La proposta della Regione Piemonte: verso una sanità di serie C per il VCO

VERBANIA, 29 aprile 2021-Ennesima presa in giro della Regione Piemonte e ancora solo slide per un progetto che delinea una sanità di serie C per il VCO e nessun investimento per la sanità territoriale.
Questo sembra essere il riassunto della riunione di oggi della rappresentanza dei Sindaci del VCO con i vertici della regione Piemonte.
In poche parole la regione presenta oggi un’idea, diversa da quella illustrata in pompa magna nell’ottobre 2019 ( e che fermò purtroppo il percorso verso l’ospedale nuovo baricentrico che aveva già i fondi necessari per la sua realizzazione), che ribadisce i contenuti dell’annuncio fatto alla stampa due mesi fa dal capogruppo della Lega in regione Alberto Preioni.
La proposta, per ora son sempre solo slide, perché atti concreti o delibere non se ne vedono dopo due anni di governo del centro destra, vede un piccolo e nuovo ospedale a Domodossola e un Castelli ridimensionato e in odore di privatizzazione.
La Regione, inoltre, dovrebbe dire come è compatibile questa proposta con quanto previsto dal PNNR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) che prevede l’attuazione del decreto Balduzzi con il potenziamento della medicina territoriale e la realizzazione degli “ospedali di comunità” che sono strutture diverse dagli attuali ospedali (cioè senza DEA).
Una scelta inaccettabile che, se mai si realizzerà, porterà la sanità del VCO in serie C , con due “ospedalini” non in grado di dare quel livello qualitativo necessario. L’ennesima mancanza di rispetto per il nostro territorio di una Regione Piemonte che pensa di più, per non scontentare la Lega, a mantenere i propri equilibri politici interni che a dare risposte adeguate alle necessità del territorio.
Inutile scrivere che medicina e sanità sul territorio sono parole sconosciute per la Giunta Cirio.
Slide e parole che, molto probabilmente rimarranno tali, perché le risorse economiche voleranno altrove, in altre province, facendo precipitare la nostra offerta sanitaria verso una qualità decisamente più bassa e marginale.
 
Alice De Ambrogi  – Segretaria Provinciale –
e la Segreteria Provinciale



La Sinistra Chiara per Busto non parteciperà alla riunione con promotori petizione”: “Non abbiamo leader massimi da ossequiare”

BUSTO ARSIZIO, 28 aprile 2021-Esprimiamo alcune riserve e i nostri dubbi sugli appelli all’unità delle sinistre alla base delle proposte di un gruppo di cittadini che si richiamano ai promotori della petizione “cambiamosindaco”

Ringraziamenti come riconoscimento della comune area di provenienza e di appartenenza, ciascuno nello sforzo di ripensare posizioni e proposte.

Riserve e dubbi per l’assenza lampante nel comunicato stampa di invito alla riunione fra i candidati Ferrario Maggioni e Guzzo il 29 prossimo, al richiamo di alcuni valori che sono fondanti per l’esperienza di LSC.

Il termine di unità delle sinistre ci sembra elusivo in quanto le “50 sfumature di sinistra “ non definiscono gli obiettivi e i fondamenti di ciascun gruppo o almeno raggruppamento delle attuali formazioni palesateci.

Dirsi di sinistra non basta quando fa difetto un comune senso del vivere, riferimenti culturali condivisi, in particolare a Busto che ha conosciuto nella trasformazione generale dei modi di vita e la nascita di esigenze nuove, innumerevoli ricambi nel personale politico e nei suoi responsabili.

Ben venga quindi se per sinistra si intende ricerca della giustizia, dell’equità sociale e credere nei valori fondanti della Costituzione e dell’antifascismo.

A quel punto un linguaggio comune si potrà trovare, ma la credibilità di questo percorso la sanciranno i risultati delle elezioni, in cui si esprimeranno in modo diretto gli elettori dell’area a cui ci si vuole richiamare.

Le primarie lasciamole fare agli americani che si contendono la leadership a fior di quattrini.

Siamo nel periodo della resistenza umana, non della guerra e degli antagonismi, ma nemmeno dei facili apparentamenti. Non si tratta di trovare un canditato/a unico/a , nè di trovare il proprio posto al sole; si tratta di portare avanti idee concrete basate su agire comuni . Se sarà cosi, i fatti daranno ragione.

Per ora lasciamo la libertà di agire e di lavorare a ciascuna realtà in serietà e serenità, senza spaesare ulteriormente gli incerti o gli indecisi, propensi per lo più al non voto.

Sebbene quando i leader massimi che stanno lassù (anzi laggiù a Roma ) decideranno altro  qualcuno dirà obbedisco senza bisogno di primarie o consensi.

Grazie e per fortuna, La Sinistra Chiara non ha ancora leader massimi da ossequiare o dictat da rispettare. Comunque la collaborazione e la coesione per progetti comuni non mancherà di certo, almeno da parte nostra.

LA SINISTRA CHIARA PER BUSTO-CANDIDATA SINDACA CHIARA GUZZO




Progetti rigenerazione urbana: a Gallarate campus scolastico a Busto Arsizio spazi verdi per il Boost

VARESE, 27 aprile 2021-Il nostro progetto – ha detto il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani – ruota intorno al nuovo campus scolastico per rilanciare i due rioni che sono vicini all’ingresso dell’autostrada e alla ferrovia. Vogliamo dare più spazi al mondo dell’istruzione e della cultura, rilanciare i rioni e superare le fragilità, attualmente legate alla carenza di servizi sociosanitari e socioassistenziali’. ‘Gli attuali spazi scolastici – ha evidenziato il sindaco della città dei due galli – saranno infatti riutilizzati, assumendo nuova funzione sociale a servizio dei rioni e migliorandone la vivibilità e la socialità’.

La strategia promuove infatti la riqualificazione e riconfigurazione dell’offerta scolastica dell’infanzia e primaria nei rioni Cajello e Cascinetta (giovani sempre in numero minore) allo scopo di adeguarla ai nuovi fabbisogni (nuovo polo scolastico), creare occasione di trasferimento intergenerazionale (orti didattici) e liberare spazi da spazi da riqualificare e destinare ad altre funzioni. Con la creazione di un Business Development Center, la riqualificazione di alloggi Erp già esistenti e creazione di centro ricreativo per anziani e soggetti fragili e la realizzazione di un percorso/collegamento ciclopedonale tra alcuni ambito oggetto di intervento e di un sottopasso ferroviario pedonale.

La Strategia cuba 15.930.000 euro di cui 1.430.000 di cofinanziamento locale. Nel dettaglio, 13.100.000 euro sono previsti per azioni materiali e 1.400.000 per quelle immateriali.

Tra le azioni previste la creazione del nuovo polo scolastico dei rioni di Cajello e Cascinetta. Attenzione quindi al lavoro con postazioni di lavoro all’aperto ed estensione della connessione ad elevata velocità del nuovo polo scolastico, per consentire lo smart working. Nella Strategia rientra la realizzazione del sottopasso pedonale tra la zona ‘Azalee’ e il nuovo plesso scolastico. Nell’ottica della sostenibilità rientrano la riqualificazione energetica e la riconversione della scuola di Cascinetta in un Business Development Center con spazi di coworking e FabLab per giovani e per donne, con all’interno un asilo nido. Previste anche iniziative di formazione per gli stranieri residenti, per facilitare la loro inclusione sociale, e attività di formazione e supporto alla ricerca del lavoro e attività connesse, anche in connessione con aziende dei settori tessile e meccanico.
Tra gli edifici scolastici attuali si prevede una riqualificazione energetica e una riconversione della scuola in casa delle associazioni con spazi destinati a funzioni sociosanitarie e centro prelievi gestito da 3SG. Grazie alla Strategia verranno realizzati servizi di supporto alla cittadinanza come consultorio, sportello neuropsichiatrico giovani. Per gli anziani, invece, intervento per la creazione di un centro ricreativo, adatto anche alle fasce fragili.
Un intervento sociale a 360 gradi vedrà la creazione di spazi all’aperto e parco giochi.
All’insegna della mobilità sostenibile la realizzazione di un percorso ciclopedonale ad anello nei due quartieri oggetto della Strategia.

Emanuele Antonelli Presidente Provincia di Varese

ANTONELLI (BUSTO ARSIZIO): PRENDE FORMA LA CITTÀ DEL FUTURO – ‘Il progetto che viene finanziato per Busto Arsizio – ha sottolineato il sindaco, Emanuele Antonelli – ha cominciato a prendere forma cinque anni fa, quando era assessore all’Urbanistica Isabella Tovaglieri, qui con noi oggi, e aveva come motore il progettare la Busto Arsizio del futuro. L’obiettivo era ed è quello di valorizzare Busto e renderla sempre più attrattiva’. ‘Puntiamo quindi – ha continuato – a risolvere le criticità e a rendere la ferrovia non più un confine, ma un elemento di valorizzazione delle nostre ricchezze’.

La Strategia di Busto Arsizio pone molta attenzione alla cultura, all’istruzione, ai fragili, alle persone in cerca di occupazione dopo averla persa, anche a seguito del Covid-19, e al coinvolgimento delle giovani generazioni nella vita pubblica.

La Strategia cuba 19.794.769 euro di cui 4.794.769 di cofinanziamento locale. Per le azioni materiali sono previsti 14.500.000 euro e altri 500.000 per quelle immateriali.

L’intervento ruota intorno all’edificio Boost del community hub, un edificio come luogo di incontro e inclusione sociale e intergenerazionale in cui programmare iniziative culturali e sociali.
Sono previsti l’adeguamento e la sistemazione di piazza del mercato. Cui si affiancano gli spazi verdi per l’edificio Boost e il nuovo anello di collegamento ciclopedonale. Tra le nuove realizzazioni anche un parcheggio multipiano.
Spazi, quindi, per il mercato dalla campagna alla città, con attenzione al mercato biologico dei prodotti agricoli e a km 0.
Prevista anche la promozione di attività fisica nel parco e la creazione di Pre Boost. Ovvero un laboratorio temporaneo urbano di accompagnamento all’implementazione della strategia per coinvolgere i cittadini e soprattutto, le popolazioni target.
Spazi e progettazione anche per iniziative pro salute e per la creazione della biblioteca diffusa.
Attenzione particolare, quindi, allo sviluppo di politiche attive per l’occupazione con l’espansione del centro per l’impiego, spazi di coworking, Centro di aggregazione, Informagiovani, laboratori di Peer Tutoring per lo scambio di competenze tra generazioni e Fab Lab, ovvero il laboratorio di digital fabrication ad accesso aperto.




Maria Chiara Gadda nominata coordinatrice Italia Viva in Lombardia

VARESE, 27 aprile 2021-“L’incarico di coordinare Italia Viva a livello regionale è per me un grande onore e allo stesso tempo una grande responsabilità. Italia Viva è un laboratorio politico riformista, siamo già presenti su tutto il territorio lombardo con dei validissimi amministratori locali e con una rete di cittadini molto attivi in campo politico e sociale. Dopo la fase acuta dell’emergenza sanitaria, sta per aprirsi per il Paese una fase cruciale di sviluppo e di opportunità da cogliere. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza potrà segnare un cambio di passo solo se imprese, enti locali e terzo settore saranno protagonisti attivi nella sua attuazione.

La Lombardia, grazie al suo dinamismo e alla sua vocazione all’innovazione in ogni settore, sono certa sarà un laboratorio per la ripartenza. Anche per la politica si apre una nuova fase, quella della concretezza e del coraggio della scelta. La pandemia ha mostrato fragilità storiche che devono essere colmate a partire dalla sanità di territorio, dallo sviluppo infrastrutturale, dalle politiche per la famiglia. Si apre dunque una nuova fase in cui la partecipazione attiva dei cittadini, dei giovani, delle parti sociali è indispensabile per invertire la rotta. Noi di Italia Viva non ci tiriamo indietro in questa sfida, il radicamento territoriale é fondamentale per cogliere le sollecitazioni dei cittadini lombardi con spirito autenticamente riformista”, così la parlamentare varesina e componente della cabina di regia nazionale di Italia Viva, Maria Chiara Gadda, appena nominata coordinatrice regionale del partito guidato da Matteo Renzi insieme a Mauro Del Barba.




Il consigliere comunale Clerici e l’omaggio ai fascisti: il pd varesino chiede l’intervento del Prefetto

VARESE, 26 aprile 2021-Il Partito Democratico risponde alle inaccettabili e vergognose affermazioni del consigliere comunale Stefano Clerici pubblicate sulla propria pagina facebook il giorno della Festa della Liberazione.

Il consigliere Clerici ha pubblicato il 25 Aprile la foto del ceppo per i caduti della Repubblica Sociale Italiana accompagnata dalla scritta “Io non ho tradito”, un esplicito omaggio alle camicie nere.

“Riteniamo che parole del genere siano inaccettabili e un insulto vergognoso alle decine di migliaia di persone che hanno perso la vita in quegli anni terribili proprio per mano di coloro che Clerici omaggia. Crediamo che chi disprezza i valori della Resistenza e quindi della Costituzione Italiana non possa trovare spazio nell’assemblea civica ed in nessun’altra istituzione pubblica, pertanto chiediamo le dimissioni del consigliere e un immediato intervento del Presidente del Consiglio Comunale. Il nostro gruppo è già al lavoro e nelle prossime ore presenterà una segnalazione diretta al Prefetto e una mozione per chiedere pesanti provvedimenti. Chiediamo inoltre che tutte le forze politiche prendano le distanze e condannino fermamente quanto espresso da Clerici, partendo dal Presidente Fontana, titolare del nome della lista di cui fa parte e che già in passato aveva rimosso le deleghe da assessore al consigliere proprio per aver insultato l’associazione nazionale dei Partigiani italiani.”




Sit in di Radicali e Piú Europa Varese davanti al Tribunale per processo a De Benedetto

VARESE, 26 aprile 2021-Radicali Italiani e  + Europa Varese organizzano un sit in domani,martedì 27 aprile 2021, dalle ore 12,00 davanti all’ingresso del Tribunale di Varese.

Evento organizzato per manifestare contro il processo in corso ad Arezzo che vede imputato Walter De Benedetto, gravemente affetto da SLA, reo di aver coltivato piante di cannabis presso la propria abitazione per uso terapeutico.

«Protesteremo con le solite armi della non violenza, qualche piantina e qualche annafiattoio», dicono gli organizzatori.

redazione@varese7press.it




Lega varesina all’attacco sulla pessima gestione di vie e strade dei quartieri: “Pensano alle grandi opere ma non puliscono i tombini”

VARESE, 24 aprile 2021- di GIANNI BERALDO-

Buche, aree degradate, allagamenti causa scarsa manutenzione dei tombini.

Non stiamo parlando di qualche zona della cittá dove situazioni come queste sono purtroppo la consuetudine, ma in vie centralissime come ad esempio via Frattini dove tra l’altro risiedono gli uffici finanziari.

Monti con Angioy

Problemi che i residenti di quella via, cosí come quelle limitrofe di Casbeno, denunciano da tempo all’amministrazione comunale ma senza ottenere risultati tangibili se non qualche rappezzo d’asfalto davanti agli ingressi di alcune abitazioni.

Per constatare la situazione la Lega varesina ha organizzato un tour con la stampa al quale hanno partecipato il consigliere regionale Emanuele Monti, il coordinatore cittadino Cristiano Angioy e Carla Minonzio, consigliere di Quartiere che comprendono Bosto, Casbeno, Schiranetta e via Campigli.

Carla Minonzio che si é assunta l’onere di fare da guida raccontando disagi e criticitá, mostrandoad esempio i tangibili segni di deterioramento dell’asfalto che in alcuni punti presenta delle pericolose buche abbastanza ampie e con una profonditá di circa 20 centimetri, sufficiente per mettere i difficoltá pedoni e ciclisti che rischiano seriamente di infortunarsi.

Monti armato di metro misura profonditá e larghezza buche in via Frattini

Per non dire di un punto specifico della lunga via Frattini, che diventa un pericoloso acquitrino ogni qualvolta piove in maniera abbondante a causa della pessima manutenzione dei tombini non piú in grado di drenare l’acqua perché otturati da terra e fogliame (quest’ultima situazione documentata dall stessa Minonzio che ci mostra un video inequivocabile girato durante l’ultima precipitazione).

Insomma qualcosa non va nella gestione comunale di queste vie cosí come altre presenti a Varese che mostrano evidenti segni di incuria.

«Questa é la dimostrazione che a Varese si vendono dei progetti, giustamente finanziati grazie alla Regione e allo Stato, poi peró per quattro anni non si risolve il problema di un tombino mettendo in difficoltá la gente che vive in questo quartiere residenziale», cosí Monti che in mattinata ha effettuato altri sopralluoghi di questo tipo.

L’area privata in viale Europa divenuta una discarica

Il tour poi prosegue arrivando a lambire Viale Europa, esattamente vicino al cavalcavia che porta in via Metastasio, dove si trova un’area completamente degradata ma privata. In questo caso nulla obiettivamente potrebbe fare l’amministrazione comunale se non quella di sensibilizzare i proprietari nel renderla piú gradevole e consona al luogo.

Su questa situazione interviene ancora la Minonzio che evidenzia come «Questo é un punto di forte passaggio, possibile che l’amministrazione comunale non si sia mai accorta di questa sorta di discarica con rifiuti potenzialmente tossici come frigoriferi, hard disk, computer con schermo a tubo catodico. Direi che é una cosa veramente impattante e pericolosa».

direttore@varese7press.it

 

 

 




VIDEO: la denuncia di Carla Minonzio (Lega) consigliera di quartiere Varese: ”Buche e allagamenti e nessuno fa nulla”

VARESE, 24 aprile 2021-




Earthday 2021, i Verdi della provincia di Varese rilanciano proposte ambientali per territorio

VARESE, 21 aprile 2021-Ricorrerà domani, prossimo 22 aprile la 51° Giornata Mondiale della Terra, Earthday 2021, la manifestazione internazionale per la salvaguardia e la difesa del nostro pianeta, proposta per la prima volta nell’ambito della Conferenza UNESCO a San Francisco da John McConnel, un attivista per la pace, nel 1969 che è poi diventata dall’anno successivo la ricorrenza simbolica a cui partecipano oggi più di 190 nazioni in tutto il pianeta. Una giornata per celebrare la Terra, la vita e la bellezza, ma soprattutto per richiamare l’attenzione di tutti sui gravissimi danni che il nostro pianeta subisce ad opera dell’uomo.
Limitandoci al contesto della UE, i dati ed i report pubblicati dall’Agenzia Europea per l’Ambiente evidenziano una crisi climatica caratterizzata da un contesto di permanente inquinamento ambientale di aria, acqua e suolo con ricadute importanti nell’ambito dell’economia e della salute. Accanto, o forse in conseguenza della crisi climatica, la pandemia Covid-19 che determina, anche nel nostro paese, una grave emergenza non solo sanitaria, ma anche economica e sociale caratterizzata da un aumento della disuguaglianza, della povertà e dal mutamento probabilmente irreversibile delle relazioni sociali.
Se riportiamo lo sguardo al territorio della nostra Provincia, riflettono i co-portavoce delle Federazione Provinciale Maurizia Punginelli e Massimiliano Balestrero, non possiamo non considerare gli ambiti di estrema criticità sui quali non è possibile non prendere una posizione. A partire dalla questione Accam che ancora non trova una soluzione condivisibile a causa delle priorità manifestate dagli stakeholder coinvolti che non tengono proprio in considerazione le vere esigenze del territorio né sembrano essere sensibili alle ricadute sulla salute dei cittadini, non promuovendo adeguate valutazioni di composizione e della presenza di inquinanti nei terreni intorno all’inceneritore. E’ evidente che per noi ambientalisti, l’inceneritore deve essere dismesso e non riconvertito e tutta la zona deve essere sottoposta ad opera di bonifica ambientale.
Accanto a ciò non può essere dimenticata la forte spinta alla costruzione di opere strutturali estremamente invasive che minano la biodiversità del territorio e ne determinano il consumo. Un esempio per tutti, sempre nel Sud della Provincia, il progetto ferroviario Malpensa T2 – Gallarate sulla linea RFI del Sempione che per 5,7 km di nuovo tracciato prevede opere per più di 211 milioni di euro, distruggendo in modo irreversibile la brughiera di Casorate Sempione. Il Ministero dei Trasporti purtroppo ha dato il via libera, rimangono i ricorsi al TAR presentati dal Parco del Ticino, dai Comuni di Casorate Sempione e Cardano al Campo e da Legambiente. La prima udienza di merito è fissata per l’11 maggio 2021: i quattro ricorsi presentati sono stati unificati e il TAR non ha concesso la sospensiva. L’opera è a corollario del Masterplan 2035 per Malpensa che prevede un’ulteriore espansione dell’aeroporto con lo sviluppo del T1, la nascita di un Airport City e lo sviluppo della parte cargo. Sotto l’aura della “sostenibilità”, mai parola fu più abusata dai moderni greenwasher di partito che si ammantano di ambiente solo quando ci sono le elezioni, si realizzerà, se non verrà posto un freno, ancora nuovo consumo di suolo in un’area già estremamente martoriata.
Così i Verdi-Europa Verde a Busto Arsizio, con Andrea Barcucci, e a Gallarate con Filiberto Zago sono costantemente impegnati anche su questi temi in previsione delle prossime elezioni amministrative.
Invitiamo i cittadini ad aderire a StopGlobalWarming.euiniziativa promossa dai Cittadini Europei per mezzo della quale, attraverso una raccolta firme, viene chiesto alla Commissione europea di proporre una normativa dell’UE che scoraggi il consumo di combustibili fossili, incoraggi il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili per combattere il riscaldamento globale. Auspichiamo che anche i Sindaci dei Comuni della Provincia abbiano aderito, come ha fatto Silvio Aimetti primo cittadino di Comerio, che partecipa all’iniziativa “Clima Comune”, la quale raccoglie i Sindaci che sostengono StopGlobalWarming.eu
Ci auguriamo inoltre che, sotto l’auspicio di questa Giornata, cresca sempre di più la partecipazione della società civile e delle associazioni a comitati territoriali che sono e saranno sempre più l’ossatura di una rete votata al cambiamento. E’ del 20 aprile 2021 la nascita di un Comitato che ha l’obiettivo di monitorare il processo amministrativo di costituzione  di un PLIS agricolo boschivo prealpino situato tra le Province di Como e Varese che coinvolge 9 Comuni (Cislago, Mozzate, Limido Comasco, Fenegrò, Cirimido, Lomazzo, Turate, Lurago Marinone e Veniano) interessati alla realizzazione di un progetto che tutelerà la salute ed il benessere di circa 100mila residenti nel Basso Varesotto/Basso Comasco. Il Comitato che vede il coinvolgimento di Maurizio Cremascoli di Salviamo il Paesaggio e delle Federazioni Provinciali dei Verdi di Varese e di Como, è aperto a tutte le associazioni e ai residenti del territorio.
Infine sosteniamo l’impegno continuo del comitato “Salviamo gli Alberi di Gallarate” che per il 22 aprile, dalle 18.30 alle 19.30, organizza un presidio di fronte al cantiere della Piazza della stazione per ricordarne lo scempio ma allo stesso tempo festeggiare la Giornata della Terra. Festeggeremo insieme a loro avendo ben chiaro che le sfide e le crisi che ci aspettano vanno affrontate con un impegno quotidiano perché ogni giorno è l’Earthday.
Federazione dei Verdi della Provincia di Varese – Europa Verde
#earthday2021, #heyEUtaxCo2
https://stopglobalwarming.eu



Aprire subito anche i locali con ambienti al chiuso e senza coprifuoco: lo richiede il Consiglio regionale

MILANO, 20 aprile 2021 – Estendere anche ai locali con ambienti al chiuso l’avvio dei servizi di ristorazione al tavolo, che verrà autorizzato per gli esercizi con spazi all’aperto dal prossimo 26 aprile nelle Regioni in fascia gialla, nel rispetto dei protocolli di sicurezza esistenti. Lo chiede una mozione, illustrata da Giulio Gallera (FI) e approvata dal Consiglio regionale di oggi. Nel documento si prevede in particolare che Regione Lombardia intervenga in tal senso presso il Governo “coinvolgendo anche la Conferenza delle Regioni”.

Il documento, su richiesta emendativa del Presidente della Commissione Attività produttive Gianmarco Senna, chiede anche che il coprifuoco dalle 22 venga portato alle 23. Su proposta del Consigliere Dario Violi del Movimento 5 Stelle, inoltre, il documento invita la Giunta a stanziare risorse per la compartecipazione alle spese degli esercenti per gli allestimenti delle strutture esterne dei locali. La mozione è stata votata all’umanità, solo il PD si è astenuto sulla parte riguardante lo slittamento del coprifuoco dalle 22 alle 23 .

Non ammessa all’urgenza col voto dell’Aula invece una mozione presentata dal gruppo M5S (e illustrata dal Consigliere Segretario Dario Violi) che intendeva chiedere un intervento “presso le istituzioni centrali” per escludere dall’erogazione dell’assegno vitalizio i pubblici ufficiali condannati per delitti contro la pubblica amministrazione. Nella stessa mozione si intendeva chiedere anche una revisione della disciplina che prevede la sospensione del trattamento previdenziale spettante al personale sanitario in pensione al quale sono stati conferiti incarichi retribuiti nella lotta all’epidemia.