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Sede del Pd a Varese imbrattata da scritte naziste ineggianti i campi di concentramento

VARESE, 12 gennaio 2022- Un atto vandalico di una gravitá assoluta quello compiuto oggi ai danni della sede provinciale del Partito Democratico in via Monterosa, con la comparsa sui muri di scritte naziste, le stesse che ‘accoglievano’ i deportati nel campo di concentramento di Auschwitz  ossia ”Arbeit macht frei” (Il lavoro rende libero).

Un gesto davvero orrippilante che tra le altre cose ricorda gli orrori della shoa offendendo la memoria dei parenti di milioni di ebrei morti e dei sopravissuti ai campi di sterminio.

«Atto incivile e vergognoso che si qualifica da solo», dichiara il segretario cittadino del Pd Luca Carignola che aggiunge «I vigliacchi che hanno imbrattato i nostri muri evidentemente pensano in questo modo di intimidirci, otterranno invece l’effetto contrario: saremo piú forti e determinati che mai perché orgogliosi di queloo che siamo, anzitutto veri democratici».

redazione@varese7press.it




Pnrr, soldi al Sud ma non in provincia di Varese per finanziare progetti presentati dai Comuni. Alfieri (Pd): “Ho presentato mozione al Ministro dell’Interno”

VARESE, 12 gennaio 2022-“Come era prevedibile, alla luce delle regole del Pnrr e degli indici di vulnerabilità sociale, i Comuni del mezzogiorno hanno ottenuto circa l’80% delle risorse per i progetti di rigenerazione urbana – dichiara il senatore varesino del Pd Alessandro Alfieri – Molte richieste avanzate dai Comuni del nord, diverse in provincia di Varese, sono state quindi dichiarate ammissibili ma non finanziabili. Vista la quantità e la qualità di questi progetti – conclude Alfieri – ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno, che sarà discussa domani in Senato, per chiedere un ulteriore stanziamento di risorse affinché siano finanziati tutti i progetti dichiarati ammissibili”.

Ricordiamo che per gran dei progetti presentati dall’amministrazione comunale di Varese per ottenere fondi dal Pnrr in realtà sono già stati erogati, rimangono però fuori realtà importante come Malnate e altri Comuni dell’area della Malpensa dove i finanziamenti di progetti da loro presentati risultano fondamentali per la tanto attesa rigenerazione urbana.

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Intitolare a David Sassoli un progetto del Pnrr varesino: la proposta del consigliere Capriolo

VARESE, 12 gennaio 2022-Gentile Direttore,

In questo periodo si sente molto parlare del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, anche nella nostra città. Iniziano ad essere numerosi, infatti, i progetti che l’Amministrazione Comunale guidata da Davide Galimberti sta portando avanti e che saranno finanziati dalle risorse straordinarie stanziate dall’Unione europea.

Colgo l’occasione di questo spazio per fare una proposta, con la speranza che possa essere condivisa da tutte le forze politiche rappresentate nel Consiglio Comunale di Varese.

Credo fortemente che sia doveroso commemorare la prematura scomparsa del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli con l’intitolazione di uno dei progetti che sarà realizzato proprio grazie alle risorse del PNRR.

David Sassoli è stato un sincero europeista, un italiano al servizio delle istituzioni europee,

Matteo Capriolo

un uomo che si è distinto per la sua semplicità, che ha portato avanti un modo di fare politica gentile, con attenzione particolare ai più deboli, un giornalista noto e benvoluto da moltissime famiglie italiane.

In questo solco, non si può che ricordare lo straordinario impegno che in qualità di Presidente del Parlamento europeo ha dedicato, insieme a tutte le istituzioni italiane, per avviare un percorso europeo innovativo che non comportasse sacrifici ulteriori alle famiglie europee come avvenuto nel passato, ma che permettesse alle nuove generazioni di poter sperare in un futuro migliore e più sostenibile. Da questa idea nascono il Next Generation EU e il PNRR.

Grazie a questo sforzo enorme, oggi, nella nostra città, sarà possibile realizzare numerosi progetti che porteranno sviluppo, crescita e maggior sostenibilità. Sassoli in un suo discorso diceva di “lasciare il mondo un po’ migliore di quello che abbiamo trovato”. Sicuramente lui ci è riuscito, e noi abbiamo l’opportunità di dire grazie a chi ha servito con dedizione le istituzioni italiane ed europee.

Matteo Capriolo – Consigliere Comunale PD di Varese 




Varese, Guido Bonoldi nominato consigliere delegato alla Sanitá

VARESE, 11 gennaio 2022-Il tema della salute è al centro delle azioni amministrative di Palazzo Estense, così come preannunciato nei mesi scorsi: il sindaco Davide Galimberti nomina Guido Bonoldi consigliere delegato alla Sanità. L’obiettivo è quello di attuare una strategia di riorganizzazione dei servizi sociosanitari territoriali, in relazione alle esigenze della società post covid.

“Gli enti locali oggi hanno un ruolo determinante per la gestione della salute, un ambito che ha affrontato sfide di portata storica negli ultimi mesi – dichiara il sindaco Davide Galimberti – Lo abbiamo sperimentato in modo diretto. Per questo è fondamentale recuperare una dimensione di prossimità, per facilitare il dialogo e il coordinamento con tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di salute sul territorio. In questo senso l’amministrazione comunale, con la nomina del dottor Bonoldi come consigliere delegato alla Sanità, intende fare un cambio di passo per pianificare un nuovo modello per i servizi sanitari locali, grazie a una più efficace collaborazione a tutti i livelli. Una nuova strategia in cui si inseriscono a pieno titolo le sfide del PNRR”.

“Accolgo con grande senso di responsabilità questo ruolo – dichiara Guido Bonoldi – con cui prende il via la possibilità da parte dell’amministrazione comunale di contribuire a creare un sistema che metta in connessione i cittadini con le strutture e il personale sanitario, attraverso una più efficace integrazione, coordinamento e riorganizzazione dei servizi socio-sanitari offerti sul territorio, in una logica di valorizzazione di tutte le risorse esistenti”.




Elezioni Presidente della Repubblica: Fontana, Fermo e Violi i delegati lombardi scelti dal Consiglio

MILANO, 11 gennaio 2022 – Saranno il Presidente del Consiglio Alessandro Fermi (Lega), il Presidente della Giunta Attilio Fontana (Lega) e il Consigliere Segretario Dario Violi (M5Stelle) i tre delegati lombardi che da lunedì 24 gennaio prenderanno parte all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Complessivamente i votanti sono stati 75: hanno presentato richiesta di congedo Giacomo Cosentino Basaglia (Lombardia Ideale), Giuseppe Villani (PD), Gregorio Mammì (M5Stelle), Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti) e Michele Usuelli (+Europa). Hanno preso voti: Attilio Fontana 47, Alessandro Fermi 31, Dario Violi 22. A seguire Fabio Pizzul (PD) con 17 voti, Viviana Beccalossi (Gruppo Misto) con 12, Franco Lucente (Fratelli d’Italia) con 8: 1 voto ciascuno al Vice Presidente del Consiglio Carlo Borghetti (PD), a Letizia Moratti e a Alex Galizzi (Lega). Su 2 schede è stato riportato il nome di Salvatore Borsellino, è risultata una sola scheda bianca.

Il voto è avvenuto a scrutinio segreto utilizzando un’apposita cabina. Ogni Consigliere regionale poteva esprimere al massimo due preferenze.

La Costituzione (art.83) prevede che all’elezione del Presidente della Repubblica partecipino anche tre delegati per ogni Regione, eletti dal Consiglio regionale “in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze”. Fa eccezione la Valle d’Aosta, che ha un solo delegato. Si tratta complessivamente di 58 “grandi elettori che si aggiungono ai 630 deputati, ai 315 senatori e ai 6 senatori a vita.

Complessivamente gli aventi diritto al voto per l’elezione del Capo dello Stato sono 1009. Si procede con scrutinio segreto e chiamata nominale. Nei primi tre scrutini è richiesta la maggioranza di due terzi (in questo caso 672 membri), mentre dalla quarta votazione in poi sarà sufficiente la maggioranza assoluta (il 50 per cento più uno).

Nel 2015 furono il Presidente della Regione Roberto Maroni, il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e il Consigliere regionale Alessandro Alfieri i delegati della Regione Lombardia per l’elezione del Presidente della Repubblica. Maroni aveva ottenuto 40 voti, Cattaneo 32 voti e Alfieri 21 voti. Nell’urna anche 15 voti per Andrea Fiasconaro (M5Stelle) e 5 voti per Paolo Micheli (Patto Civico).




In Lombardia progetto di legge contro omotransfobia proposta da +Europa/Radicali e M5S: primo passo vero una regione più aperta e inclusiva

MILANO, 10 gennaio 2022-La riunione dei capigruppo del Consiglio regionale della Lombardia, convocata questo pomeriggio presso Palazzo Pirelli, ha preso atto della richiesta, presentata da Michele Usuelli (+Europa/Radicali) e sostenuta dalle altre forze di minoranza, di inserire nel programma dei lavori del consiglio regionale il Progetto di Legge n.109 “Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identita’ di genere”.

Il provvedimento, a prima firma Simone Verni (M5S), sara’ discusso dalle Commissioni consiliari competenti e successivamente dall’Aula consiliare, secondo la norma regolamentare che prevede per i Progetti di Legge presentati dalle opposizioni una sorta di corsia preferenziale. “La decisione assunta dalla capigruppo di oggi rappresenta sicuramente un primo passaggio importante per l’iter del provvedimento” ha dichiarato Usuelli “che vuole contrastare omofobia e transfobia attraverso politiche attive in ambito sociale, lavorativo, educativo e sanitario. Regione Lombardia ha l’opportunita’ di non restare indietro nella lotta alle discriminazioni, spero che i colleghi non vogliano imitare le scene vergognose viste in senato sul ddl Zan”.

Verni: “ringrazio il collega Usuelli per la richiesta presentata sul PdL 109, atto per nulla scontato visto che tale Progetto non appartiene al suo gruppo politico e ringrazio anche le associazioni per l’enorme e importante lavoro che svolgono ogni giorno e per aver raccolto 9 mila firme a sostegno del PDL. Il PdL 109 e’ innanzitutto una battaglia di civilta’. Altre Regioni hanno una normativa analoga, mentre la Lombardia no e non e’ piu’ accettabile. E’ un Progetto di Legge che interessa molti aspetti: la formazione in ambito professionale, l’educazione in ambito scolastico e nella pubblica amministrazione, la comunicazione, il servizio sanitario, ecc. Mi auguro che i colleghi di maggioranza sappiano cogliere l’opportunita’ di voler affrontare seriamente e serenamente questo tema che interessa migliaia di cittadini lombardi, portando finalmente la Lombardia fuori dalla caverna”.

Le associazioni promotrici della raccolta firme su  AllOut a sostegno del pdl Nanni (https://action.allout.org/it/m/749bdcb2/) dichiarano:

“Un primo traguardo e’ stato raggiunto, fortemente voluto da associazioni e collettivi LGBTI+ e studenteschi di tutte le province lombarde. Il testo del progetto di legge, elaborato dall’esperienza diretta della comunita’ LGBTI+, puo’ finalmente iniziare il suo iter: saremo uniti, vigili e presenti ad ogni passaggio, a disposizione per spiegare il provvedimento, illustrarne le ragioni profonde, presidiarne i contenuti. E’ arrivato il tempo per la nostra regione di fare un deciso passo avanti nella direzione dei diritti, della lotta alle discriminazioni e dell’inclusione di tutte le cittadine e i cittadini che abitano il territorio lombardo e che lo arricchiscono di esperienze e di lotte. E’ questo il momento, arriveremo fino in fondo”.




L’immunologa Antonella Viola minacciata di morte da no vax. Cuppi (Pd): ”Segnale di un clima irricevibile”

VARESE, 6 gennaio 2022-«Piena solidarietà all’immunologa Antonella Viola, che è stata minacciata di morte per la sua attività di professionista e per essersi schierata su posizioni a favore dei vaccini. Per le minacce e le intimidazioni, ora è stata messa sotto scorta. Questi episodi sono segnale, evidente, di un clima irricevibile. Non si può venire minacciati di morte se ci si dichiara pro-scienza. A lei, ancora tutta la solidarietà. Con l’augurio che i responsabili di questo vile atto intimidatorio vengano rintracciati» Così in una nota Valentina Cuppi, presidente dell’Assemblea nazionale del PD



L’europarlamentare Evi (Europa Verde): ”L’impatto ambientale della Pedemontana é devastante”

VARESE, 5 gennaio 2022-“La miopia delle istituzioni politiche lombarde è a dir poco sconcertante. Mentre tocchiamo con mano l’impatto della crisi climatica e di biodiversità, la classe dirigente della regione Lombardia resta ancorata a progetti pensati decenni fa, del tutto anacronistici e insensati alla luce delle emergenze da affrontare oggi. Mi riferisco alla costruzione delle sezioni B2 e C dell’Autostrada Pedemontana Lombarda in provincia di Monza e Brianza, un progetto devastante per l’ambiente, che andrebbe ad impattare gravemente sugli ecosistemi e la biodiversità, distruggendo aree agricole, superfici verdi e boscate anche di pregio e protette da tutele e vincoli nell’ambito di Parchi locali e regionali” – dichiara l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde.

 “Mi sono da sempre schierata contro questo progetto, intraprendendo azioni politiche a livello Ue e presentando più di un’interrogazione alla Commissione europea. Ho quindi accolto le istanze dei tanti sindaci lombardi di schieramenti politici diversi, che insieme alle associazioni ambientaliste del territorio hanno fatto fronte comune e lo scorso 9 dicembre si sono riuniti in un evento, al quale ho avuto il piacere di partecipare, per ribadire forte e chiaro le loro legittime preoccupazioni.

 “Il completamento della Pedemontana – aggiunge Dario Balotta, responsabile nazionale Europa Verde per le infrastrutture e i trasporti –  riguarda la provincia italiana con il più alto indice di consumo di suolo, aumenterebbe l’inquinamento atmosferico e il fenomeno della cementificazione, facendo da volano a un ulteriore sviluppo di immobili e capannoni industriali, in una zona che già detiene il triste primato europeo per cattiva qualità dell’aria. Come se non bastasse, al rischio ambientale si aggiunge quello per la salute, in quanto il completamento dell’autostrada pone in essere il rischio di sprigionare la diossina TCDD, andando a movimentare un terreno ancora contaminato a seguito del disastro del 1976 della ICMESA di Meda”.

Per questi motivi – puntualizza Eleonora Evi – a seguito dell’incontro di dicembre, ho

Eleonora Evi

presentato un’ulteriore interrogazione parlamentare alla Commissione europea affinché faccia luce sulla questione, appurando il mancato rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente. Ho inoltre scritto una lettera alla BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, perché ritengo inaccettabile che quella che è stata ribattezzata la “Banca per il Clima”, la quale si è impegnata a finanziare progetti volti ad affrontare l’emergenza climatica, abbia approvato un finanziamento di 550 milioni di euro per la costruzione della Pedemontana Lombarda: un controsenso di cui ho chiesto conto, scrivendo alla Vicepresidente Vigliotti. In un momento storico in cui tutte le risorse e gli sforzi devono necessariamente essere indirizzati a una concreta transizione ecologica, la Lombardia non può permettersi l’ennesima opera a danno dell’ambiente e della salute dei cittadini”- conclude l’eurodeputata.




Taldone (Forza Italia): ”Sí al dialogo con Galimberti e nessun attrito con Bianchi”

VARESE, 5 gennaio 2022-“Occorre rasserenare un po’ il clima in relazione ad alcune preoccupazioni emerse all’interno della coalizione di centro-destra per i recenti fatti avvenuti in consiglio comunale a Varese. Sgombriamo subito il campo: Forza Italia è nel centro-destra e non può che esserlo in modo convinto e leale visto che ha contribuito in modo sostanziale a farlo nascere e crescere anni addietro con una felice e lungimirante intuizione di Silvio Berlusconi nel 1994. È la nostra storia che a riguardo parla e ne siamo orgogliosi e fieri.
Oggi il nostro ruolo si è in forse rimodulato, con l’obiettivo, nell’interesse comune di tutta la coalizione, di essere maggiormente attrattivi soprattutto verso quell’elettorato moderato che spesso sconfina nel civismo e che difficilmente guarderebbe ad una coalizione eccessivamente sbilanciata su posizioni conservatrici o sovraniste. Forza Italia è notoriamente una forza moderata con un suo dna liberale ed europeista, che ama il dialogo ed il confronto sempre in assoluta trasparenza, senza inganni, cercando d’interpretare al meglio il proprio ruolo anche se d’opposizione.
Matteo Bianchi poi è persona che stimiamo, noi di Forza Italia stati tra i suoi primi sostenitori ospitandolo in una delle sue prime uscite pubbliche al nostro gazebo, anche quando ambienti del suo stesso partito gli preferivano altri alla candidatura a Sindaco di Varese. Ha guidato la nostra coalizione in campagna elettorale e non saremo certo noi a metterne in discussione il suo ruolo sui banchi dell’opposizione. Ciò non toglie che Forza Italia abbia le sue idee e voglia esprimerle anche in modo originale e diverso ove occorra.
Ogni realtà locale, infatti, ha la propria logica e dinamica che bisogna capire a fondo prima ancora che giudicare dall’esterno.
Se a Bergamo la Lega fa un accordo, come poi è accaduto, con il Pd per le elezioni in Provincia, ciò non implica necessariamente lo sfascio della coalizione. D’altra parte anche se Lega e Forza Italia sono separati da Fratelli d’Italia sul fronte governativo nazionale, ciò non toglie che la coalizione di centrodestra non solo esiste ma marcia da anni compatta con un intenti e principi comuni.
Per essere ancora più chiari, nel momento in cui il sindaco di Varese per riconoscere il valore e il ruolo della minoranza e, quindi non solo di Forza  Italia, volesse fare qualche proposta concreta, nel rispetto dei ruoli dei consiglieri d’opposizione, non penso che ciò debba necessariamente destare scandalo. Qui non si tratta di svendersi per un “piatto di lenticchie”, come sostiene qualcuno, ma di capire cosa sia meglio fare senza dimenticare che la politica deve sapersi muovere in primis per rappresentare al meglio gli interessi dei cittadini. Vorrei, infine, far notare che sovrapporre dinamiche locali a questioni provinciali o di altri comuni, come ha recentemente fatto il segretario della Lega è come minacciare di rompere l’alleanza a Varese se prima non si chiarissero  le vicende bergamasche: oggettivamente una forzatura che oggi non conviene a nessuno.”



Elezione Presidente della Repubblica: prima seduta comune del Parlamento il 24 gennaio

VARESE, 4 gennaio 2022- (AGI)-Il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, sentito il presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha convocato il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, lunedì 24 gennaio, alle 15, per l’elezione del presidente della Repubblica. L’avviso di convocazione verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi.

Fico ha inviato la lettera alle Regioni affinchè scelgano i delegati che andranno a

Roberto Fico presidente della Camera dei deputati

completare i 1.008 grandi elettori (attualmente 1.007, ma il 16 gennaio si svolgeranno le elezioni suppletive per il seggio della Camera lasciato vacante dal neo sindaco di Roma Gualtieri). Nella lettera è indicata  indicata la fatidica data ‘X’.

Intanto, la Camera dei deputati scalda i motori e si prepara ad ospitare parlamentari, leader, giornalisti italiani e testate straniere. Sin da questa mattina nel palazzo operai e tecnici al lavoro per i primi rilievi: ci sono innanzitutto da allestire le postazioni nel cortile interno tradizionalmente riservate alle televisioni.( fonte AGI)