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Bruno Belli scrive ai candidati: “Qualche considerazione sul futuro culturale e turistico di Varese”

VARESE, 29 luglio 2021-Varese giace da troppo tempo in un irreale limbo che fa seriamente preoccupare chi abbia a cuore non tanto la sorte della città, quanto dei suoi cittadini che sono, in realtà, il cuore della stessa.

E questo nonostante che l’amministrazione uscente abbia tentato di muovere una situazione che era già in corso da molti anni, ma, purtroppo, sovente, senza riuscire a compiere conclusioni effettive, o, in determinati casi, addirittura con il peggioramento di quanto si sarebbe voluto migliorare, come è avvenuto per la gestione dei «Musei Civici», entrati, di fatto, in un periodo di assoluto oblio da parte degli stessi cittadini. Questo perché la politica perseguita finora (ed intendo almeno gli ultimi trent’anni) non è riuscita a farli conoscere, diffonderne le collezioni, le ricchezze, le peculiarità, tramite progetti che, talora, apparirebbero così semplici da scomodare l’«uovo di colombo».

Quello che mi preoccupa, come amico del mondo della cultura, è che non si sia ancora colto verso quale direzione si debba operare per il futuro della città. Manca, insomma, una visione generale e d’insieme, poiché ogni realtà non è formata da tante porzioni senza contatto tra di loro, ma, piuttosto, rappresenta la disposizione di tessere di un mosaico che necessariamente deve comporsi per presentarne il soggetto finale.

Questa mancanza, esiziale però per un’idea concreta e salda del futuro che si voglia attribuire a questo nostro «paese allargato» che è Varese, sta ovunque, politicamente parlando, ché l’attuale amministrazione, ovviamente, seguita a proporre quanto appartiene alla sua propaganda fin dal 2016, e le forze contraria – insomma il crogiolo del «centro destra», le varie liste che siano realmente «civiche» o piuttosto «civetta», non ci ha ancora nemmeno suggerito quali siano le

Villa Mirabello, sede Musei Civici di Varese

intenzioni nel caso giungessero ad amministrare Varese nei prossimi anni. Si vedono liste e candidati  a sostegno dei vari simboli (e, forse, ne vedremo ancora altri), ma non si sentono chiari programmi, pur esposti in modo succinto, ma dettagliato.

E’ una semplice constatazione generale, vedendo una città che, ripeto, indipendentemente dalla situazione esplosa nel 2020 con il «Covid-19», giacché così si presentava anche in precedenza, appare grigia, persa, senz’anima e senza motore propulsivo, a tratti priva di novità, fin anche misera…

Si pensi solo al settore culturale e turistico, quasi abbandonato a se stesso, con alcune

Il Cineteatro Politeama in Piazza XX Settembre

scelte effettuate, ripenso ancora ai Musei, che hanno disgregato l’impianto storico degli stessi, ma anche alla mancanza di un’integrazione tra il Sacro Monte, ad esempio, ed i riferimenti storici allo stesso che si trovano disseminati in città (e sarebbe uno dei punti su cui accennare almeno un timido sviluppo in chiave “turistica”).

Se mai ci sarà un nuovo assessore alla cultura (che dovrebbe avere una buona dose di autonomia concordata con il «primo cittadino» ed anche un buon paio di attributi, considerato l’andazzo mentale di tipo clientelare che permea gran parte del mondo cosiddetto culturale locale), giacché tanto i sindaci Attilio Fontana, nel primo mandato, quanto Davide Galimberti, questi dopo le dimissioni di colui che aveva nominato, hanno creduto di poterne fare a meno, tale assessore per “ricostruire” almeno la gettata delle «fondamenta» dovrà essere o un «unto del Signore», o un «Mago», il che, dati i tempi, mi lascia alquanto perplesso.

Bruno Belli.

Umanista, storico, giornalista “per caso”.




Due rampe di scale per ingresso ospedale Fornaroli di Magenta: approvata richesta Consigliere regionale Del Gobbo

MILANO, 27 luglio 2021 – Due rampe di scale mobili da realizzare all’ingresso principale dell’ospedale “Fornaroli” di Magenta: è la richiesta contenuta, e approvata, nell’ordine del giorno firmato dal Consigliere regionale di Noi con l’Italia, Luca Del Gobbo, che prevede anche un adeguato stanziamento di risorse, “non inferiori a 500mila euro”.

Nei lavori del Consiglio regionale di oggi, dedicati all’assestamento al Bilancio 2021-2023, si registra, dunque, questo importante risultato che andrà a rafforzare, spiega Del Gobbo, “un presidio fondamentale per tutto il territorio dell’Ovest milanese. Anche la possibilità di un accesso fruibile con più facilità può far crescere gli standard qualitativi e l’apprezzamento delle persone per la struttura magentina. L’impegno della giunta regionale, ancora una volta, si dimostra all’altezza delle attese del nostro territorio, sul fronte sanitario e non solo”, conclude Del Gobbo.




Alfieri (Pd): “Ora serve un patto tra partiti, in provincia di Varese solo candidature pro vax”

VARESE, 27 luglio 2021-“A ottobre in provincia di Varese decine di migliaia di cittadini saranno chiamati a scegliere i propri Sindaci e consiglieri comunali. In momenti come questo la politica ha il dovere di dare il buon esempio – dichiara il senatore dem Alessandro Alfieri – sono convinto che serva un patto tra i maggiori partiti per mettere in campo candidature in grado di contrastare le derive antiscientifiche e no vax che rischiano di compromettere i sacrifici fatti dai varesini in questi 19 mesi.

Ora che tutti i leader dei principali partiti si sono vaccinati non ci sono più scuse – conclude Alfieri – servono scelte concrete a supporto della strategia del piano vaccinale e del green pass, unico strumento che ci permetterà di evitare nuovi lockdown questo autunno”.




Pullara (IV Varese): “E’ giunto il momento di avere un nuovo canile”

VARESE, 26 luglio 2021-“É giunto il tempo di dare a Varese un canile sicuro e bello, per i nostri amici animali e anche per i tanti professionisti e volontari che con passione si impegnano ogni giorno. Le piogge incessanti di questi giorni e la situazione di dissesto idrogeologico dell’area in cui sorge da anni il canile, dimostrano che é urgente trovare una nuova destinazione. Non ci possiamo più permettere di vedere le immagini del canile allagato e di temere per l’incolumità di animali che già hanno sofferto l’abbandono.
Bisogna dare atto all’amministrazione Galimberti di avere dimostrato molta sensibilità

inaugurando tante aree cani nei diversi quartieri della città. Però ora bisogna risolvere questo problema. Gli animali d’affezione rappresentano per molti cittadini un enorme veicolo di inclusione sociale, anche nella pandemia sono stati di sostegno a molte persone sole. Trovare una nuova destinazione al canile e valorizzare i progetti innovativi che sono stati proposti, significa pensare ai nostri amici a quattro zampe più sfortunati e fare diventare quel luogo anche un punto di incontro per la cittadinanza”. Conclude  Giuseppe Pullara, consigliere comunale uscente e candidato della lista Lavoriamo per Varese con  Galimberti sindaco.




VaresePraticittá ha presentato i nuovi candidati: tra loro la magistrata Paola Fazio

VARESE, 24 luglio 2021- La lista civica ‘VaresePraticittá’ che sostiene la candidatura di Davide Galimberti, questa mattina al Globe Caffé di Varese ha presentato i i nuovi candidati di lista.

Ecco una breve presentazione e dichiarazioni:

Greta Albanese, 38 anni, si è laureata in Educazione Professionale presso l’università

Greta Albanese

dell’insubria, in Audiometria presso l’università degli studi di Siena, e ha un master sui disturbi specifici dell’apprendimento. Ha tre figlie, fa volontariato a livello locale e internazionale,  e dal  2006 lavora presso l’Ospedale di Circolo di Varese occupandosi di sordità infantile.

“Ho una passione per la cultura in generale e per la scrittura in particolare,con speciale attenzione alla sua funzione pedagogica. Trovo poi che lo sport sia un ingrediente essenziale nella crescita dei giovani e dei giovanissimi e come atleta di ginnastica artistica ne ho avuto esperienza personalmente

Ho trovato nel programma di PratiCittà e nelle persone che lo hanno creato una progettualità in linea con le mie idee e i miei valori e sono pronta a dare il mio contributo per la sua realizzazione.

Gianmario Bragagnolo, nato a Varese, 47 anni. Lavora nel settore del food ed è molto appassionato e partecipe alla vita cittadina: appartiene al gruppo degli Alpini ed è volontario della Protezione Civile.

“Nel periodo della pandemia ho dedicato il mio tempo all’aiuto ed al sostegno delle persone più fragili, attraverso la consegna della spesa a domicilio agli anziani ed alle

Gianmario Bragagnolo

persone che avevano contratto il virus . Attualmente, sempre con la Protezione Civile, presto servizio al Centro Vaccinale della Schiranna. In questo periodo così complesso a causa della pandemia, ho vissuto in prima linea le necessità della città ed ho maturato la convinzione che la città ha bisogno della partecipazione e del lavoro di tutti noi. Per questo scendo in campo con la lista civica Varese Praticittà – Davide Galimberti Sindaco, dove ho trovato valori simili ai miei ed un gruppo giovane ed attivo, con ambizioni molto importanti”

 Paola Fazio, nata a Napoli, è stata una delle prime donne in Italia ad esercitare la professione di magistrato a partire dal 1969, occupandosi di diritto fallimentare, penale e civile tra Milano e Varese.

“Ho fatto il magistrato perchè volevo andare all’Università da sola: mia mamma mi faceva accompagnare ovunque, anche a scuola. Ho fatto Legge perché la frequenza non era obbligatoria e quindi potevo fare qualche scappatella. Sono sempre stata irrequieta, avevo fretta, avevo bisogno di libertà.

Sono passata attraverso le vicende umane delle persone che si sono presentate a me, nel mio ruolo di magistrata: il lavoro è stato sempre gratificante e io l’ho vissuto da dentro.

Scelgo Varese PratiCittà – Davide Galimberti Sindaco perché ho apprezzato molto l’amministrazione degli ultimi anni: sono state fatte tante cose e la città è finalmente in movimento. Mi riconosco nelle persone che la guidano: donne che hanno lavorato in silenzio, senza bisogno di esibire quello che stavano facendo. Infine scelgo Davide Galimberti perchè ha saputo circondarsi di collaboratori di valore, in grado di sentire le cose come le sente lui: la scelta delle donne nella sua amministrazione non è stata basata sui numeri ma sul valore delle persone”

Fabrizio Forzinetti, 33 anni,  laureato in Scienze della Comunicazione, ha una una formazione artistica ed è atleta paralimpico e responsabile dell’area agonisti nella sua società sportiva.

“Ho fatto parte di alcuni collettivi artistici sul territorio, mi sono impegnato in diverse

Fabrizio Forzinetti

realtà politiche, e  mi sono dedicato con passione alla promozione dello sport paralimpico e della persona con disabilità con le sue potenzialità e problematiche del quotidiano. Credo nel progetto di PratiCittà  che ho da subito percepito come vincente, sano e coeso, e sono convinto di poter dare un contributo reale perché grazie alle esperienze maturate negli anni posso offrire alla nostra lista una visione su più fronti e una prospettiva della politica a cavallo tra due generazioni. Trovo questa avventura molto stimolante e prometto di dare qui come nello sport il 110%.”

 Gaetano Marchetto, 58 anni, è sposato ed è in pensione. E’ varesino dal 1996, dopo aver vissuto a Cardana di Besozzo. Ha lavorato inizialmente nel settore commerciale, poi con la perdita della vista è passato al settore bancario come programmatore e centralinista.

Gaetano Marchetto

“Oltre all’attività lavorativa, sono stato coordinatore per l’autonomia Presso l’Unione Italiana ciechi e ipovedenti di Varese, e presidente della sezione dal  2015 al 2018. Ho praticato e promosso lo sport disabili in molte discipline e presieduto l’asd Ciechi e Ipovedenti Sportivi Varesini tra il ’96 e il 2002. Adesso vorrei offrire un contributo per una città più accessibile, più smart, senza più barriere architettoniche-sensoriali-intellettive, per un trasporto urbano fruibile da tutti e la cura dei servizi per le persone con fragilità.

Condivido idee e valori che la lista civica Varese PratiCittà mette alla base dei programmi: attenzione alle diversità, capacità di ascolto e risposte concrete ai bisogni sociali, in linea con quanto fatto dall’amministrazione Galimberti anche in questo periodo di grave emergenza sanitaria.

Davide Giardini, 29 anni, laurea in Giurisprudenza all’Universitá degli Studi di Milano e master di in Diritto Sportivo e rapporti di lavoro nello sport all’Universitá di Milano-Bicocca, lavora in uno studio legale e collabora con una societá di calcio.

“Sono Varesino dalla nascita e innamorato di Varese e del suo territorio. Il mio tempo

Davide Giardini

libero lo dedico allo sport giovanile, credo fortemente nei valori che lo sport é in grado di trasmettere: sacrificio, unione, dedizione, impegno. Ritengo lo sport un veicolo fondamentale per la crescita personale dei ragazzi.

Ho deciso di sposare la lista civica Praticittà per la grande attenzione che ha posto sugli adolescenti, sulla loro formazione e sul loro percorso educativo e reputo che lo sport svolga un ruolo fondamentale in ciò.

Sara Marolli, 27 anni, laureata in economia con un master in marketing, lavora in un gruppo bancario e si occupa di comunicazione.

Sara Marolli

“Negli ultimi anni ho studiato e lavorato all’estero, ma quest’anno sono tornata definitivamente a Varese, la mia città natale che tanto mi è’ mancata e che sono riuscita ad apprezzare ancora di più stando lontana. Aderire alla lista civica Varese PratiCittà per me e’ una grande opportunità per rimettermi a disposizione della mia città. Sono sempre stata attenta alle tematiche sociali e molto attiva in progetti di volontariato sul territorio, credo che insieme possiamo rendere Varese una città sempre più inclusiva, dove la diversità diventi ricchezza e ognuno si senta parte di una grande famiglia che e’ la nostra comunità.”




Iniziativa ecologista alla Rasa con Verdi e Volt Varese

VARESE, 23 luglio 2021Europa Verde – Verdi di Varese trascorrerà con Volt un pomeriggio all’insegna dell’ecologia e della condivisione civica. Sabato 24 luglio, dalle 14:30 circa, entrambi i gruppi saranno presenti nel quartiere della Rasa e daranno vita a un’operazione di pulizia della piazza nei pressi della via S.Gottardo.

Nell’ambito del secondo fine settimana di gazebi organizzati da Europa Verde, quello di sabato sarà occasione di confronto e dialogo diretto sia con i cittadini del quartiere che

Volt Varese

vorranno intervenire, sia proprio con la sezione varesina del partito paneuropeo: tra Verdi eVolt esiste una piattaforma di valori condivisi – ecologia, inclusione, diritti civili – che trovano la summa nell’ispirazione europeista, finora largamente assente nella campagna elettorale per le Amministrative 2021, spesso invece preda di futili diatribe.

Chi volesse partecipare al pomeriggio ecologico Pulisci Insieme a Noi, è benvenuto alla Rasa sabato pomeriggio: indispensabili guanti da lavoro, tanta acqua e voglia di dialogare e rendere più bella la piazza insieme!

Un gazebo Europa Verde Varese sarà presente anche il pomeriggio successivo, domenica 25 luglio, in corso Matteotti.




Pastasciuttata Antifascista al ‘QUI-Circolo Redaelli’ di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO, 21 luglio 2021-Si svolgerá sabato 24 luglio al ”QUI-Circolo Radaelli” in via Scisciana, 20 Busto A., la PASTASCIUTATTA ANTIFASCISTA IN RICORDO DEI FRATELLI CERVI XII.
Il comitato rilancia l’appello fatto nella serata  del 19 luglio in ricordo dei tragici fatti del G8 di Genova svolta in collaborazione con il Circolone di Legnano presso la Baitina del Parco Altomilanese, dove  il presidente del Circolone di Legnano Vittoriano Ferioli ha sottolineato l’importanza di tornare a frequentare spazi di socialità quali sono i circoli, dove si vive lo stare insieme e ci si diverte e si costruiscono occasioni di incontro, confronto e riflessione.
E così, negli spazi all’aperto del QUI in Via Scisciana 20 a Busto ci si troverà il 24 luglio, a partire dalle 18,30, per l’aperitivo e non solo, dato che ci sarà l’occasione  per partecipare al dibattito dal titolo  BUSTO A. ANTIFASCISTA. Riflessioni libere e sparse per un confronto aperto sullo stato dell’antifascismo in città e a pochi mesi dalle elezioni amministrative cittadine.
Alle h 20,00 PASTASCIUTTA OFFERTA E GRATIS come da tradizione, proprio in ricordo della grande pastasciutta offerta dalla famiglia Cervi ai compaesani per festeggiare la caduta di Mussolini e del fascismo il 25 luglio del 1943.
La serata sarà accompagnata da musica e canti e da tutto quanto fa festa.
ATTENZIONE sono previste al massimo 100 prenotazioni (prenotazione necessaria…finché c’è posto c’è pasta) per la PASTASCIUTTATA ANTIFASCISTA. Prenotatevi su www.quibusto.it



La polemica: “A Casale Litta si vuole costruire un parco giochi vicino a una riserva naturale”

CASALE LITTA, 19 luglio 2021-Il cambiamento climatico è un problema molto attuale, ed i recenti eventi di questi giorni, sia in Italia che all’estero, lo stanno dimostrando

E proprio in questi giorni, a cura dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, è stato presentato l’annuale rapporto, che ha confermato un aumento del consumo del suolo.

A Casale Litta, nonostante essere inseriti in un contesto immerso nel verde e con la contigua presenza della riserva naturale “Palude Brabbia”, si vuole, tuttavia, realizzare un parco giochi da oltre 100mila euro in località Cantonaccio, in Via F.lli Cervi.

E cioè in area pressochè periferica dai principali centri abitati.

Idea che forse andrebbe bene e sarebbe più adeguata (al di là del costo), per delle aree fortemente urbanizzate, non certo per un territorio come il nostro.

E difatti alcuni Comuni limitrofi hanno già ben valorizzato alcuni sentieri e piste, senza arrivare a scelte che paiono fuori contesto e fuori luogo.

In aggiunta, esiste già un’area parco in frazione Villadosia, all’interno del centro abitato (Via Gramsci), e soprattutto esiste un parco comunale in Casale Litta, che tuttavia è sempre chiuso e non è fruibile da nessun cittadino.

Parco realizzato, unitamente ad un parcheggio, in riguardo ad una convenzione urbanistica (stipulata il 2 luglio 2002; aree trasferite con sentenza TAR Milano n. 34 dell’8 gennaio 2019), lasciata scadere (come dimostrano gli atti, in particolare una comunicazione del 22 aprile 2011), con tutte le conseguenze (negative) per l’interesse pubblico sotteso e le opere che andavano realizzate.

Aree di cui la nostra Amministrazione non pare curarsi come dovrebbe e che (cosa più discutibile) non rende utilizzabile ai cittadini, senza un plausibile e giustificato motivo.

Ma, allora, perchè stipulare una convenzione del genere?

Giova qui ricordare che il “disboscamento” (o “trasformazione del bosco”) indica l’eliminazione del bosco per far posto a case, strade, piste da sci o campi coltivati; il “taglio del bosco” indica, invece, l’abbattimento di un certo numero di alberi per ricavare, dalla foresta, il legname indispensabile per la nostra economia o per eliminare le piante malate, pericolose o secche (Codice sul Paesaggio (D. Lgs n. 42/2004), Legge sull’orientamento forestale dello Stato (D. Lgs n. 227/2001) e Testo Unico regionale sull’agricoltura e le foreste (legge regionale n. 31/2008) nel primo caso; Regolamento regionale n. 5/2007 nel secondo).

Forse le nostre preoccupazioni paiono fondate, visto che chi non ha nulla da nascondere non dovrebbe avere nulla da temere, tanto più perché, come già occorso in passato, non vorremmo poi trovarci, un giorno, con qualcosa di ben diverso.

La convenzione del 2002, e tutti gli accadimenti connessi, provano ancora oggi che l’attenzione deve essere sempre massima.

Si dovrebbe andare un po’ oltre alle borracce distribuite agli studenti.

E, buona cosa evidenziare per fugare ogni dubbio al riguardo, è che i soggetti preposti del 2002 sono gli stessi di oggi.

Nonostante la natura abbia già fatto capire, fino ad oggi, molte cose e, purtroppo, anche in maniera drammatica.

Anche le interrogazioni paiono oggi un problema; in particolare l’ultima presentata, cui la nostra Maggioranza, nella persona del Sindaco, non ha voluto rispondere, e dove c’è stato addirittura un parere contrario del Segretario comunale, il quale ha una funzione ben definita e dovrebbe rappresentare l’(intera) Amministrazione, in primo luogo secondo i criteri dettati dalla Carta costituzionale.

Non ci risulta esserci stato un parere contrario, quando nel 2016 si è receduto, in assenza di giustificato motivo, dalla convenzione di segreteria associata, con Segretario comunale a tempo pieno per oltre due anni (immaginate i costi per un Comune di circa 2.700 abitanti).

Pensavamo, altresì, di essere stati democraticamente eletti dai cittadini e di rappresentarli, ma forse ci stiamo sbagliando.

Dovremmo forse far finta di niente?

Ricordiamo che, analogamente ad un Sindaco per una vicenda ancora molto attuale alle cronache, è un dovere segnalare quei fatti che si ritengono gravi o pregiudizievoli per l’interesse pubblico, in particolare per come vediamo trattare, talvolta con superficialità, alcune vicende ed il nostro territorio

Avv.  Nicola Turato consigliere comunale di “Uniti per cambiare”




Scritta Dodici Raggi a Daverio: Tognola chiede intervento Istituzioni e Forze dell’ordine

DAVERIO, 19 luglio 2021-Per la seconda volta è apparsa sulla rotonda di Daverio tra via Fiume e la strada provinciale 17, nella stessa posizione e a distanza di poco più di un mese, la stessa scritta firmata dal gruppo dei Dodici Raggi.
Con queste ripetute manifestazioni vogliono esprime il proprio tentativo di controllo del territorio. In un manifesto dichiarano che questo territorio è casa loro, che “non basterà il lamento di mummie del ridestato e ridicolo antifascismo per impedirci di stringere tra le nostre mani questa terra”.
Si pongono, pertanto, fuori dalla nostra Costituzione nata dalla Resistenza e promulgata nel 1948, espressione di un’ampia unità di correnti politiche. In sostanza, non ne rispettano le regole.
Siamo vicini all’Amministrazione di Daverio che, di concerto con le forze dell’ordine, ha il compito di affrontare e risolvere questi atti ripetuti e gravissimi.
Chiediamo pertanto che le Istituzioni e le Forze dell’ordine intervengano per ripristinare la legalità.
Alberto Tognola




Forza Italia Varese ha incontrato delegazione Associazione Frontalieri Ticino

VARESE, 19 luglio 2021-Una delegazione provinciale e comunale di Forza Italia presieduta da Simone Longhini e Rosa Tagliani ha incontrato nella mattinata di oggi nella sede varesina del partito, i rappresentanti dell’Associazione Frontalieri Ticino rappresentata dal Presidente  Massimiliano Baioni, dal suo vice Eros Sebastiani e da Salvino Reina responsabile relazioni politiche del sodalizio.
“Abbiamo incontrato volentieri i rappresentanti di un’associazione strategica per il territorio della nostra provincia e per la città di Varese – sottolineano Longhini e Tagliani- si tratta di un necessario percorso di ascolto delle istanze di una parte cospicua di cittadini che lavorano oltre frontiera ma che abitano nella nostra provincia.
Fra i punti che ci sono sono stati sottoposti in vista delle prossime elezioni amministrative abbiamo preso atto che di grande importanza sono sia l’istituzione di un assessorato o una delega specifica per il frontalierato in ogni comune che abbia lavoratori frontalieri sia l’istituzione di uno sportello permanente che possa facilitare le pratiche burocratiche, di assistenza socio-sanitaria e fiscale.
Si è rinsaldato cosi, con l’incontro di oggi, un dialogo che crediamo potrà essere proficuo e consentirci di inserire nei nostri programmi elettorali le istanze richieste per cooperare assieme per le finalità principali per cui l’associazione è attiva da anni”