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Varese. Restaurata la scultura Totem di Tavernari deturpata con vernice

VARESE, 2 febbraio 2023 – E’ stata inaugurata oggi in via Albuzzi, alla presenza dell’assessore alla cultura Enzo Laforgia, del direttore dei Musei Civici Daniele Cassinelli e di Carla Tavernari, la scultura Totem di Vittorio Tavernari che, lo scorso 22 maggio, era stata imbrattata con vernice.

«Un atto criminale che ferisce un’opera d’arte di proprietà di tutti, non solo dei cittadini, ma

Totem di Tavernari

anche delle generazioni future» aveva dichiarato l’assessore Laforgia nelle ore successive al danneggiamento, a seguito del quale l’Amministrazione comunale aveva presentato una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica. Ed ora l’assessore aggiunge: «Oggi viene restituita alla collettività un’opera di un artista internazionale che già da molti anni

arreda e valorizza la nostra città e che questa Amministrazione ha voluto, nel minor tempo possibile, riportare al suo stato originario e curarne la manutenzione. Le opere a cielo aperto come questa costituiscono infatti la prima testimonianza visiva del patrimonio artistico della comunità locale di cui esprimono il fervore creativo. E’ per questo che devono essere sempre tutelate e valorizzate: per perpetrare il senso del bello e il valore estetico come parte integrante del pensare e dell’agire di una amministrazione cittadina».

L’opera imbrattata

Carla Tavernari afferma: «Un sentito ringraziamento va al Comune di Varese che ha riportato a nuova vita questa opera importante nell’excursus storico-artistico di Vittorio Tavernari, dimostrando grande considerazione e attenzione per il Totem, cui anche mio fratello ed io siamo molto legati nel ricordo dei nostri genitori».

Recentemente i figli di Tavernari, Carla e Giovanni, hanno donato al Comune alcune opere del padre, proprio per destinarle alla pubblica fruizione e al fine di arricchire il patrimonio artistico della città ed elevarne il prestigio. Quattro sculture tra quelle donate (Dormiente, Torso di Cristo, Torso femminile e Gioco di bimbi) erano già state concesse in comodato d’uso dagli eredi e da molti anni sono in dialogo con gli affreschi della musica al Castello di Masnago. Nuovo invece è il ciclo delle Quattro stagioni, opere in legno intagliato e dipinto, che a breve troveranno spazio nel nuovo allestimento del Museo d’arte moderna e contemporanea del Castello di Masnago.




Polizia di Stato e Rai Documentari presentano “Senza rete”. Un docufilm che racconta il cyberbullismo

VARESE, 2 febbraio 2023-“È un incubo e non so come uscirne, vorrei solo sparire per sempre”, con queste parole inizia “Senza Rete”, un docufilm che racconta il cyberbullismo provando a svelarne la natura: un mostro da guardare in faccia per poterlo riconoscere e affrontare.
L’idea di questo documentario nasce dall’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno scolastico lo scorso 16 settembre a Grugliasco (TO), che, ricordando il dramma di Alessandro Cascone – il giovane di Gragnano suicida a 13 anni vittima di bullismo – ha sollecitato un maggior impegno al contrasto del cyberbullismo da parte dell’intera società e ricordato il valore della scuola, centrale per la nostra Repubblica.
Un’iniziativa rivolta ai più giovani, promossa con la collaborazione del Ministero
dell’istruzione e del merito per sensibilizzare i minori all’uso consapevole del web e prevenire il diffondersi del fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie.
Parallelamente alla crescita di diverse forme di disagio giovanile, oggi sono triplicate le
richieste di aiuto di ragazzi e ragazze vittime di cyberbullismo. Chi perseguita si nasconde
dietro la rete dei social sminuendo la gravità delle proprie azioni, chi è perseguitato, invece, in quella rete rimane impigliato, al punto da correre il rischio di soffocare. “Senza Rete” intende rimuovere quella rete, che può essere alibi o allo stesso tempo strumento di tortura.
E lo fa ponendo al centro della narrazione le storie di alcuni ragazzi e ragazze vittime di
cyberbullismo, attraverso la loro testimonianza diretta e quella delle persone a loro più vicine, degli Operatori della Polizia Postale che, con la loro umanità, si sono trovati ad affiancarli e soccorrerli. Come la storia di Andrea, che non ce l’ha fatta a sconfiggere quel mostro, o quella di Francesco e Valeria che invece la spuntano e lo mettono al tappeto, lasciandosi alle spalle la paura e la vergogna.

Attraverso i loro racconti e con l’aiuto di psicologi, docenti e esperti della Polizia Postale,
“Senza Rete” mostra le pieghe oscure del cyberbullismo ma anche e soprattutto la luce in
fondo al tunnel che può rischiarare quel buio.
Proprio ad Alessandro Cascone è stata dedicata la proiezione in anteprima del docufilm all’Auditorium Parco della Musica di Roma con la partecipazione di oltre 2500 studenti delle scuole romane insieme ai genitori di Alessandro, al Capo della Polizia, Lamberto Giannini, al Presidente della Rai Marilena Soldi e al direttore di Rai Documentari, Fabrizio Zappi.
L’evento è stato presentato dalla giornalista e conduttrice televisiva Francesca Fialdini.
Prodotto da Silvio Ricci per la SiriVideo in collaborazione con Polizia di Stato e Rai
Documentari, scritto da Giovanni Capetta, Riccardo Mazza e Marco Speroni, che ne cura
anche la regia, il docufilm sarà trasmesso da Rai Documentari sabato 4 febbraio in seconda
serata su Rai Due e sarà proiettato in tutte le scuole d’Italia.



‘Il Tizio che Odia i Musical’, al teatro Area 101 di Olgiate Olona sabato lo spettacolo della compagna Didisì

OLGIATE OLONA, 2 febbraio 2023-Sabato 4 febbraio alle ore 21.00, presso il teatro Area 101 di Olgiate Olona, andrà in scena Il Tizio che Odia i Musical, alla sua seconda rappresentazione stagionale. Lo spettacolo è una produzione della compagnia Didisì Musical, giovane realtà sempre più presente nel panorama artistico e musicale della Provincia di Varese.

Dopo l’esordio nel mese di novembre del 2022 presso il teatro San Giovanni Bosco di Busto Arsizio, Il Tizio che Odia i Musical fa il bis, offrendo alla platea uno spettacolo sopra le righe, capace di conquistare il pubblico attraverso battute mordaci, musiche originali e personaggi difficili da dimenticare. Una comicità sferzante al limite del nonsense, in grado di sbalordire a più riprese lo spettatore, sarà la vera protagonista di questo show.

La storia narra di Paul (il famoso Tizio nel titolo dello spettacolo), un ragazzo di provincia con un lavoro qualunque e una vita noiosa. Insieme ai suoi colleghi e a Emma, la ragazza di cui è innamorato, sarà chiamato a salvare Hatchetfield – e forse il mondo intero – da una minaccia in arrivo dallo spazio. Un patogeno alieno converte gli abitanti della cittadina in zombie canterini mangia cervelli e trasforma la realtà in un musical scritto da un autore folle. Come andrà a finire? Il pubblico lo scoprirà solo dopo una lunga serie di colpi di scena!

Siamo orgogliosi di portare sui palcoscenici del nostro territorio una horror comedy dallo spirito off-Broadway, una proposta originale che pensiamo possa avvicinare anche il grande pubblico a un nuovo genere di musical. I ragazzi del cast si sono dimostrati all’altezza della sfida, contribuendo al successo dello spettacolo con il loro entusiasmo e un talento coinvolgente” dichiara Giulia Pissetti, Presidente dell’Associazione Didisì Musical.

Attrici e attori della compagnia sono stati supportati nella realizzazione dello spettacolo da un team di esperti, composto da Giulia Pissetti (coreografa), Alessia Cotardo (assistente coreografa), Carlo Piotti (direttore vocale), Alessandro Molteni (direttore artistico) e Fabio Barcaroli (regista). Proprio grazie alla preparazione da loro assicurata, Il Tizio che Odia i Musical ha raggiunto il sold out già alla prima rappresentazione.

Per info e prenotazioni scrivere a didisimusical@gmail.com oppure chiamare +393342030079.

Foto di Edoardo Paccagnini




A Lugano per la prima volta “UNTITLED”, un capolavoro mai visto prima di René Magritte

LUGANO-Paradiso (CH), 2 febbraio 2023 – Per la prima volta, l’opera “UNTITLED” di René Magritte sarà accessibile al pubblico dopo essere stata custodita in una collezione privata per oltre 60 anni.

Dal 9 al 16 febbraio, Paolo Dabbrescia e Valuart Studio sono lieti di svelare questo capolavoro di René Magritte, uno dei più grandi artisti del XX secolo e un maestro del Surrealismo, all’interno di un format espositivo senza precedenti.

Considerato una delle figure più importanti del movimento Surrealista la cui arte ha catturato e influenzato l’immaginazione degli intellettuali e dei creativi in tutto il mondo, Magritte (1898-1967) sfida le percezioni della realtà dei fruitori attraverso un uso sorprendente di simbolismo e un focus sulla mente inconscia.
La prima assoluta di questa opera inedita rappresenta non solo l’occasione per godere dell’arte di Magritte, ma un’occasione rara per connettersi a questa creazione mai vista in precedenza, proposta all’interno di una combinazione unica e originale di arte e tecnologia.

Paolo Dabbrescia, figlio d’arte e direttore di Invedart Sagl, è un esperto di arte del XX secolo che segue il mercato da quasi 30 anni, lavorando a stretto contatto con collezionisti, case d’asta, musei e gallerie, nonché tenendo lezioni in numerose università.
Il mio lavoro mi ha permesso negli anni di conoscere collezionisti che hanno raccolto capolavori unici. Avere l’opportunità di mostrare un’opera di questo livello al pubblico è un’occasione imperdibile che permetterà agli appassionati di osservare un capolavoro museale e di viverlo in un modo nuovo molto coinvolgente. Un ringraziamento speciale va al presidente della fondazione Magritte, monsieur Charly Herscovici e al Comité Magritte, per aver certificato l’autenticità dell’opera”. afferma Paolo Dabbrescia – Direttore Invedart.

Si tratta di un’opera realizzata a matita su carta liscia, con dimensioni 50×35, raffigurante una scena d’interno con una finestra aperta sul mare accanto alla quale, lungo un solido muro di pietra, si staglia nell’ombra un soggetto ittiforme.
Quest’ultimo rappresenta un elemento tipico dell’artista che, con la sua arte, ha valorizzato oggetti usuali, facendoli fuoriuscire dal loro contesto naturale, per mostrare allo spettatore un contenuto onirico, apparentemente indecifrabile. La misteriosa presenza ittiforme si pone in un muto dialogo con l’apertura verso un orizzonte infinito fatto di mare, aria e nuvole lasciando l’osservatore in una posizione interrogativa verso l’enigma celato nell’opera.

Una tematica chiave del movimento surrealista è l’enfasi sull’inconscio e sull’irrazionale, visto come un modo per sfidare le prospettive del tempo. Allo stesso modo, “UNTITLED” sfida le prospettive convenzionali attraverso una lente contemporanea all’intersezione tra passato e futuro. All’interno dello spazio espositivo di Valuart, l’opera viene “immersa” in un oceano di texture e animazioni digitali, in parte modellate e in parte generate da intelligenza artificiale con i motori AI più avanzati partendo proprio dai tratti caratteristici del disegno di Magritte.
“UNTITLED” non è solo il nome dell’opera esposta ma è anche il titolo di un format espositivo che prende il via con questo evento e che si pone l’obiettivo di continuare nel tempo per offrire al pubblico sempre più rarità ed eccellenze nascoste di artisti di rilievo.

Concepito da Valuart in collaborazione con Paolo Dabbrescia, ‘UNTITLED’ è il format espositivo che intende mostrare opere d’arte inedite o raramente esposte, tenute segrete in collezioni private per anni, ri-immaginate all’interno di un’esperienza immersiva progettata da Valuart Studio. Desidero ringraziare Taurus Asset Management e Zarattini & Co Bank per il supporto fornito all’iniziativa“, Etan Genini – CEO & Co-Founder Valuart.

La mostra si terrà dal 9 al 16 febbraio presso la Galleria Valuart a Lugano-Paradiso (CH), con accesso gratuito esclusivamente tramite prenotazione all’indirizzo rsvp@valuart.com.

Per ulteriori informazioni,
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Al Cinelandia di Gallarate verrá realizzata la terza parete ‘verde’ piú grande al mondo

BUSTO ARSIZIO, 31 gennaio 2023-La chiusura temporanea del multisala permetterà di portare a termine il progetto inizialmente previsto per il nuovo Cinelandia di Busto Arsizio, al Mizar Park.
Ripartono oggi i lavori di impiantistica, arredi e segnaletica, che l’apertura “in corsa” per
Natale non aveva permesso di svolgere. Tra i lavori principali sarà rivisitato completamente
l’atrio per una nuova esperienza di Cinema. Sono in corso di valutazione le tempistiche per la riapertura.
Sempre oggi sono iniziati anche i lavori di ampliamento del Cinelandia di Gallarate. La
proprietà ha posato la prima delle 10.940 piante che rivestiranno l’intera facciata del cinema.
Un importante investimento che segnerà un record, sarà infatti la terza parete verde più grande del mondo. La fine dei lavori è prevista per fine febbraio.
Questo nuovo concept, costituito da 10.940 piante di 30 diverse essenze, anticipa gli obiettivi previsti dalla «Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030». La superficie ricoperta, corrispondente a 12.000 mq2 di verde orizzontale, rappresenterà un “polmone verde” per il territorio, in quanto apporterà diversi benefici tra i quali un risparmio energetico; la riduzione dell’inquinamento atmosferico tramite l’assorbimento delle polveri sottili; un aumento della biodiversità e un benessere psico-fisico.




Cortisonici 2023: selezionati i 20 cortometraggi finalisti

VARESE, 30 gennaio 2023-Sono stati selezionati i 22 cortometraggi in concorso a Cortisonici 2023il festival del cinema varesino che festeggia quest’anno le ventesima edizione.

Cortisonici si terrà dal 19 al 22 aprile con le tre storiche sezioni: il Concorso Internazionale, Cortisonici Ragazzi, con opere realizzate dagli under 18, infine per i cinefili nottambuli ci sarà la sezione Inferno. A concludere la programmazione un “gran galà” per festeggiare le 20 candeline che si terrà venerdì 14 aprile e una serata “riassuntone”, in cui ci divertiremo a condividere cos’è successo in questi vent’anni di cinema.

Tornando al Concorso Internazionale, un grande impegno è stato richiesto al gruppo selezionatorecoordinato da Marta Uslenghiche ha scelto i film in concorso tra 3.566 cortometraggi arrivati da tutto il mondo al festivalIl lungo lavoro di selezione si è concluso con la scelta di 22 lavori provenienti da 15 diversi paesi con delle gustose new entry: per la prima volta in concorso opere dal Sudafrica, dalla Lituania e dalla Turchia. A completare le nazioni partecipanti Canada, Corea del Sud, Francia, Grecia, Iran, Italia, Libano, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera.

Come da tradizione il concorso presenterà ai suoi spettatori film già selezionati dai più importanti festival internazionali o opere decisamente più sperimentali e underground. 

A Cortisonici 2023 troverete infatti opere selezionate e premiate nei maggiori festival mondiali come il lituano Cherries di Vytautas Katkus e il canadese Same old di Lloyd Lee Choi, entrambe in concorso al Festival di Cannes lo scorso anno, mentre il libanese Warsha di Dania Bdeir è risultato vincitore al Sundance Film Festival ’22. Warsha racconta la storia di Mohammad, operatore di gru a Beirut; un giorno si offre di salire su una delle gru più alte e pericolose di tutto il Libano. Lontano dagli occhi di tutti, riuscirà finalmente ad esprimere la sua passione segreta e a trovare la sua libertà

Tra le opere più sperimentali in concorso da citare il sudcoreano Garisani di Jin Woo, un’animazione poderosa e coloratissima che descrive il viaggio di una creatura tra la gioia e la paura, realizzando il significato dell’essere presente nel momento. 

Tre i film italiani in concorso l’animazione in stop motion When you wish upon a star di Domenico Modafferi, Mammarranca di Francesco Piras e Cicciolina pocket di Claudio Casazza, di ritorno al festival dopo aver fatto parte della giuria nel 2018. Il suo cortometraggio ci riporta ai primi anni Novanta, dove tre adolescenti passano l’estate tra sfide, case gli alberi, fumetti e le prime riviste pornografiche.

Non rimane che attendere le serate del concorso che si terranno come da tradizione presso il Cinema Nuovo di Varese giovedì 20, venerdì 21 e sabato 22 aprile, come da tradizione a ingresso gratuito.

Di seguito l’elenco completo dei cortometraggi selezionati, in attesa di scoprire gli altri contenuti che comporranno l’edizione n° 20 di Cortisonici. 

Concorso internazionale Cortisonici 2023 – 20° edizione

AskOD.- Jack Elliot, SVEZIA, 13’

Bergie- Dian Weys, SUDAFRICA, 7’

Cicciolina pocket- Claudio Casazza, ITALIA, 15’

Cherries- Vytautas Katkus, LITUANIA, 15’

Dog hearts – Léo Fontaine FRANCIA, 12′

Fairplay- Zoel Aeschbacher, FRANCIA-SVIZZERA, 15’

For Pete’s sake- Gerald B. Fillmore, SPAGNA, 13’

Garisani- Jin Woo, COREA, 8’

In unison!- Camille de La Poëze, FRANCIA, 3’

Mammarranca- Francesco Piras, ITALIA, 15’

Nimbus- Rémy Poisson, STATI UNITI, 5’

Safe- Josema Roig, SPAGNA, 10’ 

Same old -Lloyd Lee Choi, CANADA, 15’

Scale- Joseph Pierce, FRANCIA, 15’

Split ends- Alireza Kazemipour, IRAN, 14’

The men’s job- Houman Shahabi, TURCHIA, 10’

The pileup- Oscar Toribio Carbayo, SPAGNA, 12’

The stupid boy- Phil Dunn, REGNO UNITO, 15’

Tula- Bea de Silva, SPAGNA, 13’

Warsha- Dania Bdeir, LIBANO, 15’

When you wish upon a star- Domenico Modafferi, ITALIA, 8’

Yama- Andreas Vakalios, GRECIA, 15’




Carlotta Fidanza Cavallasca si è laureata Poeta Bosino dell’Anno per il 2022.

VARESE, 29 gennaio 2023-Carlotta Fidanza Cavallasca con la poesia “Un di da pù” si è laureata Poeta Bosino dell’Anno per il 2022.

Il suo componimento, sei strofe di differente lunghezza, fissano il momento dell’alba in un gioco di luci e ombre che diventa metafora della nostra vita, tra speranze che cadono e nuovi desideri, è stato giudicato il migliore tra i 34 in concorso dalla giuria composta da Paola Barlocci, Silvia Bianchi, Carlo Brusa, Giuseppe Carcano e Patrizia Molinaro, coordinati da Marco Broggini, segretario della manifestazione.

Il premio, giunto alla sua 56ª edizione, è stato consegnato giovedì 26 gennaio nel corso della Festa della Giöbia, organizzata dalla Famiglia Bosina al ristorante “Vecchia Riva” della Schiranna.

Carlotta Fidanza Cavallasca ha superato sul filo di lana un’altra poetessa, Lidia Munaretti, vecchia conoscenza del premio, che con “Penseer” – quattro quartine a rima baciata, utilizzando un dialetto ricercato e approfondito, porta una riflessione nostalgica anche se in fondo positiva, sul tempo che passa, sui sogni che non sempre si realizzano – si è aggiudicata il posto d’onore. Al terzo posto Federico Bianchessi Taccioli con “Amur d’un furestee”, versi che raccontano l’amore per la nostra terra e la sua gente, a tal punto  da farla sentire come casa e luogo degli affetti all’autore il quale, pur provenendo da paesi lontani, ha saputo cogliere tanti aspetti peculiari di Varese e ha raccolto ampi consensi nella giuria.

La serata della Giöbia è stata anche l’occasione per proclamare la Donna dell’Anno 2022. L’appuntamento della Famiglia Bosina, infatti, a differenza di manifestazioni analoghe, non accende falò, ma riflettori sul ruolo insostituibile della donna nella famiglia e nella società. Il riconoscimento quest’anno è toccato a Monica Poggio, varesina doc, masnaghese del Faido, dal 2017 amministratore delegato di Bayer in Italia, azienda dove è entrata nel 2012 con il ruolo di Direttore delle Risorse Umane. Laureata in scienze politiche con una tesi con i professori Robertino Ghiringhelli ed Ettore Albertoni, , ha sviluppato la sua carriera professionale in aziende multinazionali tra le quali General Electric, Leonardo e UniCredit. Attualmente ricopre inoltre la carica di presidente del Consiglio di Amministrazione della Camera di Commercio Italo-Germanica e di vicepresidente di Assolombarda, con delega a Università, Ricerca e Capitale Umano. È membro del Consiglio Generale di Federchimica ed è membro del Gruppo tecnico per la Responsabilità Sociale d’Impresa di Confindustria. Da sempre attenta verso i giovani e la loro formazione, dal 2014 è presidente della Fondazione “Istituto Tecnico Superiore Lombardo per le Nuove tecnologie Meccaniche e Meccatroniche”, scuola di formazione tecnica superiore ispirata a modelli formativi già sperimentati in altri Paesi europei. Ai diversi incarichi aziendali affianca le responsabilità di progetti per lo sviluppo della leadership femminile. È membro dell’Advisory Board del Women’s Forum G20 Italy.




Mostra opere di Gianluca Ripepi al Museo del Paesaggio a Intra

INTRA, 27 gennaio 2023-Riparte la programmazione espositiva del Museo del Paesaggio presso la sede di Casa Elide Ceretti a Intra, una serie di mostre temporanee dedicate agli artisti piemontesi e del territorio, progetto che punta a valorizzare la creazione artistica locale e non solo, nei suggestivi spazi donati dall’artista Elide Ceretti per farne una fucina di talenti e uno spazio per giovani artisti.

Sabato 4 febbraio alle ore 18.00inaugura presso Casa Ceretti(Via Roma 42, Verbania Intra) la mostra KAIROS con opere di Gianluca Ripepi a cura di Gino Carissimi.

In mostra opere della serie Homo contemporaneo, visi di grosse dimensioni che rappresentano, dal punto di vista dell’artista, l’uomo attuale. Lavoro che gli ha permesso di essere tra i vincitori del premio Novara del 2017 nella sezione grafica ed esporre al palazzo del Broletto e Castello Sforzesco di Novara. Si tratta di opere eseguite su carte con interventi grafici che raffigurano l’uomo contemporaneo: esteticamente armonioso ma interiormente sempre più combattuto.

Ancora, opere gestuali di matrice pittorica: gesti di colore definiti gesto-azione, gesti-colore, azioni-rosse…della serie KINESIS dal greco movimento. Opere di matrice astratto/informale.

Terzo periodo rappresentato è quello delle CROMIE, opere recenti, dove l’uso del colore è ridotto a poche Cromie a contrasto del Filo Rosso all’interno della composizione di impronta minimalista, in questo caso vi è l’uso di materiali studiati a creare una texture monocromatica di base.Saranno esposti in tutto circa 30 lavori dal 2009 al 2023: tecniche miste su materiali vari, con l’uso di acrilici, smalti, carte e reazioni materiche tra pitture di diversi componenti.

La mostra verrà presentata dal professore Gino Carissimi e sarà visitabile tutti i giovedì, sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00 fino al 5 marzo 2023.

Domenica 19 Febbraio dalle 16.00 alle 17.30 è previsto un laboratorio didattico per bambini a partire dai 6 anni, a cura dell’artista e ispirato alle opere esposte. Prenotazioni a: segreteria@museodelpaesaggio.it

L’ARTISTA

Gianluca Ripepi, nato a Domodossola il 7 Aprile 1977 inizia il percorso artistico da autodidatta studiando i classici della scultura ellenistica creandone una rivisitazione pittorica (comunicare con i grandi), nel 2009 frequenta i corsi liberi dell’accademia Aldo Galli di Como, frequenta la storica Galleria Spriano di Omegna e si avvicina all’arte astratta, partecipa a varie mostre personali e collettive ed è tra i vincitori del Premio Novara (2017).

 




Lunedì People: una serie di incontri presso la redazione della casa editrice bustocca

BUSTO ARSIZIO, 26 gennaio 2023-Si parte lunedì 30 gennaio alle 18, con la presentazione de “Liliana Segre. Il mare nero dell’indifferenza”, alla presenza del curatore e fondatore della casa editrice (nonché già parlamentare) Giuseppe Civati. Sarà questa l’occasione per inaugurare un ciclo di incontri aperto a tutte e tutti, organizzato dalla casa editrice “People” presso la sua redazione, in Via Einaudi 3 a Busto Arsizio.

«Ci saranno autrici e autori» dichiara Stefano Catone «e ci saranno le persone che lavorano sui nostri testi. Poche formalità, molta densità e molta profondità, sia per quanto riguarda i contenuti sia per quanto riguarda il lavoro editoriale che ci sta dietro». Gli incontri continueranno nelle settimane successive e il calendario è già pieno fino a inizio aprile. «Vogliamo che la nostra redazione diventi un luogo aperto, di confronto e dibattito, così che i libri possano diventare il fulcro di una relazione tra casa editrice, autori e lettori».

Si segnala, in particolare, anche un laboratorio per bambini, pensato a partire dal libro “People Power. Proteste che hanno cambiato il mondo” (dai sei anni in su) in programma domenica 19 marzo alle 11.

Gli incontri sono gratuiti e aperti a tutte e tutti.

In allegato la locandina con tutti gli appuntamenti.

Per informazioni info@peoplepub.it




Incontro con l’attore e regista Antonio Tagliarini sabato al teatro comunale di Cassano Valcuvia

VARESE, 26 gennaio 2024-Sabato 28 gennaio, all’interno della stagione teatrale Latitudini, a cura di Teatro Periferico e Karakorum Teatro, si terrà l’incontro con Antonio Tagliarini, autore, regista e performer della compagnia Deflorian/Tagliarini.

 A partire dalle ore 21.00, nella bella cornice dello storico teatro cassanese, Antonio Tagliarini dialogherà sull’essere anonimi e unici. Speciali e banali. Sul quotidiano come orizzonte. Una serata per conoscere il lavoro di un artista tra i più brillanti e acclamati del panorama contemporaneo.

La conferenza-spettacolo che prende il titolo di Quaderni/Reality farà conoscere al pubblico la storia dei 748 diari di Janina Turek, donna polacca che per oltre 50 anni ha annotato minuziosamente “i dati” della sua vita: telefonate fatte e ricevute, persone incontrate per caso, appuntamenti fissati, regali fatti, uscite a teatro, programmi televisivi visti e tantissimi altri spaccati di quotidianità.

Antonio Tagliarini e Daria Deflorian hanno lavorato sulla raccolta autobiografica della casalinga di Cracovia dando vita a un progetto artistico e allo spettacolo “Reality”, opera che ha fatto vincere a Daria Deflorian il Premio Ubu 2012 come miglior attrice protagonista.

Anche per questo appuntamento sarà possibile prenotare il Teatribus, l’omnibus del teatro che accompagna il pubblico a Cassano Valcuvia e a bordo prevede un intrattenimento.

Il servizio (5 euro) copre due tratte: la prima da Maccagno, passando per Luino e Germignaga, la seconda da Gavirate, passando per Castello Cabiaglio e Masciago Primo.

Prenotazioni:

info@teatroperiferico.it tel. 334 118 5848 / 347 015 4861 (anche via WhatsApp).

http://www.teatroperiferico.it/stagione-2022-2023/