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Raccolta lampadine esauste: Milano prima cittá in Lombardia, Varese quarta

VARESE, 21 luglio 2021 – Nel primo semestre del 2021 Ecolamp ha gestito in tutta Italia 1.800 tonnellate di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). In particolare, il consorzio nazionale specializzato nel riciclo dei RAEE ha ritirato 903 tonnellate di piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita(raggruppamento R4), e 897 tonnellate di sorgenti luminose esauste (raggruppamento R5).

Rispetto al primo semestre dello scorso anno, dove si era assistito a un’importante flessione della raccolta dovuta al lockdown totale, nei primi sei mesi del 2021 la raccolta dei RAEE gestita dal consorzio Ecolamp ha registrato numeri in crescita con un incremento del 12%.

Numeri positivi per la Lombardia che nei primi sei mesi dell’anno ha avviato a riciclo 206 tonnellate di sorgenti luminose, storico raggruppamento gestito dal consorzio. In particolare, Milano ha raccolto 63 tonnellate di lampadine, consolidando la prima posizione tra le province lombarde e mantenendo il primato tra le città italiane. È seguita da Bergamo, al quarto posto a livello nazionale con 39 tonnellate, da Monza e Brianza (25), Brescia (21) e Varese (20). Como registra un aumento, passando da 10 a 12 tonnellate, mentre Mantova e Lecco calano leggermente raggiungendo rispettivamente le 11 e le 5 tonnellate. Chiudono Lodi (4), Pavia (3), Cremona (2) e Sondrio (1).

«La raccolta differenziata gestita da Ecolamp nel primo semestre del 2021 ha registrato dati positivi in tutte le regioni italiane – commenta Fabrizio D’Amico, Direttore generale del consorzio Ecolamp –. L’obiettivo per i prossimi mesi è di continuare a crescere nella quantità e qualità della raccolta, anche grazie alle campagne di comunicazione e informazione del consorzio, verso cittadini sempre più sensibili e consapevoli. Auspichiamo inoltre che gli investimenti previsti dal piano nazionale di ripresa e resilienza nell’ambito delle filiere del riciclo possano favorire e sostenere il percorso dal Paese nel raggiungimento degli obiettivi di recupero dei RAEE».




Ispra, escursione guidata al Parco del Golfo della Quassa: aperte iscrizioni

ISPRA, 17 luglio 2021-Domenica 25 luglio Itur, attuale gestore dell’Ufficio Turistico di Ispra, organizza un’escursione guidata alla scoperta del Parco del Golfo della Quassa.

La guida ci accompagnerà in un bellissimo percorso a piedi lungo le rive del lago e all’interno dei vialoni del Parco, che collega il territorio isprese con quello di Ranco, alla scoperta di paesaggi naturalistici con zone di peculiarità faunistiche e botaniche tipiche lacustri, e con ville dall’importanza storica con vasti giardini.

La passeggiata è adatta a tutti, grandi e piccini; necessarie scarpe chiuse adatte a camminare e mascherina.
La partenza è prevista alle ore 17.30 presso l’Ufficio Turistico di Ispra in via Verbano 208.
Il contributo per la passeggiata è di € 10,00 per gli adulti, € 3,00 per i bambini fino a 12 anni mentre l’escursione è gratuita per i bambini fino a 6 anni.

Posti limitati in base alle norme vigenti, prenotazione obbligatoria (entro sabato 24 luglio alle 12:30) ai seguenti recapiti: Ufficio Turistico di Ispra Via Verbano 208 – telefono 0332.7833160 – e-mail: Iat.Ispra@provincia.va.it – Facebook @IatIspra
Orari di apertura: venerdì, sabato e domenica 9:30-12:30 e 17:00-19:00




Nasce Climate Open Platform: percorsi e movimenti verso Youth Cop e Precop Milano

MILANO, 14 luglio 2021 – Per gli importanti appuntamenti internazionali di YouthCOP e PreCOP di Milano, eventi preparatori della COP26 di Glasgow, decine tra movimenti, sindacati e organizzazioni che lottano per la giustizia climatica convergono nella rete “Climate Open Platform”. 

“Siamo stanchi che la crisi climatica non venga presa sul serio e siamo stanchi delle promesse vuote di politici e governi di tutto il mondo. Sono stati fatti timidi passi avanti, ma non si è ancora agito con la necessaria urgenza” si legge nell’appello che lancia il percorso. 

Durante l’ultima settimana di settembre, in contemporanea con gli incontri di Youth Cop e Pre Cop, Climate Open Platform organizzerà a Milano l’Eco-social Forumuna settimana, di eventi, iniziative, dibattiti, azioni, che mettano al centro la battaglia per la giustizia climatica e sociale, e scenderà in piazza il 1 e 2 ottobre.

La COP26 di Glasgow sarà un momento decisivo, in cui non possiamo permettere che si ignori l’urgenza di un cambiamento radicale. Per questo gli appuntamenti di Milano sono ancor più centrali” dichiarano le attiviste e gli attivisti della piattaforma Le immagini di questi giorni dal Canada lo mettono ancora una volta sotto gli occhi di tutti: il disastro climatico non è qualcosa che arriverà, è già qui: si deve agire ora. Come organizzazioni, movimenti, sindacati, associazioni italiane e internazionali siamo pronti a fare la nostra parte per farci ascoltare”.

Una giusta transizione che passi per defossilizzazione e riconversione ecologica, tutela di lavoratrici e lavoratori, rispetto dei diritti umani, conservazione di ecosistemi e biodiversità, conoscenza e ricerca libere e accessibili, per la redistribuzione della ricchezza e per le riparazioni verso le comunità del Sud Globale e le comunità indigene di tutto il mondo. Queste alcune delle rivendicazioni centrali dell’appello di Climate Open Platform, la cui sottoscrizione è aperta a chi voglia da oggi convergere nel percorso. 

Adesioni (in aggiornamento)https://bit.ly/adesioni_COP

Per leggere il testo completo dell’appello: www.climateopenplatform.org

Per aderire: info@climateopenplatform.org

Facebook www.facebook.com/climateopenplatform

Instagram www.instagram.com/climateopenplatform

Telegram www.t.me/climateopenplatform

Contatti: Beatrice (3460819786), Ludovico (3383043744)




Dal porto di Genova a Trieste: con “Cambiavento” lungo le coste italiane per promuovere la cultura del mare

ROMA, 12 luglio 2021-Ha fatto tappa ieri al Porto turistico di Roma l’imbarcazione “Pare bella”, una barca a vela di poco più di sette metri  partita lo scorso 5 luglio da Genova con l’idea di circumnavigare la penisola fino a Trieste,  con a bordo tre giovani che intendono promuovere la cultura marinaresca e monitorare l’inquinamento delle nostre coste.
A lanciare il progetto “Cambiavento – Per un mare pulito” sono Lapo Salvatelli di 21 anni, Simone Cervelloni e Benjamin Wender, entrambi poco più che ventenni, tre istruttori di vela dell’associazione Oxygene Sail di Terracina, uniti dall’amore per il mare e per la navigazione a vela.
Nel marina della Capitale sono stati accolti dal direttore del Porto, Alessandro Mei, assieme a Paolo Mirabile ed Emiliano Botte in rappresentanza di Assonautica Acque Interne Lazio e Tevere, del Circolo Nautico Tecnomar e dell’Associazione Amici delle Navi a Vapore Gianluca Spinelli, armatrice del rimorchiatore a vapore “Pietro Micca”, dove l’Assonautica territoriale ha la sede.
I tre velisti erano partiti nella mattinata dal porto di Santa Marinella e, dopo la sosta tecnica ad Ostia e le interviste effettuate da Ostia Film Factory, hanno proseguito la navigazione verso Nettuno, portando con sé un assaggio di prodotti tipici della Tenuta di Dragone, storica azienda agricola dell’Agro Romano, che ha arricchito la cambusa di bordo, costituita prevalentemente da acqua, cibo in scatola, succhi di frutta, integratori alimentari offerti da una Farmacia di Terracina. A bordo non si fa uso di plastica monouso, l’acqua è stivata in taniche e le stoviglie sono riutilizzabili. I tre giovani si alternano al comando dell’imbarcazione e ogni giorno percorrono lungo le coste italiane dalle 30 alle 50 miglia a tappa, a poche miglia dalla costa, in totale sicurezza. Ad ogni approdo vengono accolti con grande entusiasmo dalle comunità locali.
Abbiamo impiegato otto mesi per pianificare questa navigazione – racconta Lapo Salvatelli – con l’obiettivo di condividere con i giovani la nostra passione per il mare, far capire loro i contenuti culturali e sociali che sono alla base di questo progetto con il quale desideriamo diffondere la cultura nautica fra i nostri coetanei, uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente marino”.
Ogni giorno – ha aggiunto Benjhamin Wender – siamo impegnati nell’osservare e registrare ciò che ci circonda durante la navigazione, contribuendo alla raccolta di dati su rifiuti flottanti in mare, segnalando eventuali criticità fra una tappa e l’altra”. Dati che vengono raccolti ed elaborati dal circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” attraverso l’utilizzo del protocollo di citizen science “MedSeaLitter 2019.
Chiunque può sentirsi a bordo di Pare Bella – ha evidenziato Simone Cervelloni – semplicemente seguendo la nostra navigazione sulla pagina Instagram ‘Cambiavento’ dove periodicamente pubblichiamo storie e video sulla nostra navigazione”.
A fornire supporto e un’accoglienza nelle marina dove farà tappa Pare Bella è Assonautica Italiana Unioncamere in collaborazione con l’Associazione Nazionale Marinai di Italia: “in ciascuna tappa – ha detto Piero Orlando, presidente di Assonautica Tevere e Acque Interne – stiamo organizzando incontri e appuntamenti con appassionati e giovani, in occasione dei quali il Tri-Este Crew potrà condividere le proprie esperienze di navigazione, facendo tesoro dei consigli e suggerimenti dei vecchi ‘Lupi di mare’ che avranno modo di incontrare in banchina”.




Big Jump a Malnate con volontari di Legambiente

MALNATE, 11 luglio 2021-Torna il Big Jump e tornano i volontari di Legambiente a tuffarsi nell’Olona per chiedere un fiume più pulito. 
Dopo un anno la situazione del fiume Olona non è cambiata, per lo meno quella percepita da chi si avvicina alle sue sponde.

Sono di questi giorni le continue lamentele dei cittadini e associazioni sul mal funzionamento dei depuratori, partendo da quello di Cantello, al Pravaccio, scendendo verso quello di Gornate per arrivare ad Olgiate Olona. 
“Con l’entrata a pieno regime del gestore unico del  ciclo integrato dell’acqua ora abbiamo finalmente qualcuno da cui ricevere risposte quanto i nostri volontari e i cittadini si imbattono in situazioni non piacevoli per la vista e l’olfatto. – dice Valentina Minazzi, presidente del circolo varesino del Cigno Verde e vice presidente di Legambiente Lombardia – abbiamo riposto tantissime aspettative nei confronti di “Alfa”, che finalmente da gennaio 2021 è diventata operativa su tutti i depuratori dell’asta del fiume. Sappiamo che il nuovo gestore ha ereditato tante criticità, comprese situazioni decisamente fuori controllo ma speriamo che si possa velocemente arrivare a veder il cambio di passo necessario al futuro pulito dell’Olona. ”

“Ringrazio Legambiente e i suoi giovani volontari che con queste iniziative tengono i riflettori accesi sul nostro territorio – dice Jacopo Bernard Assessore all’ambiente di Malnate presente all’evento – Il piano industriale di Alfa è stato finalmente approvato e durante gli incontri che noi amministratori abbiamo avuto con tecnici e responsabili della società ci è stato garantito che i primi effetti dei lavori previsti si avranno già dalla metà dell’anno prossimo”.

Anche quest’anno i volontari di Legambiente hanno così sfidato le acque dell’Olona , con la speranza che sia l’ultima volta in cui i si debba entrare in acqua con  precauzione e attenzione alla propria sicurezza.

 

 

 




Climate strikers ready for the next global climate strike: Strike on 24 September 2021

VARESE, 10 luglio 2021-Fridays for Future calls all climate strikers to press for systemic changes in its next Global Climate Strike on 24 September 2021, to demand intersectional climate justice from world leaders, especially politicians from the Global North.
The historical victories of collective action have proven the urgency for the global youth to stand united with the multisectoral, intergenerational struggle for a better future for all; a future where people and planet are prioritized.
Our fight for climate justice will continue with a global climate strike on 24 September 2021. We must stand more United than ever to emphasize unprecedented socio-economic problems, such as ever-increasing impacts of climate destruction, vaccine inequality, especially for the Most
Affected People and Areas (MAPA), who are suffering the worst impact of the climate crisis.

For decades, MAPA populations have been left to fend for themselves by those (mainly the Global North), who have caused the devastating destruction of their economies. We stand in solidarity alongside MAPA and will amplify the persistent, yet unheard, voices of
environmental and land defenders in their fight for climate and economic justice.
Join this global youth movement on 24 September 2021 to spotlight those socio-economic crises with the hashtag #UprootTheSystem, to put pressure on and hold accountable first-world leaders, to make reparations for the plethora of socio-economic crises and historic injustices they have wrought, such as racism, sexism, ableism, class inequality, pollution, forced migration, and the devastation left by the extraction of fossil fuels and natural resources.




Green Week, studenti varesini in visita alla Whirlpool di Cassinetta

VARESE, 9 luglio 2021 Whirlpool Corporation, primo produttore di elettrodomestici in Italia, con oltre 4 milioni di elettrodomestici prodotti ogni anno e azienda leader nella sicurezza alimentare e nel consumo responsabile, in occasione della Green Week, apre le porte del suo stabilimento di Cassinetta di Biandronno agli studenti, per un tour guidato in uno degli esempi dell’impegno dell’azienda per la sostenibilità.

Il sito produttivo di Cassinetta sorge su un’area di oltre 500.000 m2e produce ogni anno circa 1,7 milioni di elettrodomestici a incasso, tra frigoriferi, forni e forni a microonde, generando attività per circa 1 miliardo di euro di valore, con 4 milioni di pezzi prodotti ogni anno e oltre 7mila, tra dipendenti e fornitori.

All’interno del complesso industriale si trova inoltre il centro di Ricerca e Sviluppo del Gruppo, specializzato in Design industriale, refrigerazione e cottura ed elettronica, che studia e implementa soluzioni e prodotti che vengono poi realizzati nei diversi stabilimenti, in Italia e nel mondo.

La vita dello stabilimento di Cassinetta in particolare è incentrata sulle 5R: Recuperare, Riciclare, Riutilizzare, Ridurre, Rifiutare.

Ogni processo è infatti basato su un complesso sistema che prevede di minimizzare gli scarti produttivi tramite miglioramento continuo ed interazione coi fornitori per l’ottimizzazione del packaging. All’interno delle strategie di gestione, viene privilegiato il riuso, evitando di apportare alcun tipo di trasformazione, o il riciclo, per creare nuovi materiali o produrre nuovi prodotti. Tutto ciò che non può essere riutilizzato è infine destinato a trattamento termico per la produzione di energia, per il perseguimento dell’obiettivo di Zero Waste to Landfill (valutazione rating Gold rispetto allo standard UL2799) in un’ottica circolare più ampia di “Zero Waste”.

L’impianto di cogenerazione realizzato a Cassinetta è basato su due motori a gas e produce, oltre all’energia elettrica, calore (acqua calda recuperata), con un’efficienza complessiva dell’80%, permettendo di risparmiare 14.000 ton/anno di CO2 rispetto all’impianto precedente a turbina.

Questa strategia permette agli stabilimenti produttivi di Whirlpool di raggiungere una percentuale di riciclo dei propri rifiuti superiore al 90%, risultando tra i siti più sostenibili nell’intera catena produttiva del settore.

Ogni prodotto viene ideato e realizzato per offrire un risultato che abbracci performance e sostenibilità. I prodotti realizzati nel centro di Ricerca e Sviluppo di Cassinetta consentono fino al 65% di risparmio energetico, fino al 59% di risparmio idrico, grazie alla tecnologia WaterSave e fino al 30% di risparmio di detersivo grazie alla tecnologia AutoDose.

Il Gruppo Whirlpool, che ha già annunciato il suo impegno globale per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette nei suoi stabilimenti e nelle sue attività entro il 2030, ha avviato un profondo impegno in più di 30 siti industriali e nei suoi grandi centri di distribuzione in tutto il mondo, interessando sia le emissioni dirette che quelle indirette, legate all’utilizzo di energia.

 

 

 




Da Legambiente allarme Lago Ceresio: ”I punti analizzati sono fortemente inquinati”

LAVENA PONTE TRESA, 3 luglio 2021-Sono stati due i punti monitorati quest’anno dalla Goletta nelle acque del Lago Ceresio e sottoposti ad analisi microbiologiche. Entrambi sono risultati fuori i limiti di legge e giudicati “fortemente inquinati”. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva nei laghi.

È questa in sintesi la fotografia scattata nella prima tappa lombarda lungo le sponde dei due laghi da un team di tecnici e volontari di Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute dei bacini lacustri italiani. A parlarne, nel corso di una conferenza stampa tenuta stamane nella sala comunale “Antica Rimessa del Tram” di Lavena Ponte Tresa, sono stati Barbara Meggetto Presidente Legambiente Lombardia, Elisa Scocchera, portavoce della Goletta dei Laghi, Marco Comolli per il circolo Legambiente Valceresio, Valentina Minazzi Vice Presidente di Legambiente Lombardia, Paolo Mazzucchelli presidente Alfa Srl, Massimo Mastromarino, Sindaco di Lavena Ponte Tresa e presidente dell’Autorità di Bacino per il Ceresio e l’Ing Gabriele Olivari settore ambiente Provincia di Varese. Invitati i sindaci del lago Ceresio.

“Anche per questa edizione di Goletta dei Laghi, si riconferma la criticità su Porto Ceresio

La presentazione dei dati raccolti da Goletta dei Laghi

– dichiara Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia -. Le analisi ci rimandano un quadro cronicizzato che speravamo di trovare in netto miglioramento. Invece, purtroppo, dobbiamo constatare che gli sforzi messi in campo per risalire la china della buona qualità delle acque e della balneabilità dei lidi ancora non bastano. Chiediamo si faccia tutto il possibile per dare corso al risanamento delle acque e alla sistemazione delle infrastrutture, nodo cruciale per avere acque pulite anche in questo tratto del Ceresio”

“Ancora una volta i risultati delle analisi non sono confortanti – dichiarano dal Circolo Legambiente Valceresio — Avremmo voluto  vedere già qualche risultato del cambio di passo annunciato lo scorso anno proprio durante la tappa di Goletta ma, purtroppo, ci ritroviamo ancora con i soliti problemi cronicizzati. In questo lungo anno e mezzo di pandemia abbiamo imparato che occorre risanare gli ecosistemi per trovare benessere e qualità di vita anche locale. Il nostro territorio merita di essere valorizzato e ciò passa anche attraverso una buona qualità delle acque”.

La 16esima edizione di Goletta dei Laghi ha ripreso il largo dopo l’edizione inedita dell’anno scorso dovuta alla pandemia.  La sua missione resta sempre quella di non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e rilevare le principali fonti di criticità per gli ecosistemi lacustri: gli scarichi non depurati e inquinanti, la cementificazione delle coste, la captazione delle acque, l’incuria e l’emergenza rifiuti, in particolare l’invasione della plastica, che non riguarda soltanto mari e oceani, ma anche fiumi e laghi.

Partner principali della campagna, anche per il 2021, sono il CONOU, Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati, che grazie alla raccolta e rigenerazione di un rifiuto pericoloso ha consentito all’Italia di diventare una realtà di eccellenza in Europa nel settore dell’economia circolare, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Media partner il mensile di Legambiente, la Nuova Ecologia.




La Goletta dei Laghi arriva a Varese e Lago Maggiore

VARESE, 2 luglio 2021-Arriva in Lombardia la sedicesima edizione della Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente in difesa delle acque dei bacini lacustri italiani.

I grandi temi al centro della campagna in arrivo sul Lago Ceresio il prossimo 3 luglio  saranno gli scarichi non depurati e inquinanti, l’abusivismo, i rifiuti e le microplastiche nelle acque.

A bordo di Goletta dei Laghi, che riprende il largo dopo la pausa impostagli dalla pandemia la scorsa estate, salperanno progetti, iniziative e operazioni di citizen science che puntano, come di consueto, a non abbassare la guardia sulla qualità dei laghi e sugli abusi che minacciano e deturpano le rive.

“Non ci fermeremo mai” è non a caso il motto che quest’anno accompagna Goletta dei Laghi che si avvale del prezioso aiuto di centinaia di volontari e volontarie, dediti al campionamento delle acque a caccia di inquinamento e situazioni critiche, un’incredibile operazione di citizen science per capillarità e presenza su tutto il territorio nazionale.

Fondamentale il contributo dei cittadini che tramite il form di SOS Goletta potranno segnalare a Legambiente situazioni sospette di inquinamento di mare, laghi e fiumi, fornendo all’associazione e ai suoi centri di azione giuridica, informazioni essenziali che permetteranno di valutare le denunce alle autorità competenti.

Partner principali della campagna, anche per il 2021, sono il CONOU, Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati, che grazie alla raccolta e rigenerazione di un rifiuto pericoloso ha consentito all’Italia di diventare una realtà di eccellenza in Europa nel settore dell’economia circolare, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Media partner il mensile di Legambiente, la Nuova Ecologia.

Goletta dei Laghi sarà anche l’occasione per tornare sul tema delle microplastiche nelle acque interne, Inoltre tre laghi – Garda, Trasimeno e Bracciano – saranno al centro del progetto  Life Blue Lakes che ha l’obiettivo di prevenire e ridurre l’inquinamento da microplastiche nei laghi, coinvolgendo partner scientifici, associazioni, autorità competenti e istituzioni.

La tappa lombarda inizierà il 3 luglio alle ore 10 nella sala Conferenze del Comune di  Lavena Ponte Tresa con la conferenza di presentazione dei dati di monitoraggio sul lago Ceresio che sarà anche occasione per un confronto sullo stato del lago e  sugli interventi per il raggiungimento degli obiettivi europei per la salute delle acque. Sono state invitate alla conferenze le amministrazioni locali, Alfa e Provincia.

Domenica 4 luglio invece sul Lago Maggiore, a partire dalle ore 9 fino alle 13 presso il parco Golfo della Quassa in via Quassa 27 a Ranco, si svolgerà l’attività di pulizia e volontariato in collaborazione con “Campo Dei Fiori Siamo Noi”.

Lunedì 5 luglio alle ore 17 poi, l’equipaggio e i volontari saranno sul Lago di Varese per un’attività di beach litter in località Schiranna.

Martedì 6 alle ore 11.00 Varese presso i Giardini davanti a villa Mirabello, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione dei dati di monitoraggio sul Lago Maggiore.

Mercoledì 7 luglio sul Lago Maggiore è in programma un workshop dimostrativo organizzato da ENEA e Legambiente, entrambe partner del progetto Blue Lakes, in favore di una rappresentanza di tecnici di Arpa Lombardia e Arpa Piemonte. Scopo dell’iniziativa è lo scambio informativo circa le metodologie di campionamento del lake litter usate negli ultimi anni e le finalità del progetto Blue Lakes per gli anni a venire.

Il viaggio della Goletta dei Laghi in Lombardia prosegue sul Lario (8-9 luglio), Sebino (10-11 luglio) e Benaco (12-13 luglio).

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Il programma della Goletta dei Laghi in Lombardia

3 luglio | Sala Conferenze Comune di Lavena Ponte Tresa 

Ore 10 | conferenza stampa di presentazione dati monitoraggio microbiologico sul Lago Ceresio. Confronto sulla stato del lago e  sugli interventi per il raggiungimento degli obiettivi europei per la salute delle acque.

4 luglio | Lago Maggiore , Golfo della Quassa, Via Quassa 27 

Ore 9-13 | attività di pulizia e volontariato in collaborazione con “Campo Dei Fiori Siamo Noi”.

5 luglio | Lago di Varese – Località Schiranna 

Ore 17 | attività di beach litter 

6luglio | Varese – giardini davanti Villa Mirabello

Ore 11 | conferenza stampa di presentazione dei dati di monitoraggio sul Lago Maggiore

7luglio | Lago maggiore 

workshop dimostrativo organizzato da ENEA e Legambiente con rappresentanza di tecnici di Arpa Lombardia e Arpa Piemonte. Scopo dell’iniziativa è lo scambio informativo circa le metodologie di campionamento del lake litter usate negli ultimi anni e le finalità del progetto Blue Lakes per gli anni a venire.

Il viaggio della Goletta dei Laghi in Lombardia prosegue sul Lario (8-9 luglio), Sebino (10-11 luglio) e Benaco (12-13 luglio).




Luca Oliverio, l’ingegnere milanese che ha scommesso su CubOrto

VARESE, 26 giugno 2021-Si chiama CubOrto ed è un piccolo orto urbano molto speciale in vendita on line, che consente a tutti, ma veramente a tutti, anche chi non ha il pollice verde, di coltivare la verdura in città, risolvendo il problema dello spazio, del tempo e delle competenze necessarie.

È un orto sinergico, una tecnica che permette di gestire l’orto senza smuovere il terreno, per consentire alla natura di attivare i meccanismi di autofertilità, facendo crescere le piantine in modo naturale, salutare e rispettoso dell’ambiente. Sì, perché CubOrto permette di coltivare risparmiando acqua ed è un oggetto green, realizzato con materiale 100% di recupero.

Luca Oliverio

Arriva a casa con tutto l’occorrente per iniziare la propria avventura di coltivatore, compreso l’abbonamento di un anno alla community di CubOrto, in cui un esperto segue passo dopo passo coloro che lo desiderano, rispondendo ai quesiti e dando consigli. È possibile scegliere tra tre diverse misure: 90x40x40 cm; 120x40x40 e 120x100x75.
In vendita anche un kit per la coltivazione indoor, pensato per chi non ha spazi esterni e vuole tenere il CubOrto in appartamento.

Nella confezione non sono presenti i semi e le piantine per lasciare ad ogni persona la libertà di scegliere cosa coltivare.

Dietro a questo originale progetto c’è l’ingegnere milanese Luca Oliverio che fa parte

Il CubOrto

di un team di 4 giovani professionisti provenienti da diverse parti d’Italia e da esperienze lavorative altrettanto differenti, che si sono incontrati in rete durante il Covid, in una
community dove si sono confrontati sul futuro dell’agricoltura. Hanno elaborato un’idea che li ha portati a vincere il contest nazionale, a fare la startup ReFarm e a testare sul mercato un primo prototipo di CubOrto.

Insieme a Luca fanno parte del team il figlinese Pietro Isolan, divulgatore e formatore in agricoltura; l’imprenditore ferrarese Luca Buriani, Denny Albiani, informatico e comunicatore digitale di Arezzo. E ad essi si è unito di recente anche il designer grossetano, Alessandro Corina. Insieme hanno dato vita a CubOrto design.

Informazioni:  https://www.cuborto.com
https://www.facebook.com/CubOrtoReFarm