Addio ai concerti nei club? La metá dei locali dedicati alla musica live in Italia rischia di sparire

VARESE, 14 marzo 2021- di GIANNI BERALDO-

Si rischia davvero di non poter assistere a concerti nei club. E questo tra non molto. Non solo in quelli di piccole dimensioni dove comunque si ha la possibilitá spesso di assistere a grandi performance, ma pure quelli di medi o grandi dimensioni come l’Alcatraz di Milano ad esempio. Uno dei templi della musica, il cui palco negli anni é stato calcato da moltissimi artisti noti a livello internazionale (tra loro anche Bob Dylan giusto per citarne uno non a caso).

Dall’ultimo concerto all’Alcatraz, cosí come in tutti gli locali dediti alla musica live, é trascorso piú di un anno (febbraio 2020 la chiusura definitiva) causa pandemia.  “È stato un anno duro, ma il momento più difficile è quello che arriva adesso” dice Lorenzo Citterio, il titolare dell’Alcatraz che aggiunge  “Dentro questo mondo non ci sono solo gli artisti, ma tantissime professionalità diverse – spiega il fonico di sala Davide Linzi mentre controlla un mixer -. La cosa più avvilente è non poter fare il proprio lavoro. Non è solo una questione economica, ma anche psicologica”.

Insomma rischia di sparire una serie di professionaliitá correlate all’organizzazione di un evento live, situazione che rimane delicatissima anche per il futuro dove si prevede che, una volta passata la bufera pandemica, oltre il 50% dei locali italiani dedicati ai concerti non riapriranno. 

Servono quattrini e non pochi con il sostegno delle istituzioni per rilanciare l’intera filiera, altrimenti si potrebbe a breve assistere davvero all’ultimo concerto.

direttore@varese7press.it




“Codice Redox, la Sesta Compagnia” (Carpa Koi edizioni) romanzo d’esordio di Betta Zy

VARESE, 14 marzo 2021-“Codice Redox, la Sesta Compagnia” (Carpa Koi edizioni) é  romanzo d’esordio, a colpi di narrativa ucronica, per Betta Zy – scrittrice mantovana appassionata di thriller e di fantapolitica – che, in poco più di 200 pagine, tra complotti politici e misteriosi omicidi, ci racconta una differente versione della storia, dalla seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri, in cui le razze aliene sono insediate sulla terra e vivono nascoste in mezzo a noi.

Sasha Radislav, l’uomo che ha quasi ucciso Hitler, conosce cose che è meglio tenere segrete, come

Betta Zy

ad esempio se da qualche parte dell’Universo esistano altre forme di vita intelligente.
Fino a quando, anni dopo, l’omicidio di una giornalista rischia di portare alla luce l’esistenza di una vita extraterrestre, esseri superiori che il Terzo Reich aveva prima idolatrato, e in seguito provato a sottomettere per impadronirsi di armi e di ricchezze con le quali prepararsi a una nuova guerra.

Note d’autore

Betta Zy (al secolo Benedetta Zibordi) nasce a Mantova il 23 novembre 1974.

Nipote d’arte (lo zio Damiano Scaini, attore teatrale e cinematografico, noto soprattutto per la sua partecipazione al film “Centochiodi” di Ermanno Olmi), fin da bambina si è appassionata di musica, cinema e  letteratura. Ha collaborato alla stesura del libro “Non più soli nel disagio: strategie di sopravvivenza nella scuola che cambia” (Franco Angeli Edizioni) e pubblicato “Viaggiare controvento” un breve racconto per il collettivo Lulù che fa storie.

Imprenditrice digitale, ha diverse specializzazioni nel settore olistico, ed è da sempre appassionata di storia, esoterismo e fantapolitica.

Il libro è uscito lo scorso 10 marzo ed è possibile acquistalro qui:  https://bit.ly/3erizLd

https://www.facebook.com/AuthorBettaZy




“Il teatro è adesso”: al via la raccolta fondi per realizzare un documentario sulla condizione del teatro in tempi di Covid

MILANO, 12 marzo 2021 – Il teatro è davvero morto con il Covid? La pandemia che da un anno a questa parte ha messo in crisi non solo l’economia italiana e globale ma anche la quotidianità di ciascuno di noi ha influito negativamente sul mondo del teatro e dell’arte in generale, molti però, non sono disposti a rassegnarsi e cercano soluzioni concrete per fare in modo che il teatro torni a essere quell’imprescindibile punto di riferimento sociale e culturale che è sempre stato. Tra i protagonisti di questa battaglia c’è anche il Collettivo Natasha che, basandosi sull’idea del giornalista Alessandro Gaeta – autore di reportage per Speciale TG1 e TV7 – ha pensato di progettare un documentario per far luce sulla condizione del teatro in tempi di Covid: “Il teatro è adesso”.

A sostegno del progetto è stata lanciata una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Bassoprima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Grazie all’aiuto dei sostenitori sarà possibile portare a termine il film, che raccoglie una serie di interviste ad attori, attrici, tecnici, autori e registi che, con la chiusura dei sipari dovuta alla diffusione del virus, si sono trovati in condizioni spesso drammatiche: privi di riconoscimenti giuridici e con il teatro che versa in una crisi senza precedenti, hanno perso diritti, compensi, arrivando persino a vedersi negata la tutela di maternità. Il tutto nel silenzio generale.

Grazie a internet, però, la loro voce ha avuto la possibilità di essere ascoltata e ha cominciato a muoversi qualcosa per far sì che chi lavora nel teatro possa finalmente rivendicare i propri legittimi diritti. Ed è proprio in rete che è nata l’idea di realizzare “Il teatro è adesso”, che non solo sarà un documentario sullo stato del teatro durante la pandemia, ma anche uno strumento per dare la parola a una categoria di lavoratori e lavoratrici troppo a lungo dimenticata.

Per maggiori informazioni: https://www.produzionidalbasso.com/project/il-teatro-e-adesso/




Dal Comune di Varese quasi 170mila euro a sostegno della cultura in difficoltá: contributo a 25 associazioni che hanno partecipato al bando

VARESE, 10 marzo 2021-Quasi 170 mila euro per la cultura. Palazzo Estense ha assegnato attraverso un bando i contributi per le attività in partenariato che si svolgeranno nel 2021. La Giunta ha deliberato nelle scorse ore l‘elenco dei beneficiari che organizzeranno eventi culturali con l’arrivo della bella stagione.

«In un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo – spiega il sindaco Davide Galimberti – sosteniamo il settore attraverso contributi economici concreti. Il mondo della cultura è uno dei più colpiti dalle restrizioni legate alla pandemia e, così, anche come Amministrazione abbiamo dovuto reinventare il nostro modo di supportare quanti lavorano in questo importante ambito. Accanto alla “modalità ordinaria” di partecipazione, infatti, ne è stata pensata una “straordinaria”, che punta a favorire incontri e iniziative a distanza, oltre che gli spettacoli all’aperto come avvenuto la scorsa estate».

Sono 25 le associazioni culturali che si sono aggiudicate un contributo per altrettante iniziative e grandi eventi che si svolgeranno in partenariato con il Comune nel corso del 2021. A queste si aggiungono le associazioni che hanno ottenuto il partenariato triennale 2020/2022 come l’associazione Tra Sacro e Sacro Monte, Filmstudio 90, Cortisonici e Solevoci. Altre 15 associazioni hanno poi ottenuto di poter utilizzare gratuitamente le sale comunali, i musei, la tensostruttura dei Giardini Estensi e il teatro di Varese.

L’avviso pubblico per il 2021 era rivolto alle associazioni senza scopo di lucro che propongono iniziative che favoriscono la promozione della cultura e, di conseguenza, del territorio in tutte le sue espressioni. Tra i settori compresi nel bando rientravano la musica, il teatro, la danza, il cinema, gli spettacoli viaggianti e le arti performative; le arti visive, nonché quelle letterarie, audiovisive e grafiche. Infine le attività espositive.

 




Recensioni libri: “Abbandonare un gatto” (Einaudi editore) di Murakami Aruki

VARESE, 8 marzo 2021-Un altro gioiello letterario quello che ci regala Murakami Aruki con il suo nuovo libro “Abbandonare un gatto” (Einaudi editore).

SINOSSI-Haruki abita col padre e la madre a Shukugawa, nel comune di Nishinomiya. A casa con loro dimora anche una gatta, che un giorno il padre decide di abbandonare sulla spiaggia. Haruki non ricorda se quella gatta fosse incinta o fosse una randagia stabilitasi nel loro giardino, ma dato che abbandonare un gatto nel Giappone degli anni Cinquanta, dove le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale ancora punteggiano il paesaggio di ruderi bombardati, è un fatto piuttosto normale e senza alcun stigma sociale – e che la sterilizzazione non è pratica comune – padre e figlio non provano alcuna colpa per l’azione che stanno per compiere. La gatta è in una scatola posizionata sul portapacchi della bicicletta di Haruki. La spiaggia di Koroen dista da casa loro due chilometri lungo il fiume Shukugawa.

Il litorale non è stato ancora cementificato: durante l’estate era molto frequentata dalle famiglie del luogo e i bambini sguazzavano in acqua senza eccessive preoccupazioni da parte dei genitori. Una volta arrivati, appoggiano la scatola tra gli alberi e, senza voltarsi, ripartono. Padre e figlio arrivano a casa un po’ dispiaciuti e rassegnati perché, anche se il maturo Haruki non ricorda, non avevano altra soluzione che abbandonare la gatta sulla spiaggia di Koroen. Ma ecco che, aperta la porta, «a coda dritta» e con un affabile miagolio, ad accoglierli c’è propria la gatta, che lesta era riuscita a trovare la strada di casa e a precederli. L’incredibile prova di destrezza vale al felino non solo l’ammirazione di Haruki e del padre, ma anche la definitiva accoglienza all’interno del nucleo famigliare dei Murakami…

Haruki Murakami non ha bisogno di presentazioni. Scrittore e accademico giapponese, acclamato dalla critica, ogni anno tra i papabili al premio Nobel per la Letteratura, con i suoi romanzi ha conquistato i lettori di tutto il mondo. A differenza dei suoi lavori più conosciuti, come Norwegian WoodKafka sulla spiaggia e 1Q84, il racconto Abbandonare un gatto (illustrato con grande talento da Emiliano Ponzi) ci restituisce un Murakami assorto e di poche parole, che si abbandona alla corrente turbinosa e spesso poco chiara o coerente dei ricordi. Al centro del suo rammemorare c’è il padre, Chiaki Murakami, secondo figlio del priore del tempio Anyoji, a Kyoto. La figura di Chiaki viene tratteggiata dal figlio Haruki evitando particolari sentimentalismi e senza caricarla delle tipiche connotazioni letterarie care ai romanzieri: ne fuoriesce il ritratto in minore di un uomo affabile che ha vissuto la una vita come quella di milioni di altri uomini. Anche lui ha avuto a che fare con problemi di successione – era tradizione che al priore del tempio subentrasse uno dei figli –, con la profonda passione per gli haiku o con le difficoltà della vita militare. Per Haruki, raccontare la storia di Chiaki non significa trasmettere un messaggio, ma presentare una «vicenda individuale» immersa nella «corrente di sangue vivo e caldo che, volenti o nolenti, ci trasmettiamo da una generazione all’altra», ossa nella storia. Anche il più minuscolo dei frammenti è parte integrante di quel tutto che ha prodotto il mondo in cui viviamo. (tratto da mangialibri.com e autorizzati alla pubblicazione)




Varese lavora per eventi culturali e spettacoli estivi Covid permettendo: mostra dedicata al Giappone al Castello di Masnago

VARESE, 4 marzo 2021-Due nuove mostre, gli eventi estivi e la nuova stagione teatrale. La situazione della pandemia continua a destare preoccupazione ma il Comune di Varese vuole proseguire con la programmazione degli eventi culturali da svolgere nel periodo estivo.

Un modo per stare vicini al settore messo in ginocchio da un anno di emergenza sanitaria. Questo il senso delle parole del sindaco Davide Galimberti espresse durante la commissione Cultura e Turismo. Sindaco che ha invitato tutti a lavorare insieme per sostenere il mondo della cultura.

«La programmazione è importante per coloro che lavorano in questo settore – ha detto il sindaco – per questo accogliamo con favore l’intento del Ministero di mettere al centro una strategia nuova. Altri passi importanti, che solleciteremo come sindaci dei principali capoluoghi, saranno interventi mirati e concreti per le città e i protagonisti che stanno proseguendo ad investire in cultura».

Il sindaco Galimberti ha poi annunciato la prossima apertura di due nuove mostre per l’estate. La prima sarà sul Giappone e partirà a giugno al Castello di Masnago. L’altra avrà invece, avrà come tema la Preistoria e sarà allestita a luglio nel museo di Villa Mirabello. Il primo cittadino ha poi spiegato il lavoro di programmazione portato avanti per organizzare gli eventi proposti dalle associazioni cittadine, che si svolgeranno nel corso dell’estate.

Durante la commissione di questa sera è stato anche presentato il nuovo “Regolamento Musei Civici e Luoghi della Cultura”. Uno strumento volto a meglio organizzare e valorizzare il patrimonio culturale varesino aumentando la capacità di conservazione, l’ordinamento, l’esposizione e lo studio. Così come il diritto alla conoscenza, la fruizione pubblica e multimediale, la divulgazione e l’educazione. Il nuovo regolamento ha ottenuto un giudizio positivo da parte di tutta la commissione ed è poi stato approvato dall’organismo.




”Contagio-storia di una pandemia”, documentario in streaming che racconta lockdown e crisi generata

VARESE, 3 marzo 2021-“Contagio – storia di una pandemia” è un documentario che racconta il lockdown e la crisi da esso generata nel momento stesso in cui entrava prepotentemente nelle nostre vite senza che fossimo pronti ad affrontarla. Attraverso una pluralità di voci, e l’evoluzione della coscienza degli autori stessi che raccontano in prima persona il cambiamento, ci guardiamo indietro di un anno per poter giudicare se questa pausa forzata ci ha permesso di fermarci a riflettere

A un anno esatto dal primo lockdown, non ancora fuori dalla pandemia, ma con una diversa consapevolezza, “Contagio” è un modo per guardarsi indietro e capire se veramente abbiamo mantenuto le nostre promesse di diventare persone migliori o siamo tornati alla standardizzazione caotica di prima, senza aver sfruttato un’occasione unica di cambiamento.

Disponibile dal 10 Marzo in streaming sulla piattaforma OPENddb da questo link www.openddb.it/film/contagio/. In première esclusiva gratuita per 24 ore.




Un Museo delle Belle Arti all’ex area Isotta Fraschini di Saronno: la proposta di Livia Pomodoro

SARONNO, 3 marzo 2021-Quando più di un anno fa, durante l’incontro con i Giovani della città – organizzato dall’Associazione politico culturale Obiettivo Saronno nella Sala Nevera – ragionavamo sull’idea di un Campus universitario a Saronno e sulla possibilità di ampliare la nostra visione per una cultura alla portata di tutti e improntata sull’arte, fummo etichettati come i soliti sognatori.

Eravamo ancora all’oscuro del grande progetto che l’ingegner Giuseppe Gorla, in collaborazione con l’avvocato Angelo Proserpio, stavano finalizzando proprio nello stesso periodo per l’immensa area dismessa ex Isotta Fraschini: la serata con i Giovani ci diede la possibilità di condividere i nostri pensieri per lo sviluppo della nostra città con loro e, di lì a poco, con i nuovi proprietari dell’ex Isotta. Al primo incontro capimmo che, bensì su piani diversi, stavamo ragionando sulla stessa idea, e ci innamorammo immediatamente del progetto principalmente orientato all’innovativa rinascita di Saronno; in perfetta consonanza di idee sposammo la causa a tal punto da inserirne la sua realizzazione come primo punto del nostro programma elettorale in pillole.
Sabato scorso, durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2020-2021 dell’Accademia di Belle Arti di Brera, la Presidente Livia Pomodoro ha annunciato di aver accolto, con grande entusiasmo, la proposta di realizzare un museo innovativo come previsto all’interno del masterplan dell’area ex Isotta Fraschini.

Questa notizia ci rende felici ed entusiasti perché è il primo segnale che i sogni possono diventare realtà: avere nella Città dell’amaretto un museo con arte contemporanea, laboratori e didattica è la rappresentazione concreta dell’idea che Obiettivo Saronno ha della città. Il significato di questo importate progetto è stato ben espresso dal nostro sindaco Augusto Airoldi: “Vuol dire studenti da tutto il mondo, vuol dire docenti da tutto il mondo, vuol dire cultura di alto livello, possibilità di studio e di lavoro per i nostri figli e nipoti”.
Abbiamo il compito di concentrare le nostre energie sullo sviluppo di Saronno affinché diventi un polo artistico di riferimento non solo per il territorio saronnese, non tanto per il varesotto ma puntando lo sguardo verso la grande Città Metropolitana di Milano che consideriamo il faro da cui prendere l’ispirazione.
Chi ci aveva bollato come utopici sognatori poteva aver ragione, ma non in questa occasione: qualcuno diceva “se puoi sognarlo puoi farlo” e con questa nuova opportunità il paese Saronno avrà l’occasione per rinascere e trasformarsi in una città viva, giovane, coraggiosa e modello per lo sviluppo del territorio.




Senzafestival, domenica nuovo flashmob digitale con oltre 100 festival e artisti aderenti da tutta Italia.

VARESE, 27 febbraio 2021-Dopo il Festival Day del 30 aprile 2020, un nuovo flash mob digitale con oltre 100 festival e artisti aderenti da tutta Italia.

Un evento Domenica 28 Febbraio, alle ore 18 in contemporanea, per sottolineare l’importanza e il valore dei festival e dei contest di musica popolare contemporanea per la tutela, la crescita e lo sviluppo dei nuovi artisti e della nuova musica italiana.

All’iniziativa aderisce anche “Maestranze Dello Spettacolo Veneto”, realtà territoriale di “Professionisti Spettacolo e Cultura – Emergenza Continua”. «La prospettiva per chi vive di spettacolo dal vivo ed eventi è terribile e da un anno lavoratrici e lavoratori lottano per migliorare le loro condizioni e prospettive in ogni Regione. In questa fase il sostegno reciproco è importantissimo, e le Maestranze hanno incassato più volte la solidarietà di molti Festival locali. Avanti tutta verso una vera ripartenza nel segno della giustizia sociale» Jacopo Pesiri, collega di Omar Rizzato.

Domenica 28 febbraio alle ore 18 sulla Pagina Facebook della Rete dei Festival https://www.facebook.com/retedeifestival

Interveranno tra gli altri:

Rossana Luttazzi, Presidente onoraria Rete dei Festival, l’attore Giuseppe Giacobazzi e  Roberta Giallo.

Ermanno Mauro Giovanardi e Tommaso Cerasuolo intervistati da Roberto Grossi

Inoltre interviene Jacopo Pesiri delle Maestranze Dello Spettacolo Veneto”, realtà territoriale di “Professionisti Spettacolo e Cultura – Emergenza Continua

Modera Giordano Sangiorgi

Insieme a

Francesca Bonifacini, Michele Lionello, Massimo Zoli, Massimo Della Pelle, Giuseppe Marasco, Giuliano Biasin e Claudia Barcellona

 

 

 

 




“Naufraghi e naufragi”, mostra all’Acquario Civico di Milano

MILANO, 25 febbraio 2021-La mostra “Naufraghi e naufragi, ospitata all’Acquario Civico di Milano dal 5 marzo al 4 aprile, si sviluppa intorno al tema del naufragio come metafora della vita, come sentimento profondo e accidentale che pone gli esseri umani davanti alle questioni fondamentali dell’esistenza. 

La mostra apre al pubblico con giorni e orari prefissati, accesso contingentato solo su prenotazione e con precise disposizioni volte a tutelare la sicurezza dei visitatori.

La rassegna, promossa dal Comune di Milano – Cultura, dall’Acquario e Civica Stazione Idrobiologica, a cura di Diego Pasqualin, rientra nel palinsesto “I talenti delle donne”, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dedicato all’universo delle donne, focalizzando l’attenzione di un intero anno – il 2020 – sulle loro opere, le loro priorità, le loro capacità.

“I talenti delle donne” vuole fare conoscere al grande pubblico quanto, nel passato e nel presente – spesso in condizioni non favorevoli – le donne siano state e siano artefici di espressività artistiche originali e, insieme, di istanze sociali di mutamento. Si vuole in tal modo rendere visibili i contributi che le donne nel corso del tempo hanno offerto e offrono in tutte le aree della vita collettiva, a partire da quella culturale ma anche in ambito scientifico e imprenditoriale, al progresso dell’umanità. L’obiettivo è non solo produrre nuovi livelli di consapevolezza sul ruolo delle figure femminili nella vita sociale ma anche aiutare concretamente a perseguire quel principio di equità e di pari opportunità che, dalla nostra Costituzione, deve potersi trasferire nelle rappresentazioni e culture quotidiane.

Pietrasanta ha sviluppato il suo progetto pittorico lavorando per più di un anno sul tema dei naufragi sviluppato su 15 grandi tele e realizzato esclusivamente con la tecnica dei colori ad olio.

Al centro del lavoro c’è una visione della realtà carica di valenze esistenziali e psicologiche di affascinante complessità, da una prospettiva femminile molto accentuata.

Nella sua ricerca, che si articola pienamente nella narrazione costruita da queste tele, l’artista mette in gioco i temi fondamentali legati al senso profondo dell’esistenza e dell’identità individuale, calati in una realtà estremamente contemporanea in cui tutte le certezze sembrano svanire davanti agli imprevedibili accadimenti della vita.

Il naufragio, imprescindibile in ognuno di noi, è una possibilità fortuita nella traversata esistenziale della vita, durante la continua sfida connessa al desiderio e all’inquietudine di andare oltre al mondo conosciuto affrontando il mare, i cui fondali celano lati oscuri e paure. Ma essere viaggiatori della vita oggi vuol dire fare i conti con una società “liquida” con sempre meno punti di riferimento e certezze.

L’affondamento, però, non rappresenta necessariamente un fallimento perché in realtà nulla perisce e tutto si trasforma: occor­re solo recuperare ciò che resta del nostro vecchio mondo per far nascere il nuovo. Per andare da una riva all’altra riva il navigante deve accettare la sfida e l’eventuale destino che può porre fine ad una parte di sé.

Citazioni mitologiche, composizioni metafisiche, riferimenti simbolici raccontano gli avvenimenti umani e drammatici del nostro tempo presente coinvolgendo lo spettatore in uno spazio scenico da quinta teatrale.

Come scrive Diego Pasqualin, curatore della mostra, “Il Mare è solo un pretesto per Pietrasanta. È il Mondo che questa pittrice vuole invitarmi ad osservare. La nave dell’io è adagiata sul fondo delle acque che hanno sommerso o, forse, reso visibili i fondali inquinati della società e, la traversata di questo momento storico, ora è carica di quella stessa speranza che potrei rinominare Lampedusa.”

Nella mostra sarà visibile un video sul tema, con interventi e commenti dello sceneggiatore e drammaturgo Roberto Scarpetti, della scrittrice Igiaba Scego, del critico Diego Pasqualin e dell’artista Renato Galbusera.

https://youtu.be/twyz21_Y_Jo

In base al nuovo orario previsto, l’Acquario Civico di Milano sarà

aperto il martedì e il mercoledì, dalle ore 10.00 alle ore 17.30. Ultimo ingresso ore 17,00.

Tutti i dettagli sul programma degli accessi e le norme per i visitatori sono pubblicati sul sito web istituzionale: www.acquariodimilano.it

CENNI BIOGRAFICI

Barbara Pietrasanta, Artista e Communication designer si occupa di arte, comunicazione e linguaggi visivi.

Co-Founder di Anyway Comunicazione è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera. Docente di Art Direction per più di vent’anni all’Istituto Europeo di Design, insegna Visual Design alla Civica Scuola del Cinema di Milano “Luchino Visconti”, Communication Design al Master Premium Management del Politecnico di Milano e al Milano Fashion Institute.

Dal 2014 al 2018 è stata Vicepresidente di Triennale Design Museum, è attualmente membro del Cda di Fondazione Achille Castiglioni e membro del Direttivo del Museo della Permanente di Milano.

Nel 2017 è stata nominata Ambasciatrice per l’”Italian Design Day” dal Ministero Affari Esteri e dal Ministero dei Beni Culturali con destinazione Il Cairo ed Egitto e nel 2018 con destinazione Shenzhen e Cina del Sud.

Nel 2017 Ha rappresentato l’Italia nella XVI Settimana della Lingua Italiana al Cairo. Ha tenuto conferenze e lezioni sul Design italiano all’Università di Helwan e all’Università di Ain Shams University del Cairo, Egypt e all’ Università di Comunicazione e Giornalismo di Xiamen, China.

Ha rappresentato l’Italia come membro della Giuria Internazionale dell’edizione 2018 del Global Design Award della Città di Shenzhen, China ed è stata ospite d’onore all’apertura del Padiglione Italiano della Design Week di Shenzhen, Guangdong.

Ha esposto a New York, San Francisco, Zagabria, Dubrovnik, Pula, New Delhi, Kolkata, Mumbai, Jaipur, Barcellona, Lima, Milano, Roma, Torino, e in numerose altre città italiane. Fra le principali mostre: “Cross Polynations” Teatro dal Verme (Milano), Villa Ghirlanda (Cinisello Balsamo-MI),
Stendhal Gallery New York, Ambassador Gallery N.Y e Istituto Marconi (New York), Frank V.De Bellis Collection (San Francisco), Artissima, Palazzo Nervi (Torino), Ist. Italiano di Cultura di New Delhi e Zagabria, Ist. Dante Alighieri (Dubrovnik), Cvainer Gallery (Pola), Jaipur Museum (India), Visual Art Gallery New Delhi, Arpana Gallery (Delhi) Habiart Art Centre (Kolkata). A New York ha preso parte a “Red Windows”, installazione di arte contemporanea organizzata da Christie’s, insieme ad artisti di fama internazionale, ed è stata invitata dall’Unicef ad una rassegna dedicata alla riflessione sulla salvaguardia del pianeta. Ha realizzato diverse installazioni per esposizioni nazionali a Palazzo Pitti di Firenze e sua è la “Via Crucis” in affresco nella Chiesa Sacra Famiglia di Cinisello Balsamo della quale vi è una riproduzione a grandezza originale alla Parroquia Jesús Divino Maestro, Huacho Perù.

Una sua scultura è presente nella “Collezione Farnesina” di Roma e un suo dipinto è nella Collezione del Museo della Permanente di Milano.

Due suoi dipinti fanno parte della Collezione del Patrimonio della Provincia di Milano. Ha un’opera nel M.I.M.A.C. (Museo Internazionale di Arte Mariana), nel MUD Museo del Fango a Messina e nel Palazzo Comunale di Tricase (Lecce).

Una sua opera è stata recentemente acquisita dal nascente Museo di Arte Contemporanea della Città di Troina.

Hanno scritto di lei tra gli altri: Francesco Poli, Michele Bonuomo, Paolo Manazza, Rolando Bellini, Eleonora Fiorani, Carlo Franza, Paolo Giansiracusa, Dorino Iemmi, Vanna Mazzei, Peter Nagy, Patrizia Raveggi, Alka Pande, Diego Pasqualin, Dario Rivarossa, Anna Maria Torelli.

L’artista vive e lavora a Milano

Coordinate mostra

Titolo NAUFRAGHI E NAUFRAGI di Barbara Pietrasanta

a cura di Diego Pasqualin

Sede Acquario Civico di Milano – Viale G. Gadio 2, Milano – MM2 Lanza

Date 5 marzo – 4 aprile 2021

Orari martedì – mercoledì 11,00-18,00 / ultimo ingresso ore 17.00

5.00 euro intero, 3.00 euro ridotto la visita alla mostra è compresa nel biglietto d’ingresso all’Acquario.

Info www.acquariodimilano.it / tel. 02.88465750