Obiettivo Saronno: “In Consiglio comunale abbiamo detto NO al Piano attuativo Ex Parma”

SARONNO, 25 febbraio 2021-Ieri sera, nel consiglio comunale i nostri quattro consiglieri – Luca Amadio, Cristiana Dho, Luca Davide e Lorenzo Puzziferri – hanno espresso voto contrario all’attuazione del Piano di recupero per l’area Ex Parma, così come è stato presentato dal soggetto attuatore dell’operazione ed accettato dall’ amministrazione Fagioli.

Parliamo di un’area dismessa da tempo, per cui la proprietà aveva presentato il progetto già nel 2017 e – nonostante ciò – la precedente amministrazione ha approvato l’adozione del piano a Luglio 2021, a mandato ormai scaduto se non ci fosse stato il posticipo delle elezioni a settembre 2020 a causa dell’emergenza sanitaria.

Il progetto è dovuto passare dall’approvazione del Consiglio comunale perché è in variante rispetto al Piano di Governo del Territorio.

Ma quale sarebbe il motivo della variante?

Il motivo della variante richiesta dall’attuatore – ed approvata in prima battuta dalla precedente amministrazione – è di allargare il proprio ambito d’azione avendo a disposizione un terreno pubblico – ora di proprietà del Comune di Saronno – per costruire una media struttura di vendita (ovvero l’ennesimo supermercato) a discapito di un’area verde pubblica, di un’area cani e di un parcheggio, tutti servizi di interesse pubblico già esistenti ed utilizzati dai residenti della zona e non solo. Per la cessione di questo terreno veniva proposta una permuta, rendendo in cambio un terreno di ugual superficie, che insiste sulla proprietà privata realizzata dal costruttore. Quest’area verde ceduta in permuta ad uso pubblico – confinante anche con Il PalaExbo – sarebbe stata in realtà chiusa da recinzioni e concessa ad uso privato. I cittadini perderebbero quindi circa 7.700 mq di verde pubblico – l’equivalente di 17 campi da basket. Si taglierebbero inoltre 22 alberi ultratrentennali di pregio e ad alto fusto, che non possono essere rimpiazzati nel breve periodo in termini di capacità di filtrazione dell’aria e di ricchezza nella biodiversità da eventuali nuove essenze.

Obiettivo Saronno in campagna elettorale e nel proprio Programma Amministrativo aveva già espresso il proprio dissenso al presente Piano Attuativo così come presentato, ennesimo esempio di un “Progetto Standard” consolidato della precedente Amministrazione, che prevede una permuta tra aree private e aree pubbliche in variante, andando a presentare una diversa perimetrazione dell’ambito di intervento rispetto al PGT e l’insediamento di un supermercato con parcheggi a raso, proprio nell’area oggetto della permuta, oggi destinata, invece, per massima parte, a verde. L’ennesima proposta di un intervento di rilevante portata urbanistica senza un’attenta valutazione delle pesanti ricadute viabilistiche, dovute ad una nuova superficie di vendita e ad un nuovo carico insediativo.

Concludiamo ricordando come in una delle osservazioni portate in Consiglio comunale e corredata da quasi 200 firme, si palesano le richieste dei Cittadini nei confronti dell’Amministrazione precedente nel rivalutare il Piano Attuativo, con le seguenti parole: “L’incomprensibile decisione cementificatrice dell’amministrazione della Lega ha gettato enorme malcontento oltre a quello già esistente e vivo in città sull’operato del Sindaco Fagioli e della Lega: ce ne ricorderemo a Settembre nell’urna!”.

La storia è testimone di come è andata a finire, e questo accade sempre quando si dimentica di essere Rappresentanti dei Cittadini e non i soli protagonisti.




Luca Boldetti (Lista Orrigoni): ”A Varese non servono politiche ‘spot’ ma rimboccarsi le maniche dandosi da fare”

VARESE, 22 febbraio 2021- Anche a Varese si stanno avvicinando le elezioni amministrative che dovrebbero tenersi in tarda primavera o, in caso di rinvio a causa della pandemia, verso l’inizio dell’autunno.

Il Sindaco uscente Galimberti e la coalizione di centrosinistra che lo sostiene hanno già cominciato la campagna elettorale aprendo contemporaneamente cantieri in ogni angolo, senza preoccuparsi troppo dei grandi disagi arrecati ai cittadini pur di mostrare il loro attivismo e, soprattutto, senza pianificare con una visione d’insieme di medio-lungo periodo. Il problema, infatti, sul quale ogni varesino dovrebbe riflettere non è la quantità delle opere pubbliche messe in cantiere ma, piuttosto, la qualità, ossia la loro capacità di migliorare la vivibilità, l’attrattività e la fruibilità della nostra amata Varese.

In ambito edile, ad esempio, una volta iniziato il cantiere in piazzale Kennedy si è dovuto

Piazza Repubblica si rinnoverà completamente

ragionare su dove spostare il mercato, considerando anche la forte riduzione degli spazi dovuta alla costruzione di un centro anziani di cui si fatica a capire la reale necessità; prima del trasferimento, si è dovuto aprire il cantiere anche in piazza Repubblica ponendosi al contempo il problema di come gestire la struttura del teatro tenda. In definitiva, a causa della mancanza di una prospettiva organica, dopo due anni dall’avvio ci troviamo con due cantieri in corso, tre traslochi su cui si ragiona ormai da tempo e una situazione di stallo incrociato che blocca i due principali spazi della città.

Questo è solo un esempio, in generale comunque il mio giudizio in merito alla qualità dei progetti portati avanti da questa Amministrazione è negativo, anche su altri temi quali la cultura, lo sport o i servizi educativi, come ho già avuto modo di esprimere nelle sedi istituzionali e sulla stampa locale.

Il centrodestra, dal canto suo, al momento sembra sornione, con qualche sussulto volto a “smontare” le immagini trionfalistiche lanciate dal sindaco Galimberti in maniera molto efficace: almeno su questo si stanno vedendo i risultati dei quasi 100mila euro spesi ogni anno da Palazzo Estense in consulenze per la comunicazione. Ritengo che la priorità a cui è chiamata oggi la coalizione sfidante sia di proporre la sua visione della città per i prossimi anni, elemento che è clamorosamente mancato alla Giunta di centrosinistra. Non basta aprire qualche cantiere qua e là, o cercare di chiudere le opere iniziate dalle precedenti amministrazioni, per rilanciare Varese.

Quale vocazione ci immaginiamo per il futuro del nostro capoluogo? Non si può rimanere indifferenti ai negozi sfitti che aumentano, anche in centro, all’età media della popolazione che si innalza, mentre diminuisce la ricchezza prodotta nel nostro territorio. Non ho la presunzione di avere una risposta in tasca alla grande e decisiva domanda che ho posto poc’anzi, ma quantomeno ho l’onestà intellettuale di pormela, mentre per la maggioranza guidata da Galimberti a Varese è tutto rosa e fiori, almeno da quattro anni a questa parte.

È necessario, per il bene della città, che ci sia una proposta alternativa esito di un confronto e basata sull’osservazione della realtà, che cerchi di rispondere all’interrogativo sulla vocazione del nostro territorio con una visione di medio-lungo periodo, altrimenti si continueranno a proporre politiche “spot” per accontentare qualcuno o auto-celebrarsi, senza riuscire a garantire ai varesini un futuro degno di ciò che è stata e potrebbe essere la nostra città.

Chi si impegna oggi in politica, me compreso, ha il dovere di provare a rispondere con una visione e degli strumenti adeguati alla domanda sulla vocazione futura di Varese, ma per farlo bisogna anzitutto porsi la domanda e non affrontarla in maniera ideologica o solo in chiave elettorale. C’è in gioco il futuro della nostra città, chi ce l’ha a cuore si rimbocchi le maniche e si metta al lavoro!




Samarate, solidarietá dalla Lega samaratese a sindaco e vicesindaco per le minacce ricevute

SAMARATE, 22 febbriaio 2021-Vogliamo esprimere la nostra piena solidarietà al nostro sindaco Enrico Puricelli ed al vicesindaco nonché assessore ai servizi sociali Nicoletta Alampi, per gli episodi spiacevoli e le minacce ricevute in questo ultimo periodo.
Reputiamo che quello che sia successo siano atti molto gravi nei confronti in primis di persone e poi di amministratori locali.

Comportamenti che alla lunga minano la civiltà ed il vivere bene insieme di una comunità
come la nostra. Non ne facciamo una questione di colore politico, perché un amministratore, chiunque esso sia, è comunque una persona e come nel nostro caso spesso coincide col nostro vicino di casa o con un concittadino.
Siamo ben consci delle difficoltà dei nostri cittadini, specialmente in un periodo delicato come quello attuale, ma la giunta ed i consiglieri non si sono mai tirati indietro nell’avere un confronto corretto e diretto con i cittadini.

Purtroppo, non sempre si può esaudire ogni richiesta dei cittadini per limiti burocratici o legislativi, ma vi possiamo garantire che l’impegno della giunta e del consiglio comunale intero è indirizzato alla risoluzione delle problematiche dei cittadini che ogni giorno ci vengono messe davanti, anche quelle più personali che magari hanno meno interesse per la collettività.
A maggior ragione l’assessorato ai servizi sociali deve affrontare situazioni molto delicate e personali e ciò viene sempre fatto nel massimo riserbo e rispetto dei cittadini.
Per questo non possiamo tollerare questi atti di violenza, non possiamo tollerare che questi passino in sordina, perché facendolo si andrebbero a legittimare queste situazioni.
La diversità di opinioni e di idee politiche sono una ricchezza per la nostra città, ma non possiamo permettere che queste, spesso travisate volontariamente, sfocino in prevaricazioni, offese o peggio ancora in atti violenti verso alcun esponente dell’amministrazione, anche se avversari politici.
Lo vogliamo ribadire con forza ed in maniera ufficiale: “La violenza non è mai tollerabile”.
Lega Samarate




”Il vero paziente zero é la Sanitá Lombarda”, riuscita manifestazione a Varese contro la privatizzazione della Sanitá

VARESE, 20 febbraio 2021- di GIANNI BERALDO-

«Noi vogliamo che la Sanitá lombarda -ma non solo- resti pubblica e che non vengano piú messe in atto certe queste logiche privatistiche. Questo significa che negli anni sono stati erogati solo una parte di fondi al settore pubblico lasciando riversando a quello privato la fetta maggiore».

Questa la sintesi con cui Cosimo Cerardi, segretario provinciale del PCI (tra gli organizzatori del presidio organizzato questa mattina in Piazza Montegrappa a Varese), focalizza l’attenzione su quelle pseudo riforme sanitarie che la Regione Lombardia ha messo in atto negli ultimi tre decenni, dapprima con il Governatore Roberto Formigoni proseguendo con il successore Roberto Maroni fino all’attuale Presidente della Regione Attilio Fontana.

Pippo Pitarresi con una rappresentante del coordinamento tutela sanitá pubblica

Una revisione totale della Sanitá lombarda che di fatto ha sempre piú penalizzato il pubblico per il privato (accreditamento) con risultati spesso catastrofici.

Scenario ancor evidenziato in tutta la sua drammaticitá soprattutto in questo eccezionale anno pandemico con i vari presïdi ospedalieri in molti casi al collasso. Situazione dovuta principalmente alla mancanza di coordinamento tra le strutture di medicina territoriale e gli stessi presidi ospedalieri, con personale sanitario stremato nell’affrontare centinaia di ricoveri per Covid 19, dovendosi sobbarcare doppi turni per sopperire alle varie carenze di organico.

Per non dire delle nefaste conseguenze a livello di contagi e strascichi a livello psicologico di medici e infermieri.

Aldilá dell’inattesa emergenza e il fatto di far fronte ad un nemico fino a un anno fa decisamente sconosciuto qual’era il virus Covid 19 (a tal proposito molto bella la testimonianza riportata dal nostro giornale di una dottoressa, una pneumologa, impegnata all’ospedale di Circolo), rimane il cronico problema della pessima gestione della Sanitá lombarda da parte di chi invece in Regione sarebbe preposto a fare funzionare a pieno regime una macchina organizzativa che risulta essere la prima voce di spese nel Bilancio (come in tutte le altre Regioni d’altronde), con decine di milioni da erogare a tutte le strutture sanitarie che ne hanno il diritto, molte delle quali del comparto privatistico.

Questi i temi portanti dell’odierno presidio organizzato dal Coordinamento per il Diritto alla Salute di Varese al quale aderiscono molte forze politiche della cosidetta sinistra alternativa come il PCI e Rifondazione Comunista ad esempio.

‘La Salute é un bene comune tutelato dalla Costituzione. La Salute non é una merce, la sanitá non é un’azienda”, questo il leit motiv della manifestazione riportato pure nei vari volantini distribuiti ai passanti dai partecipanti al presidio iniziato alle 10 e conclusosi verso le 12.

Rappresentanti del coordinamento i quali alle 11 hanno imbracciato un megafono spiegando agli astanti i motivi per i quali hanno deciso di portare in piazza quei problemi comuni riguardo la Sanitá che nessun cittadino puó esentarsi dal farli propri.

Osvaldo Bossi

Dettami importanti come ad esempio la prevenzione primaria, sicurezza nei luoghi di lavoro, salubritá degli ambienti di vita a partire da quelli scolastici, tutela dell’ambiente, sono i principali tasselli sui quali ricomporre il mosaico della Sanitá pubblica che in questo momento assomiglia molto piú ad un puzzle dove mancano i pezzi principali.

Insomma in tal senso vi é molto lavoro da fare, anche politicamente.

Ma bisogna agire in fretta anche al cospetto di un virus che non perdona e contro il quale bisogna vaccinare il maggior numero di persone nel minore tempo possibile.

Anche in questo caso la sanità regionale si è trovata impreparata, senza un piano preciso che potesse di fatto  coinvolgere figure sanitarie fondamentali che operano sul territorio, in funzione di una sanità pubblica che potrebbe essere molto più importante e considerata, invece che essere bistrattata da interessi privati.

direttore@varese7press.it




La coalizione di Centrosinistra varesina pronta per campagna elettorale a sostegno di Galimberti

VARESE, 20 febbraio 2021-La coalizione di centro-sinistra che si è raccolta attorno alla ricandidatura di Davide Galimberti come sindaco per le prossime elezioni comunali per la Varese 2021/2026 ha concluso la seconda fase di confronto e di crescita.
Soprattutto questo è avvenuto nelle ultime settimane incontrando tutti gli assessori in carica sui temi più importanti della città, sulle iniziative svolte in questi anni, sui progetti in corso di sviluppo e sulle idee e prospettive per il futuro.
Partito Democratico, lista Praticittà Galimberti Sindaco, Progetto Concittadino, Verdi/Europa Verde di Varese, + Europa/radicali, Partito Socialista e  Italia Viva, dopo essersi trovati durante i mesi estivi  del 2020 per condurre una prima fase di conoscenza e di sviluppo della coalizione, hanno poi colto l’occasione degli incontri con gli assessori per iniziare a parlare di temi e di idee per il programma.
Ed è questa la terza fase che vedrà impegnata la coalizione nelle prossime settimane con un particolare interesse verso le tematiche e i progetti che possano aiutare e sostenere la città e i suoi cittadini ad uscire dalla crisi economica e sociale determinata dalla pandemia e rilanciare per una visione di una Varese più attrattiva, inclusiva e sostenibile.
Il lavoro svolto dall’amministrazione con il contributo dei partiti e dei movimenti della coalizione sul recovery fund  è, ad esempio, la dimostrazione della volontà di rilanciare la città investendo sul nostro capitale umano, imprenditoriale e ambientale;  ma non solo, perché le prossime settimane saranno altrettanto importanti per un confronto con quanti siano essi individui, associazioni e movimenti, abbiano voglia di dare il proprio contributo di idee e proposte per arricchire la coalizione e rendere concreta la vocazione e la visione della città per i prossimi anni.
La coalizione di centro-sinistra in appoggio a Davide Galimberti grazie all’esperienza maturata in questi anni di miglioramento della città dopo decenni di immobilismo e grazie all’entusiasmo e alle idee  portate dai nuovi gruppi è pronta ad offrire a Varese e ai suoi abitanti una proposta politica che sia la massima garanzia di speranza, affidabilità, serietà, competenza e innovazione con grande attenzione  per i temi della sostenibilità ambientale e dell’inclusione sociale.




“La salute non è una merce”, sabato manifestazione in Piazza Montegrappa a Varese

VARESE, 19 febbraio 2021-Il Partito Comunista  Italiano  della Provincia di Varese  aderisce e partecipa alla giornata di mobilitazione indetta dal  Coordinamento di Varese  per il diritto alla salute -diramazione  territoriale  del Coordinamento Lombardo-,   con il presidio che si terrà  in Piazza Monte Grappa a Varese  sabato 20 febbraio dalle ore 10.00 alle 12.00 .

Ad un anno dal paziente uno, per una sanità pubblica, preventiva, sociale, universale, partecipata: Appello: il vero paziente zero è la sanità lombarda“.

Da più di trenta anni ormai, per volontà dei vari governi, la salute e la malattia sono diventate in tutta Italia fonte di ingenti speculazioni per i capitalisti che operano nel settore, per le grandi multinazionali del farmaco, per i produttori di apparecchi medicali e per i grandi gruppi oligopolistici privati .

Tutto è cominciato con la trasformazione delle ASL e degli Enti Ospedalieri in Aziende che, in quanto tali, dovevano ricavare un profitto per poter giustificare la loro esistenza in cambio delle prestazioni fornite.

La Regione Lombardia, a guida centrodestra, appoggiata in modo trasversale dallo stesso  centrosinistra, ha dato luogo ad una  “competizione fra pubblico e privato”. Un’operazione  che è stata voluta e supportata dai diversi governatori della Regione Lombardia e che sin dall’inizio, sotto una facciata di “rinnovamento e modernizzazione”, ha nascosto un taglio totale di circa 37 miliardi di euro alla sanità pubblica, dirottati a  favore dei vari gruppi   privati che operano sul territorio lombardo.

Il partito Comunista Italiano, a livello nazionale ed anche regionale, auspica la costituzione di un fronte anticapitalistico in difesa  della Salute Pubblica, così come recita l’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Per queste ragioni e al fine di poter raggiungere questo obiettivo, il Partito Comunista Italiano   della Federazione di Varese aderisce all’iniziativa del  20 febbraio :“Per ricostruire il servizio sanitario pubblico”, con lo slogan :  La salute non è una merce!!! Per una sanità universale e gratuita per tutti.




Solidarietà al vice sindaco Zanzi da parte della Lega Giovani Varese

VARESE, 18 febbraio 2021 – “Un gesto vile e vergognoso quello di demonizzare e insultare chi fa politica in questo modoNon solo neghiamo qualsiasi nostro coinvolgimento in azioni di così basso livello, ma ci uniamo convintamente nella condanna del gesto. Ci dispiace solo che il Vicesindaco Zanzi abbia anche solo per un istante potuto pensare che dietro una cosa simile potessimo esserci noi”.

Così Alberto Nicora, Coordinatore cittadino della Lega Giovani di Varese, che interviene sugli attacchi al Vicesindaco Zanzi e risponde alle accuse che l’esponente di Giunta ha rivolto ai giovani della Lega.


”Il nostro modo di far politica è quello che abbiamo mostrato alla città in plurime occasioni: dalla raccolta solidale alla pulizia dei graffiti, la Lega Giovani promuove iniziative concrete e sempre rivolte ai Varesini e alla nostra città, mai contro qualcuno. Spiace, perciò, essere associati con fatti a noi totalmente estranei” aggiunge Nicora. 

“Zanzi dice che è stufo di questa politica denigratoria”, conclude, ”e mi trova, per una volta, d’accordo”.



É morto Giancarlo Pignone, del comitato promotore nazionale di Azione

VARESE, 17 febbraio 2021-di ELENA MALNATI-

Se l’é portato un male incurabile Giancarlo Pignone, 64 anni, membro del comitato promotore nazionale di Azione, partito al quale aveva aderito con entusiamo fin dall’inizio.

Pignone, deceduto nel pomeirggio di oggi, era una persona capace anche a livello imprenditoriale ma soprattutto un uomo che credeva ancora in certo valori come il rispetto e aiuto per il prossimo.

Nota ad esempio la sua amicizia con Don Antonio Mazzi aiutandolo spesso a favore della sua fondazione Exodus.

Insomma la sua scomparsa ha lasciato un vuoto importante sia in poltica che a livello imprenditoriale e sociale.

Condoglianze espressa anche da molti espoenenti politici come la parlamentare varesina Maria Chiara Gadda di Italia Viva «Ho appreso con grande grande tristezza questa terribile notizia. Giancarlo ha sempre vissuto la politica con passione, portando le sue idee e il suo vissuto. Desidero rivolgere sentite condoglianze alla famiglia, e ai tanti amici che con lui hanno condiviso l’impegno politico in questi anni».

Dolore e tristezza ovviamente condivisa da Alberto Coletto, coordinatore di Azione a Varese «Con immenso dolore nel cuore comunichiamo che questo pomeriggio é mancato il nostro Giancarlo Pignone, dopo una breve e incurabile malattia».

redazione@varese7press.it

 




Licata, Provincia di Varese: “Non mi ricandido, ma tifo per una Provincia più autorevole”

VARESE, 17 febbraio 2021-A poco più di un mese dalle prossime elezioni provinciali, avendo con serenità preso la decisione di non ricandidarmi, ritengo doveroso porgere il mio caloroso saluto ai Sindaci, ai Consiglieri e agli Assessori dei Comuni della provincia di Varese ed esprimere la mia personale gratitudine a chi tra loro, con il proprio voto, mi ha concesso l’onore di ricoprire negli ultimi quattro anni il ruolo di Consigliere Provinciale. Incarico che ho svolto con assoluta dedizione, nell’auspicio di essere riuscito a ricambiare con il mio lavoro la fiducia accordatami. Prima in qualità di Delegato al Bilancio ed alle Politiche del Lavoro, dopo esercitando una Opposizione, per quanto nelle mie possibilità, attenta, costruttiva e rispettosa, spero di aver contribuito al bene dell’Ente, dei cittadini e del nostro splendido territorio, dedicando anche molte energie alla nascita dell’Ufficio Provinciale Bandi Europei e ad alcuni specifici progetti di innovazione, insieme ai Comuni.

Rivolgo un pensiero di stima e di ringraziamento al personale della Provincia, che, a fronte delle incertezze nell’assetto organizzativo dell’Ente a seguito della riforma Delrio, e ora anche tra le tante difficoltà connesse alla pandemia, hanno continuato ad essere esempio di responsabilità e professionalità, costituendo il vero baluardo contro il rischio di un pericoloso vuoto istituzionale, a causa di una Provincia rimasta nel guado tra l’abolizione e la sua riformulazione.

Sappiamo che le sorti di questo Ente molto dipenderanno dalle scelte che il Governo farà, ma ritengo che tanto può e deve essere fatto subito, senza attendere oltre.

Si profila soprattutto l’urgenza di una Provincia che sia riconosciuto interlocutore per la spesa del Recovery Fund (chi, se non la Provincia?), raccogliendo le istanze dei Comuni e assumendosi la responsabilità di portare una visione, degli obiettivi e delle strategie, a medio e lungo termine, per il territorio e per le singole zone omogenee, quest’ultime da realizzare al più presto. Una Provincia che in questa fase cruciale per il Paese si proietti verso una dimensione internazionale, che dialoghi con l’Università, le Categorie e l’Associazionismo, che sia centro di competenze, meno burocratica e più politica, che si occupi di prevenzione del dissesto idrogeologico, di transizione energetica, di mobilità sostenibile, che torni a rilanciare lo sviluppo attraverso il turismo, lo sport, e la cultura, che batta i pugni con le superiori Istituzioni e tenda la mano ai Comuni che necessitano di supporto e di rappresentanza.

Su questi e molti altri temi si sente la mancanza di una guida autorevole, come deve tornare ad essere la Provincia. Personalmente, rimango a disposizione di chi vorrà rimboccarsi le maniche e portare idee, progetti e passione.

Giuseppe Licata
Consigliere Provinciale




FdI promuove Class Action dei ristoratori contro il Governo: presente anche FdI di Albizzate

ALBIZZATE, 15 febbraio 2021-Fratelli d’Italia – Coordinamento Regionale Lombardia, di concerto con alcuni ristoratori, ha lanciato un’iniziativa collettiva per promuovere un’azione legale contro il governo per richiedere un risarcimento consistente che non si limiti ai semplici ristori che in questi mesi hanno ricevuto le attività di ristorazione.

L’azione legale consisterà nel chiedere alla magistratura ordinaria un rimborso consistente commisurato alle effettive perdite subite in questi mesi.

“La pandemia e il continuo stato di emergenza sta aggravando la crisi economica con cui stanno facendo i conti i titolari di bar e ristoranti. Fratelli d’iItalia ha organizzato in queste settimane diversi gazebi per mettere in evidenza un problema che sta diventando annoso e mettendo a rischio l’intera filiera della ristorazione – ha dichiarato Alessio Di Modugno – Presidente del Circolo FdI di Albizzate.”

Il lockdown sta mettendo in crisi non solo l’intero settore della ristorazione ma anche tutto l’indotto ad essa collegato. Fratelli d’Italia si augura che il nuovo governo faccia tesoro degli errori del governo Conte e tenga conto che un lockdown generalizzato e continuato porterà a pregiudicare in modo importante un settore strategico per il nostro paese quale quello della ristorazione – ha dichiarato Stefano Romano, componente del Direttivo Provinciale Varese.