Al via la stagione del Teatro Due di Besozzo

BESOZZO, 15 gennaio 2020-Prenderà il via sabato 18 gennaio gennaio al Teatro Duse la Stagione teatrale 2020, organizzata e  promossa dall’Amministrazione Comunale di Besozzo, una realtà ormai consolidata che nel corso degli anni ha visto crescere il suo pubblico. In programma sette spettacoli all’insegna della varietà, scelti tra le proposte di compagnie professioniste del panorama nazionale, accanto a compagnie locali che si distinguono per qualità e contenuti.

Novità di quest’anno, in collaborazione con la compagnia varesina “C’è un asino che vola” una rassegna domenicale di teatro dedicato a bambini e famiglie dal titolo “VENGO ANCH’IO! – Fiabe e storie a teatro”. La rassegna proporrà una serie di spettacoli nei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo. Le compagnie selezionate sono tra le migliori nel campo del teatro per l’infanzia e porteranno in scena spettacoli divertenti, fiabe e storie, per allietare il pubblico delle famiglie nelle domeniche invernali.

Si parte il 18 gennaio  con la commedia brillante, “Spiriti d’amore” proposta dalla compagnia milanese “Al Bacio”, che vede tra gli interpreti la besozzese Maura Tombolato. La vicenda racconta di un coppia alla prese con il fantasma irriverente e affascinante della prima moglie, che metterà in atto una divertente serie di scherzi e misteriosi accadimenti che sconvolgono gli equilibri della famiglia, creando situazioni surreali e divertenti che renderanno impossibile la vita dello scrittore e dei suoi malcapitati e ospiti.

Il 1 febbraio, nel segno della tradizione e dell’allegria, lo spettacolo in dialetto locale, proposto dalla compagnia “gli amici del Teatro di Leggiuno” con “L’eredità dello zio Giuli”: le vicende di una famiglia di gente comune con piccoli problemi.

Spiriti d’amore

Il 15 febbraio dopo torunèe in Italia ed Europa il Trio Trioche presenta lo spettacolo   Troppe arie con la regìa di Rita Pelusio, nota al pubblico per le sue apparizione televisive. Le arie d’opera più famose verranno interpretate in modo bizzarro e divertente, accompagnate dal pianoforte, dal flauto e dai mille oggetti che la badante di una vecchia pianista  s’inventerà di suonare. Tra musica classica e virtuosismi, gioco di ritmi e gags, il pubblico sarà coinvolto dalla potenza di questo spettacolo clownesco.

Alla vigilia della festa della donna il 7 marzo sarà in scena l’istrionica Antonella Questa con lo spettacolo “Vecchia sarai tu!”, spettacolo vincitore di parecchi premi. Alla ricerca del tempo l’interprete si cala nei panni di nonna, nuora e nipote per declinare il tema di come affrontare la vecchiaia tra comicità e nostalgia. Uno spettacolo che con leggerezza e sensibilità porta a riflettere su quanto la vecchiaia possa anche essere un dono e regalare ancora momenti ricchi e belli.

Una storia d’amore tra due grandi scrittori: Dino campana e Sibilla Aleramo, raccontata attraverso la lettura evocativa delle loro lettere, è il nucleo dello spettacolo “Questo Viaggio Chiamavamo Amore” presentato dalla “Compagnia Fiori Blu Elettrico”, con Nicola Tosi e Eugenia Marcolli assieme a poesie e agli scritti più coinvolgenti di entrambi. Lo spettacolo si basa su documenti autentici, notizie biografiche, ricostruzioni esistenziali con musiche e canzoni originali dal vivo.

Il 18 aprile Massimiliano Loizzi e Marco Ripoldi, volti del collettivo comico Il Terzo Segreto di Satira, noti anche per i loro interventi in trasmissioni Rai, saranno protagonisti con la Compagnia Teatro binario 7 di Monza Sognando la Kamchatka di Corrado Accordino. Una partita a Risiko tra tre amici inaspettatamente alla resa dei conti.  Uno spettacolo ironico e politicamente scorretto che parla di amicizia, vendette, amori, segreti, pensieri inconfessabili e parole da tacere.

Chiuderà la stagione il 16 maggio una serata di cabaret e musica ad ingresso libero, a scopo benefico per la comunità papa Giovanni XXIII, con cantanti e comici di Zelig e Colorado guidati da Max  Pieriboni.

Il cartellone della rassegna per famiglie  inizia il 19 gennaio con LA FIABA DI RE ORCONE E DELLA MAGICA POZIONE della compagnia C’è un asino che vola, una fiaba originale adatta a tutti. Il 2 febbraio sarà la volta de IL CIRCO DEI BURATTINI della compagnia Il Cerchio Tondo che metterà in scena un circo molto particolare, il 9 febbraio il Teatro invito proporrà lo spettacolo GIANGATTO E LA STREGA GIUSEPPINA, una strega distratta e un po’ pasticciona e il suo assistente gattone. Il 23 febbraio andrà in scena DI LA DAL MARE, una collaborazione tra la Compagnia Walter Broggini e Ortoteatro, dove attori e pupazzi ci porteranno in luoghi meravigliosi. Per chiudere nel mese di marzo la compagnia Divertirsi x Divertire proporrà il noto musical PINOCCHIO.

L’ inizio degli spettacoli per famiglie è previsto per le 16,30, gli spettacoli sono adatti a bambini a partire dai 3-4 anni al costo di 5 euro.

Il foyer del teatro sarà arricchito dalla mostra temporanea di Gladys Colmenares, artista proveniente da Caracas, con dipinti  in cui la libertà espressiva sprigionata attraverso le colorazioni vivaci e multiformi  cattura l’attenzione di chi guarda, sulle stesse frequenze della magia del momento creativo fissato per sempre nell’opera d’arte.

Il pubblico sarà accolto da un piccolo ristoro offerto dalla Pro loco di Besozzo. L’invito è rivolto tutti, per trascorrere serate ricche e interessanti “dal vivo”. Benvenuti a teatro!

La formula di abbonamento ai 7 spettacoli della stagione serale (non nominale) è proposta al costo di 60 euro, con la scelta del posto in platea desiderato, che rimarrà invariato per tutta la stagione.

Per informazioni: cultura@comune.besozzo.va.it  tel. 0332 970195-2-204

Prenotazione e info per i singoli spettacoli presso il Musical Box in via XXV aprile, tel. 0332 770479 o acquistabili in teatro la sera stessa di ogni spettacolo.




I Gospel Book Revisited in concerto allo Spazio Musica di Pavia

PAVIA, 14 gennaio 2020-Saranno i Gospel Book Revisited – una delle band rivelazione degli ultimi anni e reduce dalla pubblicazione dell’ultimo album “Morning Songs & Midnight Lullabies” particolarmente apprezzato da critica e pubblico – ad inaugurare i concerti domenicali 2020 in orario aperitivo dello Spaziomusica di Pavia, celebre per le sue proposte blues, rock, roots, e d’autore.

Con inizio alle ore 19,00 la band torinese – che vede sul palco la bravissima e giovane cantante Camilla Maina alla quale si affianca la chitarra di Umberto Poli e sostenuti dalla sezione ritmica di Gianfranco Nasso (basso) e Samuel Napoli (batteria) – ci presenterà il suo ormai ricco repertorio di brani che uniscono la passione per la musica nera e le sue radici, in un’ampia apertura verso tutto quello che possiamo intendere come musica colta e d’autore con ispirazione alle celebri jam band statunitensi dove l’aspetto live rimane quello privilegiato dal gruppo, ambito in cui tutte le qualità soul e blues emergono con maggiore intensità.

Una band che ha velocemente raggiunto la giusta maturità tanto da potersi permettere la presenza di artisti di calibro internazionale come Luther Dickinson (North Mississippi Allstars, Black Crowes) e di Fabrizio Poggi come illustri ospiti nella loro ultima prova discografica.

Una ghiotta occasione per poterli vedere all’opera in un contesto importante e ad un orario idoneo per concludere degnamente una domenica.
Un evento in collaborazione con A-Z Blues

SPAZIOMUSICA PAVIA
via Federico Faruffini, 5
27100 Pavia
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Oriana Palusci nuovo Direttore dell’Istituto Universitario per Mediatori Linguistici “SSML Internazionale”

BENEVENTO, 14 gennaio 2020-Si è insediato il nuovo Direttore dell’Istituto Universitario per Mediatori Linguistici “SSML Internazionale”, prof.ssa Oriana Palusci, che nei primi impegni istituzionali ha incontrato il sindaco della città, Clemente Mastella, e l’assessore comunale all’Istruzione, Cultura e Unesco, Rossella Del Prete. Accademica di lungo corso, la professoressa Palusci è Ordinario di Lingua e Linguistica Inglese e Traduzione Specialistica nell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Ateneo nel quale ha anche ricoperto l’incarico di Responsabile del Corso di Laurea in Mediazione Linguistica e Culturale.

Precedentemente ha insegnato presso l’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Pescara, l’Università di Torino, l’Università degli Studi di Milano e l’Università di Trento.

Trovo una base già solida da cui partire per raggiungere obiettivi ancora più alti di preparazione degli studenti. Inoltre punto alla collaborazione con la città per internazionalizzare i suoi progetti, sia dal punto di vista culturale sia turistico. Con questo obiettivo metteremo a punto al più presto una guida online in lingua inglese di Benevento” ha rilevato la professoressa Palusci.

Il neodirettore è anche professore straordinario di lingua inglese all’Università Giustino Fortunato di Benevento e con l’ateneo telematico sarà impegnata anche in attività e progetti di ricerca comuni, dei quali ha parlato durante il suo incontro istituzionale con il Magnifico rettore prof. Giuseppe Acocella.

In linea con gli obiettivi dell’Istituto Universitario, nato nel 2017 per formare operatori in contesti multiculturali ed esperti linguistici e traduttori in lingua inglese, francese, tedesco e spagnolo in grado di lavorare in contesti istituzionali, imprenditoriali e culturali, la professoressa Palusci punta a supportare la città, per valorizzare il territorio e aprirlo al pubblico internazionale.

A tale proposito con il sindaco Mastella è stata lanciata l’idea di creare un progetto di valorizzazione della città che parta dal mito delle Streghe e racconti Benevento e i suoi monumenti con uno storytelling rivolto al pubblico internazionale. Tante le possibili iniziative di cui la professoressa Palusci ha parlato anche con l’assessore Del Prete, come un laboratorio di lettura ad alta voce di libri in inglese, rivolto al pubblico di adulti e bambini, nonché progetti per internazionalizzare il patrimonio culturale della città. A tal fine, l’Istituto ha già stipulato un accordo con l’assessore Del Prete grazie al quale quattro studenti della SSML Internazionale svolgeranno tirocini presso l’Ufficio Unesco per collaborare alle attività sia di accoglienza turistica che di internazionalizzazione dell’ufficio. L’Istituto Universitario ha inoltre già avviato una collaborazione anche con il Polo Museale della Campania, che prevede in particolare la traduzione in inglese delle iscrizioni e delle informazioni che sono nel Teatro Romano di Benevento, diretto dal dottor Ferdinando Creta.




Docufilm su rastrellamento nazifascista in Valgrande al Circolo Cuac di Gallarate

GALLARATE, 13 gennaio 2020-Nell’anniversario dell’uccisione del Partigiano gallaratese Angelo Pegoraro, avvenuta il 16 gennaio 1945, il Circolo CUAC venerdì 17 gennaio (ore 21) presenta il film documentario a puntate “Val Grande ’44 – Storia del Rastrellamento” che racconta il rastrellamento nazifascista della Val Grande avvenuto nel giugno 1944.

L’accerchiamento delle truppe partigiane (circa 400 persone) iniziò l’11 giugno per concludersi il 27 giugno, con la fucilazione dell’ultimo gruppo di prigionieri a Beura. Per i partigiani le perdite furono altissime: quasi 300 morti incluso qualche alpigiano, 208 baite e 3 rifugi alpini distrutti.

Sarà presente l’autore, Stefano Cerutti (Frame Per Second) 30enne di Borgamanero, appassionato di montagna e di videomaking, accompagnato da Roberto Morandi, giornalista di VareseNews e autore della pagina fb Ossola ’44.

Il documentario è stato prodotto con il patrocinio del Parco Nazionale Val Grande e la consulenza dell’Associazione Casa della Resistenza di Verbania Fondotoce.

Programma della serata:

ore 20:00
apertura Circolo – UN PIATTO IN COMPAGNIA
prima della proiezione una cena fugace perchè non si vive di sola Storia
POLENTA con salsiccia o POLENTA con gorgonzola
€ 5,00 bevande escluse
(meglio prenotare c/o LUCA 3402375871 – lucaa.bedo@gmail.com)

ore 21:00
Proiezione del film documentario “Val Grande ’44 – Storia del Rastrellamento”

di Stefano Cerutti




Vendita record per un quadro di Mikel Gjockai venduto a 1.103mila euro

VARESE, 13 gennaio 2020-Il mercato dell’arte è famoso per le sue top lot in cui opere d’arte riscuotono successo nelle aste per la loro storia o per l’autore delle stesse tuttavia talvolta il flusso di vendite registra cifre importanti anche in ordine a beni inediti provenienti da raccolte private. È questo il caso di Mikel Gjokai artista di successo negli anni 80’ che ha visto, nei giorni scorsi, vendere un suo quadro e raggiungere il record di 1.103.000 euro. 

Mikel Gjokaj è nato in Kosovo l’11 novembre 1946 a Krusheve e Madhe, un piccolo villaggio tra i più colpiti dall’esercito serbo nel 1999. Pittore e incisore si forma alla Scuola Superiore di Belle Arti di Pristina completando gli studi all’Accademia di Belle Arti di Belgrado tra il 1970 e il 1974. Romano d’adozione dal 1975 ha esposto in importanti rassegne italiane e estere (tra cui Taiwan, Parigi, Giappone, Polonia, Finlandia, Lussemburgo, Cuba).

L’artista, che si è avvalso nell’ultimo anno della consulenza del Dottor Daniele Radini Tedeschi, con questa vendita record è la dimostrazione che il mercato dell’arte contemporaneo può essere dominato evitando gallerie e case d’asta e arrivando direttamente, mediante un unico passaggio, ai forti investitori della classe dirigente, a importanti collezionisti. All’interno di una private sale in Lussemburgo con autorevoli collezionisti stranieri, maggior parte dei quali personalità del sistema industriale e membri dell’establishment economico e finanziario europeo, il dipinto di Gjokaj intitolato Ondeggiano le foglie, olio su tela, 60×80 cm. del 1989 è stato venduto a una cifra a sei zeri.

Gjokai è uno degli ultimi testimoni, secondo la critica d’arte, di un “realismo visionario” in cui la realtà sensibile da cui attinge viene poi alterata, trasfigurata lasciando spazio ad inquietudini talvolta surreali e apocalittiche.

Tale risultato raggiunto pone l’attenzione sulla fluidità del sistema dell’arte, composto sempre più dall’ascesa di figure, art dealer e mercanti per l’appunto, che creano possibilità di vendite generando rivalutazioni monetarie per l’artista sul mercato internazionale. Mikel Gjokai nell’esprimere la sua grande soddisfazione e sentito sull’accaduto ha affermato come “Credo che sempre più spesso l’intermediazione delle case d’asta londinesi e newyorkesi non siano attendibili per quanto riguarda gli investimenti, la domanda percepita e le scelte di prodotto; ecco quindi per noi artisti l’importanza di affidarci ad un mediatore d’arte, professione antica, che ancora oggi risulta fondamentale nell’agevolare le vendite con i collezionisti, galleristi o le istituzioni museali”.

Dopo questo importante risultato, Gjokaj è entrato a pieno titolo nel ranking mondiale, alla pari dei Fauves e degli Impressionisti.




In Sassonia per la Giornata del Dialetto

INTRA, 13 gennaio 2020-La manifestazione organizzata si intitola I stavan in Sasonia e si svolgerà presso Casa Ceretti in via Roma ad Intra, proprio nel rione Sassonia, venerdi 17 gennaio alle ore 21 con ingresso gratuito.  Il titolo scelto  – spiega  l’ideatore, organizzatore e presentatore Bobo Bolognesi –  è l’incipit della notissima canzone “La ghilitiga” musicata nel 1910 da Teodoro Ceretti sui versi di Giovanbattista De Lorenzi, poeta intrese, e richiama pertanto uno dei quartieri più noti della città. Le ragioni alla base della scelta sono la presenza di una struttura come Casa Ceretti nel quartiere che si vuole qualificare come polo culturale locale, un volume che racconta la storia particolare del rione dalle molteplici attività commerciali ed industriali, la fortunata combinazione di avere a disposizione attori, cantanti e storici che in Sassonia sono nati e cresciuti.  C’è inoltre il tentativo di rivitalizzare lo spirito di comunità molto forte in passato che ha creato forti legami di amicizia tuttora resistenti, attraverso la condivisione di problemi e difficoltà comuni, nonché un insolito “spirito di corpo” che lega coloro che a vario titolo sono passati nel rione anche se oggi la loro vita si svolge altrove.

Ricordiamo alcuni protagonisti che come detto, a cominciare dallo stesso Bolognesi, sono quasi tutti nati in Sassonia o vi hanno trascorso parte della propria vita.  Alla sua storia Roberto Ballinari, nato e cresciuto in via Rigola, ha dedicato un corposo volume di ricordi e sarà presente per raccontare l’oggetto della sua ricerca.  Livio Serafini, pure in Sassonia nato e cresciuto, racconterà a sua volta i propri ricordi. I cantanti Marco Colombo e Dante Sarasini, entrambi nati nel quartiere, accompagnati dalla chitarra di Roberto Bonisoli e dalla fisarmonica di Valerio Dilavello racconteranno la storia attraverso il loro repertorio di canzoni dialettali.   Neva Pistolesi, nota attrice della “Cumpagnia dul dialett da Intra”, pure lei originaria del posto, reciterà alcune poesie.




Elodie in concerto a Milano e Roma

MILANO, 13 gennaio 2020- Per la prima volta nel suo percorso musicale, Elodie si esibirà in due concerti live, prodotti da Vivo Concertigiovedì 16 aprile a Milano, presso Santeria Toscana 31, e sabato 18 aprile a Roma al Teatro Centrale.

Dopo l’annuncio dell’uscita del nuovo album “THIS IS ELODIE”, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 31 gennaio e con il disco fisico dal 7 febbraio, la partecipazione al Festival di Sanremo, le novità di Elodie per il 2020 continuano.

La giovane cantante romana porterà sul palco tutte le canzoni contenute nel nuovo disco “THIS IS ELODIE” e i brani che hanno già fatto cantare e ballare tutta l’Italia, tra cui “Nero Bali” e “Margarita”, entrambi certificati doppio disco di platino, e “Pensare male”, singolo italiano più ascoltato in radio, nel 2019. L’attesa per tutti i fan che vogliono incontrare Elodie di persona è finalmente terminata.




Le acrobazie dei Sonics al Teatro Giuditta Pasta di Saronno

SARONNO, 13 gennaio 2020-Le meraviglie di DUUM arrivano al teatro Giuditta Pasta, domenica 19 gennaio 2020, alle ore 21.00. A portarle in scena i Sonics, compagnia di ballerini e acrobati nata all’ombra della Mole e considerati dai più la risposta italiana al Cirque du Soleil.

Il successo europeo dei Sonics torna nei teatri italiani, ricco di nuove e avvincenti evoluzioni acrobatiche. Dedicato alla ricerca della bellezza e della condivisione, lo spettacolo è ambientato nel mondo leggendario di “Agharta”, del quale i SONICS cercano di rappresentare vibrazioni, colori, ritmi ed equilibri. Gli straordinari acrobati e ginnasti della compagnia volano tra cunicoli, tunnel e grotte, con salti nel vuoto e acrobazie da lasciare col fiato sospeso.

L’Architetto Serafino, protagonista della storia, guida i suoi compagni di avventura – interpretatati dagli acrobati, ginnasti e ballerini della compagnia – in un viaggio alla scoperta della felicità e della bellezza: le sue idee, le sue invenzioni scatenano un susseguirsi di quadri scenici dove acrobazie aeree mozzafiato e al limite delle leggi della fisica, performance atletiche che mixano potenza fisica e leggiadria, insieme a giochi di luce e ad effetti speciali, regalano al pubblico di tutte le età attimi di sogno e poesia.

Compagnia italiana di acrobati, artisti e performer di caratura internazionale, i SONICS trasformano passione e sogni in spettacoli aero-acrobatici, dimostrando che un solido gioco di squadra, un duro allenamento e una creatività condivisa possono portare a risultati inimmaginabili, come gli “esauriti” nei teatri e la partecipazione ad eventi di rilevanza mondiale quali il Fringe Festival di Edimburgo 2014 e 2015 e l’inaugurazione dello Stadio di Kiev per gli Europei di Calcio 2012.

Ad agosto 2015 sono stati una delle compagnie più acclamate e seguite al Fringe Festival di Edimburgo, con oltre 4.000 presenze, recensioni a 5 e 4 stelle, la copertina del “Sunday Times” e “The Times”, le onorificenze dell’ambasciatore italiano in Gran Bretagna.

Biglietti ancora disponibili:

Intero € 30; ridotto € 25; ridotto under26 € 20.




Il Liceo ”Cairoli” di Varese aderisce alla Notte Nazionale del Liceo Classico

VARESE, 12 gennaio 2020-Il Liceo classico «E. Cairoli» di Varese aderisce alla quinta edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico.
Venerdì 17 gennaio 2020, dalle ore 18,00 alle ore 24.00, presso il Liceo Classico «E. Cairoli» di Varese (ingresso da via Dante, 11), in contemporanea con oltre 430 Licei Classici di tutta Italia, si susseguiranno eventi di varia natura (letture, rappresentazioni teatrali, canti, musiche, presentazione di libri e molto altro ancora) curati da studenti e insegnanti. Ingresso libero.
Sin dalla prima edizione, svoltasi il 16 gennaio 2015, il Cairoli ha aderito al progetto assieme ad altri 150 Licei Classici in tutta Italia, un numero che è cresciuto di edizione in edizione fino a far registrare nel 2020 l’adesione di più di 430 Liceo Classici.
Ideatore e promotore di questo evento, sostenuto dal Ministero della Pubblica istruzione, è il prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT).
Il Liceo Classico, in Italia e a Varese, conferma così, ancora una volta, la sua vocazione ad essere luogo di formazione e crescita, in grado di suscitare e promuovere energie creative, proponendosi come punto di riferimento culturale per il territorio in cui opera.
Come ben ha evidenziato il Comitato nazionale della Notte dei Licei Classici “La Notte Nazionale del Liceo Classico è più che una festa. È, innanzi tutto, un modo alternativo ed innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua.

Il bello della Notte Nazionale non è solo nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino di studio, faticoso ma gratificante, con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti. Tutti assieme, in una Italia finalmente unita nell’ideale di
difesa, promozione e salvaguardia delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco-romana”.




Milano ricorda Federico Fellini: convegno internazionale a Palazzo Reale

MILANO, 20 gennaio 2020: nel giorno del centenario della sua nascitaFederico Fellini viene ricordato a Palazzo Reale di Milano con il convegno internazionale, dal titolo Ricordiamo Federico Fellini. Un’occasione per celebrare il grande regista e rendergli omaggio.

L’incontro, promosso da Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, vede la partecipazione dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, del Direttore del Palazzo Reale di Milano, Domenico Piraina, dei curatori delle mostre internazionali e della mostra di Palazzo Reale Milano, Vincenzo MollicaAlessandro Nicosia e Francesca Fabbri Fellini, nipote del maestro, degli eredi Masina, degli amici e di coloro che hanno collaborato con lui.

Il coordinamento scientifico del convegno è a cura di Maurizio Porro.

La notorietà di Federico Fellini nel mondo è enorme; egli appartiene a quella cerchia ristretta di italiani che, per milioni di europei e di americani, in qualche modo riassumono l’Italia. Fellini è giunto a un simile risultato attraverso un itinerario colto: prima sceneggiatore, poi regista, ha dato vita a una galleria di fantasmi divertiti e appassionati, registrando come pochi altri il cambiamento del costume italiano e al tempo stesso cogliendo in modo esemplare i simboli del nostro passato e del nostro enigmatico presente.

Alla luce dell’importanza di tale anniversario si è ritenuto doveroso istituire un comitato promotore, presieduto da Francesca Fabbri Fellini, composto dagli eredi, dagli amici e da coloro che lo hanno amato (tra i quali Carlo Verdone, Pupi Avati, Nicola Piovani, Giuseppe Tornatore, Milena Vukotic), che sostengono l’importante calendario di mostre che saranno realizzate in Italia e all’estero nel corso del 2020 per consacrare un personaggio che ha contribuito a dare dell’Italia, attraverso il linguaggio della cinematografia, un’immagine internazionale di altissimo profilo.

Le iniziative

Palazzo Reale di Milano sarà protagonista delle celebrazioni grazie al convegno del 20 gennaio e alla grande mostra “1920 – 2020 Federico Fellini. Un racconto”, che si terrà dal 17 settembre al 15 novembre 2020la prima che Milano dedica al registaun evento di grande rilevanza per la città e i tanti turisti che l’affollano. L’esposizione, che chiuderà l’anno celebrativo, ripercorre la vita e l’opera del maestro attraverso l’esposizione di materiali, documenti e oggetti originali – dai disegni alle caricature fino ai costumi, i bozzetti, le scene dei film, gli schizzi dei suoi sogni in appunti disegnati – e nello stesso tempo ri-crea quel mondo, “felliniano”, fatto di circhi e fiere e abitato da marionette, clown, diseredati e vitelloni.

L’obiettivo primario del progetto è quello di coinvolgere quante più persone possibili, di diverse fasce d’età e cultura, con il proposito di realizzare una mostra che sarebbe piaciuta al maestro; un’occasione per imparare, scoprire ma anche per stupire e divertirsi.

Nel corso dell’anno sarà altresì realizzata un’esposizione itinerante in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e gli Istituti Italiani di cultura nel mondo.

Quest’ultima dal titolo “Il Centenario. Fellini nel mondo” porterà il mondo visionario del grande regista in dieci sedi internazionali (tra le quali Mosca, San Paolo, San Pietroburgo, Toronto, Buenos Aires, Tirana, Berlino) da marzo 2020 a marzo 2021. All’interno del percorso espositivo emergerà l’estro indiscusso del regista nelle immagini che lo ritraggono intento a dare indicazioni sul set, nelle interviste che svelano la sua passione straordinaria per la settima arte; ma anche il lato umano del maestro, di Federico, nei disegni dedicati agli amici, a chi lavorava con lui e nelle lettere d’amore a Giulietta Masina. La filmografia farà da sfondo alla mostra, raccontata attraverso foto di scena, documenti, costumi, manifesti e cimeli.

Le esposizioni sono a cura di Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia con Francesca Fabbri Fellini.

www.palazzorealemilano.it