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Imbrattati i muri della Camera del Lavoro di Saronno: “Scritte gravi e offensive”

SARONNO, 28 giugno 2022-Questa notte sono stati imbrattati i muri della Camera del Lavoro di Saronno con scritte gravi e offensive.
Unico obiettivo di questa iniziativa firmata con un fantomatico simbolo no-vax (quel poco che resta in giro…) è quello di insultare e diffamare il sindacato con uno stile che ben conosciamo, praticato da gruppi fascisti e nazisti ben noti alla Questura.

Fa rabbrividire l’accostamento del sindacato al nazismo, ma a questi soggetti, che ignorano la storia del nostro paese e delle istituzioni nate dall’antifascismo e dalla lotta di liberazione, e che tracciano di notte sui muri delle sedi sindacali slogan deliranti, ricordiamo che il sindacato è un soggetto forte e autorevole, radicato sul territorio e sempre schierato dalla parte di chi è più fragile, sempre a difesa della democrazia e della Costituzione. L’iniziativa di Saronno è una stupida provocazione da disprezzare senza se e senza ma. Nelle prossime ore la Camera del Lavoro di Varese sporgerà denuncia alle competenti autorità.
Le Segreterie di CGIL Lombardia e di CGIL Varese




Elezioni amministrative: Pietro Ottaviani vince il ballottaggio a Cassano Magnago. Sconfitta per Lega e FdI nelle principali città

VARESE, 27 giugno 2022-Due milioni di italiani erano chiamati ieri, domenica, alle urne in 65 comuni, dove si sono svolti i ballottaggi per eleggere i sindaci.

In provincia di Varese Pietro Ottaviani (Lista Poliseno-FdI), conferma il risultato del primo turno diventando sindaco di Cassano Magnago con il 65,6% delle preferenze su 3.461 votanti. Sconfitto quindi Osvaldo Coghi che si presentava con l’apparentamento Lega e Forza Italia.

Il vincitore assoluto è stato l’astensionismo, con sei cittadini su dieci che hanno deciso di non votare con una partecipazione ferma al 42,16%, in netto calo rispetto al 54,11% del primo turno.

Sul fronte di vincitori e vinti da segnalare l’ascesa del centrosinistra che si è imposto nelle sette principali città capoluogo (Verona, Parma, Piacenza, Cuneo, Monza, Alessandria e Catanzaro), e la frenata del centrodestra, in perdita di consensi nelle realtà in cui si è presentato diviso.

redazione@varese7press.it




Nasce lista civica Azzate al Centro: “Pronti per le elezioni amministrative del 2023”

AZZATE, 24 giugno 2022-Azzate al centro nasce per raccogliere le idee e la volontà di tutti i cittadini che hanno voglia di impegnarsi per il proprio paese, che merita di essere vissuto a pieno e valorizzato.

Ci rivolgiamo a tutti gli azzatesi che amano Azzate e che vogliono far sì che torni a vivere e a far parlare di sé per quanto ha da offrire. Spirto di servizio, voglia di fare e trasparenza sono i valori che ci animano e che ci hanno spinto alla creazione di questo progetto; un’idea civica che nasce volutamente con largo anticipo perché non ha come obiettivo unicamente il risultato elettorale ma il creare una comunità di azzatesi vogliosi di mettersi in gioco per il bene del proprio territorio.

Un’idea inclusiva che vuole aprirsi e coinvolgere le migliori energie del paese. Dopo l’estate, a fine settembre, ci presenteremo ufficialmente col primo di vari eventi, per mettere Azzate, di nuovo, al centro.




La consigliera comunale Helin Yildiz a Bruxelles alla Conferenza dei Giovani Leader Europei

VARESE, 23 giugno 2022-La consigliera Helin Yildiz ha partecipato a Bruxelles alla Conferenza dei Giovani Leader Europei del 21-22 giugno, promossa dal Comitato Europeo delle Regioni e dal Parlamento Europeo, a cui hanno preso parte una sessantina di giovani amministratori locali e regionali sotto i 40 anni da tutta Europa.
“Sono stati due giorni intensi e ricchi di confronto e di dialogo sulle problematiche con cui noi giovani amministratori ci confrontiamo tutti i giorni e ciò che mettiamo in pratica nei nostri territori – spiega Yildiz – Ho conosciuto miei omologhi provenienti da diversi paesi e da diverse realtà, chi da metropoli come Berlino e Madrid, chi da paesini di poche migliaia di abitanti. Ognuno di noi presenti aveva però una storia da raccontare. Sono molto contenta di aver rappresentato il mio Comune in una piattaforma di alto livello come questa. Il legame tra l’Europa e i territori è fondamentale, e nei prossimi mesi lavorerò per portare più Europa a Varese e viceversa.”




Europa Verde Varese chiede al Sindaco Galimberti un’ordinanza per utilizzare acqua solo per bisogni primari

VARESE, 21 giugno 2022-Piogge torrenziali seguite da periodi di estrema siccità, temperature anomale in estate e inverno sono e saranno costanti degli anni a venire a causa dei cambiamenti climatici ormai inarrestabili.

In questo momento stiamo sperimentando sul nostro territorio la siccità più grave degli ultimi settant’anni, che arriva dopo un lungo tempo costellato di allarmi e inviti a frenare le immissioni in atmosfera di gas serra: inviti rimasti inascoltati o – peggio accora – bollati come inutile allarmismo da chi ha rappresentato le Istituzioni negli ultimi decenni.

Mentre procediamo gioiosi verso balneazioni scintillanti e ombrelloni fosforescenti, assistiamo nel contempo alla sofferenza del nostro bene più prezioso, l’acqua, elemento necessario alla sopravvivenza di ogni essere vivente.

Già 125 comuni in Piemonte e Lombardia hanno dovuto razionare l’acqua potabile nella valle del Po, a poche decine di chilometri da noi, privilegiando l’agricoltura e arrestando la distribuzione nelle ore notturne.

Pur prendendo atto delle decisioni già adottate a livello comunale, come Europa Verde Varese chiediamo quindi che l’Amministrazione della nostra città attivi tempestivamente una specifica ordinanza che vieti ed eviti sprechi e usi impropri di acqua, destinandola ai soli bisogni primari: si ritiene che la situazione attuale non possa prevedere unicamente raccomandazioni rivolte alla cittadinanza.

Il co-portavoce Europa Verde | Verdi – Città di Varese

Silvio Aimetti




Bruxelles, il presidente Fontana ha incontrato il Commissario Gentiloni: ”Ho sottoposto alcune prioritá della Lombardia”

BRUXELLES, 21 giugno 2022-Un confronto proficuo, nel quale ho sottoposto all’attenzione del commissario Gentiloni alcune delle priorità della Lombardia“. Così il presidente della Regione, Attilio Fontana, al termine dell’appuntamento, oggi a Bruxelles, a Palazzo Berlaymont, con il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, cui ha preso parte anche l’assessore regionale al Bilancio e Finanze, Davide Caparini.

Riforma della governance economica europea; emergenza energetica; impatto del ‘Fit for 55’ sul sistema lombardo, con particolare riferimento al settore automotive. E, ancora, le grandi sfide dell’agricoltura di quella che è la più importante regione italiana del settore. Questi i temi sottoposti dal governatore Fontana al commissario Gentiloni.

“Da parte di Gentiloni – ha commentato il presidente della Regione – c’è stata molta attenzione con la consapevolezza che le istanze che giungono dalla Lombardia rivestono un significato particolare per la crescita di tutto il sistema produttivo nazionale”.

“Abbiamo evidenziato che per la locomotiva economica del Paese – ha spiegato Fontana – è fondamentale trovare i giusti equilibri con Bruxelles per continuare a programmare e implementare lo sviluppo di investimenti produttivi sul territorio”.

Allo stesso tempo, è stata sottolineata la grande attenzione rivolta al ‘Fit for 55’, il pacchetto clima della Commissione Ue che prevede misure volte alla riduzione delle emissioni di gas serra. Inoltre, è stato chiesto che la Commissione europea valuti con attenzione l’enorme impatto economico e sociale del pacchetto in discussione in particolare nel comparto dell’automotive. La Lombardia, infatti, è la seconda regione italiana – dopo il Piemonte – con oltre 1.000 aziende, 50.000 occupati, 20 miliardi di fatturato e un export del 70%.

A proposito dell’emergenza energetica, Fontana ha ribadito, ancora una volta, che “in Lombardia la crisi pesa più che in altre zone e che la Regione è pronta a collaborare con la Commissione europea e con il Governo nazionale per arginare la crisi dei prezzi e più in generale di approvvigionamento del settore con azioni concrete”. Obiettivo, “evitare ulteriori, pesanti, ricadute economiche e sociali su imprese e cittadini lombardi. E in tal senso – ha puntualizzato il governatore – ci auguriamo che l’Europa dia segnali forti e importanti attraverso la riprogrammazione degli interventi previsti”.

Il governatore Fontana ha quindi dedicato un focus particolare all’agricoltura sottolineando come la Lombardia, prima regione agricola d’Italia per produzioni, sia pronta a raccogliere le sfide della sostenibilità, puntando su innovazione, ricerca e semplificazione delle procedure guardando agli obiettivi indicati dalla transizione ecologica.

“A patto che – conclude Fontana – ci sia un concreto sostegno della Comunità europea. Bruxelles deve assicurare politiche economiche e fiscali che non penalizzino, ma al contrario sostengano, i nostri produttori”.




La quota Pnrr destinata al Sud non funziona mettendo in evidenza parecchie criticità

VARESE, 20 giugno 2022-Uno degli obiettivi più ambiziosi e cruciali per il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è la riduzione dei divari territoriali. In particolare quelli tra il sud Italia – storicamente svantaggiate.

A tale scopo il governo ha stabilito – con il decreto legge n.77 del 31 maggio 2021 – che alle regioni del mezzogiorno sia destinato almeno il 40% di tutte le risorse allocabili, previste dal Pnrr e dal fondo complementare (Pnc). Le organizzazioni titolari hanno quindi l’obbligo di legge di rispettare questa soglia, per gli investimenti che prevedono risorse da destinare territorialmente. In questo quadro, il dipartimento per le politiche di coesione della presidenza del consiglio (Dpcoe) ha il compito di verificare periodicamente che gli enti titolari rispettino la quota indicata.

In una relazione del 9 marzo scorso il Dpcoe ha condiviso i risultati del primo processo di verifica, su dati aggiornati al 31 gennaio 2022. Ciò che emerge è che da un lato la soglia risulta mediamente rispettata (40,8% del totale delle risorse con destinazione territoriale) ma dall’altro, approfondendo i risultati, sono 9 le organizzazioni che registrano percentuali inferiori al 40%. Criticità che dipendono anche dalla carenza nel Pnrr, di meccanismi in grado di compensare efficacemente le difficoltà amministrative e progettuali degli enti locali del sud. I quali spesso si trovano svantaggiati nella gestione di bandi e gare d’appalto. Senza tutele in questo senso, il mezzogiorno sta perdendo e perderà molte delle risorse che gli sono invece destinate per legge.

Grazie al dialogo con gli enti titolari e alle informazioni fornite dalla ragioneria generale dello stato, il Dpcoe ha classificato le misure del Pnrr (223) e del Pnc (30) aventi destinazione territoriale. Si tratta da un lato, degli investimenti esplicitamente indirizzati a determinati territori, dall’altro, di quelli che prevedono bandi di gara per allocare le risorse.

Una volta individuate queste misure, per calcolare i fondi indirizzati a mezzogiorno, il Dpcoe ha considerato – laddove fosse possibile – le risorse di progetti già identificati, assegnati a determinati territori. Mentre per gli altri investimenti, ha effettuato una serie di stime e proiezioni (fonte parziale Openpolis.it)




L’imprenditore saronnese Gianfranco Librandi ci riprova fondando un altro partito con l’idea Giuseppe Sala leader. Tra i contatti anche Carfagna e Di Maio

SARONNO, 18 giugno 2022-di GIANNI BERALDO-

Secono un’anticipazione del quotidiano Domani diretto da Stefano Feltri,  il nuovo spazio starebbe per nascere una pseudo associazione (ma che di fatto sará un vero partito politico, alemno secondo noi) dal titolo  ‘L’Italia c’è’ e vedrebbe come leader il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Associazione o nuovo soggetto politico dai principi progressisti e riformisti (questo secondo le intenzioni dei fondatori), che verrá presentato ufficialmente il prossimo mese di settembre.

”A ora è un’associazione – spiega il quotidiano – composta da politici e attivisti, soprattutto di Italia Viva ed ex di +Europa e l’idea del nome è attribuita a Gianfranco Librandi, deputato di Italia viva e industriale di Saronno, il quale avrebbe consultato due società e dal sondaggio sarebbe emerso un apprezzamento per l’agenda Draghi e ‘la ritrovata centralità nello scacchiere internazionale”.

Quindi sarebbe Librandi il finanziatore del nuovo progetto politico, che tra i suoi obiettivi avrebbe pure quello di coinvolgere Mara Carfagna e Luigi di Maio.

Ricordiamo che il regista Luciano Silighini, anch’egli di Saronno, l’anno scorso ha

Luciano silighini con Librandi 

completato le riprese di un docufilm  sulla vita professionale, politica e privata di Librandi. Docufilm presentato finora solo a Saronno lo scorso mese di dicembre ma destinato alla visione su alcune piattaforme come Amazon Prime e altre.

Insomma una storia particolare e di successo quella dell’imprenditore saronnese, la cui azienda non é stata particolarmente penalizzata nemmeno durante i due anni di crisi pandemica. Librandi negli anni é risultato pure un vero camaleonte della politica. Non in senso metaforico ma reale visto le casacche che ha cambiato nell’arco di un paio di decenni.

Basti pensare che la sua carriera politica inizia con Forza Italia nel 2004 sedendo in consiglio comunale di Saronno proprio durante la fusione di FI con atri partiti dando vita al Popolo delle Libertá. Lasciato il Pdl nel 2009 fonda il movimento politico “Unione Italiana, divendone segretario.

Ma non basta. Dopo l’avventura Unione Italiana, nel 2013 viene eletto deputato con Lista Civica per l’Italia di cui é responsabile finanziario e membro del coordinamento politico.

Dopo essere passato nel Gruppo Misto con Civici e Innovatori (per dissensi interni al partito), nel 2017 aderisce al Partito Democratico venendo rieletto in parlamento nelle elzioni dell’anno successivo.

Finita? Nemmeno per sogno. Infatti nel 2019 cavalca l’onda renziana lasciando il Pd per entrare in Italia Viva.

Insomma Librandi pare avere un’anima politica inquieta che puó variare anche in base alle sue notevoli disponibilitá economiche.

Come in questo caso, che probabilmente lo vedrá ancora protagonista con un nuovo soggetto politico.

direttore@varese7press.it

 




Quartiere Calcinate del Pesce, Merani (Lavoriamo per Varese): “Residenti chiedono più sicurezza e spazi pubblici”

VARESE, 17 giugno 2022-Più sicurezza stradale e nuovi spazi pubblici per i cittadini, queste le principali istanze degli abitanti del quartiere di Calcinate del Pesce che abbiamo raccolto e alle quali vogliamo presto fare seguire delle proposte”, così Marika Merani, coordinatrice del Consiglio di Quartiere 3 che comprende Bobbiate, Calcinate del Pesce, Schiranna, Lissago e Mustonate, al termine di un sopralluogo effettuato ieri pomeriggio insieme ad alcuni residenti e a Miriam Bona e Carmela Lozietti, componenti anch’essi del Consiglio di Quartiere.

“Tra le richieste che porteremo in Comune – continua Merani – alcuni interventi sulla segnaletica orizzontale, una più frequente manutenzione del porticciolo e la necessità di nuove aree dove adulti e bambini possano trascorrere del tempo libero all’aperto. Ma anche il desiderio degli abitanti del rione di ricordare con un busto il patriota Francesco Daverio”.

“Presenza, ascolto, concretezza – conclude la coordinatrice del consiglio di quartiere – sono i punti chiave dell’azione del consiglio di quartiere, per essere cinghia di trasmissione tra i cittadini e l’Amministrazione Comunale. Non abbiamo la bacchetta magica, ma siamo certi che, attraverso il dialogo costruttivo e la collaborazione, riusciremo ad ottenere risultati per la collettività. I cittadini che desiderassero contattarci possono scrivere a consiglioquartiere3@comune.varese.it”.

Lista Civica
Lavoriamo per Varese con Galimberti Sindaco



Enti locali: rifinanziamento dei centri estivi per 58 milioni. Gadda (IV): “ Buona notizia per i Comuni e per le famiglie”

VARESE, 15 giugno 2022-“Riparte, per il terzo anno consecutivo, la misura fortemente voluta dalla ministra Bonetti per il finanziamento dei centri estivi per una cifra nazionale complessiva di 58 milioni di euro.”, lo ha detto la deputata varesina Maria Chiara Gadda, componente della segreteria nazionale e coordinatrice regionale lombarda di Italia Viva.
“Una bella notizia, che sono certa darà modo a comuni e terzo settore di attivare progetti utili per ragazzi e famiglie. Un grazie particolare alla ministra Elena Bonetti che ha saputo trovare queste risorse nelle competenze proprie del suo ministero, per una misura che ha già dimostrato di essere stata apprezzata ed efficace proprio nei mesi più duri della pandemia e della ripartenza.

Spero che il governo in futuro possa identificare risorse strutturali per questo capitolo, perché va nella direzione giusta di consentire ai genitori di conciliare famiglia e lavoro offrendo un servizio di prossimità, e per i ragazzi di accedere a progetti di socialità, educazione non formale e gioco così importanti per lo sviluppo di competenze personali e relazionali. Oggi ne abbiamo bisogno più che mai”, conclude