”Water of Africa”, candid camera per denunciare lo stato dell’acqua in Africa e altre zone del pianeta

MILANO, 19 marzo 2021 – È contaminata: può contenere batteri, parassiti e virus. È l’acqua che mai nessuno si azzarderebbe neanche a sorseggiare. Eppure, nell’Africa Subsahariana 319 milioni di persone, ogni giorno, non hanno un’alternativa.

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, Azione contro la Fame, organizzazione umanitaria internazionale specializzata nella lotta contro le cause e gli effetti della fame e della malnutrizione infantile, riaccende i riflettori sulla carenza di acqua potabile. E lo fa introducendo un marchio fittizio, “Water of Africa”, l’acqua protagonista della campagna promossa dall’organizzazione e patrocinata da Regione Lombardia, che prende il via simbolicamente il 22 marzo.

Water of Africa rappresenta l’acqua che milioni di persone, in Africa ma anche in altre aree del pianeta, raccolgono un po’ dovunque pur di dissetarsi. Il suo colore è giallo paglierino, talvolta marrone o rossastro. La bottiglia che la contiene dispone di un’etichetta che, anziché elencare le proprietà benefiche delle nostre acque “minerali”, annuncia quanto di più dannoso viene immesso nell’organismo con il suo consumo.

La candid camera: l’acqua contaminata in “vendita” a Milano. Nei giorni scorsi, Water of Africa è stata messa provocatoriamente in vendita in store e supermercati. In particolare, oltre aver esposto l’acqua nelle aree dedicate, è stato predisposto un distributore di acqua gratuita. Gli ignari clienti, certi di prelevare una normale bottiglia d’acqua da mezzo litro, si sono ritrovati davanti “l’acqua che mai avrebbero bevuto”.

Un fenomeno preoccupante. L’iniziativa è stata promossa per denunciare un’acqua, quella contaminata, che rischia di essere bevuta quotidianamente da 319 milioni di persone. Il perché della vastità del fenomeno è presto detto: le famiglie, nell’area subsahariana, non hanno accesso all’acqua nelle proprie case e non dispongono di un pozzo vicino al luogo in cui vivono. Si dissetano, spesso, attraverso fonti d’acqua non trattata e, di conseguenza, finiscono per mettere a dura prova organismi già indeboliti dall’assenza di cibo e nutrienti essenziali alla salute. Le persone esposte all’acqua contaminata possono ammalarsi rapidamente di malnutrizione legata all’insorgenza ripetuta di diarrea e infezioni intestinali.

Decine di migliaia di persone muoiono ogni anno a causa di malattie legate all’acqua o altri problemi igienico-sanitari e di questi, fino al 90% sono bambini di età inferiore ai cinque anni. Circa 180.000 bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno – circa 500 al giorno – nell’Africa subsahariana a causa di malattie diarroiche legate a inadeguatezze idriche e igieniche.

La pandemia ha evidenziato l’importanza dell’acqua e dell’igiene come strumento di prevenzione dal Covid-19 – ha dichiarato Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la Fame -. Eppure, in alcuni scenari come l’Africa subsahariana, l’acqua non c’è oppure è sporca e contaminata. Abbiamo voluto rendere ‘contemporanea’ questa piaga raccontandola, per una volta, in modo diverso. Con questa candid camera e attraverso il coinvolgimento di testimonial dello spettacolo e dello sport, vogliamo raccontare che l’acqua sporca e contaminata è ancora oggi una delle principali cause della malnutrizione infantile, che ogni anno uccide due milioni di bambini sotto i cinque anni”.

Azione contro la Fame e l’acqua. L’organizzazione opera, quotidianamente, contro la malnutrizione infantile e quindi anche per garantire l’accesso all’acqua pulita nelle comunità in cui lavora. Nell’ultimo anno, lo staff impegnato sul campo ha aiutato quasi sei milioni di persone con progetti di acqua e igiene, migliorando oltre 13mila fonti idriche e fornendo quasi due milioni di metri cubi d’acqua.




Crowdfunding Civico: raccolta fondi per gli ultimi progetti rivolti a famiglie, giovani e cultura del riciclo

MILANO,18 marzo 2021 – Bambini e famiglie, arte e sport, lavoro giovanile, inclusione sociale, agricoltura urbana,  artigianato e riuso queste  le tematiche al centro degli ultimi 5 dei 19 progetti selezionati nell’ambito della seconda edizione del Crowdfunding Civico, promossa dall’Assessorato alle Politiche del Lavoro, Attività produttive e Commercio del Comune di Milano, cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del PON Metro Milano 2014-2020 e realizzata in collaborazione con Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – e Ginger Crowdfunding. I progetti, molto diversi tra loro, perseguono il medesimo obiettivo, cioè offrire a Milano e ai suoi abitanti nuove opportunità per reinventare la città in un’ottica più partecipativa, favorendo l’inclusione sociale e la sensibilizzazione su argomenti di grande importanza sociale e culturale. Se i progetti raggiungeranno il 40% del budget stabilito tramite la raccolta fondi, inoltre, saranno cofinanziati dal Comune di Milano per il restante 60%, sino a un massimo di 60mila euro.   

Il crowdfunding è uno strumento straordinario per suscitare il protagonismo dei cittadini e coinvolgerli nella realizzazione di progetti concreti volti al miglioramento della qualità della vita di molte persone in diversi quartieri – così l’Assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani che prosegue: “In questo periodo tutti siamo chiamati a riscrivere e vivere una nuova socialità fatta di distanza fisica che non può trasformarsi in povertà di relazioni. Ed è proprio sulla costruzione di relazione e solidarietà tra abitanti dei quartieri, famiglie e cittadini che lavorano le idee che abbiamo raccolto”.  

L’iniziativa è stata accolta con molto entusiasmo dai milanesi (e non solo): sono infatti oltre 3400 le persone hanno scelto di sostenere le campagne del Crowdfunding Civico, per un totale di oltre 277mila euro di fondi già raccolti attraverso le micro-donazioni che hanno permesso a  11 progetti di raggiungere già l’obiettivo di raccolta. 

Gli ultimi 5 progetti ad andare in piattaforma sono:   

Un, Due, Tre Sport…Per bimbi e Mamme è un progetto che coinvolge tutta l’area del Municipio 5, che include i quartieri Ticinese, Chiesa Rossa, Porta Lodovica, San Gottardo, Zona Bocconi e Vigentino. Promosso dall’associazione Donna&Madre Onlus, si propone di favorire le attività sportive attraverso il miglioramento degli spazi dell’associazione, rendendoli più sicuri e “a misura” di mamme e bambini.   

REstart: ripartire insieme… con babysitter e compiti è una campagna di Fondazione Arché che si rivolge alle famiglie più vulnerabili del quartiere di Quarto Oggiaro, offrendo un supporto concreto tramite un servizio di babysitting e aiuto compiti.  

Riselda partecipa: fai un bilancio dei tuoi rifiuti! è la campagna da BiPart Impresa Sociale Srl per promuovere la cultura del riuso: grazie al crowdfunding si potrà avviare un’innovativa sperimentazione di tracciamento dei rifiuti e collocare il primo dumpster in un condominio del quartiere di Giambellino.  

AgriHousing – abitare la campagna in città è un progetto di Agrivis Società Cooperativa Sociale Agricola nato con l’obiettivo di coniugare agricoltura sociale urbana, lavoro e comunità. Nel cuore del Parco Agricolo Sud, dove ha sede la cooperativa, verrà costruita una cascina che ospiterà alloggi di housing sociale, ma anche aule per la formazione professionale delle persone più fragili, un laboratorio per la trasformazione dei piccoli frutti coltivati all’interno dei 4 ettari di terreno circostante e un magazzino per gli attrezzi.  

Falegnameria Cuccagna, infine, è il titolo della campagna promossa da Società Cooperativa Sociale Comunità Progetto a.r.l, che si svilupperà all’interno della storica Cascina Cuccagna. Il progetto prevede la realizzazione di un laboratorio di falegnameria per favorire l’inserimento lavorativo di ragazzi stranieri.   

Per maggiori informazioni e contribuire ai progetti: https://www.comune.milano.it/web/crowdfunding-civico  




Prendersi cura dell’ambiente giocando: 400 scatole dono con il Crowdfunding Bicocca

MILANO,17 marzo 2021 – Sperimentare il riciclo creativo, scoprire il valore del cibo riutilizzandone gli scarti e imparare ad osservare la natura che ci circonda, anche in città. Sono alcune delle “occasioni di apprendimento” offerte dal progetto “Presenti!”, che prevede la distribuzione di 400 scatole dono contenenti proposte di attività legate a tematiche di sostenibilità ambientale e sociale. L’obiettivo è raggiungere altrettante famiglie con bambini, che potranno ricevere esperienze di cura e di attenzione verso loro stesse, l’ambiente e la società.

“Presenti!” è uno dei cinque progetti selezionati nell’ambito della terza edizione dell’Università del Crowdfunding, il programma di finanza alternativa dell’Università di Milano-Bicocca, promosso per consentire a studenti, ex studenti, docenti, ricercatori e dipendenti dell’Ateneo di realizzare progetti innovativi e idee imprenditoriali attraverso campagne di raccolta fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation.

L’idea promossa da Anna Crespiatico, studentessa del corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche dell’Università di Milano-Bicocca, e dal team tutto al femminile di Cooperativa Pandora debutta oggi con la campagna di raccolta fondi che si propone di raggiungere l’obiettivo economico di 9.850 euro, risorse che serviranno a ideare, assemblare e distribuire le scatole dono.

«La pandemia da Covid-19 ha modificato il nostro modo di vivere e di relazionarci con gli altri e con l’ambiente. La casa, la scuola, la città sono vissute con nuove regole, nuovi tempi e distanze forzate – spiega Anna Crespiatico, team leader di “Presenti!” – per questo il nostro progetto vuole offrire alle famiglie nuove esperienze di cura condivisa e circolare. È un pensiero ideato appositamente per loro, con l’intento di raccogliere poi le testimonianze per unirle in una community virtuale. Grazie alle scatole vogliamo raggiungere le famiglie, per colmare le distanze che si sono create in questo periodo».

Se l’obiettivo di “Presenti!” sarà raggiunto, 400 famiglie milanesi con bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni potranno ricevere i contenitori regalo. All’interno ci saranno cinque sacchetti di carta a sorpresa contenenti tutto l’occorrente per realizzare divertenti “occasioni di apprendimento”: da “Detective al parco”, un’uscita alla scoperta della natura e delle sue meraviglie, fino a “L’ora del tè”, una merenda speciale durante la quale i più piccoli impareranno a riconoscere il valore del cibo e a riutilizzarne gli scarti. Ogni kit conterrà anche un quaderno in carta riciclata e una matita “sprout”, dotata di semi, che potrà essere ripiantata una volta terminato il suo ciclo di vita: tutto il necessario, insomma, per annotare le osservazioni, le esperienze e le scoperte sperimentate grazie alle scatole dono.

Saranno quattro i punti della città di Milano scelti per la distribuzione delle scatole dono, individuati con l’intento di valorizzare i luoghi in cui gli interventi di riqualificazione hanno reso più sostenibile la città o in cui le realtà associative locali hanno contribuito a renderli più vivibili.
Dopo la raccolta fondi “Presenti!” avrà un anno di tempo per completare il progetto. La distribuzione potrà avvenire nell’autunno 2021 o nella primavera 2022.

“Presenti” ha ottenuto il supporto di Fondazione di Comunità Milano, onlus impegnata nel sostegno allo sviluppo e al rafforzamento di comunità solidali ed integrate e nella promozione di progetti locali sostenibili grazie anche al contributo di istituzioni, terzo settore, imprese e cittadini, che al raggiungimento della metà dell’obiettivo target farà scattare il cofinanziamento del progetto.

«La correlazione tra ambiente, stili di vita e salute è risultata quanto mai evidente durante la pandemia e il progetto “Presenti!” è un’occasione di ripartenza per promuovere tra le famiglie abitudini di consumo sostenibili e attente ai diritti delle generazioni future – afferma Filippo Petrolati, direttore di Fondazione di Comunità Milano – la nostra Fondazione ritiene le comunità locali determinanti nel processo di transizione ecologica e incentiva forme di partecipazione e solidarietà diffusa per creare valore condiviso nei contesti più fragili della nostra città».

Per maggiori informazioni e per sostenere Presenti!: https://www.produzionidalbasso.com/project/presenti/




Fridays for Future, dal globale al locale: anche a Varese essere protagonisti del cambiamento

VARESE, 16 marzo 2021-Il 19 Marzo si svolgerà uno dei global strike climatici più importanti fino ad oggi, perché per la prima volta dopo decenni abbiamo la possibilità di ripensare completamente il sistema della nostra società. Come? Attraverso i fondi che iniziano a essere messi a disposizione per invertire la rotta e compiere una reale transizione ecologica.

Ma quali sono le proposte in campo? L’Europa sta davvero facendo di tutto per portare avanti il Green New Deal? E l’Italia? E soprattutto come si ripercuote tutto ciò sul nostro territorio?

Per rispondere a queste domande abbiamo organizzato un’assemblea pubblica, che si svolgerà online venerdì 19 marzo alle ore 17.00.

Interverranno:

Edoardo Spataro, ACTA Associazione Cultura Territorio Ambiente
Gianmarco Marsecane, Rete della Conoscenza
Frank Raes, Climatologo e Fondatore Museo delle Tecnologie dell’Antropocene
Valentina Minazzi, Presidente Legambiente Varese e Vice Presidente Legambiente Lombardia
Dino De Simone, Assessore all’Ambiente Comune di Varese
Stefania Barile, Docente Licei Manzoni e Ricercatrice Centro Internazionale Insubrico
Paolo Valisa, Meteorologo Centro Geofisico Prealpino Osservatorio Astronomico Schiaparelli

Coordina Fridays for Future Varese

Dal Next Generation EU al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza; dal PAESC del Comune di Varese alle azioni dei singoli: apriamo un dibattito su ciò che cittadini e cittadine, studenti e studentesse, associazioni, gruppi, istituzioni e amministrazioni vogliono, possono e devono fare per contribuire a uscire dalla crisi climatica.

Portate i vostri pensieri, le vostre domande e la vostra forza! Ci vediamo online!

Link Google Meet http://meet.google.com/whz-fhnn-ggz

Fridays for Future Varese
UdS Unione degli Studenti
ACTA



Albero a Colori, progetto che coinvolge la città di Varese rivolto ai giovani e all’ambiente

VARESE, 8 marzo 2021-Il grande progetto Albero a Colori che coinvolge la città di Varese rivolto ai giovani e all’ambiente entra nel vivo delle attività in piena sicurezza nel rispetto di tutte le norme sanitarie.

Si è svolto il primo ciclo di incontri organizzati dall’Associazione WG Art con i ragazzi del CPIA CENTRO PROVINCIALE PER L’ISTRUZIONE DEGLI ADULTI di via Brunico realizzato da Fabrizio Sarti in arte SEACREATIVE. I giovani hanno potuto conoscere e avvicinarsi al mondo della street art con una serie di lezioni teoriche e pratiche in cui hanno affrontato e indagato i temi principali dell’arte urbana come il significato del nome, il disegno di personaggi o il lavoro di gruppo. Come performance finale hanno lavorato a un’opera collettiva realizzata con le bombolette spray.

Il mese di marzo sarà dedicato alla musica, al canto, al teatro e al riciclo creativo nelle modalità indicate dalle nuove restrizioni.

Gli incontri organizzati dall’Associazione Teatro Franzato e Altrementi sono volti a incontri laboratoriali di “Pedagogia Teatrale” e “Grammatica della materia” quali esercizi e strumenti per stimolare la libera fantasia, l’ascolto di sé, l’espressione delle emozioni attraverso gesti/movimenti e voce. Un’esperienza di scoperta del proprio corpo come strumento espressivo, delle proprie capacità creative, della dimensione relazionale. Un percorso per un approccio alla interpretazione e alle dinamiche della scena: corpo e voce come strumenti espressivi/comunicativi, training, improvvisazione e spazio scenico. Tutti gli esercizi sono declinati sul tema ambientale ed ecologico (intrecciate alle arti, alle culture, ai territori) con il loro approfondimento e sviluppo in piccole performance.

Seguirà “All we need is Voice” di Solevoci, una serie di incontri volti all’uso del canto corale come strumento di aggregazione. L’uso della voce nel canto, la gestualità nella danza, l’utilizzo di strumenti ritmici e melodici permetteranno agli allievi di fare un’esperienza creativa in diversi campi e di sviluppare in modo armonico l’orecchio musicale, esplorando e conoscendo la propria voce al fine di saperla usare nell’espressione vocale e nella recitazione. L’attività musicale permetterà agli alunni di migliorare la capacità di lavorare insieme, di collaborare, di ascoltarsi e di rispettare il proprio e l’altrui operato. La sperimentazione dell’interpretazione solistica nel canto e nella recitazione sarà utile anche per superare la timidezza e migliorare l’autostima.

Il programma delle attività seguirà successivamente presso il CFP Centro Formazione Professionale della Agenzia Formativa della Provincia di Varese e presso le sedi dell’Accademia Teatro Franzato.

IL PROGETTO

Si chiama “L’Albero a colori” il nuovo progetto coinvolge la città di Varese rivolto ai giovani e all’ambiente promosso da una rete di sei associazioni: L’Albero, ente capofila; AltreMentiVarese; Teatro Franzato; Solevoci; Amici del CAG Rainoldi; WG Art e sostenuto da Regione Lombardia grazie al bando “Sostegno alle attività di volontariato – Terzo Settore”. Gli enti coinvolti, da anni, si occupano di diversi ambiti come la musica, il teatro e la street art, l’attenzione all’ambiente e il contrasto alla dispersione scolastica, al disagio giovanile ed hanno lavorato insieme per realizzare un’azione comune sul territorio cogliendo l’esigenza di ripartire dopo l’emergenza sanitaria con attività a favore dei giovani, che li coinvolgano in prima persona e li responsabilizzino facendoli sentire protagonisti di un processo di condivisione e promozione di idee, esperienze, pensieri, attività del tempo libero e volontariato, anche attraverso stimoli di tipo espressivo-artistico di diversa natura, sulle tematiche dell’ambiente, che si confermano di prioritario interesse dei giovani stessi.

Il progetto sui social

Facebook @alberoacolorivarese

Instagram @alberoacolorivarese

GLI ENTI COINVOLTI

Associazione L’Albero, OdV, Varese: ente capofila, si occupa da oltre 20 anni di educazione, prevenzione al disagio giovanile, contrasto alla dispersione scolastica, integrazione, promozione del volontariato, adolescenza, famiglia, scuola.

Associazione AltreMenti, APS, Varese: dal 2009 con lo scopo di sensibilizzare la comunità nella quale vive sui temi dello sviluppo sostenibile. Gestisce presso il Chiostro di Voltorre il progetto pedagogico ReMida, che ha un approccio originale all’educazione ambientale e alla didattica attraverso laboratori di uso creativo e innovativo dei materiali di scarto.

L’Associazione Teatro Franzato, OdV, attiva dagli anni ’90 e riconosciuta a livello internazionale, realizza attività di promozione, educazione e formazione teatrale e di tutte le arti performative, attraverso la creazione di laboratori e spettacoli, le varie sedi dell’omonima Accademia (la prima scuola teatrale varesina) e la Direzione Artistica di diverse rassegne, festival e Stagioni Teatrali, in collaborazione con enti pubblici, scuole, compagnie, artisti e altre associazioni.

Associazione Solevoci, APS, Varese: che crede fortemente nel ruolo della cultura e della promozione artistica come strumento di crescita personale e di coesione sociale per il territorio e la comunità. Per questo è impegnata in progetti educativi musicali e svolge un’intensa attività di formazione indirizzata al perfezionamento nel campo della cultura musicale corale Pop, Jazz, Rock e Gospel rivolgendosi ai giovani e bambini, così come a tutti i cantanti, i cori, i gruppi vocali, i direttori di coro e alle organizzazioni che promuovono la musica vocale.

Associazione Amici del CAG Rainoldi, OdV, Varese: da molti anni presente sul territorio cittadino come riferimento per le famiglie, accoglie quotidianamente bambini e ragazzi fino all’adolescenza. Con un forte legame con le scuole e i servizi accompagna anche percorsi di crescita difficoltosi coinvolgendo gli adolescenti in esperienze responsabilizzanti anche utilizzando il teatro, la musica, la video-art.

Associazione WG Art, APS, Varese: fondata nel 2011, promuove l’arte urbana e la creatività giovanile, guardando in particolare alle nuove forme di street art, graffiti e writings, wall painting, murales, stencil, espressioni protagoniste di arte alternativa, simbolo di un pensiero e di un messaggio socio-culturale che vive talvolta ai margini della legalità. In un contesto storico in rapida evoluzione, nel quale le relazioni sociali sono spesso difficili quando non contradditorie, WgArt.it vuole porre al centro dell’attenzione pubblica l’arte e il desiderio dei giovani di esprimersi in forme nuove, rivissute e ricreate negli spazi urbani che essi abitano. Per questo WgArt.it sostiene azioni culturali concrete per un mondo più vivibile, colorato e legale, nel rispetto dell’ambiente, sia naturale che costruito, delle opinioni e degli altri.




ACRA e i giovani contro il cambiamento climatico dall’Italia al Burkina Faso

MILANO, 4 marzo 2021-L’organizzazione non governativa milanese ACRA, dopo aver fornito, insieme a STMicroelectronics Foundation, più di 300 pc a famiglie in condizione di fragilità per l’accesso alla didattica a distanza in Italia, rilancia il suo impegno a fianco delle nuove generazioni affinché siano protagoniste della costruzione di un futuro più equo e sostenibile.

«La chiusura delle scuole, la precarietà della situazione lavorativa, l’accesso non eguale al welfare e il perdurare dell’emergenza sanitaria, stanno avendo un impatto fortissimo sulle nostre società, generando forti preoccupazioni sul futuro, in particolare nei giovani – racconta Valentina Rizzi, referente area Italia e Cittadinanza Globale di ACRA e aggiunge – la pandemia ha mostrato ancora di più quanto le nostre società siano interconnesse e globali e quanto le scelte su scala locale abbiano un impatto anche dall’altro capo del mondo. Oggi più che mai, ogni cittadino deve impegnarsi consapevolmente nell’affrontare le grandi sfide delle nostre società».

Per dare voce alle richieste delle nuove generazioni, è stata lanciata la campagna #2021ultimachiamata – promossa da ACRA, Oxfam Italia, Centro Cooperazione Internazionale, CISP, COPE, Marche Solidali, We World, all’interno del progetto “In Marcia Con Il Clima” sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) – con l’appello ad un maggiore coinvolgimento dei giovani nelle decisioni nazionali e locali che riguardano la salvaguardia dell’ambiente e la lotta al cambiamento climatico. La campagna culminerà con due eventi digitali: il 12 marzo, una marcia online in cui confluiranno le proposte elaborate da oltre 10 mila giovani; il 19 marzo, l’evento conclusivo del progetto che promuoverà lo scambio di prospettive tra giovani attivisti da tutto il mondo.

Dal 4 al 18 marzo, inoltre, è possibile partecipare ai quattro incontri online gratuiti della rassegna “CambiaMenti”, promossa da ACRA con Oikos, Aspem, Celim, CoLomba e Comune di Milano, per confrontarsi sulle nuove sfide e opportunità dell’Educazione alla Cittadinanza Globale e dell’Educazione Civica, nel contesto attuale in rapida evoluzione. Informazioni sul sito: https://www.acra.it/it/notizie/eventi/cambiamenti. Al primo incontro del 4 marzo si sono iscritte più di 100 persone tra attori della società civile e del terzo settore, insegnanti e cittadini. L’incontro del 18 marzo “Le Comunità educanti oltre la crisi”, per condividere pratiche educative e di Cittadinanza Globale “resilienti” introdotte durante la pandemia, farà parte del palinsesto della Milano Digital Week 2021, quest’anno focalizzata su innovazione, tecnologia e sostenibilità.

L’organizzazione milanese è attiva anche all’estero per la creazione di un mondo più sostenibile e più equo: si è da poco tenuto il 4°Forum delle città africane aderenti al Milan Urban Food Policy Pact, a Ouagadougou in Burkina Faso e online, in collaborazione con il Segretariato MUFPP e i Comuni di Milano e di Ouagadougou, co-finanziato dall’AICS e dall’Unione Europea. L’evento ha coinvolto più di 70 partecipanti online e più di 50 in presenza da oltre 20 Paesi che hanno discusso sulle sfide globali della sostenibilità, relazione tra cambiamento climatico e sistemi alimentari urbani, risposte delle città alle pandemie. Protagonisti anche i giovani con un evento di scambio online tra ragazzi europei e africani, per riflettere sulla tutela del clima e la sostenibilità delle proprie città e con la premiazione delle idee e soluzioni digitali innovative per l’ambiente proposte dai giovani Burkinabé.

Per sostenere azioni concrete contro il cambiamento climatico, come le attività con i giovani e le istituzioni in Italia e Burkina Faso, ACRA ha lanciato la campagna #GrowGreen per la conservazione delle biodiversità, degli ecosistemi a rischio, delle aree verdi e per l’educazione ambientale e la promozione di stili di vita più sostenibili, in tutti i suoi 12 Paesi d’intervento. Visita il sito: https://www.acra.it/it/campagne/grow-green

 




Carbon capture, use and storage is needed urgently to meet carbon neutrality targets, according to UNECE report

VARESE, 3 marzo 2021-A new report from the United Nations warns that time is running out to deliver on the Paris Agreement and the 2030 Agenda for Sustainable Development and calls for rapid deployment of carbon capture use and storage (CCUS) to meet carbon neutrality targets. 

Carbon capture use and storage (CCUS) is the process of capturing carbon dioxide (CO2) emissions from fossil power generation and industrial processes for storage deep underground or re-use. CCUS comprises a vast portfolio of existing technologies that are economically viable.  

Large scale deployment of CCUS technology in the UNECE region would allow countries to decarbonise the energy sector and hard-to abate industrial sectors in the medium term to bridge the gap until next generation low-, zero-, or negative- carbon energy technologies become available to meet the goals of the Paris Climate Agreement.  

The quantity of CO2 removal needed to achieve carbon neutrality far exceeds what current CCUS technologies could deliver, so CCUS investments must be seen as part of a broader portfolio of actions to avoid the unacceptable consequences of climate change, alongside deploying low or zero carbon technology and enhancing the capacity of natural carbon sinks such as forests, wetlands, permafrost and oceans. 

The Technology Brief published today looks at the various technologies available to capture (at source from industries, such as cement and steel, hydrogen production from fossil fuels, incineration of waste or power generation; from Biomass energy or directly from the air), store (in aquifers or through Enhanced Oil Recovery) and use (in mineralization, chemical or biological processes) CO2. It provides an overview of 31 existing CCUS projects in Europe and 24 in North America.  

“This technology brief is a positive step in enhancing global understanding of the implications and opportunities of moving towards carbon neutrality across the power and energy intensive industries by 2050” said Acting Executive Director of the United States Energy Association, Sheila Hollis.  

Scandinavia, the United States and the United Kingdom lead the way in CCUS readiness, with these countries developing pilot projects and adopting needed regulatory frameworks. Smaller nations in the UNECE region seek international partners and financing to make CCUS a reality as they balance their climate objectives with their development imperatives. 

Strong political will is needed to make affordable, clean, reliable, sustainable and modern energy for all a reality by 2030” said UNECE Executive Secretary Olga Algayerova. “As we prepare for the High-level Dialogue on Energy convened by the UN Secretary-General under the auspices of the UN General Assembly in September, UNECE is committed to supporting member States make 2021 the year of real action on energy”.

The Brief notes that large scale deployment of CCUS will require vast geological storage capacity. At present, known suitable sedimentary basins in the UNECE region have been identified in North America and Western Europe, namely the UK, the Netherlands and Norway. UNECE is preparing a study on the potential for storage in Eastern Europe, the Caucasus and Central Asia – in particular in the Russian Federation (Volga Urals, West Siberia, Caspian subregion), Kazakhstan, Azerbaijan and the Caspian Sea.   

The brief addresses the cost of CCUS, which is perceived as one of the main barriers for project development. Experts evaluate that for Europe alone the cost of CCUS deployment planned to 2050 could amount to 320 billion euros and needed transport infrastructure could add a further 50 billion euros. The speed at which costs can be reduced will drive deployment at scale.  

The brief highlights the need for acting at scale and urges nations to collaborate to improve the cost-effectiveness of large clean-energy infrastructure projects. Sharing best practices in both technology deployment and regulatory and policy infrastructure is needed to support long-term industry and government environmental commitments.  




Progetto Green School: evento collettivo di piantumazione con scuole della provincia di Varese

VARESE, 1 marzo 2021-Il prossimo 5 e il 6 marzo, 86 scuole di ogni ordine e grado della provincia di Varese e 9 Comuni di Agenda 21 Laghi (www.agenda21laghi.it) (Bardello, Besozzo, Comabbio, Ispra, Laveno Mombello, Leggiuno, Monvalle, Taino, Vergiate) parteciperanno ad un evento collettivo di piantumazione organizzato da Green School (www.green-school.it).

Green School è un progetto che mira a diffondere nella società civile la conoscenza dei temi ambientali e a favorire atteggiamenti, azioni e forme di partecipazione attiva delle scuole, della popolazione e delle istituzioni lombarde, volti alla tutela dell’ambiente, alla lotta ai cambiamenti climatici e alla mitigazione dell’impatto antropico.

Proprio in quest’ottica, il Comitato Green School Varese metterà a disposizione delle scuole e dei comuni aderenti un totale di 521 alberelli del vivaio ERSAF (https://www.ersaf.lombardia.it/it/servizi-al-territorio/vivaioche verranno piantumati in modo indipendente nei giardini delle scuole o in parchi pubblici.

Nonostante l’anno difficile, non si è voluto rinunciare ad un momento di sensibilizzazione e condivisione in contemporanea, seppure a distanza: si è chiesto alle scuole e ai comuni aderenti di postare le foto e i video della piantumazione sui social (Facebook e Instagram) con gli hashtag #piantiamosostenibilità #greenschool #greenschoolvarese in modo da poter sentire la portata collettiva e riconoscere il reciproco impegno.

“Una parte fondamentale del percorso Green School, infatti, è la comunicazione delle azioni intraprese e dei risultati ottenuti alla comunità in cui la scuola risiede, poiché questo permette di far conoscere al maggior numero di persone le buone pratiche adottate e di diffondere la cultura della sostenibilità ambientale” racconta Paola Sacchiero della ONG CAST, membro del Comitato Tecnico Scientifico Green School. “L’obiettivo dell’evento è mantenere alta l’attenzione sull’ambiente e promuovere pratiche green dentro e fuori da scuola”.

Il progetto è finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (www.aics.gov.it)  con capofila ASPEM (www.aspem.org) di Cantù e il coordinamento tecnico-scientifico di Agenda 21 Laghi (www.agenda21laghi.it)  CAST (www.cast-ong.org), Provincia di Varese (www.provincia.va.it) e Università degli Studi dell’Insubria (www.uninsubria.it) e le attività sono realizzate in tutte le province lombarde.

Per informazioni: info@green-school.it – www.green-school.it

 www.facebook.com/progettogreenschool

www.instagram.com/progettogreenschool




Nasce “Clima Comune” la rete di sindaci a favore di StopGlobalWarming.eu

VARESE, 12 febbraio 2021-Nasce “Clima Comune”, la rete di sindaci a favore di StopGlobalWarming.eu, l’Iniziativa dei Cittadini Europei promossa dall’attivista politico Marco Cappato che al raggiungimento di 1 milione di firme obbligherà la Commissione Europea a discutere della proposta di Carbon Tax, spostando la pressione fiscale dal lavoro alle emissioni di Co2, un’idea validata da ben 27 premi Nobel.

 Già oltre 60 le adesioni dei primi cittadini italiani a sostegno dell’iniziativa. Dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, di Milano, Giuseppe Sala, di Napoli Luigi De Magistris, ai sindaci di Bergamo, Giorgio  Gori, Palermo, Leoluca Orlando, Firenze Dario Nardella (anche Presidente di Eurocities), Bari Antonio Decaro, Parma Federico Pizzarotti, Pesaro Matteo Ricci (anche Presidente di ALI-Autonomie Locali Italiane) e tanti altri.

Isindaci promotori di StopGlobalWarming.eu hanno formalmente aderito alla campagna con una mozione locale, impegnandosi ad informare i cittadini sulla possibilità di firmare l’Iniziativa dei Cittadini Europei anche utilizzando il sito e gli spazi istituzionali del comune. “Clima Comune” in realtà ha già varcato i confini nazionali, dopo aver ottenuto anche la firma dei primi cittadini di sei città europee, tra cui Monaco, Francoforte, Dublino, Eindhoven e Dortmund.

Alcuni famosi testimonials della campagna

Ringrazio i sindaci che insieme a noi vogliono far arrivare la nostra proposta sui banchi della Commissione Europea e per far parte di questa forte rete sempre più diffusa in tutta Europa – dichiara Marco Cappato, attivista politico che sul tema della Sostenibilità è attivo a livello internazionale con Stopglobalwarming.eu – . Stiamo vivendo una doppia crisi, una pandemica l’altra climatica, che a differenza della prima è destinata a durare nel tempo molto di più e a produrre effetti ancor più devastanti. Il compito è di unire queste due urgenze e offrire le risposte necessarie. Il mondo del lavoro è sotto pressione, a favore di un consumo smodato delle risorse naturali. Per questo si rende necessario discutere la carbon tax, e avviare una mobilitazione europea che parte dai territori”.

 La scadenza per raggiungere il milione di firme è il 22 Aprile 2021, Giornata Mondiale della Terra. Clima Comune è stato presentato nelle scorse ore nel corso di un webinar organizzato da Eumans, Il Movimento paneuropeo di iniziativa popolare fondato dal Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni Marco Cappato, e promotore dell’iniziativa Stopglobalwarming.eu, che ad  ad oggi ha ottenuto anche l’adesione di oltre 50 mila cittadini europei. Tra questi anche Mogens Lykketoft, presidente dell’Assemblea Onu ai tempi degli Accordi di Parigi, Navanethem Pillay, Alto Commissario ONU per i Diritti Umani dal 2008 al 20914, 3 ex commissari europei (Emma Bonino, Violetta Bulc, Vytenis Povilas Andriukaitis), del comitato di EarthDay (gli organizzatori della Giornata Mondiale della Terra)  e tante tante personalità del mondo della scienza, della cultura e dello spettacolo. 

Elenco Comuni aderenti all’iniziativa:

VENETO: Marano di Valpolicella; Negrar di Valpolicella

TOSCANA: Firenze; Rosignano Marittima; Pontassieve; Scarperia e San Piero

CALABRIA: Reggio Calabria

CAMPANIA: Napoli; Mugnano di Napoli, Torre Annunziata, Bellizzi

EMILIA ROMAGNA: Ferrara, Parma, Sarmato, Castellarano, Valsamoggia, Gambettola, San Casciano in Val di Pesa

LAZIO: Roma, Aprilia, Rocca Sinibalda, Allumiere, Carpineto, Cerveteri,Bolsena,Comune di San Cesareo, Colleferro

LIGURIA: Genova, Sestri Levante

LOMBARDIA: Milano, Bergamo, Castegnato, Marmirolo, Corbetta, Vimercate, Comerio, Lonato, Mantova

MARCHE: Fabriano, Fano, Pesaro, Comune di Gualdo Tadino, San Benedetto del Tronto

VENETO: Marano di Valpolicella, Negrar di Valpolicella

PIEMONTE: Torino, Barone di Canavese, Bra

PUGLIA: Bari, Bitetto, Bitonto, Conversano

SICILIA: Palermo, Isola delle femmine, Modica, Grotte, Montelepre, Castellammare del Golfo




Nasce in Brianza il Parco dell’Acqua, intelligente riqualificazione di aree verdi

MONZA, 11 febbraio 2021-L’assessore regionale al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, è intervenuto questa mattina a Monza alla presentazione del progetto ‘Il Parco dell’acqua’, una nuova ‘infrastruttura verde’ ideata da BrianzAcque, in corso di realizzazione in due zone della Brianza Vimercatese, tra Arcore e Peregallo di Lesmo (Mb) e nella zona del Ctl 3, lo storico Consorzio per il tempo libero, tra i comuni di Bernareggio e Carnate. Un terzo intervento è già in fase di progettazione tra Sulbiate e Aicurzio, sempre in provincia di Monza e Brianza.

“Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Foroni – è orgogliosa di aver partecipato in maniera attiva, incentivando e promuovendo in maniera sempre più sistematica il ricorso alle ‘nature based solutions’ in ambito urbano e periurbano nell’ambito dei processi dei Contratti di Fiume. Siamo stati i primi in Italia a farlo, ormai più di dieci anni fa, e adesso iniziamo a raccogliere i frutti di questa nostra lungimiranza, che si è sviluppata sia attraverso il sostegno alla realizzazione di opere strutturali sia nella formazione al personale della pubblica amministrazione”.

BrianzAcque è la società pubblica che gestisce industrialmente il servizio idrico integrato in provincia di Monza e Brianza.

Concretamente, si tratta di veri e propri giardini pubblici, frutto della riqualificazione di aree urbane marginali che, oltre a risolvere criticità causate da allagamenti ed esondazioni, offrono spazi di aggregazione per la comunità locale.

“Voglio ricordare – ha spiegato l’assessore regionale – che, per quanto riguarda le opere strutturali, Regione negli anni ha finanziato quattro tipologie di ‘nature based solutions investendo oltre 7 milioni di euro nei cosiddetti ‘Sistemi naturali di trattamento e ritenzione delle acque di sfioro della fognatura’. L’opera in corso di realizzazione è un vero e proprio caso concreto di gestione di acqua e aree verdi, la valorizzazione ambientale e la fruizione di spazi urbani da rivitalizzare”.

“Dal punto di vista economico, si tratta – ha precisato l’assessore – di ‘oltre 3,3 milioni di euro in interventi di ‘affinamento depurativo degli impianti di trattamento acque reflue urbane attraverso fitodepurazione’, oltre 4 milioni in ‘Sistemi di fitodepurazione abbinati ad opere di laminazione delle piene fluviali’ e infine 359.000 euro nei ‘Sistemi naturali di ritenuta, laminazione e trattamento delle acque meteoriche prima dell’immissione in fognatura’, quale appunto il Parco dell’Acqua di Arcore, realizzato grazie a una proficua collaborazione con Brianza Acque”.

“Tutte queste opere – ha concluso Foroni – consentono di raggiungere contemporaneamente obiettivi di miglioramento della qualità dei corsi d’acqua, diminuzione del rischio idraulico, tutela e potenziamento della biodiversità e sviluppo di nuove forme di fruizione dei territori, anche in ambito urbano. Da parte sua, Regione Lombardia non può quindi che confermare la propria volontà di proseguire sulla strada individuata per trovare sempre nuove soluzioni adatte ai nostri territori, con molteplici vantaggi per la salute, l’economia, la società e l’ambiente”.