcucci.

I dati presentati delineano un quadro di forte impatto ambientale: il traffico digitale è oggi responsabile del 4% delle emissioni globali di carbonio, una quota pari al doppio di quella generata dall’intero settore dell’aviazione civile. Questo carico energetico non dipende soltanto dall’espansione dei modelli di intelligenza artificiale, ma scaturisce dalla quotidianità della vita connessa, dal semplice invio di messaggi e file alla gestione delle piattaforme domotiche, fino alla trasmissione di documentazioni lavorative e alla condivisione di immagini o cartelle cliniche.

Il fenomeno assume dimensioni particolarmente rilevanti in Lombardia, territorio che conta 43 Data Center in attesa di valutazione d’impatto ambientale a fronte di ben 296 richieste di allacciamento alla rete. Si tratta di volumi decisamente superiori rispetto alle 43 richieste registrate in Emilia-Romagna. La presenza fisica e imponente delle infrastrutture rende tangibile un impatto ecologico altrimenti invisibile, trasformando l’elaborazione dati in metri quadri ed edifici industriali. Le conclusioni del convegno evidenziano la necessità prioritaria di interventi normativi tempestivi e rigorosi per evitare che le pressanti esigenze di mercato prevalgano sulla tutela della salute e dell’interesse collettivo.

redazione@varese7press.it