La giornalista e scrittrice Federica Brunini ospite al BA Cultura per l’Estate

VARESE, 8 settembre 2020-Dopo il grande successo degli eventi estivi, ‘BA Cultura per l’Estate’ va ‘oltre’  e propone una serie di nuovi incontri con autrici e autori del territorio che prenderà il via mercoledì 9 settembre alle ore 21.00 nel giardino della sala Monaco della Biblioteca Comunale di Busto Arsizio “G. B. Roggia” .

Protagonista della serata sarà la giornalista e scrittrice bustocca Federica Brunini che presenterà il suo nuovo romanzo La circonferenza dell’alba, edito da Feltrinelli, insieme a Francesca Boragno.

Di seguito una piccola descrizione della storia raccontata dall’autrice:

‘I sassi e i cristalli sono conservati in barattoli di vetro, suddivisi per colore. Su ognuno, una data, una lettera o un luogo. È così che Giorgia, fundraiser per una ong in Asia, cataloga i momenti importanti della vita, la sua geologia sentimentale. Il sasso a forma di cuore, ricordo dell’incontro dei suoi genitori. La pietra bianca della sua nascita. Il sassolino con cui Alex, il suo primo amore, le ha fatto aprire la finestra del cuore. E il ciottolo grigio e levigato dalle acque pazienti del lago: casa. Dopo anni di lontananza, Giorgia torna sulle rive del Lario per vendere la villa di famiglia, ma tra le vecchie stanze e gli oggetti dell’infanzia si annidano ombre e sorprese. Alex, che vive ancora al di là del giardino, ma oggi è un uomo amareggiato e stanco; sua madre, così distante; sua sorella, e soprattutto l’eco della voce del padre Petar. Personaggio singolare, fuggito in barca a vela dalla Jugoslavia di Tito e approdato in Italia in un’alba luminosa, scienziato mai sazio di scoperte che ha plasmato la vita della figlia tra teorie ed esperimenti, e continua a influenzarla anche con la sua assenza. Nulla è come avrebbe potuto essere. O forse sì, e in fondo tutto è destinato a ripetersi? Che cosa rimane di un padre e dei suoi insegnamenti? E chi è l’eroe: chi mette radici o chi affronta l’ignoto e se ne va? Grazie alla complicità del nipote adolescente e all’amicizia con la figlia di Alex, ma soprattutto grazie a un ritrovato dialogo con se stessa, Giorgia proverà a fare i conti con il passato. Perché solo quando ci si perdona e ci si accetta si può crescere, cambiare e, finalmente, vivere.’

Per partecipare è necessario prenotare sulla piattaforma Eventbrite all’indirizzo https://www.eventbrite.it/e/119393425951




Una boccata d’arte tra 20 borghi italiani

VARESE, 8 settembre 2020-Una boccata d’arte è un progetto d’arte contemporanea, diffuso e corale, realizzato da Fondazione Elpis in collaborazione con Galleria Continua.

LA MANIFESTAZIONE
La manifestazione vuole essere un’iniezione di ottimismo, una scintilla di ripresa culturale, turistica ed economica basata sull’incontro tra l’arte contemporanea e la bellezza storico artistica di 20 tra i borghi più belli ed evocativi d’Italia.

UN SOSTEGNO ALL’ARTE
Con Una boccata d’arte Fondazione Elpis desidera anche dare un significativo contributo per il sostegno dell’arte contemporanea e la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico italiano, in vista della ripresa delle attività culturali del nostro Paese.

LE INIZIATIVE
I 20 borghi scelti che hanno aderito all’iniziativa, saranno animati da 20 interventi d’arte contemporanea site-specific, realizzati, per la maggior parte in esterni, da artisti italiani emergenti o già affermati, invitati da Fondazione Elpis e Galleria Continua. Venti artisti per venti borghi, in tutte e venti le regioni d’Italia.

Per questa sua prima edizione, Una boccata d’arte inaugurerà gli interventi artistici in contemporanea in tutti i borghi nel weekend del 12 e 13 settembre. Le opere rimarranno poi esposte per un mese offrendo una grande occasione di visibilità ai borghi coinvolti.

L’appuntamento Una boccata d’arte vuole favorire gli incontri all’aria aperta, in sicurezza, per gli appassionati d’arte, i collezionisti e gli operatori del settore, incentivando così il turismo di prossimità e la curiosità di chi ama vivere il proprio territorio e le iniziative che esso propone.

LA FONDAZIONE 
Fondazione Elpis, costituita nel 2020 dall’imprenditrice e collezionista d’arte contemporanea Marina Nissim, ha tra le sue finalità la tutela, la valorizzazione e la promozione delle forme espressive delle arti e della creatività contemporanee, prestando particolare attenzione all’impatto educativo e all’utilità sociale.




The Sky in a Room a Milano: progetto musicale ideato dall’artista islandese Ragnar Kjartansson

MILANO, 7 settembre 2020-Per l’autunno 2020 la Fondazione Nicola Trussardi presenta The Sky in a Room dell’artista islandese Ragnar Kjartansson (Reykjavík, 1976). Il progetto, pensato per la Chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano, è stato concepito in seguito al difficile periodo di quarantena che ha segnato la vita pubblica e privata di milioni di italiani, in particolare dei cittadini della Lombardia: ancora una volta un intervento dalla forte valenza simbolica, voluto dalla Presidente Beatrice Trussardi e dal Direttore Artistico Massimiliano Gioni nel diciottesimo anno di attività nomade della Fondazione Nicola Trussardi, per entrare in dialogo con la storia passata e recente della città di Milano.

Dal 22 settembre al 25 ottobre 2020, ogni giorno, cantanti professionisti si alterneranno, uno alla volta, all’organo della Chiesa di San Carlo al Lazzaretto – detta anche San Carlino – per eseguire un etereo arrangiamento della celebre canzone di Gino Paoli, Il cielo in una stanza, che si ripeterà ininterrottamente per sei ore al giorno, come una ninna nanna infinita.

Il cielo in una stanza è l’unica canzone che conosco che rivela una delle caratteristiche fondamentali dell’arte: la sua capacità di trasformare lo spazio.” spiega l’artista. “In un certo senso, è un’opera concettuale. Ma è anche una celebrazione del potere dell’immaginazione – infiammata dall’amore – di trasformare il mondo attorno a noi. È una poesia che racconta di come l’amore e la musica possano espandere anche lo spazio più piccolo, fino ad abbracciare il cielo e gli alberi… L’amore sa leggere ciò che è scritto sulla stella più lontana, diceva Oscar Wilde.”

Le opere di Ragnar Kjartansson – che alternano video, performance, musica e pittura – sono caratterizzate da un senso di profonda malinconia e sono spesso ispirate alla tradizione del teatro e della letteratura nordica del Novecento, con riferimenti che si possono ricondurre all’opera di Tove Janson, Halldór Laxness, Edvard Munch e August Strindberg, tra gli altri.

Cresciuto all’interno di un contesto artistico e musicale colto – i genitori sono attori teatrali di successo, la madrina è una cantante folk professionista – ancora adolescente Kjartansson intraprende la carriera di musicista con diversi gruppi, tra cui i Kanada, i Kósý, e i Trabant, con cui gira in tournée sia in Islanda sia a livello internazionale. Dal 2007 si dedica interamente alle arti visive, ma i rapporti con la musica e con il teatro – come strumenti espressivi e universi sentimentali – restano centrali in molte sue opere. In particolare, la ripetizione di suoni e gesti è un elemento fondamentale nelle sue composizioni e coreografie, che sono state spesso descritte come forme di meditazione e di riflessione nelle quali ritornelli, frasi e arie musicali sono trasformate in litanie toccanti e mantra ipnotici.

Dopo mesi trascorsi nello spazio chiuso delle proprie abitazioni, accanto ai propri cari o, più tristemente, lontani dai familiari e dagli affetti – rendendosi conto della propria solitudine e soffrendo per le persone perse nella lotta contro la pandemia – la performance di Kjartansson può essere letta come un poetico memoriale contemporaneo: un inusuale monumento e un’orazione civile in ricordo dei dolorosi mesi passati a immaginare il cielo in una stanza e a sognare nuovi modi per stare insieme e per combattere la solitudine e l’isolamento.

The Sky in a Room – performance inizialmente commissionata da Artes Mundi e dal National Museum of Wales di Cardiff, con il supporto del Derek Williams Trust e dell’ArtFund – per questa presentazione verrà messa in scena nella Chiesa di San Carlo al Lazzaretto, un luogo la cui storia è intimamente legata a precedenti epidemie, dalla peste del 1576 a quella del 1630, resa celebre da I promessi sposi di Alessandro Manzoni che cita in più occasioni il Lazzaretto nel romanzo e vi ambienta uno dei capitoli più noti.

Concepita inizialmente come un altare da campo nel centro del Lazzaretto edificato dall’architetto Lazzaro Palazzi, la chiesa venne progettata da Pellegrino Tibaldi su commissione del cardinale Carlo Borromeo nel 1576. Originariamente aperta su tutti i lati così che i malati potessero assistere alle funzioni rimanendo all’esterno, la chiesa è stata poi trasformata dall’architetto Giuseppe Piermarini a cavallo tra Settecento e Ottocento. Sopravvissuta alle trasformazioni di quasi cinque secoli, San Carlino è un luogo che racconta la storia di Milano e dei suoi cittadini attraverso stratificazioni profonde.
Nel 2017 la chiesa è stata oggetto di un restauro completo finanziato dalla Fondazione Rocca in ricordo di Roberto Rocca

The Sky in a Room di Ragnar Kjartansson fa parte di una serie di progetti realizzati dal 2013 dalla Fondazione Nicola Trussardi: mostre temporanee, incursioni, performance e interventi pop-up che hanno portato a Milano artisti internazionali tra cui Ibrahim Mahama, Jeremy Deller, Sarah Lucas, Gelitin, Darren Bader e Stan VanDerBeek.

La Fondazione Nicola Trussardi è un’istituzione no profit privata, un museo nomade per la produzione e la diffusione dell’arte contemporanea in contesti molteplici e attraverso i canali più diversi, che nasce a Milano nel 1996. Le sue attività sono rese possibili grazie alla generosità delle socie fondatrici e di un gruppo di sostenitrici e sostenitori che ne supporta i progetti.
Con The Sky in a Room continua così il percorso intrapreso dalla Fondazione nel 2003, per portare l’arte contemporanea nel cuore della città di Milano, riscoprendo e valorizzando luoghi dimenticati o insoliti. Dopo importanti mostre personali tra cui quelle di Allora & Calzadilla, Pawel Althamer, Maurizio Cattelan, Tacita Dean, Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Urs Fischer, Peter Fischli e David Weiss, Paul McCarthy, Paola Pivi, Pipilotti Rist, Anri Sala e Tino Sehgal e le due grandi mostre a tema La Grande Madre (2015) e La Terra Inquieta (2017).




Auser Varese cerca giovani volontari

VARESE, 6 settembre 2020-AUSER Volontariato Varese ha lanciato una nuova campagna di ricerca volontari.
Questa volta anche anche ai giovani (dai 18 ai 25 anni) perché, dopo il periodo di rallentamento delle attività a causa del Covid-19, le fila di Auser sono alquanto sguarnite a fronte di un aumento di richieste di aiuto da parte di persone anziane fragili e sole.
Per contatti: 0332813262 oppure auservolontariatovarese@gmail.com



La spettacolare Mostra Magister Raffaello sbarca al Museo di Hanoi

VARESE, 5 settembre 2020La spettacolare Mostra Magister Raffaello raggiunge il suo pubblico in ogni parte del mondo superando le barriere di un periodo così impegnativo di rinascita e ripresa. L’anteprima mondiale della mostra, le cui date sono dal 08.09.2020 al 31.10.2020, sarà al Museo di Hanoi: Magister Raffaello – ideata in occasione della celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello e curata dallo storico dell’arte Claudio Strinati, con la co-curatela di Federico Strinati e il supporto di un Comitato Scientifico di respiro internazionale costituito da personalità scelte tra le punte di eccellenza nell’ambito degli studi raffaelleschi – è il nuovo progetto culturale di Magister Art, PMI Innovativa e nativa digitale, leader nel settore della comunicazione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Da sempre attenta alle sfide della digital transformation e di innovazione sociale, Magister Art esplora il potenziale di strumenti tecnologici per creare contenuti culturali che si distinguono per alto valore scientifico e la sperimentazione di nuovi linguaggi e media: delle vere e proprie esperienze cognitive ‘totali’ che mirano all’inclusività e alla partecipazione di pubblici anche più eterogenei e distanti. Magister Raffaello è stata inserita dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale fra le principali proposte culturali segnalate alle Sedi all’estero (Ambasciate, Consolati ed Istituti Italiani di Cultura), diventando così protagonista di un grande tour internazionale.

A promuovere la prima tappa della mostra che celebra il grande maestro urbinate e il patrimonio storico-artistico italiano sarà l’Ambasciata Italiana ad Hanoi, con il patrocinio del comune di Hanoi (City of Hanoi) e il supporto di aziende italiane che operano in Vietnam, presso una sede di eccezione: il Hanoi Museum di Vietnam (Bảo tàng Hà Nội). Progettato come una gigante piramide inversa di 30.000 metri quadrati da GMP Architekten, Meinhard von Gerkan, Nikolaus Goetze, il museo è stato inaugurato nel 2010 in occasione delle celebrazioni della storia millenaria della città. La mostra Magister Raffaello sarà ospitata nella hall centrale, il massimo punto di snodo espositivo del museo. La mostra si presenta al pubblico internazionale come un inedito romanzo esperienziale che si articola intorno a sei opere chiave del grande artista rinascimentale: all’interno dei sei spazi dedicati il visitatore avrà modo di ripercorrere la storia e i luoghi dove Raffaello ha vissuto e lavorato e di conoscere il mondo di Raffaello attraverso altre opere del maestro, oltre a quelle di artisti, letterati, filosofi che nel tempo hanno interagito con il suo lavoro: attori e comparse che popolano un’ideale e spettacolare palcoscenico teatrale trasfigurato nella mostra. Nella narrazione espositiva vengono valorizzati elementi formativi della vita del maestro così come gli aspetti universali della comune esperienza umana, paradigma ideale per la promozione e la valorizzazione di tutta la sua carriera pittorica. Magister RAFFAELLO: un romanzo esperienziale che porterà il visitatore al centro della scena e che lo renderà partecipe delle vicende e della storia del grande artista.

 “É proprio la padronanza di tutti i processi di produzione, che sono interamente svolti in house, così come il rigore tecnologico, scientifico, allestitivo e narrativo, che fa emergere il Metodo Magister nel settore della digital transformation culturale e che ci posiziona come partner e business integrator di soggetti pubblici e privati con i quali operiamo: una realtà a prova del futuro, innovativa, digitale, che produce e diffonde la cultura in Italia e nel mondo. La stessa cultura che da qualche parte sarà sempre vissuta in presenza e dal vivo ma che, nei tempi e nei luoghi dove ciò non sia possibile, potrà essere erogata e fruita attraverso strumenti e servizi – complementari e non sostitutivi – a portata di tutti. Una visione, la nostra, con una forte proiezione internazionale per valorizzare al meglio l’immenso patrimonio artistico culturale italiano.’’, afferma Renato Saporito, Founder e CEO di Magister Art.

In questa sede, Magister Art consolida la sua esperienza rafforzandola con nuovi valori grazie alla produzione di grandi mostre itineranti, ideate nell’ottica di una sempre rinnovata attenzione alla sostenibilità ambientale e alla digital transformation.  Magister Raffallo viaggerà di paese in paese grazie ad allestimenti agili, flessibili, senza elementi di scarto, adattabili a spazi espositivi di diversa natura, sia per metratura sia per elementi architettonici. Proprio in occasione della mostra è stata di fatto ideata e progettata Magister ArtBox, una soluzione innovativa pensata per le mostre itineranti e sviluppata durante il lockdown per consentire una gestione sostenibile dei processi di montaggio, allestimento e smontaggio delle mostre completamente coordinabili da remoto ed eseguibili in loco. La digital transformation permette poi di portare l’arte italiana in qualsiasi parte del mondo, superando sia barriere culturali che eventuali limiti imposti dalla lontananza e dalla diversità delle sedi espositive, nonché dalle nuove condizioni dettate dalla diffusione del Covid-19, e, grazie alla Magister ArtBox, ne consente una facile gestione, grazie alla possibilità di coordinare e supervisionare le varie attività anche da remoto. L’obiettivo è non soltanto quello di portare in viaggio nel mondo i tesori dell’arte italiana ma anche quello di creare interazioni significative con pubblici stranieri e riattivare quella rete di relazioni internazionali che promuovono l’Italia come meta privilegiata del turismo culturale, nonché valorizzare il capitale innovativo del know-how italiano nel fare impresa culturale. Al fondo di questo impegno di Magister Art c’è la convinzione che la bellezza debba necessariamente essere testimoniata e diffusa, e che l’ineguagliabile ricchezza del patrimonio culturale italiano sia un potente veicolo per promuovere una sensibilità culturale universale e contemporanea, la stessa che Magister Art persegue nella propria vision di innovazione sociale del futuro e nelle proprie produzioni, veri testimoni di ricerca estetica e all’insegna assoluta del Made in Italy. I contenuti realizzati sono destinati ad un pubblico multitarget e saranno anche fruibili attraverso un’apposita App disponibile in 4 lingue, tra cui il vietnamita, e declinati in due percorsi distinti, uno dedicato agli adulti ed uno ai bambini. I contenuti dedicati ai più piccoli sono accompagnati da testi ed illustrazioni originali di Eva Montanari, autrice e illustratrice che dal 2000 pubblica libri per bambini in tutto il mondo. Le musiche di accompagnamento la narrazione sono di Antonio Fresa, musicista e compositore autore di premiate musiche anche per il cinema.




Teatro di Varese: variazioni date spettacoli

VARESE, 4 settembre 2020-Tutti gli spettacoli in calendario fino al 31 dicembre 2020 sono confermati nelle date indicate salvo variazioni e/o annullamenti che possono con molta probabilità intervenire a causa dell’attuale situazione. Pertanto si invita il pubblico a visionare periodicamente la pagina “Avvisi agli spettatori” sul sito web www.teatrodivarese.it ove saranno tempestivamente indicate le eventuali variazioni.
ULTIME VARIAZIONI AL CARTELLONE

ANGELO BRANDUARDI
Lo spettacolo di Angelo Branduardi “Il cammino dell’anima tour”, inizialmente previsto il 04.04.2020 e poi posticipato al 05.12.2020 è stato SPOSTATO AL 10 APRILE 2021 ORE 21. I biglietti già in possesso degli spettatori restano validi per la nuova data.

TOSCA
Lo spettacolo TOSCA, inizialmente programmato il 01.03.2020 e poi posticipato al 04.10.2020 è stato SPOSTATO AL 10 GENNAIO 2021 ORE 17:00. I biglietti già in possesso degli spettatori restano validi per la nuova data.
Qualora la normativa sul distanziamento tra gli spettatori dovesse essere ancora in vigore, verranno svolte 2 repliche, sabato 9 gennaio ore 20:30 e domenica 10 gennaio ore 17:00. Nel caso saranno fornite le opportune istruzioni circa l’utilizzo dei biglietti.

GIGI D’ALESSIO

Lo spettacolo di GIGI D’ALESSIO in programma presso il nostro Teatro il 03.04.2020 e poi spostato al 25.10.2020 è stato SPOSTATO A SABATO 13 NOVEMBRE 2021 ORE 21 per effetto della riprogrammazione dell’intero tour. I biglietti già in possesso degli spettatori restano validi per la nuova data.

MASSIMO RANIERI
Lo spettacolo di MASSIMO RANIERI inizialmente programmato per il giorno 23.04.2020 poi rinviato al 27.11.2020 è stato SPOSTATO AL 23.04.2021 ORE 21. I biglietti già acquistati restano validi per la nuova data.

BIG ONE – THE VOICE AND THE SOUND OF PINK FLOYD

Lo spettacolo BIG ONE – THE VOICE AND THE SOUND OF PINK FLOYD, previsto inizialmente per il giorno 29/02/2020 e spostato causa coronavirus al 23/10/2020, è stato SPOSTATO AL 15 GENNAIO 2021 ORE 21.00. Restano validi i biglietti acquistati per le precedenti date.

LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR
Lo spettacolo LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR inserito nella stagione di prosa, inizialmente programmato per il 21.04.2020 è stato SPOSTATO AL 06.10.2020 ORE 21. I biglietti in possesso degli spettatori restano validi per la nuova data. Seguiranno aggiornamenti per l’accesso alla sala e ai posti.

TUTTI GLI ALTRI AGGIORNAMENTI AL CARTELLONE QUI: AVVISI AGLI SPETTATORI

Ricordiamo agli spettatori che la biglietteria riaprirà al pubblico martedì 8 settembre 2020 con i nuovi orari:

  • Martedì e Giovedì: dalle 11:00 alle 14:00 e dalle 17:00 alle 19:00
  • Mercoledì e Venerdì: dalle 16:00 alle 19:00
  • Sabato: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00
  • Domenica e lunedì chiuso.



Fondazione Pistoia Musei seleziona Direttore Scientifico

PISTOIA, 4 settembre 2020- Fondazione Pistoia Musei avvia una ricognizione esplorativa per raccogliere manifestazioni di interesse per la selezione del suo Direttore scientifico.

Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 di venerdì 25 settembre 2020, tramite posta certificata a pistoiaeventiculturali@hssecure.com, oppure tramite raccomandata postale.

Fondazione Pistoia Musei è un sistema museale situato nel cuore storico di Pistoia, promosso da Fondazione Caript e gestito da Pistoia Eventi Culturali scrl.

Articolato in quattro sedi distinte ma vicine, ciascuna con specifiche peculiarità, il polo ha l’obiettivo di raccontare la città dalle sue origini fino alle vicende artistiche del Novecento, con un programma espositivo internazionale, di ampio respiro e con un’attenzione particolare all’arte moderna e contemporanea.

FPM si compone al momento di tre sedi (la quarta, l’ex chiesa di San Salvatore, aprirà in futuro in veste di museo votato all’interazione multimediale): Antico Palazzo dei Vescovi, edificio in cui si collocano molti nuclei museali distinti (Percorso archeologico, Museo tattile: la città da toccare, Museo della Cattedrale di San Zeno, Collezione Bigongiari, sala dell’Arazzo millefiori); Palazzo de’ Rossi, sede permanente della Collezione di Fondazione Caript, centro dedicato all’arte del Novecento pistoiese; Palazzo Buontalenti, sede espositiva esclusivamente dedicata alle mostre temporanee, dove si è conclusa da poco la mostra fotografica Sebastião Salgado | Exodus. In cammino sulle stradi delle migrazioni, che ha riscontrato grande successo di pubblico.

Si riporta di seguito un estratto dell’avviso pubblico. Il testo integrale, le informazioni circa le modalità di candidatura e il modulo per la presentazione della candidatura sono disponibili sul sito di Fondazione Pistoia Musei, nella sezione notizie: http://www.fondazionepistoiamusei.it/avviso-selezione-direttore/.

Il Direttore scientifico è responsabile della conduzione complessiva dei Musei, del cui patrimonio cura la conservazione e la gestione, del buon andamento dei servizi e dell’osservanza del suo regolamento. Dovrà definire la strategia di sviluppo del Museo, coordinandone la programmazione e le attività, tenendo conto delle identità che contraddistinguono la sua storia e le collezioni.

Il Direttore svolge in particolare i seguenti compiti: elaborazione, sviluppo, attuazione e monitoraggio degli esiti dei progetti culturali e scientifici; organizza, regola e controlla i servizi al pubblico; provvede, in accordo con il Direttore amministrativo, alla selezione e alla formazione delle risorse umane al fine di una adeguata copertura di tutti i ruoli fondamentali in conformità agli standard museali; cura le esposizioni permanenti dei musei, provvedendo al loro ordinamento; coordina le attività di informazione, di promozione e di comunicazione al pubblico; sovrintende alla conservazione, all’ordinamento, all’esposizione, allo studio delle collezioni, alle attività didattiche e educative, coordinando l’operato degli addetti a tali funzioni; è responsabile della movimentazione delle opere; assicura la tenuta e l’aggiornamento degli inventari e della catalogazione; sovrintende alla gestione scientifica di tutte le attività museali ed espositive e alla formazione di piani di ricerca e studio; dà il parere per il prestito e il deposito delle opere e sovrintende alle relative procedure.

Requisiti specifici richiesti: avere ricoperto funzioni direttive, per almeno un triennio, presso musei e/o analoghe istituzioni culturali, pubbliche o private, o presso enti partecipati e/o controllati da soggetti pubblici, o in istituzioni culturali equivalenti, in Italia o all’estero, la cui complessità gestionale e organizzativa risulti analoga o comunque non inferiore a quella dei Musei.

Il rapporto di lavoro avrà natura di rapporto di lavoro autonomo e durata di tre anni.




Camminata musicale nei boschi di Arcegno: aperte le iscrizioni

LOSONE (Svizzera), 3 settembre 2020-È una natura misteriosa quello che avvolge Arcegno, compatto nucleo medievale tra le colline del Locarnese, a pochi passi dal Monte Verità. In quegli stessi luoghi dove natura e misticismo si mescolano, il Comune di Losone propone gratuitamente la Camminata musicale di Arcegno, un percorso fra i boschi e i vicoli storici, in cui si potrà ascoltare musicisti e gruppi dei generi più diversi, dalla musica dialettale al pop.

Sabato 12 settembre 2020 la Camminata musicale di Arcegno prenderà avvio al Prato delle Streghe (Via Enrico Pestalozzi, Arcegno). Dalle 13:30 alle 15:00 ogni 30 minuti sarà proposto un nuovo giro. I concerti e gli spettacoli sono riproposti all’arrivo di ogni nuovo gruppo. Per raggiungere il Prato delle Streghe è anche possibile usufruire delle due navette gratuite che partono dal posteggio delle Scuole medie di Losone.

Il pubblico sarà accolto dal jazz della fisarmonica di Danilo Boggini all’ingresso del Parco del Bosco di Maia. Si proseguirà con la musica popolare dei Gyrumetha nella radura della Scuola nel Bosco, quindi all’Anfiteatro dei boschi si esibiranno Camila Koller e Elias Bertini. Prima di ascoltare la musica da camera di Magda Bianchini e Stefano Marcionelli nel nucleo medievale di Arcegno, ci sarà un piccolo rinfresco. Quindi, di fronte alla chiesta trecentesca di Sant’Antonio Abate, si esibiranno i Country Street Dancers. Infine, all’Antico Lavatoio sarà possibile assistere a uno spettacolo per bambini e famiglie. A partire dalle 16:30 fino alle 19:30 saranno disponibili le navette per tornare alle scuole.

Per ragioni organizzative è necessario annunciarsi entro giovedì 10 settembre a comunicazione@losone.ch indicando: nome, luogo di partenza (scuole o Arcegno), numero di partecipanti (eventualmente anche telefonando al +41 91 785 76 29).




Besozzo, concerto per soprano e organo alla Chiesa dei Ss. Alessandro e Tiburzio

BESOZZO, 2 settembre 2020-Sabato 5 settembre alle ore 21, si terrà presso la Chiesa dei Ss. Alessandro e Tiburzio a Besozzo un concerto per organo e  soprano, inserito all’interno del ciclo  Antichi Organi Patrimonio d’Europa, patrocinata dalla provincia di Varese e con il contributo di Regione Lombardia, con la direzione artistica di Mario Manzin e Irene de Ruvo  dell’Associazione Antiqua Modicia.

In questa 40° edizione l’Amministrazione Comunale di Besozzo e la Biblioteca Popolare O. Contini cofinanziatori dell’iniziativa, in collaborazione con la Parrocchia di Besozzo, ancora una volta e forse più che in passato, hanno dimostrato la loro coesione e manifestato il loro interesse per questo progetto culturale che ha come obiettivo primario la tutela e la valorizzazione dei manufatti della scuola organaria varesina, frutto di una maestria che contraddistingue questo territorio sin dalla metà del XVII secolo e la condivisione della Cultura, prezioso bene comune

In programma musiche  di J. S. BACH, G. ROSSINI, C. FRANCK, G. PUCCINI

I due protagonisti della serata saranno MARIACHIARA CAVINATO, soprano e violista nata a Varese, che presso il Conservatorio di Milano, ha conseguito il diploma in Canto Lirico, in Viola e la laurea di II livello in Musica vocale da camera con Lode. Collabora costantemente con diverse realtà musicali in Italia e all’estero, tra cui l’Orchestra della Fenice di Venezia nel 2014 e LaVerdi di Milano. Membro dal 2016 del Coro dell’Accademia del Teatro alla Scala, ha collaborato come soprano nel Flauto Magico a Shangai nell’ottobre 2019 e nella serata di Gala dedicata a Domingo il 15 dicembre 2019.

La soprano Cavinato

All’Organo ANDREA GOTTARDELLO,  diplomato in Pianoforte, Clavicembalo, Organo e Composizione Organistica,  insignito di numerosi premi di esecuzione e composizione e sue composizioni in stile per organo sono edite per Armelin (PD). Insegna Teoria, Solfeggio, Armonia, Analisi e Improvvisazione pianistica presso l’Accademia Musicale Varesina. Ha recentemente concluso “Anne Frank, Een Leven”, grande biografia sinfonica per cori e orchestra in 7 quadri. La sua opera “L’inquietudine di S. Pietro”, su commissione del Teatro di Malta, è stata eseguita al Festival Sinfonico Internazionale de La Valletta dalla Malta Philarmonic Orchestra nel 2020. Dal 2000 è titolare dell’organo meccanico Mascioni in S. Kolbe a Varese.

Il concerto è ad ingresso libero e gratuito e si svolgerà nel rispetto delle normative anticovid.

Maggiori nformazioni sul sito:https://antiquamodicia.jimdofree.com/progetti/antichi-organi/




Polemiche per la visita di Chiara Ferragni alla Galleria Nazionale d’Arte Antica

ROMA, 2 settembre 2020-È la Galleria Nazionale d’Arte Antica Palazzo Barberini Corsini in Roma a dare notizia ufficiale della visita della popolare imprenditrice e influencer Chiara Ferragni, avvenuta ieri, sui propri canali Instagram e Facebook. Si legge “Si scateneranno polemiche?

Chiara Ferragni e ha scelto di visitare Palazzo Barberini per scoprire uno dei più importanti musei romani. E voi quando verrete a scoprire le nostre meraviglie?”. Le foto della nota influencer, immortalata accanto alla Giuditta e Oloferne di Caravaggio e all’ Amor Sacro e Amor Profano di Giovanni Baglione, sono state postate anche sul suo canale Instagram che conta ben venti milioni di follower.

Numerosi e immediati i commenti degli utenti tra cui: «Marchetta pubblicitaria» ; «Ringrazio gli Uffizi, i Musei Vaticani e le gallerie Barberini Corsini per avermi fatto conoscere Chiara Ferragni, non avevo idea di chi fosse»; « Triste pensare che le persone debbano essere stimolate in questo modo» laddove altri al contrario hanno replicato positivamente «La sua visita porterà sicuramente nuovi visitatori alle Gallerie. Mi pare un fatto molto positivo»; «Ritengo bellissimo vedere la Ferragni provare interesse per uno dei Musei più belli di Roma».

Già il “caso mediatico” era nato a Luglio con un selfie che ritraeva l’influencer agli Uffizi di Firenze accanto alla Venere di Botticelli e se allora il Direttore del Museo Eike Schmidt aveva manifestato tutta la sua verve “giovanilista” dichiarando una «visione democratica» dell’arte dall’altro lato c’era chi, tra gli studiosi, non ne aveva condiviso la scelta come Tommaso Montanari il quale criticandone “l’operazione” sosteneva come la Primavera di Botticelli fosse diventata una “testimonial alla Ferragni” e non l’inverso. Sarcastico e pungente stavolta è stato l’intervento di Daniele Radini Tedeschi, uno tra gli autorevoli  studiosi del Caravaggio, che dal suo canale instagram, seguito da oltre trentaseimila follower ha vivacemente commentato l’accaduto ponendo l’attenzione sulla necessità di una emancipazione dei Musei, specie se pubblici e statali, da mode, social, scelte di marketing o testimonial e scatenando così una querelle di interazioni negative degli utenti verso il Museo. E siamo solo all’inizio.