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Lo Schiaccianoci a Ecoteatro con l’Accademia del Balletto Ucraino di Milano

MILANO, 21 novembre 2021-Schiaccianoci, balletto intramontabile e fulcro del repertorio classico, sarà un nuovo banco di prova per gli allievi dell’Aub che interpreteranno la versione presentata al Marinsky, secondo la tradizione e i principi con i quali vengono formati gli studenti dell’ormai conosciuta accademia meneghina.

Uno spettacolo rappresentato nella forma più tradizionale, che incanterà grandi e piccini con le magnifiche scene, gli sfarzosi costumi e l’alto livello tecnico degli artisti.

La favola della piccola Clara e dello schiaccianoci a forma di soldato, che improvvisamente prende vita la notte di Natale e la accompagna in un mondo incantato. Un’esperienza indimenticabile per rendere ancora più magica l’atmosfera natalizia.

TRAMA

Durante la vigilia di Natale, agli inizi del XIX secolo, il signor Stahlbaum, in Germania, indice una festa per i suoi amici e per i loro piccoli figli.

Questi, in attesa dei regali e pieni di entusiasmo, stanno danzando quando arriva il signor Drosselmeyer, lo zio di Clara e Fritz, che porta regali a tutti i bambini, intrattenendoli con giochi di prestigio, nonostante all’inizio incuta paura ai bambini.

Alla sua nipote prediletta, Clara, regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello della bambina, rompe per dispetto. Ma Drosselmeyer lo ripara per la gioia della bambina.

Arrivano alla festa anche gli altri parenti e amici, che si uniscono alla festa ballando con gioia. Clara, stanca per le danze della serata, dopo che gli invitati si ritirano, si addormenta sul letto e inizia a sognare. È mezzanotte, e tutto intorno a lei inizia a crescere: la sala, l’albero di Natale, i giocattoli e soprattutto una miriade di topi che cercano di rubarle lo schiaccianoci.

Clara tenta di cacciarli, quando lo Schiaccianoci si anima e partecipa alla battaglia con i soldatini di Fritz: alla fine, rimangono lui e il Re Topo, che lo mette in difficoltà. Clara, per salvare il suo Schiaccianoci, prende la sua scarpetta e la lancia addosso al Re Topo, distraendolo; lo Schiaccianoci lo colpisce uccidendolo. Ed ecco che lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe, e Clara lo segue, entrando in una foresta innevata. L’Atto si chiude con uno splendido Valzer dei fiocchi di neve.

I due giovani entrano nel Regno dei Dolci, dove al Palazzo Reale li riceve la Fata Confetto, che si fa raccontare dallo Schiaccianoci tutte le sue avventure, e di come ha vinto la battaglia col Re Topo. Subito dopo, tutto il Palazzo si esibisce in una serie di famose danze culminando nel conosciutissimo Valzer dei fiori.

Il balletto si conclude con un ultimo Valzer, e il sogno finisce: una volta risvegliata, mentre si fa giorno, Clara ripensa al proprio magico sogno abbracciando il suo Schiaccianoci.

BIGLIETTI IN VENDITA QUI

https://toptix1.mioticket.it/EcoTeatro/it-IT/shows/lo%20schiaccianoci/events/12

Area Platea + Galleria dai 20 ai 25 euro.

ECOTEATRO

Via Fezzan 11
20146 Milano

Tel: 02 82773651

info@ecoteatro.org

ORARI

LO SCHIACCIANOCI

Balletto su musiche di Per Ilic Cajkovskij
venerdì 17 dicembre h. 20:45
sabato 18 dicembre h. 20:45
domenica 19 dicembre h 16:00

segreteria@accademiaucraina.itwww.accademiaucraina.it




Como celebra la vita di Dante e le mistiche medievali

COMO, 12 novembre 2021 – Buon anniversario, Dante! L’augurio si alza dal lago di Como dove il capoluogo ha organizzato ancora due appuntamenti a novembre con le tre Cantiche e una video clip per una summa contemporanea dell’opera dantesca. Sul Lario, l’Alighieri si fa ancora più moderno, musicale e multimediale. Così Como ha pensato di celebrarlo, in occasione dei 700 anni della morte, chiamando in città un nutrito gruppo di artisti e musicisti del panorama internazionale. Della bella scola fa parte anche Rossella Spinosa, musicista e compositrice milanese, che da oltre 10 anni è mente ed anima del Festival di Bellagio e del lago di Como.

Non si può “riassumere” Dante – spiega Spinosa -: esaminatore profondo della cupidigia umana, stimolo per poeti, pittori, musicisti, coreografi, registi cinematografici, resta una fonte inesauribile di ispirazione e riflessione. Potersi interfacciare con la sua immensa opera, sotto molteplici aspetti, mi onora e sono grata di aver potuto provare a interpretare il suo pensiero, addentrandomi in una personalità poliedrica che non si può mai ritenere abbastanza conosciuta e indagata”.

 LA COMMEDIA IN VIDEO

Al teatro Sociale di Como il 24 novembre, alle 18.30, in Sala Grande, tocca a La Mirabile Visione. Il film pre-sonoro degli Anni 20, per la regia di Luigi Sapelli, è una prima assoluta per Como che affida a Spinosa l’esecuzione dal vivo delle sue musiche composte ad hoc per pianoforte solo, in un corposo live di due ore e mezzo. Sullo schermo sarà proiettata la versione restaurata, completa e definitiva, della pellicola, realizzata a cura del CNC – Archives Francaises du Film di Bois d’Arcy che ha recuperato i materiali del Centro Sperimentale di Cinematografia e della Cineteca Nazionale. Impegnativo e gratificante: così Rossella Spinosa definisce il suo approccio alla pellicola. “Il lavoro di sonorizzazione ha richiesto una continua frammentazione del materiale musicale, sia per commentare la vita del Sommo Poeta, che occupa la prima parte del film, sia le visioni di vita e poesia, presentate nella seconda parte”. La figura di Dante emerge con tutta la sua forza e determinazione di carattere: “Un modo per andare a fondo alla scoperta della persona, oltre che del poeta”, aggiunge la compositrice. Camillo Talamo veste i panni del Sommo Poeta, Lamberto Picasso è Guido Cavalcanti, Alfredo Boccolini è Corso Donati e Liliana Millanova come Beatrice Portinari. Il restauro della pellicola è stato realizzato in digitale, a cura del Centre National du Cinéma et de l’Image Animée di Parigi in sinergia con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, a partire da due copie italiane d’epoca.

Il film ha una struttura in episodi: a realizzarlo fu una équipe che aveva da poco realizzato il film I Borgia (1920). Nonostante la grandiosa campagna di lancio del 1921, il film ebbe una circolazione stentata, finché, alla fine del 1926, a seguito di una proiezione ufficiale alla presenza di Pietro Fedele, ministro della Pubblica Istruzione e illustre medievista, fu giudicato “strumento di alta propaganda spirituale e nazionale” e reimmesso, non solo nei circuiti commerciali, ma anche nei canali scolastici e parrocchiali. La pellicola si inserisce nell’ondata di propaganda per la ricostruzione dell’identità italiana dopo la prima guerra mondiale. Di grande suggestione sono le riprese in esterna, girate anche a Verona e Roma. Da non perdere, per esempio, la sequenza dell’ambasceria di Dante a Roma (parte I, episodio II, La crudeltà che fuor mi serra), in cui la delegazione fiorentina attraversa a cavallo la campagna romana, tra ruderi e acquedotti antichi, mescolandosi ai pellegrini in marcia per l’anno santo. Rossella Spinosa ha una grande esperienza nel campo:Le pellicole del Muto sono poesie solo apparentemente “senza voce”. Ho iniziato ad interessarmi di cinema muto nel 2007, lavorando su pellicole imponenti, dai film di Fritz Lang a molti capolavori della cinematografia sovietica, passando per l’espressionismo di registi come Friedrich Murnau, Robert Wiene, Paul Wegener. Ho lavorato sui “classici” del genere comico come Chaplin, Keaton e Stanlio e Ollio. Per la “scuola italiana” ho composto lavori su Francesca Bertini e Lyda Borelli”.

DANTE E LE DONNE

Il 29 novembre alle 18, villa del Grumello ospita Le Mistiche. Sono donne fondamentali e contemporanee del Sommo Poeta,  in parte citate nella Divina Commedia e saranno cantate live, in note e parole, attraverso i versi della poetessa e attrice Antonetta Carrabs e alle musiche composte ed eseguite da Rossella Spinosa.

Rossella Spinosa

Il Medioevo fu la prima età storica in cui le donne raggiunsero un grado di emancipazione sociale e culturale, cominciando a porre le basi di quelle rivendicazioni di parità e uguaglianza che sono ancora oggi oggetto di battaglie: Ildegarda di Bingen, scrittrice e teologa tedesca; Maria d’Oignies, figlia del Duecento, così granitica e umana nel suo credo e nel suo impegno nel lebbrosario. Ed ancora, le battaglie politiche di Caterina Benincasa e la spiritualità di Matilde di Magdeburgo, fra le più celebri menti del convento cistercense di Helfta ad Eisleben, l’Atene della mistica femminile tedesca.Queste donne sfilano tutte fra parole e musica con il loro entusiasmo e con il loro “essere in Dio”, spiegano le artiste, “Una vera sfida al femminile che narra una storia di grandezza, al di là del tempo e dello spazio, nella permanenza dell’essere, in uno spettacolo in grado di raccontare il passato ma col linguaggio dell’oggi”.

DANTE IN CLIP

Infine, un progetto multimediale per il web. La Divina Commedia diviene una clip, anzi 100 clip, una per ogni canto delle tre cantiche del poema. A firmare ogni “quadro” in musica artisti in azione in diversi luoghi della città, per una special collection che sarà fruibile gratis online.

 I dettagli degli appuntamenti sono su www.lakecomo.events.

Agli eventi si accede con green pass.




Milano, cittadini protagonisti per scegliere slogan di apertura del Teatro Lirico

MILANO, 20 novembre 2021-Ancora pochi giorni per essere protagonisti del messaggio che sarà il simbolo della riapertura, dopo oltre vent’anni, del teatro ‘Lirico Giorgio Gaber’ di Milano.
In vista del ritorno in scena in uno dei palcoscenici più prestigiosi del teatro italiano, previsto entro fine anno, Comune di Milano e Stage Entertainment hanno deciso di istituire un ‘concorso’ – aperto fino al 30 novembre – nel quale chiunque può proporre un’esclamazione, un pensiero, un’istantanea che rappresenti l’identità del passato, del presente, del futuro di un punto di riferimento della cultura cittadina. A oggi, sono circa 2.500, le proposte già inviate.
“A indicare il vincitore – spiega il direttore del teatro, Matteo Forte – sarà, entro la prima decade di dicembre, una commissione davvero speciale. Una giuria d’eccellenza, composta da Ornella Vanoni, Katia Follesa, Dalia Gabershik, Massimo Moratti, Paolo Jannacci e Renato Pozzetto”.

Per partecipare è sufficiente collegarsi ai siti internet www.heart-social.com (nuova piattaforma social dedicata agli appassionati di ogni forma d’arte) o a quelli del Comune di Milano o del ‘Teatro Lirico Giorgio Gaber’ e cliccare sul banner ‘Scegli lo slogan del Lirico’.




‘The Rolling Fields to My House’, mostra di Basil Kincaid alla Galleria Poggiali di Milano

MILANO, 19 novembre 2021-Spinto dalla voglia di comprendere la trama della propria identità personale e culturale all’interno della diaspora africana, filtrata dalle sovrastrutture della sua esperienza americana, l’artista Basil Kincaid (1986, St. Louis, Missouri) debutta con un corpus di opere inedite presso la sede milanese della Galleria Poggiali nella sua prima mostra personale italiana dal titolo The Rolling Fields to My House.

Attraverso collage, fotografie, installazioni, performance e soprattutto con la tecnica del quilting (assemblaggio di frammenti di trapunte) – realizzate con materiali trovati, recuperati e donati – Basil Kincaid interroga i costumi sociali mentre disegna tessuti culturali alternativi. L’intraprendenza e la libertà di immaginazione emergono come componenti critiche per un’ideale liberazione dello spirito, così da co-creare luoghi che stimolino la memoria ancestrale dell’amore inteso nella sua accezione di libertà insita in noi al fine di attivare spazi che partecipino alla liberazione condivisa su scala locale e globale.

The Rolling Fields to My House utilizza la pratica del “world building” ovvero della creazione di un mondo immaginario completamente nuovo per creare un senso di appartenenza. Le trapunte, le sculture e i disegni esposti in mostra rappresentano un linguaggio interno che l’artista ha coltivato per creare un luogo che avesse senso per l’unico ragazzo nero in una classe di coetanei bianchi. Il trasferimento di Kincaid in Ghana nel 2020 gli ha permesso di rivisitare mondi precedentemente sviluppati e realizzarli in nuovi formati. L’entità nera che appare in queste opere rappresenta una versione ancestrale di sé stesso e dell’osservatore; un testimone onnisciente in sintonia con tutte le versioni di sé attraverso le proprie dimensioni esponenziali. Probabilmente un corpo da sempre presente che ha pianificato di incontrare ed esplorare la natura policromatica dell’identità nera diasporica su vari terreni, questa volta sul suolo italiano.

In tutto il suo lavoro, Basil si concentra su come il luogo in cui ci troviamo modelli la nostra prospettiva, la nozione di appartenenza e il modo in cui ci percepiamo. Il suo lavoro è composto principalmente da materiali trovati o donati che hanno un grande significato emotivo per coloro che un tempo li hanno apprezzati.

La pratica della trapuntatura ha una lunga storia nella sua famiglia che si tramanda da oltre 7 generazioni. Il quilting, all’interno della tradizione culturale nera, è sempre servito come uno spazio rivoluzionario di gioia, coraggio e comunità in diretto contrasto con la sottomissione sociale e finanziaria.
È un modo per onorare i miei predecessori mentre affronto le domande e le preoccupazioni su dove sono, siamo, oggi. – Afferma Basil Kincaid – È un modo per restaurare e ricostruire con l’intraprendenza insita dentro di noi.”

Basil Kincaid è fra gli artisti selezionati da Yinka Shonibare per la mostra estiva presso la Royal Academy of Arts di Londra dal titolo ‘Reclaiming Magic’ in programma dal 22 settembre 2021.




“Sant’Ambrogio in Strada”, il rione di Varese domenica 5 dicembre si animerà con musica e bancarelle

VARESE, 19 novembre 2021-L’evento “Sant’Ambrogio in Strada” è ormai una consuetudine sia per il rione che per la Città di Varese.

I due appuntamenti, estivo ed invernale, sono ormai consolidati e si sono rivelati di successo sin dalla prima edizione del 2017. Purtroppo l’emergenza Covid-19 ha sospeso le manifestazioni per un anno. Tutta via nel 2021 l’Ass. Coopuf IC, in collaborazione con gli abitanti del quartiere e delle attività commerciali, hanno deciso di rimboccarsi le maniche e organizzare questo nuovo appuntamento che si prospetta ricco di di contenuti ed iniziative ma che, soprattutto, vuole dare un vero segnale di ripartenza.

Gli appuntamenti e le iniziative in programma
Differentemente dalle scorse edizioni invernali, in cui la Festa ha sempre coinciso esattamente con il giorno del Patrono (7 dicembre), per l’edizione 2021 si è deciso di sfruttare la domenica 5 dicembre  approfittando di tutta una giornata, della luce e quindi di una maggiore affluenza. L’orario è dalle 12,00 alle 19,00.
Il programma completo è consultabile sui social di “Sant’Ambrogio in Strada”, dove verrà aggiornato costantemente a partire dal 15 novembre 2021, e prevede mostre di artigianato locale a chilometro zero (e di qualità) in collaborazione con Mani Maestre, affermato format nato sempre nel contesto dell’Associazione Coopuf Iniziative Culturali, ma diventato un vero punto di riferimento per hobbisti, artigiani ed artisti vari della Provincia di Varese e non solo; vedremo durante la giornata performance e installazioni artistiche sia di nomi più affermati a livello locale che di emergenti, mercatini delle scuole, momenti teatrali, musica di strada (buskers),dj-sete ovviamente diversi concerti a tema natalizio e non. Inoltre, come da tradizione, non mancherà il passaggio dei Re Magine “il Dono”, spettacolo-benefit in cui i tre re percorreranno tutto il quartiere raccogliendo beni di prima necessità e, appunto, doni per i più bisognosi. Durante gli scorsi anni il ricavato è stato donato alle Suore di via Bernardino Luini.

Convivialità tra cittadinanza ed attività commerciali
La Festa di Sant’Ambrogio ha da sempre coinvolto sia i cittadini che le attività commerciali del quartiere. Mai come quest’anno, però, si riscontra grande entusiasmo e richiesta da parte di tutti per la realizzazione dell’evento. Molti abitanti hanno già dato la propria disponibilità per aprire i cortili e gli spazi privati al fine di ospitare gli stand o le iniziative culturali. Le attività commerciali, come da tradizione, saranno invece protagoniste dell’intrattenimento culinario in particolare; anziché puntare solo su Street Food o proposte simili, l’Organizzazione permetterà alle attività di scendere appunto “in strada” per proporre le loro specialità.
Lo stesso faranno i negozi non destinati alla vendita di cibo e bevande, proponendo attività culturali, artistiche e d’intrattenimento. Si fa notare che, nell’ambito dell’iniziativa di rivalorizzazione artistica del quartiere, lo Spazio Kylos farà in modo di aprire alcuni luoghi ormai in disuso per ospitare le iniziative di artigiani e giovani artisti emergenti. Infine saranno presenti anche la Scuola Elementare Canetta con il mercatino dei bambini, e la Parrocchia con altre attività.

Sicurezza ed emergenza Covid-19
Durante la giornata del 5 dicembre verranno chiuse al traffico: via Sacro Monte, Piazza Milite Ignoto, via Canetta, via Baraggia, vicolo Camairago, vicolo Bonfanti e la fine di via Oriani dalle 09.00 alle 20.00.
L’organizzazione adotterà tutte le misure necessarie per la sicurezza, anche grazie alla presenza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, nel rispetto delle normative AntiCovid.

Gli Organizzatori

L’evento è organizzato dall’Associazione Coopuf Iniziative Culturali con il partenariato del Comune di Varese. La direzione artistica è a cura di Madboys E&C e di Mani Maestre con la collaborazione dei commercianti del quartiere, della Scuola Canetta e della Parrocchia.




Presentata la nuova stagione del rinnovato Teatro di Varese: tra i concerti Jethro Tull e Alice che omaggia Battiato

VARESE, 18 novembre 2021-Dallo spettacolo dell’istrionico Massimo Ranieri alle emozioni di Natale con The Harlem Gospel Choir, dal musical con Roberto Ciufoli ‘ A Christmas Carol’ all’evento ‘Note di Natale’ tra lirica e balletto, dallo speciale 31 dicembre magico e scoppiettante con Raul Cremona alla musica di Angelo Branduardi, Tiromancino, Loredana Berte’, Gigi D’Alessio, dal progetto speciale del grande Maestro Giovanni Allevi con Pupi Avati e gli Archi dell’Orchestra Sinfonica Italiana alla danza con il balletto Lo Schiaccianoci, fino al musical con Grease, Dracula, Il Libro della Giungla, dal teatro irriverente di Andrea Pucci a Drusilla Foer, Marco Travaglio, Giorgio Panariello, Angela Finocchiaro, Luca Argentero, Maurizio Battista: sono queste solo alcune tra le tante proposte della stagione 2021/2022 del Teatro di Varese, luogo di cultura che rinasce portando con se’ la parte più bella della sua storia, il pubblico, l’amato pubblico a cui dedica una stagione ricca di interessanti proposte.

Il desiderio di una ‘normalità felice’ e la voglia di ‘cultura che nutre’ sono stati gli ingredienti fondamentali per la scelta della proposta artistica di questo nuovo inizio. Rinasce un Teatro che, inaugurato nel 2002, è diventato il cuore pulsante e l’anima dell’arte della sua città e dell’intera provincia, punto di riferimento della cultura e dell’ entertainment del territorio.

Un teatro per tutti, luogo familiare dal respiro internazionale.

Tra i tanti appuntamenti anche quelli con Loredana Berte’, Morricone Film History

Alice canta Battiato

diretto dal Maestro Simone Giusti, i musical Cenerentola, Alice nel Paese delle Meraviglie e Ghost. Ed ancora Parsons Dance, Luca Bono, Ale e Franz, Alice canta Battiato, Queenmania, Davide Van De Sfroos, Arisa, Tributo a De Andre’, Magical Mistery Story con Carlo Massarini e The Beatbox, Fabio Concato, Vittorio Sgarbi, Federico Buffa, Nino D’Angelo, Abba Dream, PFM, Jethro Tull, Oblivion Rhapsody Unplugged, Tributo a Lucio Battisti, Donatella Rettore, Eleazaro Rossi, il musical Belle e la Bestia, Giovanni Vernia, Big One the Voice and the Sound of Pink Floyd, Natalino Balasso.

E altre sorprese si aggiungeranno nei prossimi mesi.




Prorogata la mostra ‘Caleidoscopica’: il mondo illustrato di Olimpia Zagnoli

REGGIO EMILIA, 16 novembre 2021 – Grazie alla risposta del pubblico che in queste prime settimane di apertura ha varcato la soglia dei cinquecenteschi spazi dei Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, CALEIDOSCOPICA. Il mondo illustrato di Olimpia Zagnoli è prorogata fino al prossimo 16 gennaio.

Promossa da Fondazione Palazzo Magnani in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, CALEIDOSCOPICA racconta la poetica e la straordinaria inventiva della giovane illustratrice nata a Reggio Emilia e già nota nel mondo.

Il lavoro di Olimpia Zagnoli è riuscito a riportare appassionati, studenti e famiglie a riappropriarsi di quel momento di formazione e relazione che è la visita ad una mostra, e lo ha fatto mescolando design, cultura pop e ironia. Composizioni geometriche, colori brillanti e linee essenziali sono gli elementi che Olimpia unisce generando, come in un caleidoscopio, la meraviglia.

La Fondazione Palazzo Magnani ha previsto anche una serie di aperture straordinarie durante le festività natalizie che, insieme alle visite guidate, i laboratori per famiglie e un programma di eventi, contribuiranno a costruire una visione ancora più approfondita dell’artista e della sua opera.




Castellinaria Film Festival Bellinzona: lunedí programma intenso fin dal mattino

BELLINZONA, (Canton Ticino), 15 novembre 2021-A ‘Castellinaria’, lunedì 15 novembre le proiezioni del Concorso Young prendono il via al Forum di Bellinzona alle ore 8.30 con due film. Nachbarn (CH, 2020), del regista curdo-svizzero Mano Khalil, segue un bambino curdo nel suo primo anno di scuola, un anno difficile, non solo per la morte della madre ma anche per l’indottrinamento impartito dal nuovo insegnante, inviato da Damasco.

The Salt in Our Waters di Rezwan Shahriar Sumit, (F, BDG 2020), si incentra invece su uno scontro fra tradizione e modernità che ha per sfondo un villaggio di pescatori in Bangladesh.

Con il Concorso Kids ci si sposta all’Espocentro iniziando alle 9.15 con My Dad Is A Sausage (B/ G/ NL, 2021), film in prima svizzera di Anouk Fortunier, dove un padre di famiglia lascia un impiego sicuro per seguire i suoi sogni, scatenando reazioni diverse nella cerchia dei suoi cari. Alle 14.00 Liban 1982 di Oualid Mouaness (LBN/ F/ QAT/ DK, 202, prima svizzera) ci porta nella Beirut di quarant’anni fa dove gli allievi di una quinta elementare si ritrovano spettatori impotenti dell’inizio di una guerra. Come quelle del Concorso Young al Forum, anche queste proiezioni sono riservate alle scuole iscritte.

Per il programma preserale e serale di Castellinaria, all’Espocentro fuori concorso, in prima assoluta, alle 18.15 spazio al cortometraggio La speranza vive intera (CH, 2021) di Stefano Ferrari, che documenta l’esperienza vissuta da tre attori nel febbraio di quest’anno, durante il secondo lockdown. Rinchiusi nel Teatro Sociale di Bellinzona per lavorare al riallestimento dello spettacolo “Il dolore”, sono immersi in una situazione paradossale, quella di creare per un pubblico che non si sa se e quando potrà mai vedere lo spettacolo. E sempre il teatro è al centro del film che viene proiettato in prima internazionale subito dopo, Un palco per la vita (CH, 2021) di Lorenzo Pomari e Paolo Vandoni, dove tre storie individuali – quelle di Miguel Angel Cienfuegos, Seid Ali e Ludovico Franscini – si intrecciano a tre vicende teatrali legate alla figura di William Shakespeare.

A concludere la terza giornata della 34. edizione del Festival del cinema giovane sarà il tradizionale appuntamento con Castellincorto, quest’anno eccezionalmente spostato al lunedì. Dalle ore 20.00, il concorso dedicato ai cortometraggi proporrà una dozzina di opere provenienti da Svizzera, Francia, Ungheria, Croazia, Slovenia, Spagna, Portogallo, Israele, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, fra lavori di diploma e film dedicati a tematiche legate ai giovani.




Domenica visita al Cimitero Monumentale di Giubiano con l’Associazione Mazziniana di Varese

VARESE, 12 novembre 2021-L’Associazione Mazziniana di Varese organizza per domenica 14 novembre alle ore 10 una visita guidata storico – artistica presso il Cimitero Monumentale di Giubiano condotta da Renata Castelli, Roberto Gervasini e Leonardo Tomassoni della durata di due ore. La visita si articola alla scoperta di una serie di tombe di personaggi varesini del Risorgimento. Il percorso partirà dalla Lapide e del Cippo all’esterno dell’entrata di via Maspero.




Il Teatro di Varese pronto a ripartire: ultimi ritocchi con apertura ufficiale il 4 dicembre

VARESE, 11 novembre 2021- di GIANNI BERALDO-

Dopo due anni dall’ultima rappresentazione, finalmente il Teatro di Varese riaprirà i battenti il prossimo 4 dicembre con lo spettacolo di Massimo Ranieri intitolato ‘Sogno o son desto 500 volte’.

Teatro che, ricordiamo, recentemente era stato messa all’asta per fallimento della società Gruppo 2A che ne deteneva la proprietà con il successivo acquisto da parte della AD Management. 

AD Management che, a fronte di un investimento di 400mila euro, lo scorso mese di

La conference room sopra il foyer

luglio diede il via ai lavori di ristrutturazione cambiando notevolmente il loook interno, con il foyer rimesso a nuovo a partire dalla posizione del bar ora posto centralmente, così come la saletta superiore del foyer che verrà adibita e affittata come sala riunioni (conference room) incontri, dibattiti ecc…

Insomma uno spazio innovativo dal taglio culturale ma pure commerciale.

La capienza della sala rimarrà invariata con i suoi 1205 posti, tra le più capienti non solo della provincia di Varese.

Così come invariato sarà il ruolo di direttore organizzativo affidato ancora a Filippo De Sanctis.

Lavori che in realtà non sono ancora conclusi con piccoli dettagli e da sistemare (con transenne e coperture ancora visibili) ma per il debutto sarà tutto pronto.

Insomma Varese finalmente riavrà il teatro, l’unico finora. E questa è una certezza, l’unica finora.

Se poi dovessero essere realizzati i vari piani di recupero di altre strutture teatrali già presenti (come il Politeama ad esempio), questo potrà solo giovare  al rilancio culturale della città.

direttore@varese7press.it