1

Elezioni Lombardia, Palmeri (Lista Letizia Moratti): “Il Pd ha bisogno di tempo per cercare alleanza con M5S”

MILANO, 29 novembre 2022-“Nel denunciare che Fontana ha fatto modificare la Legge elettorale solo per un proprio vantaggio e provare così a rallentare la candidatura della Moratti, persino la Segreteria Regionale del PD è costretta ad attestare la sua forza come unica alternativa. Sostenere infatti che la data delle elezioni venga scelta da Fontana per paura della continua crescita della Moratti è la prova che anche per il PD è solo lei a contendersi la vittoria”.

Lo ha dichiarato il Consigliere Regionale Manfredi Palmeri, Capolista della Lista Moratti, a proposito di quanto affermato dal Segretario Regionale del Partito Democratico Vinicio Peluffo.

“Il PD ha bisogno di ulteriore tempo perché sta inseguendo l’alleanza con il MoVimento 5 Stelle subendo equilibrismi nazionali che guardano la Lombardia in funzione del Lazio e per farlo sottolinea come l’intervento di Fontana sulla legge elettorale votata a fine mandato sia stato un tentativo non contro il proprio candidato, ma appunto solo contro la Moratti” ha concluso il Consigliere Manfredi Palmeri.




Manovra Finanziaria, deluse le aspettative del Comparto Sicurezza e Difesa

VARESE, 29 novembre 2022-“Comprendiamo le emergenze di carattere nazionale ed internazionale rispetto alle ineludibili priorità del caro energia, constatare però che nella manovra finanziaria non sia stato previsto nessun accostamento di risorsa finanziaria per il Comparto Sicurezza
Difesa rappresenta certamente una delusione cinquecentomila donne e uomini

appartenenti a questo Comparto”, dichiara il segretario Nazionale U.S.I.P. Vittorio

Vittorio Constantini

Costantini che aggiunge “auspichiamo che entro fine anno possano essere inseriti specifici aggiustamenti in finanziaria che facciano emergere chiari segnali di attenzione alle priorità rivendicate da tempo. Tra queste priorità” conclude il Segretario Costantini”per il ripianamento dell’organico, ormai veramente ridotto all’osso elevatissima età media, per un primo stanziamento sul rinnovo contrattuale del triennio, scorrimento delle graduatorie dei concorsi interni; ci auguriamo che la stagione delle parole non mantenute possa definitivamente archiviarsi nella speranza che il Governo passi finalmente ai fatti concreti”.




Presidente Fontana al convegno ‘Lombardia 2030’: “La Lombardia che vogliamo è una regione costruita dalle persone e per le persone”

MILANO, 28 novembre 2022-La Lombardia che vogliamo è una regione costruita dalle persone e per le persone. La Lombardia è forte perché è forte il suo tessuto sociale, il tessuto di associazioni di rappresentanza, di ONLUS, di soggetti culturali che la rendono viva. Noi siamo convinti del valore della sussidiarietà, del riconoscere e sostenere quanti riescono a dare risposte e non solo chiedere che qualcun altro lo faccia”.

Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana nel suo discorso di apertura

Fontana con Marco Tronchetti Provera

dei lavori di ‘Lombardia 2030’, l’evento organizzato da Regione Lombardia, all’hangar Bicocca di Milano, che vede la partecipazione di rappresentanti del Governo nazionale, delle Istituzioni nazionali e regionali, del mondo produttivo, economico e sociale Lombardo, per un coinvolgimento a tutto campo sul futuro della regione motore d’Italia.

“Una sussidiarietà orizzontale – ha spiegato il presidente – riconoscendo il ruolo che il privato svolge sia nella sanità che nella scuola e senza il quale saremmo tutti più poveri e con meno servizi, perché il pubblico non avrebbe nemmeno le risorse per riuscire a dare risposte non dico migliori, ma almeno uguali”.

“Una sussidiarietà verticale – ha aggiunto – rispettosa dei Comuni e delle province, come attori del sistema democratico. Ai sindaci chiediamo di guardare oltre il proprio confine amministrativo e concertare strategie che rendano i territori attrattivi”.




Sindaco Galimberti e consigliere Bonoldi sulla futura nomina del Direttore Generale ASST Sette Laghi: “Che sia espressione del territorio”

VARESE, 27 novembre 2022-“Nei prossimi giorni dovrà essere nominato un nuovo Direttore Generale per la ASST Sette Laghi, dopo che l’attuale Direttore Gianni Bonelli ha deciso di trasferirsi in altra sede. Si tratta di una decisione importante per la nostra ASST e per il nostro Ospedale e quindi anche per la nostra città, in considerazione in particolare della nuova fase che sta vivendo il nostro sistema sanitario, caratterizzata dalla necessità di potenziare la sanità territoriale e di realizzare una maggiore integrazione tra sistema sanitario e le comunità locali.
Questa circostanza ci porta ad avanzare una proposta ai decisori regionali: riteniamo importante che proprio in questa fase il nuovo Direttore sia caratterizzato da un radicamento territoriale e dalla conoscenza delle particolarità delle nostre comunità locali.
La nomina dell’ultimo Direttore Generale varesino risale al lontano 1999 con Carlo Lucchina; ci chiediamo se a distanza di 23 anni non sia tornato il momento di nominare nuovamente un Direttore Generale espressione del nostro territorio.
Non mancano candidati adeguati, manager varesini con una importante esperienza di gestione di aziende sanitarie della Lombardia”.



”Ciao Bobo”, Varese ha salutato Roberto Maroni con i funerali di Stato. Presente il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni

VARESE, 25 novembre 2022-di GIANNI BERALDO-I varesini si sono stretti attorno alla famiglia Maroni ( la moglie Emilia Macchi e i tre figli Chelo, Filippo e Fabrizio) nel giorno del suo ultimo viaggio sancito da un sontuoso e commovente funerale di Stato. L’intera città si è listata a lutto per ricordare oggi Roberto Maroni, leghista doc che insieme a Umberto Bossi diede vita nel 1981 a quello che negli anni divenne un partito protagonista della storia politica e sociale del nostro Paese. Storia che perdura ancora oggi pur con caratteristiche diverse.

L’arrivo di Letizia Moratti

Per l’ultimo saluto al ‘Bobo’, oltre ai suoi amici più stretti (tra i quali tutti i componenti della sua band di soul ed errebì Distretto51 che alla fine della messa hanno cantato lo  struggente brano in italiano intitolato ‘Come una bugia’, scritto dal duo Maroni ed Elio Girompini, composto molti anni fa e mai inciso su disco), così tantissima gente comune a fare da ali al feretro fino alla Basilica di San Vittore, hanno voluto esserci anche molti personaggi politici dalli importante valenza istituzionale come Stefano Boeri, presidente della Triennale che lo ha ricordato in una nostra intervista in modo commovente. O, ancora, parlando di figure importanti milanesi ha voluto salutare il suo amico Maroni anche Giuseppe Sala, sindaco di Milano che lo ha ricordato con affetto sottolineandone le grandi capacità politiche e intelligenza spesso dimostrata in confronti serene e costruttivi.

La Premier Giorgia Meloni si asciuga le lacrime

Prima fra tutti la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni (che si è asciugata le lacrime all’uscita della chiesa) giunta sul sagrato della basilica con circa mezz’ora d’anticipo rispetto all’inizio della messa prevista alle ore 11 officiata da Monsignor Giuseppe Vegezzi, vescovo ausiliario di Milano.

Con la Premier uno stuolo di ministri come l’ex ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, molto legata a Maroni chiamandolo anche come suo consulente nel precedente Governo. Poi la ministra del Turismo Daniela Santachè, il Presidente del Senato Ignazio Larussa e quello della Camera Matteo Fontana, il Ministro degli Esteri  Antonio Tajani, quello dell’Interno Matteo Piantedosi e altri ancora in rappresentanza del Governo ma soprattutto con i quali Maroni ha condiviso buona parte della sua vita politica.

Tanta gente ha voluto salutare per l’ultima volta Maroni

Presente anche Luca Zaia presidente Regione Veneto e Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. Così come non potevano mancare militanti storici della Lega che con Maroni hanno scritto pagine importanti. Come l’ex senatore Luigi Peruzzotti oppure il vulcanico ex europarlamentare Mario Borghezio, che più di un grattacapo alla Lega lo aveva creato causa le suo visioni xenofobe e razziste. Menzionarli tutti è impossibile tra ex e attuali parlamentari, sindaci, assessori regionali ecc…ma la platea di partecipanti alla cerimonia era davvero vasta e importante.

Ovviamente tra i rappresentanti politici presenti oggi l’amico di lunghissima data, il Ministro Giancarlo Giorgetti che non è riuscito a trattenere le lacrime quando il feretro dopo la messa, è stato trasportato sotto la vicina sede della Lega in piazza del Podestà, per l’ultimo saluto vero: quello politico della sua Lega e dei giovani padani che lo hanno abbracciato commossi virtualmente.

Come commosso è apparso pure il Ministro e segretario federale Matteo Salvini che lo ha ringraziato per tutto quello che ha fatto per la Lega e i suoi proficui insegnamenti.

Il ministro Giancarlo Giorgetti sotto la sede della Lega

Prima della chiusura della funzione, il maggiore dei figli di Maroni, Fabrizio, ha ricordato la grande passione del padre per la politica, spesso motivo di lunghe assenze dalla famiglia, chiaramente giustificate dai suoi impegnativi ruoli nella politica che conta <<Volevamo che tu fossi stato presente durante i momenti della nostra crescita, dei nostri momenti adolescenziali, ma molte volte questo non era possibile per i tuoi impegni. Non parlavi molto ma non ti lamentavi mai magari anche quando eri preoccupato, anzi dicevi che andava tutto bene. Era il tuo carattere quello per il quale tanta gente ti ha voluto bene. Come lo hai voluto a noi trasmettendoci amore e affetto. Ti sei impegnato tanto per essere un buon papà e noi lo sappiamo bene perché il tuo amore ci è arrivato tutto. Ciao papà fai buon viaggio>>.

redazione@varese7press.it

 

 

 

 




VIDEO: funerali di Stato per Roberto Maroni a Varese

VARESE, 25 novembre 2022- Funerali di Stato a Varese riservati a Roberto Maroni: l’arrivo di alcuni Ministri




Azzate, l’opposizione incalza la maggioranza

AZZATE, 25 novembre 2022-Dalla metà del mese di settembre ad oggi, i gruppi consiliari di minoranza del Comune di Azzate, “Insieme per Azzate” e “Azzate in Valbossa”, hanno presentato cinque interrogazioni che saranno finalmente discusse nel corso del consiglio comunale convocato per mercoledì 30 novembre alle ore 20.30, in presenza nella sala consiliare del Municipio (Palazzo Bossi Benizzi Tettoni Castellani, in via Conti Benizzi Castellani, 1) e irradiato in streaming sulla pagina Youtube del Comune di Azzate.

I quattro consiglieri firmatari delle interrogazioni – previste ai punti dal n.6 al n.10 dell’ordine del giorno – esprimono dubbi, perplessità e persino sconcerto di fronte alle scelte e alle decisioni in alcuni casi prese e in altri non prese dalla maggioranza guidata dal sindaco Gianmario Bernasconi e dalla vicesindaca Simona Barbarito su cinque tematiche che stanno sicuramente a cuore dei cittadini azzatesi.

In particolare, come si può evincere dalle interrogazioni allegate, si pongono quesiti:

  • sulle condizioni del bando pubblico per l’assegnazione temporanea di posteggi isolati in piazza Ghiringhelli (nessun canone per i punti bar estivi al Belvedere);
  • sulle certificazioni della palestra consortile della scuola secondaria di primo grado Leonardo da Vinci di via Colli (dov’era previsto che la Pallacanestro Femminile Varese disputasse il campionato di serie B);
  • sulla raccolta rifiuti al mercato del sabato nell’area della Pesa;
  • sul nuovo parco Monumento ai Caduti nell’area della Pesa (in particolare sui pericoli esistenti attorno ai giochi inclusivi);
  • sui consumi energetici degli edifici comunali.

Chiediamo quindi gentilmente che attraverso le vostre rispettive testate venga dato opportuno risalto alle interrogazioni presentate.

In allegato, oltre alla convocazione del consiglio comunale e alle cinque interrogazioni, alleghiamo anche due foto riguardanti la raccolta rifiuti al mercato e il parco della Pesa con le panchine in pietra accanto a due dei giochi inclusivi collocati).




Boldetti: “Scuole paritarie, niente aiuti da Galimberti!”. Proposta bocciata in Consiglio Comunale

VARESE, 24 novembre 2022-“Ancora una volta l’intera maggioranza che sostiene Galimberti ha bocciato le mie richieste per supportare, in questo difficilissimo momento, le scuole dell’infanzia convenzionate. La mia proposta era molto semplice: destinare circa 90.000 euro, già stanziati a bilancio, per aiutare le scuole paritarie contro il caro bollette e l’aumento dell’inflazione, scongiurando il rischio di maggiori rette per tante famiglie varesine. Il centrosinistra, invece, sembra non interessarsi del problema.”
Le scuole dell’infanzia paritarie in città sono sedici, mentre quelle del Comune sono quattro, con quasi mille bambini iscritti le prime e circa trecento le seconde. Dunque, un provvedimento che avrebbe riguardato un numero molto elevato di scuole e di famiglie.
“L’assessore Dimaggio si è trincerata sostenendo che la nuova convenzione prevede già maggiori risorse alle scuole paritarie rispetto alla precedente, fatta sempre da lei. Glielo riconosciamo, è vero – prosegue Boldetti – ma questo anche grazie al lavoro di

Luca Boldetti

raccordo che ho svolto in fase di stesura della convenzione. E poi, andiamo a rivedere i numeri che c’erano nell’ultima convenzione fatta dal centrodestra, con assessore Angelini: rispetto ad allora, i contributi alle scuole dell’infanzia paritarie sono diminuiti di circa mezzo milione, passando da quasi due milioni e mezzo di euro a meno di due milioni. Quindi il saldo di questa amministrazione è decisamente negativo.”

Infine, l’affondo del consigliere di minoranza, che non lesina critiche a tutta la maggioranza di centrosinistra: “A ridosso delle elezioni ed in campagna elettorale c’è chi si è riempito la bocca di sostegno alle scuole paritarie per racimolare voti, ma nei fatti le proposte e la costante attenzione arrivano solo da un parte ben precisa, che ne riconosce il fondamentale ruolo educativo e sociale. E non dimentichiamoci che le scuole convenzionate consentono anche un notevole risparmio all’Amministrazione comunale che, se dovesse garantire l’iscrizione di quei quasi mille bambini, spenderebbe diversi milioni in più. Continuerò” – conclude il capogruppo del Polo delle Libertà – “a battermi in Consiglio comunale perché venga riconosciuta l’importanza educativa delle scuole paritarie e venga garantita libertà di scelta alle famiglie varesine.”



Elezioni Regionali, al via la lista ‘Letizia Moratti presidente’ con appoggio del terzo Polo

 MILANO, 23 novembre 2022-Si chiamerà ‘Letizia Moratti presidente’ la lista a cui da tempo sta lavorando la ex vicepresidente di Regione Lombardia che ora si candida a governatore con l’appoggio anche del Terzo Polo.

“La candidatura alla presidenza di Regione Lombardia di Letizia Moratti – spiega una nota – sarà caratterizzata dalla lista ‘Letizia Moratti Presidente’, dal sostegno di liste civiche e dal Terzo polo. (ANSA)




Scomparsa Maroni, intervista a Licata sindaco di Lozza: ”Il nostro paese gli ha sempre voluto bene. Il figlio Fabrizio é molto preparato e potrebbe seguire le sue orme”

VARESE, 22 novembre 2022- di GIANNI BERALDO-

Il sindaco di Lozza Giuseppe Licata (anche coordinatore provinciale di Italia Viva) Roberto Maroni lo conosceva bene, visto che l’ex Ministro abitava a Lozza con la famiglia da molti anni. Paese alle porte di Varese che Maroni amava particolarmente e dove si rifugiava sempre volentieri  lontano dai clamori della politica stando con i suoi tre figli Chelo, Fabrizio e Filippo e la moglie Emma Macchi.

Legame con Lozza che lo stesso Licata da noi contattato descrive «Era un pó di tempo che non lo vedevo. Siamo sempre stati orgogliosi di questa persona, di questo uomo e politico. Grati per quello che ha fatto come Ministro e Presidente di Regione. Insomma é un grande orgoglio avere avuto una persona che ha dato lustro al paese di Lozza. Personalmente ho sempre avuto un ottimo rapporto e stima dando vita a un’empatia reciproca».

Paese al quale Maroni ci teneva parecchio «Maroni ha amato Lozza, come Lozza ha

Fabrizio Maroni siede in consiglio comunale a Lozza

sempre voluto bene a lui. Lascia una famiglia esemplare. Per questo oggi é un giorno triste per tutta la comunitá», aggiunge Licata con il quale parliamo pure del figlio 21enne di Maroni, Fabrizio, che in qualche modo sta seguendo le orme del padre non con la Lega bensí con una lista di centrosinistra «é vero, Fabrizio sta facendo le sue prime esperienze politiche nel nostro Consiglio comunale dove é stato eletto e nella maggioranza con me. E’un ragazzo molto in gamba. Diciamo che sotto questo aspetto ha preso molto dal padre, se vorrá potrá avere certamente un futuro in politica».

redazione@varese7press.it