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Beppe Sala incontra Letta: ”Niente veti, senza campo largo si perde”

VARESE, 28 luglio 2022-«Spero che nessuno ponga veti perché questo non è il momento dei veti».

Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando della necessità di creare un campo largo del centrosinistra in vista delle elezioni, alla luce dell’incontro che ha avuto ieri a Roma con Luigi Di Maio ed Enrico Letta.

«L’unica cosa che ho chiesto a Letta è di lavorare in questo momento affinché si azzerino i veti. Di Maio ha manifestato a Letta la disponibilità a fare parte del centrosinistra. Se qualcuno giudica negativo il fatto di allargare un campo che parte sfavorito lo dica, ma se non si prova ad allargare il campo si perde», ha aggiunto il sindaco di Milano.(ANSA)




Cassano Magnago al centro della Geopolitica Italiana

CASSANO MAGNAGO, 25 luglio 2022-Cassano Magnago torna anche quest’anno nel centro del dibattito sulla Geopolitica in occasione della XIX edizione del Workshop organizzato dal Think Tank Il Nodo di Gordio e dal centro studi Vox Populi a Montagnaga di Piné (TN), nel weekend appena concluso, intitolato “Guerre roventi e conflitti congelati”

Ambasciatori, politici, militari, scrittori, analisti, giornalisti si sono confrontati sui temi di stretta attualità ma anche su aspetti di più lunga durata.

Al centro dei convegni, ovviamente, la guerra in corso in Ucraina ma anche i conflitti dimenticati e i cosiddetti “frozen conflits”, quei conflitti congelati presenti in diverse aree del pianeta e che, a breve, potrebbero riaccendersi, scatenando ulteriori fratture nel già fragile equilibrio globale.

Tra i temi affrontati, ampio spazio è stato dedicato agli scenari che si profilano all’orizzonte nelle aree di crisi globali più significative, al dramma delle spinte migratorie causate dalle guerre in atto ai confini dell’Unione europea, con particolare attenzione alla situazione nel Mediterraneo ed al ruolo cruciale dell’Italia, così come si sono approfondite le crescenti tensioni tra Cina e Stati Uniti sul futuro di Taiwan e del nuovo “Grande Gioco” che vede coinvolta per l’ennesima volta l’Asia centrale.

Di particolare interesse per il Territorio provinciale il panel dedicato al “Futuro delle Alpi” che ha visto confrontarsi sul tema l’Ambasciatore della Repubblica Slovena Tomaz Kunstelj, giunto direttamente da Roma dopo un incontro istituzionale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Mariano Allocco presidente della comunità energetica di Valle Maira e Grana oltre a Federico Samaden presidente delle fondazione De Marchi che auspicava un ritorno alle competenze montane e contadine per i giovani residenti costituendo una scuola dedicata alle esigenze del Territorio.

Di stretta attualità la ricostruzione degli ultimi passaggi diplomatici della Turchia che hanno portato all’accordo sul grano a cura del già Ambasciatore ad Ankara Carlo Marsili che ha ricordato come tutti i paesi siano condizionati dalla geografia e che quando ci si siede al tavolo negoziale le due parti devono avere pari livello visto che l’accordo non deve far perdere la faccia a nessuno. Ci devono essere delle cessioni reciproche ma con Rispetto.

L’edizione è stata conclusa dall’intervento dell’economista Michele Geraci, esperto della potenza cinese, che ha delineato possibili scenari economici dei prossimi mesi per l’Europa e l’Italia nell’attuale situazione di conflitto.

Anche quest’anno la provincia di Varese era presente grazie alla partecipazione in loco del Consigliere Comunale di Cassano Magnago Andrea Pisani.

Il chairman del Nodo di Gordio Daniele lazzeri ha dichiarato: “anche in questa 19^ edizione del workshop abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare relatori di caratura internazionale, abbiamo non solo analizzato il complesso scenario internazionale ma, come sempre, abbiamo cercato di indicare delle soluzioni. 

Viviamo in un mondo dove, come affermato dal politologo Edward Luttwak, se non sei disposto a combattere devi accettare quello che gli altri ti concedono.

È stata anche l’occasione per poter consolidare un più stretto rapporto tra Istituzioni pubbliche e attività economiche lungo tutto l’arco alpino, dalla Valle d’Aosta alla Slovenia.

Ciò conferma che le Alpi sono la spina dorsale dell’Europa.

D’altronde la Mission del Nodo di Gordio è sempre stata quella di mettere a disposizione degli operatori di settore competenze, relazioni e conoscenze acquisite nel corso degli anni.”

Andrea Pisani, capogruppo lista Ottaviani, ha aggiunto: Ringrazio sentitamente il Presidente Lazzeri per l’invito e tutti i Relatori di assoluto livello per le preziose nozioni trasferitemi durante i panel. È fondamentale partecipare a questi momenti di riflessione e confronto per chi, come me, contribuisce ad amministrare le nostre Città visto che le conseguenze delle scelte delle Grandi Potenze ricadono e condizionano la vita dei singoli Territori e dei loro Residenti.

Per noi amministratori sono preziose opportunità di confronto con gli esperti sia Militari per apprendere procedure, ricevere consigli pratici sulla gestione della sicurezza urbana che Accademici per creare opportunità di collaborazione economica per le nostre imprese.

Capire le dinamiche alla base delle strategie globali degli attori statuali, partendo dall’ Iperpotenza Usa, fino ad arrivare al suo attuale competitor Cinese passando per l’Europa, è di primaria importanza per indirizzare le politiche pubbliche dei Comuni al fine di rispondere alle nuove esigenze influenzate dai mega trend di sviluppo economico globali, per assicurare un livello adeguato di servizi;

Attraverso queste connection potrò contribuire allo sviluppo futuro della mia Città e del Territorio provinciale dotato di svariate eccellenze produttive ed industriali, sia consolidate che di start up, a cui rinnovo la mia disponibilità a collaborare con loro.

Se tra i colleghi consiglieri comunali, giovani o alla prima esperienza, responsabili di Associazioni di categoria e del terzo settore qualcuno volesse costruire interazioni può scrivermi a andrea.consigliere@virgilio.it




Crisi di Governo. Vittorio Tozzini (Buona Destra della Lombardia): “Gli amici di Putin hanno sconfitto Draghi e tradito l’Italia”

VARESE, 21 luglio 2022-Gli amici di Putin hanno sconfitto Draghi e tradito l’Italia della responsabilità!

L’egoistico e goffo tentativo di Conte di recuperare voti ha sturato il peggiore populismo antieuropeo di Meloni, Salvini e Berlusconi, consentendogli di passare all’incasso dei propri deliri sovranisti.” Questa la prima reazione di Vittorio Tozzini, coordinatore regionale della Buona Destra della Lombardia all’esito di una delle giornate più buie della storia repubblicana.

“Il Fronte populista oggi ha vinto, non ha nemmeno avuto la dignità di presentarsi in aula a votare: una politica demagogica, adolescenziale, trasformista e irresponsabile sta distruggendo l’Italia. I pifferai magici della destra estremista, cialtrona e reazionaria stanno portando il Paese verso un mondo di balocchi, dove i debiti si potranno dimenticare e gli impegni smentire.”

“No, tutto questo – prosegue il comunicato con le parole di Filippo Rossi, fondatore della Buona Destra- è l’esatto contrario di un’idea di destra seria, istituzionale, patriottica. Moderata e liberale. Europea. Per questo la Buona Destra non vuole avere nulla a che fare con questo ‘centrodestra’ che ha tradito oggi gli Italiani e l’Italia. Per questo laBuona Destra farà ogni cosa possibile per costruire con umiltà un patto repubblicano capace di buona politica e buon governo. La Buona Destra c’è e ci sarà.”

 




Cade il Governo nonostante la fiducia risicata: Lega, M5S e FI non hanno votato. Probabili elezioni a ottobre

VARESE, 20 luglio 2022-Il Senato conferma la fiducia al governo approvando la risoluzione sulle comunicazioni del presidente del Consiglio presentata da Pier Ferdinando Casini con 95 voti a favore e 38 contrari. I senatori di M5S, Lega e Fi non votano: i pentastellati si dichiarano “presenti non votanti”. I senatori presenti in Aula sono stati 192, 133 i votanti e la maggioranza 67. Lo ha detto in Aula al Senato la presidente Maria Elisabetta Casellati riferendo l’esito della votazione sulla fiducia al premier Draghi.

La capigruppo è immediatamente convocata.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha lasciato Palazzo Chigi per recarsi al Quirinale.

Numeri che di fatto rendono necessario un nuovo rimpasto di Governo senza a questo punto Mario Draghi alla sua guida. Ora spetterá al presidente Mattarella fare proseguire in qualche modo l’azione del governo in attesa di probabile elezioni anticipate che si potrebbero svolgere ai primi di ottobre.

redazione@varese7press.itAnsa

 

 




Crisi di Governo e fiducia a Draghi. Senatore varesino Alfieri: “Ci sono dei momenti della vita politica in cui vanno ammainate le bandiere di parte per il bene del Paese”

VARESE, 20 luglio 2022- di GIANNI BERALDO-

Tra oggi e domani si decideranno le sorti del Governo Draghi. Una decisione difficile e importante quella che dovrà assumersi l’ex Governatore della Banca d’Italia, che dovrà decidere se proseguire o meno fino al termine naturale dell’attuale legislatura (sempre che le due camere ovviamente votino a favore).

Decisione che milioni di italiani, rappresentati da oltre 1000 sindaci che hanno firmato nei giorni scorsi, affinchè Draghi prosegua nel suo incarico, fondamentale per  completare le fondamentali e principali riforme per questo paese,  si augurano possa essere positiva.

Sostegno per Draghi che arriva compatto da tutti i parlamentari del Partito Democratico, come il senatore varesino Alessandro Alfieri che così si esprime:

“Ci sono dei momenti della vita politica in cui vanno ammainate le bandiere di parte e va issata esclusivamente quella nazionale. Oggi è quel momento. Devi poter mettere in conto anche di perdere parte del tuo consenso, ma prima viene l’interesse generale del Paese. Che oggi coincide con il fatto che Draghi possa continuare a fare il suo lavoro sostenuto da tutte le forze di maggioranza. Lo hanno chiesto a gran voce tutte le realtà organizzate della società italiana e principali leader delle democrazie liberali. L’ho potuto toccare con mano negli incontri che ho fatto al Congresso e al Dipartimento di Stato a Washington la scorsa settimana. E’ il momento della responsabilità: chi vuole lavorare per portare l’Italia definitivamente fuori dalla pandemia, per riuscire a spendere i soli del Pnrr e soprattutto affrontare le conseguenze di una guerra drammatica nel cuore dell’Europa e il tema centrale dei salari e inflazione, non può che votare la fiducia a Mario Draghi. Il Pd la vota convintamente. Senza se e senza ma”.

redazione@varese7press.it




La Lega al Sud continua a perdere uomini e consensi: Igor Gelarda si è dimesso da consigliere comunale a Palermo

VARESE, 18 luglio 2022-Né federalismo né autonomia. Delusione e ripensamento per l’ex consigliere di Palermo, Igo Gelarda, che ha annunciato di lasciare Salvini per passare al movimento Sicilia Vera di De Luca. “Da oggi non faccio più parte della Lega, mi sono dimesso da ogni incarico che ancora detenevo dentro il partito. Dopo 4 anni di battaglie su strada sono molte le ragioni che mi hanno spinto a questa scelta sofferta. Quel progetto della Lega siciliana che mirava al federalismo e all’autonomia della Sicilia non esiste più. Non c’è più nessuna attenzione verso le famiglie ei bisogni della gente. E soprattutto il progetto di Matteo Salvini sarebbe dovuto essere in totale rottura con il vecchio modo di fare politica in Sicilia. Mentre non è accaduto: Io non ho nulla da condividere con la attuale classe dirigente della Lega siciliana, il mio modo di pensare e pensare di fare politica è distante anni luce dal loro”.

Così in una nota l’ex consigliere comunale del comune di Palermo, Igor Gelarda, che ha annunciato il suo passaggio al movimento Sicilia Vera, fondato da Cateno De Luca. “Lascio – prosegue – non perché poltrone cerco, al contrario in qualità di ex capogruppo e soprattutto di primo dei non eletti alle europee del 2019, mi è stato più volte deciso che sarei stato candidato alle elezioni nazionali. Ma non mi interessa un collegio sicuro, non mi interessano le poltrone, se poi non riesco a essere utile alla mia comunità.Ho deciso perciò di aderire al progetto di Cateno De Luca sindaco di Sicilia, perché è l’unico che dice le cose in faccia, che ha coraggio, che non accetta accetta, come me. L’unico che può cambiare la storia di questa terra.Io ho un solo obiettivo, che ho perseguito per 5 anni da consigliere comunale: voglio che le cose in Sicilia cambino. Voglio continuare a lottare. Se voluto ottenere una poltrona, un ruolo, una posizione sarei rimasto nella Lega, ma non posso fare politica senza quella passione che da sempre mi contraddistingue anche al costo di mettere in discussione Tutto quello che ho creato e soprattutto quello stesso partito che ho contribuito a fare crescere”, conclude Gelarda.(fonte lanuovapadania.it)




Il PCI provinciale organizza cena sociale con spaghettata a Germignaga

GERMIGNAGA, 18 luglio 2022-di ELENA MALNATI

Il Partito Comunista Italiano della provincia di Varese sabato 23 luglio organizza una cena sociale con spaghettata dalle (ore 19.30) in località ‘Il Boschetto’ a Germignaga.

Occasione per tutti gli iscritti e simpatizzanti di esprimere opinioni e valutazioni sia
su temi di attualità : Ucraina, NATO, UE, politica estera in generale, politiche del Lavoro e dello Stato Sociale e sulla vita del Partito.

Le adesioni dovranno pervenire entro mercoledì 20 luglio tramite i seguenti contatti:
Pasquale Cutrì tel.: 349 625 5379
Renato Brioschi tel.: 334 227 5092 email renato.brioschi@libero.it

redazione@varese7press.it




Azione della provincia di Varese oggi alla manifestazione di Milano a favore di Draghi

VARESE, 18 luglio 2022-La politica deve tornare a farsi carico delle responsabilità che le competono”. Queste le parole con cui Maurizio Marin, Segretario provinciale di Azione, annuncia l’adesione della sezione locale del partito alla manifestazione spontanea in programma oggi, lunedì 18 luglio, in piazza della Scala a Milano, a partire dalle 18:30, dal titolo “Con Draghi, per il futuro dell’Italia e dell’Europa”.
“Il contesto nazionale e internazionale in cui ci troviamo richiede la possibilità di governare realmente e di farlo in modo concreto e credibile. Oggi purtroppo non vediamo alternative alla prosecuzione dell’esperienza del governo Draghi per raggiungere questo scopo, in quanto i partiti e le coalizioni che essi esprimono non sembrano al momento in grado di mettere da parte interessi particolari e di costruire una proposta politica capace di perseguire il bene del Paese” – ha spiegato Marin. “Diversi esponenti della politica e della società civile hanno aderito alla manifestazione e numerosi sindaci della nostra Provincia hanno firmato una lettera di solidarietà a Draghi e al suo governo” – ha aggiunto
Andrea Zanotti – Responsabile per gli Enti Locali di Provincia di Varese in Azione. “Siamo contenti dei numeri dell’adesione perché chi amministra i territori avverte con forza l’esigenza di avere un riferimento autorevole e pragmatico a livello nazionale e istituzionale” – conclude Zanotti.




Crisi di Governo: anche in provincia di Varese molti sindaci hanno sottoscritto la lettera a favore di Mario Draghi

VARESE, 17 luglio 2022-Anche in provincia di Varese molti sindaci hanno sottoscritto la lettera aperta firmata da centinaia di primi cittadini di tutto il Paese di schieramento e colore diverso, sulla crisi di Governo in atto e la richiesta di rimanere in carica al Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Alle firme attualmente presenti si potranno aggiungere tutti i sindaci che riterranno.

Lettera aperta dei sindaci sulla crisi di governo in atto

Con incredulità e preoccupazione assistiamo alla conclamazione della crisi di Governo generata da comportamenti irresponsabili di una parte della maggioranza.
Le nostre città, chiamate dopo la pandemia e con la guerra in corso ad uno sforzo inedito per il rilancio economico, la realizzazione delle opere pubbliche indispensabili e la gestione dell’emergenza sociale, non possono permettersi oggi una crisi che significa immobilismo e divisione laddove ora servono azione, credibilità, serietà.

Il Presidente Mario Draghi ha rappresentato fino ad ora in modo autorevole il nostro Paese nel consesso internazionale e ancora una volta ha dimostrato dignità e statura, politica e istituzionale. Draghi ha scelto con coraggio e rigore di non accontentarsi della fiducia numerica ottenuta in aula ma di esigere la sincera e leale fiducia politica di tutti i partiti che lo hanno sostenuto dall’inizio.

Noi Sindaci, chiamati ogni giorno alla difficile gestione e risoluzione dei problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al Parlamento le buoni ragioni che impongono di proseguire l’azione di governo. Allo stesso modo chiediamo con forza a tutte le forze politiche presenti in Parlamento che hanno dato vita alla maggioranza di questo ultimo anno e mezzo di pensare al bene comune e di anteporre l’interesse del Paese ai propri problemi interni. Queste forze, nel reciproco rispetto, hanno il dovere di portare in fondo il lavoro iniziato in un momento cruciale per la vita delle famiglie e delle imprese italiane. Se non dovessero farlo si prenderebbero una responsabilità storica davanti all’Italia e all’Europa e davanti alle future generazioni.

Ora più che mai abbiamo bisogno di stabilità, certezze e coerenza per continuare la trasformazione delle nostre città perché senza la rinascita di queste non rinascerà neanche l’Italia.

SINDACI FIRMATARI della provincia di Varese

Airoldi Augusto Sindaco di Saronno

Baroffio Marco Sindaco di Fagnano Olona

Beccegato Yvonne Sindaco di Sumirago

Bellaria Stefano Sindaco di Somma Lombardo

Bellifemine Irene Sindaco di Malnate

Benedusi Enzo Sindaco di Cuvio

Bernasconi Gianmario Sindaco di Azzate

Bianchi Enrico Sindaco di Luino

Boldrini Daniele Sindaco di Brezzo di Bedero

Boriani Alessandro Sindaco di Luvinate

Bussolotti Laura Sindaco di Travedona Monate

Cerini Mirella Sindaco di Castellanza

Corbo Gianni Sindaco di Besnate

Cristiano Citterio Sindaco di Vedano Olona

De Rocchi Danilo Sindaco di Casalzuigno

Di Renzo Scolari Lorenzo Sindaco di Barasso

Fazio Marco Sindaco di Germignaga

Galbiati Marco Sindaco di Castelcabiaglio

Galimberti Davide Sindaco di Varese

Giudici Marco Sindaco di Caronno Pertusella

Licata Giuseppe Sindaco di Lozza

Lucchini Samuel Sindaco di Gemonio

Magrini Marco Sindaco di Masciago Primo

Mandelli Pinuccia Sindaco di Cunardo

Marchesi Matteo Sindaco di Sangiano

Mastromarino Massimo Sindaco di Lavena Ponte Tresa

Moia Cesare Sindaco di Orino

Molgora Alessandro Sindaco di Angera

Monano Giovanni Sindaco di Olgiate Olona

Moro Nazario Corrado Sindaco di Dumenza

Oregioni Franco Sindaco di Monvalle

Parrino Daniele Sindaco di Vergiate

Passera Fabio Sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca

Piccinelli Roberto Sindaco di Brinzio

Resteghini Giovanni Sindaco di Bisuschio

Rosa Nadia Sindaco di Lonate Pozzolo

Rovelli Marina Sindaco di Comabbio

Salardi Marina Sindaco di Ferrera

Sambo Matteo Sindaco di Buguggiate

Santagostino Luca Sindaco di Laveno Mombello

Schipani Emanuele Sindaco di Marchirolo

Trevisan Paolo Sindaco di Gazzada Schianno

Vincenti Davide Sindaco di Azio

Vittorio Landoni Sindaco di Gorla Minore

Zanuso Maurizio Sindaco di Saltrio

Zucconelli Fabio Sindaco di Brusimpiano




Licata (Italia Viva): ”Con la crisi di Governo anche Varese rischia di perdere risorse del Pnrr”

VARESE, 16 luglio 2022-“Con la crisi di Governo è concreto il rischio per la nostra provincia e per il Paese di perdere le risorse previste dal PNRR, un grave danno per i cittadini, le imprese e il territorio. Ma non solo, purtroppo subirebbero un brusco stop provvedimenti importanti come quello sul tetto al prezzo del gas e misure urgenti per arrestare gli effetti sulle famiglie del tasso di inflazione ormai a livelli record”.

Così Giuseppe Licata, coordinatore provinciale di Italia Viva, che continua: “Bene gli appelli lanciati dal sindaco di Varese Davide Galimberti e dal Presidente di Univa Roberto Grassi affinché Draghi rimanga al suo posto, garantendo al nostro Paese una guida di grande autorevolezza ed esperienza. Un anno e mezzo fa Italia Viva è stata determinante nel portare Mario Draghi a Palazzo Chigi, oggi chiediamo con forza che ci rimanga almeno fino alla fine di questo mandato, lo facciamo anche con una petizione online che in un giorno ha già raccolto 50.000 firme e che contiamo raggiunga quota 100.000 entro mercoledì prossimo, giorno in cui Draghi comunicherà al Parlamento le proprie decisioni”, conclude.