Bulgheroni, Bertolasi, Gianoli e Sinapi raccontano la ripartenza dello sport a Varese

VARESE, 1 luglio 2020-Serata di ripartenza per il Panathlon Club Varese tornato a riunirsi dopo il lungo stop dettato dalla pandemia martedì 30 giugno al Golf Club di Luvinate con una serata dedicata alla ripresa dello sport locale e nazionale.

A parlarne sono stati Toto Bulgheroni, Sara Bertolasi, Sergio Gianoli e Valter Sinapi che hanno raccontato le loro esperienze e tutte le novità del settore. L’incontro, aperto dal Presidente Franco Minetti, ha visto la partecipazione del nuovo governatore dell’area Lombardia del Panathlon Attilio Belloli e l’ingresso nel club del nuovo socio Giuliano Parini. A portare la voce del canottaggio è stata Sara Bertolasi, doppia partecipazione olimpica a Londra 2012 e Rio 2016, ed oggi in corsa per Tokyo 2020. Bertolasi ha raccontato l’arte del reinventarsi in un periodo di blocco totale. Bloccate anche le uscite in barca, con il singolo come unica specialità ad oggi autorizzata.

Discorso più tecnico, con anticipazioni esclusive sulla nuova formazione della Pallacanestro Varese da Toto Bulgheroni. Bulgheroni ha illustrato le nuove strategie adottate, senza nascondere la soddisfazione sull’andamento del mercato e l’inserimento di giovani. Da settembre con buona probabilità si ritornerà anche al palazzetto che, per una prima fase, avrà una capienza ridotta al cinquanta per cento. Discorso più generale da Valter Sinapi, delegato del CONI Varese. Sinapi ha parlato dello sport di base, molto colpito dalla pandemia e che ha bisogno di un grande supporto per poter ripartire in sicurezza.  A chiudere gli interventi è stato Sergio Gianoli che dopo un breve punto sullo stato di forma del ciclismo locale ha puntato l’attenzione sul grande evento, il Gran Trittico Lombardo, in calendario il 3 agosto prossimo. Tra le anticipazioni qualche cenno al tracciato con l’arrivo davanti a Palazzo Estense. La kermesse ciclistica, una delle prime in chiave mondiale post covid, verrà presentata alla prossima conviviale del Panathlon Varese in programma il 24 luglio alla Bussola di Cittiglio.




Torna il Campo Estivo della Canottieri Luino

LUINO, 30 giugno 2020-Lunedì 6 luglio riparte il Campo Estivo della Canottieri Luino, realizzato in collaborazione con il Comune di Luino. Un’esperienza riproposta anche nel 2020 dalla società del presidente Luigi Manzo, nonostante le criticità legate all’emergenza sanitaria in atto. Qualche settimana di attesa in più, rispetto alla data di avvio abituale, è stata resa necessaria dall’affinamento dei protocolli e della condivisione, con gli Uffici comunali, di alcuni aspetti logistici e di spazi operativi alla luce delle specifiche disposizioni governative e regionali in materia.

Anche quest’anno il centro estivo farà parte del circuito degli EduCamp del CONI, l’unico autorizzato in provincia di Varese. Si tratta di un vero e proprio “gioiello” multidisciplinare rivolto a giovani di età compresa tra i 5 ed i 14 anni che, nel periodo estivo, con tecnici qualificati e secondo le linee guida impartite dal CONI, hanno la possibilità di sperimentare diverse discipline motorie, pre-sportive e sportive con metodologie e strategie di formazione innovative, adeguate alle diverse fasce di età

“Sono particolarmente contento  – afferma il Presidente della Canottieri Luigi Manzo – “di poter riuscire a dare questo servizio alle famiglie in un periodo nel quale la risocializzazione motoria dei bambini, costretti a restare chiusi in casa per settimane, è diventata un’esigenza sociale. La rigidità delle linee guida e dei protocolli Covid ci ha frenato molto all’inizio ma poi è prevalsa la volontà di risolvere un problema a tante famiglie che ci avevano contattato da tempo e veder tornare tanti giovanissimi a praticare sport in un ambiente ludico e protetto. Pertanto d’intesa con il Comune abbiamo deciso di procedere”.

“Ancora una volta la Canottieri Luino dimostra di essere un partner fondamentale del Comune riuscendo ad organizzare, in un momento di generale difficoltà, un campo estivo di grande qualità – spiega il Sindaco Andrea Pellicini – In questo modo, molte famiglie avranno la possibilità di impegnare i propri figli durante l’estate con attività sane ed educative. La nostra Canottieri ha, infatti, contribuito a formare generazioni di ragazzi che sono cresciuti con i solidi valori di questo magnifico sport”.

Particolare attenzione verrà riservata agli aspetti sanitari, igienici e comportamentali, peraltro già adottati in un rigido protocollo applicato a tutti i frequentatori del Centro Remiero e gli istruttori hanno ricevuto specifica formazione dalle strutture del Coni.

I tecnici impiegati sono laureati in discipline motorie, con particolare esperienza sulle fasce di età accolte al Campo Estivo, e sono coordinati da un docente formatore di scienze motorie di grande esperienza.

Molteplici le “esperienze motorie” proposte secondo i protocolli motori del Coni e in totale rispetto delle norme sul distanziamento e sulle attività sportive consentite in questa fase senza ovviamente dimenticare le attività “acquatiche” quali canottaggio e canoa.  Spazio anche alle escursioni guidate ed agli interventi formativi in ambito medico, sicurezza e ambiente in collaborazione con le principali Istituzioni e Associazioni del territorio.

Il via avverrà il giorno lunedì prossimo 6 luglio e si procederà sino a venerdì 31 luglio con numeri limitati a causa della presenza contemporanea del Luna Park. A partire da lunedì 3 agosto, e sino a venerd 11 settembre, la messa a disposizione di tutta l’area “ex campo sportivo” da parte del Comune consentirà significativo ampliamento dell’accoglienza che quest’anno deve tenere conto delle separazioni e della suddivisione in gruppi prevista dalle norme vigenti. Gli orari di apertura vanno dalle 7:30 alle 18:00 da lunedì a venerdì.

Le famiglie entro il 31 luglio possono accedere direttamente al “bonus” Centri Estivi previsto dal Decreto Ministeriale, mentre il Comune si è attivato per intercettare i fondi governativi specifici dedicati agli Enti locali che, qualora ottenuti, verranno ristornati alle famiglie a sostegno parziale delle quote di iscrizione versate.  La Segreteria della Canottieri Luino, aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e sabato dalle 10 alle 12, è a disposizione per ogni informazione telefonicamente allo 0332.531240, al 3478296762 o via mail al seguente indirizzo  rowingsummercamp@gmail.com




Varese, nuova vita per il Palaghiaccio con investimenti per oltre 7 milioni di euro in attesa delle Olimpiadi

VARESE, 29 giugno 2020-Saranno AEVV Impianti srl, controllata da Acsm Agam, e la società sportiva dilettantistica Progetto Nuoto a dare vita al nuovo Palaghiaccio di Varese.

Le due realtà, lo scorso novembre, avevano già vinto con il loro progetto la prima fase della gara indetta da Palazzo Estense per rivoluzionare la struttura di via Albani; oggi la definitiva assegnazione alla cordata anche per quanto riguarda la realizzazione dei lavori. Il valore complessivo dell’intervento è di 9 milioni e 768mila euro, con opere che valorizzeranno l’esistente, dalla pista del ghiaccio al mantenimento dell’attuale capienza di spettatori e alle piscine, e che permetteranno la realizzazione di una nuova vasca in sostituzione di una di quelle già presenti, di tre palestre e di due campi da paddle.

Nel dettaglio il costo per le opere sarà di 7 milioni e 230mila euro, cui si aggiungerebbero 180mila euro di arredi strutturali e altri 400mila per attrezzare il bar, le palestre, gli spogliatoi e la reception.

Il progetto presenta un nuovo ingresso coperto. All’interno, invece, la rivoluzione più grande: le palestre e gli spogliatoi aggiuntivi a servizio della pista del ghiaccio, infatti, verrebbero realizzati senza toccare la struttura principale ma realizzando una sorta di soppalco sopra la piscina. Sul tetto i due campi da paddle. Nei prossimi giorni i concessionari incontreranno il Comune per concordare i tempi ed il cronoprogramma, nonché la possibilità di allestire una pista del ghiaccio temporanea. Il nuovo PalAlbani, come già annunciato in precedenza, si candiderà così a ospitare gli allenamenti delle squadre nazionali degli sport del ghiaccio in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026




Ciclismo: si riparte con il Gran Premio del Piemonte, una delle corse più antiche

VARESE, 29 giugno 2020 – Un tracciato impegnativo tra le splendide colline delle Langhe è il disegno che, RCS Sport in collaborazione con la Regione Piemonte, hanno voluto dare all’edizione 104 del Gran Piemonte in programma mercoledì 12 agosto con partenza da Santo Stefano Belbo e arrivo a Barolo dopo 187 chilometri.

IL PERCORSO
Percorso molto impegnativo all’interno delle Langhe a cavallo fra le province di Asti e Cuneo, con un circuito finale di circa 44 km da percorre due volte in mezzo ai vigneti della zona di Alba. Si affronta una lunga serie di salite e discese con pochissime possibilità di riposo. Nella parte di avvicinamento al primo passaggio si scalano Rocchetta Palafea, Mango, Barbaresco e Diano d’Alba. Dopo Grinzane Cavour si entra nel circuito che presenta le salite di La Morra, Barolo, e Monforte d’Alba. Salita finale comune all’arrivo della cronometro del Giro d’Italia 2014 Barbaresco-Barolo, con linea di arrivo diversa, con un breve tratto di ulteriore salita.

Ultimi km
Dopo la discesa della Morra si percorre una svolta a destra che immette della strada in salita che porta all’arrivo. Pendenze sempre attorno al 5-6%. A 600 metri dall’arrivo svolta a destra in marcata salita (circa 8-9%) fino all’ultima curva verso sinistra ai 300m dall’arrivo.

DICHIARAZIONI
Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport
 ha sottolineato come: “Questa edizione del Gran Piemonte sarà davvero indimenticabile sia perché verrà organizzata dopo un periodo molto difficile e vuole essere segno di ripartenza per il territorio sia perché si svolgerà in una delle zone più belle d’Italia per le sue caratteristiche. Le colline delle Langhe, dove vengono prodotti alcuni dei vini più famosi al mondo, e poi l’arrivo a Barolo faranno vivere una giornata indimenticabile a tutti gli appassionati che potranno godere anche di uno spettacolo mozzafiato tra vigneti e luoghi che sono cari al ciclismo”.

“Poter annunciare la gara ciclistica GranPiemonte è sempre una gioia ma quest’anno la felicità è possibilmente ancora maggiore perché la competizione segna la possibilità di tornare a parlare di grande sport dopo mesi di stop forzato dovuto all’emergenza Coronavirus – afferma l’Assessore Regionale allo Sport Fabrizio RiccaTornare sulle strade del Piemonte in sella alla bici sarà per i corridori che si sfideranno un ritorno alla normalità che anche tutti i tifosi potranno vivere con loro. E sarà una nuova partenza anche per la nostra Regione, terra di sport, che vedrà la gara attraversare la bellezza delle Langhe”.

Matteo Ascari, Presidente del Consorzio Barolo, Brabaresco, Alba, Langhe e Dogliani ha detto: “Il nostro territorio si presta molto alle corse di ciclismo ed è già il paradiso dei cicloamatori che si recano in tantissimi nelle nostre zone. Siamo molto contenti che il ciclismo professionistico ritorni sulle nostre strade e il Gran Piemonte termini a Barolo dopo la bellissima cronometro del Giro d’Italia 2014. Per il nostro territorio sarà una promozione fenomenale”.

Il Sindaco di Barolo, Renata Bianco ha dichiarato: “Siamo contenti che il Gran Piemonte transiti e arrivi a Barolo. In questo anno 2020 cosi difficile, abbiamo assistito ad una battuta d’arresto inimmaginabile, si sono dovuti cancellare molti eventi, dalle sagre più piccole a eventi internazionali. Ne cito uno su tutti il festival Collisioni a Barolo e si ha  voglia di tornare a una pseudo normalità.  Una corsa così prestigiosa e di richiamo internazionale come il Gran Piemonte è un buon segno di ripartenza e sicuramente una grande opportunità per evidenziare ancora una volta la qualità,  competenza e professionalità che contraddistinguono le diverse eccellenze e attività del nostro territorio non a caso patrimonio dell’umanità”.

Al Sindaco di Barolo ha fatto eco il Sindaco Vicario di Santo Stefano Belbo, Laura Capra, ha dichiarato: “L’amministrazione comunale è veramente lieta che gli organizzatori di RCS abbiano scelto Santo Stefano Belbo per la partenza della Gran Piemonte, la corsa in linea con arrivo a Barolo.  Si va così a creare un bellissimo connubio tra due zone viticole vocate e un gemellaggio tra due vini (il moscato d’Asti e il Barolo)  famosi in tutto il mondo. Santo Stefano Belbo e  Barolo con Alba – città da dove partirà una tappa del Giro d’Italia il 24 ottobre – formeranno un triangolo di tutto rispetto nel panorama ciclistico internazionale pronto alla ripartenza dopo lo stravolgimento del calendario dovuto al Coronavirus. Santo Stefano Belbo è pronta ad accogliere gli atleti e i loro accompagnatori, certi che il nostro territorio sarà in grado di conquistarli con le sue bellezze”.

Il Direttore dell’Azienda Turistica Langhe e Roero, Mauro Carbone ha dichiarato: “La corsa attraversa le core zone del Patrimonio UNESCO del nostro ambito turistico: si parte dalla zona tipica del Moscato di Santo Stefano Belbo, si passa sopra le Cattedrali Sotterranee di Canelli e si fa un ampio giro nella zona del Barbera, in cui spiccano i Comuni di Nizza Monferrato e Costigliole d’Asti, per poi giungere nelle Langhe, a Neive e Barbaresco. Gran finale con un circuito a due passaggi nella Langa del Barolo e arrivo nel cuore del paese sotto il Castello Falletti di Barolo. Siamo contenti di ospitare i grandi campioni del ciclismo e di assistere alla loro cavalcata tra le nostre colline. Un motivo in più per essere orgogliosi di questo evento è che si tratta di ciclismo: la nostra offerta turistica punta molto sullo sport outdoor con servizi dedicati agli appassionati delle due ruote”.




L’ala svedese Denzel Anderson nuovo ingaggio della Pallacanestro Varese

VARESE, 28 giugno 2020-Altro colpo di mercato della Pallaccanestro Varese che ha ingaggiato Denzel Andersson. Ala di nazionalità svedese di 203 centimetri per 95 chili, ha firmato un contratto con la società biancorossa fino al termine della stagione sportiva 2020-2021 con opzione per quella successiva. Per Andersson si tratta della prima esperienza lontana dal suo paese di origine; lo scorso anno, con la maglia del Basketball Club Luleå, è stato nominato miglior giocatore svedese del campionato oltre che miglior difensore. Denzel è un atleta dinamico sia in attacco, dove spesso conclude al ferro, sia in difesa, dove ha mostrato un ottimo tempismo per le stoppate; inoltre è capace di aprire il campo con un buon tiro da 3 punti.

Denzel Andersson, ala Pallacanestro Openjobmetis Varese: «Sono super entusiasta di giocare per il pubblico varesino e non vedo l’ora di conoscere i miei nuovi compagni di squadra e tutta la struttura di Pallacanestro Varese. Sono sicuro che il prossimo anno ci divertiremo».

Denzel è nato a Sundsvall il 21 settembre 1996 e, seguendo le orme del padre Jerome (campione NBA con la maglia di Boston nel 1976) e della madre Kristina (allenatrice), inizia fin da subito a giocare basket ai Sundsvall Dragons prima di trasferirsi al BG Luleå BK, nel secondo livello del campionato svedese di pallacanestro. Nel 2015 sale di categoria trasferendosi al Basketball Club Luleå; il suo rendimento migliora di anno in anno (prezioso il suo apporto nella vittoria del campionato nel 2017) fino alla stagione scorsa quando, grazie a 15 punti (34.3% da 3) e 7 rimbalzi di media a partita, è decisivo nella vittoria della coppa nazionale e viene nominato miglior giocatore svedese e miglior difensore del campionato.

Andersson, lo scorso anno, ha anche indossato la maglia della propria nazionale in occasione dei preliminari di Eurobasket 2021. In due partite disputate ha messo a referto 4.5 punti, 4 rimbalzi e 1.5 assist ad allacciata di scarpe.




Allenatore degli Azzurri di sci positivo al Covid-19: squadre isolate sullo Stelvio in attesa dei test

VARESE, 28 giugno 2020-Il raduno della Nazionale italiana sullo Stelvio è stato perturbato dalla positività al COVID-19 di un allenatore.

La vincitrice della Coppa del Mondo Federica Brignone, Sofia Goggia gli altri atleti azzurri si sono dunque ritrovati confinati in albergo per almeno due giorni in attesa dei test. Un totale di 180 persone tra sciatori, tecnici, addetti al materiale e skiman dovrà infatti sottoporsi al tampone secondo il protocollo delle autorità sanitarie.

Sul sito ufficiale la Federazione Sport Invernali sulla vicenda precisa:

In relazione ad alcune informazioni filtrate in maniera distorta attraverso alcuni siti internet, la Federazione Italiana Sport Invernali precisa che grazie alla rigida applicazione dei protocolli sanitari stilati per la gestione del raduno sciistico dello Stelvio è stato possibile identificare che un tecnico, appena salito sul ghiacciaio, mostrava deboli sintomi influenzali. È stato quindi immediatamente condotto presso l’ospedale di Sondalo dove è risultato positivo al test sierologico e, di conseguenza, per il protocollo dell’ATS di Sondrio, sottoposto ad un tampone. Per lo stesso protocollo la stessa ATS ha sottoposto a tampone tutti coloro che si trovano in questi giorni presso l’hotel Livrio. Oggi si è attivata anche l’ATS di Bolzano, essendo il Livrio in territorio altoatesino, che effettuerà un nuovo tampone.
La situazione complessiva è costantemente monitorata dalla Commissione medica FISI, in continuo contatto con ATS, che provvederà immediatamente ad isolare eventuali casi di positività.
Il tecnico ora sta bene e gli esami non hanno evidenziato ulteriori sintomi di nessun tipo.

 




Peter Sagan parteciperà al Giro d’Italia

MILANO, 26 giugno 2020 – Il fuoriclasse slovacco della BORA – hansgrohe ha annunciato la sua partecipazione alla Corsa Rosa.

Nei mesi prima del lock down ha preparato a modo suo, insieme a RCS Sport, una comunicazione molto particolare – video e foto – che verrà svelata in quattro puntate, più una “extra”, a partire da oggi e poi nei quattro giovedì successivi.

Dopo anni di studio e preparazione sulle eccellenze italiane universalmente riconosciute, finalmente Peter Sagan è pronto per dimostrare quanto sia diventato esperto di Italia e di Arte, Musica, Cucina, Moda: è pronto per il Giro d’Italia. Si parte dalla Pinacoteca di Brera.




Il CSI Milano riparte più forte di prima: presentata nuova stagione sportiva

MILANO, 26 giugno 2020 – Il Centro Sportivo Italiano di Milano ha presentato ufficialmente la proposta per la nuova stagione sportiva 2020/2021. In un momento di incertezze sul futuro dello sport, soprattutto di squadra, il comitato milanese ha lanciato la programmazione delle attività che prevedono un’ipotesi di ripartenza nel prossimo mese di ottobre. E se non sarà possibile tornare in campo? Il CSI Milano ha pronta la proposta per una ripresa a novembre. E se neanche a novembre si potrà tornare a giocare? Esiste anche il terzo piano, con partenza a gennaio 2021.

“Oggi non ha senso stare seduti in panchina ad aspettare che lo sport di squadra possa ripartire – afferma il Presidente del CSI Milano Massimo Achini. – Noi non siamo fatti così. Noi siamo quelli là, quelli dell’Oratorio e quelli di una passione educativa che supera ogni fatica e ogni incertezza.

Per questo abbiamo deciso di presentare ufficialmente la stagione sportiva 2020-2021, nello stesso periodo degli altri anni, con la speranza che a ottobre si possa ripartire. Parliamo di una stagione sportiva che coinvolge più di 2.200 squadre e più di 650 associazioni e società sportive. Abbiamo pensato anche ad un piano B, con partenza nel mese di novembre, ed un piano C, con partenza a gennaio 2021. Siamo pronti a qualsiasi situazione”.

Lo sport in Oratorio dimostra ancora una volta di non essere più la “Cenerentola” dello sport italiano. Lo sport in Oratorio é il cuore pulsante e il centro di gravità del sistema sportivo.  Nonostante i dubbi e le fatiche, il CSI ha lanciato la prossima stagione per inviare un segnale positivo per una splendida rinascita dello sport di base.

Lo slogan della campagna è Ripartiamo da qui… da quei ragazzi rimasti fermi con il loro pallone e tanta voglia di tornare a giocare, da quei campetti rimasti vuoti senza i colori delle vostre divise, dall’educazione attraverso lo sport che tornerà ad essere il centro delle azioni messe in campo dal CSI Milano per la prossima stagione sportiva.

Una stagione sportiva caratterizzata dalla semplicità, dalla sostenibilità, dalla prudenza e soprattutto dai giovani: i protagonisti indiscussi di ogni scelta.

Per consultare la proposta sportiva per la stagione 2020/2021 visita il sito www.csi.milano.it




Michele Ruzzier nuovo playmaker della Pallacanestro Varese

VARESE, 25 giugno 2020-E’Michele Ruzzier,  il nuovo Playmaker (classe 1993 di 183 centimetri per 82 chili) della Pallacanestro Varese.

Ruzzier ha firmato un contratto che lo legherà al club biancorosso fino al termine della stagione 2020-2021 con opzione di rinnovo per la stagione successiva. Ruzzier è un giocatore che ama attaccare il ferro in modo aggressivo e con grande velocità concludendo le azioni sia per se stesso che per i compagni di squadra.

«Sono molto felice di ritrovare coach Attilio Caja ed Andrea Conti, due professionisti con i quali ho già avuto il piacere di lavorare -le sue prime parole da biancorosso-. Allo stesso tempo sono anche orgoglioso di indossare la maglia della Pallacanestro Varese, club storico ed unico nel nostro panorama. Sono carico e non vedo l’ora di iniziare».

Michele Ruzzier nasce il 9 febbraio 1993 a Trieste, città nella quale, all’età di quattro anni, inizia a muovere i primi passi nel mondo del basket. Dopo gli anni trascorsi all’Azzurra Trieste, “Ruz” si trasferisce alla Pallacanestro Trieste, dove termina il percorso delle giovanili ed esordisce in Prima Squadra in A Dilettanti. L’anno successivo inizia a trovare maggiore spazio e contribuisce alla promozione in LegaDue della formazione triestina con oltre 8 punti di media in più di 21 minuti di utilizzo. Dopo due buone stagioni, nel 2014 si trasferisce alla Reyer Venezia, squadra con la quale mette a referto 82 partite facendo il suo esordio in Serie A. Nel 2016-2017 gli orogranata lo cedono in prestito alla Fortitudo Bologna, in LegaDue. Nonostante una stagione estremamente condizionata dagli infortuni, Michele mette in mostra tutte le sue qualità risultando comunque prezioso per l’approdo dei suoi in finale promozione, poi vinta da Brescia. L’anno successivo torna in Serie A nelle fila di Cremona agli ordini di coach Sacchetti, dove compie il definitivo salto di qualità affiancando Trevis Diener in cabina di regia. Nel 2018-2019 vince la Coppa Italia (per lui 12 punti con 3/6 da tre nella finale contro Brindisi) e contribuisce a trascinare la Vanoli ad uno storico secondo posto in campionato. La passata stagione migliora ulteriormente le sue medie, chiudendo con 9.5 punti e 3.1 assist di media a partita.

Ruzzier è da molti anni nel giro delle squadre nazionali. Con l’Under 20 ha conquistato l’Europeo del 2013 in Estonia. L’anno dopo ha partecipato alla Nazionale Sperimentale allenata da coach Caja. Lo scorso anno, infine, ha esordito con la Nazionale A disputando le gare contro Russia ed Estonia valide per le qualificazioni ad EuroBasket 2021.




Meno di un mese per salvare lo Sport italiano. L’appello delle principali Leghe sportive italiane

VARESE, 24 giugno 2020-Non c’è più tempo. Tra la metà e la fine di luglio si chiuderanno i termini per le iscrizioni nei principali campionati italiani maschili e femminili di basket, volley, rugby e degli altri sport olimpici. Per effetto della crisi economica dovuta al prolungato lockdown per la pandemia di Covid-19 e senza certezza sulla possibilità di fruire del credito d’imposta tantissimi sponsor non hanno ancora confermato il proprio apporto per la prossima stagione. Sono molti già i casi di società che hanno fatto un passo indietro.

I danni che si profilano per lo sport di vertice e professionale sono già rilevanti. Ma senza mettere in sicurezza quella fascia dello sport italiano che svolge un imprescindibile ruolo di “ascensore” nella piramide sportiva si rischia di provocare danni duraturi al movimento.

L’impoverimento dello sport di vertice e la riduzione del suo perimetro significa infatti negare a centinaia di migliaia di ragazzi e di ragazze che si approcciano a una disciplina sportiva l’opportunità di crescere e di svolgere un’attività di alto livello e/o professionale.  Con il non secondario effetto di indebolire quella funzione sociale e di presidio sanitario che le società e le associazioni sportive svolgono in tutto il territorio nazionale.

Di fronte a questa emergenza le principali Leghe sportive italiane – Lega Pro, Lega Basket Serie A, Lega Pallavolo Maschile e Lega Pallavolo Femminile, Lega Basket femminile, Lega Nazionale Pallacanestro e Fidal – Runcard – con il supporto di PwC TLS, hanno costituito un “Comitato 4.0” ed elaborato alcune proposte normative per  l’introduzione di un credito d’imposta sulle sponsorizzazioni (nonché per gli apporti di capitale delle società sportive professionistiche e dilettantistiche).

Queste proposte sono state fatte proprie da quasi tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, e sono state trasfuse in emendamenti al disegno di legge di conversione del “Decreto Rilancio”.  Sta emergendo dunque in Parlamento un consenso trasversale su misure che rappresentano un’ancora di salvataggio delle imprese sportive, particolarmente colpite dal blocco delle attività a causa del coronavirus, e che sono caratterizzate da una strutturale ridotta redditività e che non sostenute da ingenti risorse derivanti da diritti media.

L’emersione di questo consenso generalizzato è apprezzato dalle Leghe sportive, ma ora è necessario accelerare il percorso di approvazione dell’agevolazione per dare certezze a sponsor e club che vivono una fase cruciale della propria esistenza.

Le Leghe sportive italiane hanno voluto corredare le proposte sul credito di imposta per le sponsorizzazioni da uno studio che ha messo in evidenza come si tratterebbe di un costo sostanzialmente neutrale per le casse dello Stato.

I ricavi da sponsorizzazione delle società ed associazioni sportive attive nell’ambito di discipline ammesse ai Giochi olimpici, con ricavi prodotti in Italia compresi tra i 200 mila e 15 milioni di euro annui, sono stimabili complessivamente in circa 400 milioni di euro. Applicando un credito di imposta pari al 50% del valore delle sponsorizzazioni di entità superiore ai 10 mila euro (come richiesto dalle Leghe partecipanti al Comitato) risulterebbe un costo per l’Erario pari a 96 milioni di euro.

D’altro canto il costo per l’introduzione di un bonus per le sponsorizzazioni sportive sarebbe compensato dalla salvaguardia del potenziale gettito fiscale e contributivo di società ed associazioni sportive di medie dimensioni che, in assenza di misure strutturali, non rinnoveranno l’iscrizione alla prossima stagione sportiva, fattispecie con effetti strutturali; ovvero vedranno diminuire  il volume d’affari.

Nel primo caso da una indagine condotta su un campione di 214 società è emerso che il 31% dei club sta valutando se rinnovare l’iscrizione alla prossima stagione sportiva e il 98% prevede una riduzione degli sponsor, con minori introiti mediamente del 40% rispetto all’anno precedente. La perdita di gettito fiscale, derivante dal mancato rinnovo dell’iscrizione ammonterebbe a 73 milioni di euro, con ripercussioni strutturali sugli anni successivi.

Nel secondo caso l’effetto derivante da una contrazione del volume di affari delle squadre iscritte (i soggetti coinvolti nell’indagine hanno stimato una riduzione pari a circa il 26% degli ingaggi, ma in ogni caso il 95% dei club prevede un taglio agli emolumenti) potrebbe un calo del gettito fino a 39 milioni di gettito.

Dunque l’effetto complessivo di minor gettito fiscale per lo Stato, per la prossima stagione sportiva, potrebbe ammontare a circa 112 milioni di euro.

Le misure sono state attualmente all’attenzione del Governo, in particolare del Ministro Spadafora e del Ministro Gualtieri, e l’auspicio è che vengano approvate in modo da preservare il ruolo che lo sport può svolgere come strumento di sviluppo e crescita sociale.