Giro d’Italia 2021, presentata l’edizione n.104: partenza l’8 maggio a Torino ricordando la prima Maglia Rosa

MILANO, 24 febbraio 2021- L’Unità d’Italia, Dante Alighieri, il 90° compleanno della Maglia Rosa (indossata per la prima volta nel 1931 – prima tappa vinta da Learco Guerra e Giro vinto da Francesco Camusso), le grandi montagne, i paesaggi, i borghi e le città italiane, le Olimpiadi invernali e il ricordo di grandi uomini e campioni che hanno dato lustro al ciclismo e al Giro d’Italia sono alcuni degli ingredienti della 104^ edizione della Corsa Rosa in programma dall’8 al 30 maggio.

A 10 anni di distanza dall’ultima volta, e nel 160° Anniversario dell’Unità d’Italia, Torino e la Regione Piemonte ospiteranno la Grande Partenza del Giro d’Italia. La prima frazione sarà una cronometro individuale di 9 chilometri per le vie di Torino; la seconda una tappa adatta ai velocisti da Stupinigi (Nichelino) a Novara (173 chilometri) mentre la terza partirà da Biella per terminare a Canale dopo 187 km (tappa mossa adatta ai finisseur o ai colpi di mano). Primo arrivo in salita, nella quarta tappa, a Sestola con partenza da Piacenza. La parola ai velocisti nella Modena – Cattolica di mercoledì 12 maggio. Sesta frazione molto insidiosa con 3.400 metri di dislivello che porterà il gruppo dalle Grotte di Frasassi ad Ascoli Piceno (San Giacomo) con due Gpm nel mezzo e l’arrivo posto quota 1090 m. La Notaresco – Termoli (178 km) è una tappa adatta ancora alle ruote veloci del gruppo. Sabato 15 maggio la Foggia – Guardia Sanframondi (173 chilometri) con ancora difficoltà altimetriche (3.400m di dislivello) con il GPM di Bocca della Selva a 53 km dal traguardo. Inedito arrivo in salita in Abruzzo, a Campo Felice, nella frazione di domenica 16 maggio con partenza da Castel di Sangro. Una tappa con ancora 3.400 m di dislivello che prevede tre Gran premi della Montagna prima dell’erta finale. La 10^ tappa di lunedì 17 maggio, da L’Aquila a Foligno, potrebbe adattarsi a fughe da lontano o colpi di mano nel finale. Martedì 18 è previsto il primo giorno di riposo del Giro.

LA SECONDA SETTIMANA
Si riparte, mercoledì 19, con una tappa che promette spettacolo da Perugia a Montalcino (Brunello di Montalcino Wine Stage) con una prima parte ondulata mentre negli ultimi 70 chilometri 35 saranno di Strade Bianche. L’ultimo arrivo a Montalcino, nel 2010, vide Cadel Evans aggiudicarsi la tappa in Maglia Iridata in una giornata contraddistinta dalla pioggia e dal fango. La Siena – Bagno di Romagna (Tappa Bartali) renderà omaggio a due uomini speciali che hanno reso grande il ciclismo: Gino Bartali e Alfredo Martini. La corsa toccherà, infatti, sia Ponte a Ema che Sesto Fiorentino per concludersi a Bagno di Romagna dopo 3 GPM e 3.700m di dislivello. Nel ricordo di Dante Alighieri, nel settecentesimo anniversario dalla morte, la 13^ tappa da Ravenna (dove il Sommo Poeta è sepolto) a Verona che attende gli sprinter. Sabato 22 maggio, con partenza da Cittadella, è il giorno del temuto Zoncolan (si sale dal versante di Sutrio). L’unica volta che fu affrontato da quel versante risale al 2003 con la vittoria di Gilberto Simoni. La Grado –Gorizia, frazione adatta ai finisseur, prevede un circuito, da ripetere tre volte, che sconfinerà nella vicina Slovenia. La Sacile – Cortina d’Ampezzo, di lunedì 24 maggio, chiuderà la seconda settimana. E’ il tappone Dolomitico con il Passo Fedaia (Montagna Pantani), il Passo Pordoi (Cima Coppi) e Il Passo di Giau prima del traguardo nella città che ospiterà nel 2026 le Olimpiadi Invernali.

LA TERZA SETTIMANA
Dopo il secondo giorno di riposo si riparte con un’altra tappa di montagna da Canazei a Sega di Ala (arrivo in salita inedito per il Giro). Da scalare, prima dell’ascesa finale, il Passo san Valentino. Giovedì 27 maggio, la 18^ tappa da Rovereto a Stradella. Una frazione insidiosa con diversi strappi nel finale tra le colline dell’Oltrepò Pavese. Muoverà da Abbiategrasso la tappa numero 19 che terminerà sull’Alpe di Mera in Valsesia (arrivo inedito). Questa frazione con 3.700m di dislivello comprende anche l’ascesa del Mottarone e quella della Colma di Varallo.  Da Verbania partirà una tappa contrassegnata da 5 stellette di difficoltà e 4.800 m di dislivello che terminerà sull’Alpe di Motta nella Valle Spluga in Valtellina. Da scalare anche il Passo San Bernardino e il Passo dello Spluga, due salite che porteranno il gruppo oltre i duemila metri. Gran finale, domenica 30 maggio, con una cronometro individuale di 29,4 km che partirà da Senago e terminerà sotto il Duomo di Milano.




Lettera dei genitori sport del ghiaccio al sindaco di Varese: “Tante promesse zero fatti, l’unico ghiaccio è quello sulle strade della città”

VARESE, 24 febbraio 2021-Egregio Signor Sindaco,
è con il cuore pesante che scriviamo questa lettera. La pazienza è stata tanta, ma ora vogliamo far sentire la nostra voce chiara e forte.
Il diritto allo sport a Varese, in questi ultimi mesi, è stato negato a tutte le ragazze e i ragazzi che sognano di poter volare con i pattini ai piedi.
Promesse, speranze, decisioni.

Un anno è passato dall’inizio dell’emergenza sanitaria e, come se la situazione non avesse già avuto un impatto abbastanza pesante a livello psicologico, i nostri figli sono costretti a macinare centinaia di chilometri per poter sentire il ghiaccio scivolare sotto alle lame.
O meglio, siamo noi genitori ad adattare le nostre esigenze familiari per permettere loro di coltivare la propria passione.
I pochi fortunati che non necessitano di lavorare a tempo pieno sono costretti a dividere le energie tra gli altri figli che svolgono attività differenti dato che non è possibile raggiungere i palazzetti di Milano e Como con i mezzi pubblici in tempi brevi, quelli che fanno due o tre lavori per mandare avanti la famiglia hanno dovuto costringere i ragazzi a interrompere l’attività o diminuire drasticamente gli allenamenti.
Che futuro possiamo dare alle nuove generazioni se non siamo sinceri nei loro confronti? Non meritano forse risposte concrete? Non le meritiamo anche noi?
Conciliare gli impegni scolastici con l’attività sportiva in trasferta diventa ogni giorno più difficile e, se è stato uno sforzo fatto con amore e passione per una stagione, è impensabile continuare in queste condizioni a tempo indeterminato.
È innegabile il fatto che l’istruzione italiana, specialmente di stampo statale, non veda di buon occhio lo sport a livello agonistico.
Potremmo portarle le esperienze che viviamo sulla nostra pelle tutti i giorni ma, quando era possibile praticare l’attività a Varese, si respirava un senso di libertà che ripagava i nostri figli di tutti i sacrifici fatti in campo scolastico.

La protesta delle società sportive davanti al Palaghiaccio l’anno scorso

Gli sport del ghiaccio richiedono una preparazione continua e costante, che comprende anche ore dedicate al cosiddetto off ice. Tutto ciò viene a mancare nelle condizioni attuali, i nostri ragazzi si ritengono fortunati a poter pattinare due o tre ore alla settimana quando la scorsa stagione era un’attività che li teneva impegnati per una decina di ore nei pomeriggi infrasettimanali.
Ore non solo di pratica sportiva, ma intrise di insegnamenti e valori che ci hanno sempre resi fieri di fare parte della grande famiglia del ghiaccio a Varese.
Rispetto, impegno, dedizione, fiducia verso gli allenatori e i compagni di allenamento, senso di responsabilità: i nostri figli hanno imparato che l’organizzazione degli allenamenti con gli impegni scolastici avrà un grosso impatto su ciò che li aspetterà in futuro, lo sport è una scuola di vita.
Non si tratta solo di allenarsi qualche ora in un palazzetto per non pensare ai compiti, è molto di più.
Come possiamo pretendere che le nuove generazioni si impegnino a fondo in ciò in cui credono  se non siamo noi genitori, amministratori e dirigenti a fornire loro i mezzi necessari per spiccare il volo?
Il Comune di Varese ha sempre dichiarato di agire in modo trasparente nei confronti dei suoi cittadini ma, dopo gli incontri avuti con Lei lo scorso autunno e le notizie circolate negli ultimi mesi, ci sentiamo affogare in acque sporche.
I problemi sono tanti, e comprendiamo che la seconda ondata che ci ha colpiti a ottobre ha avuto conseguenze devastanti dal punto di vista economico, ma siamo noi famiglie le prime vittime di questa situazione. Vorremo, per quanto possibile, che i nostri bambini non ricordino questo periodo solo per la didattica a distanza e le ore passate chiusi in casa.
Se non ci fossero soluzioni a riguardo gradiremmo saperlo, meglio la rassegnazione piuttosto che le bugie e i continui rinvii.
Molti di noi l’hanno incontrata a settembre, ci è stato detto che avremmo avuto una pista prima della fine della stagione. Ebbene, l’unico ghiaccio che abbiamo visto fino ad ora è stato quello sulle strade principali di Varese a dicembre.
È giunto il momento di tirare le somme, ci sarà una pista per l’inizio della nuova stagione sportiva?
Non parliamo di ipotesi, ma di certezze.
Sarebbero decine i discorsi da affrontare, e le parole non bastano in questa lettera.
Se preferisce, noi siamo pronti al confronto diretto per esporle in prima persona le problematiche riscontrate dalle famiglie e per farle conoscere davvero la grande famiglia del ghiaccio nel comune da lei amministrato, centinaia di operai, mamme, papà, zii e nonni che vedono piangere i loro figli sotto le coperte perché ciò che amavano fare con spensieratezza è diventato un lontano ricordo.
In attesa di un suo gentile riscontro,
I genitori degli atleti Hockey Club Varese 1977
I genitori degli atleti Varese ghiaccio
I genitori degli atleti Pattinatori Ghiaccio Varese
I genitori degli atleti Icesport Varese




Esselunga sponsor Campionati Europei di Canottaggio a Varese

VARESE, 24 febbraio 2021-È con grande piacere che il Comitato Organizzatore dei Campionati Europei di Canottaggio 2021 (9-11 aprile) annuncia di aver rinnovato l’accordo di partnership con Esselunga che sarà uno dei local sponsor dell’evento che si terrà sul lago di Varese.

“Siamo ormai a ridosso della kermesse continentale e la macchina organizzativa continua spedita la sua marcia – dichiara Pierpaolo Frattini, direttore del Comitato Organizzatore -. A poco meno di cinquanta giorni dalla manifestazione, stiamo affinando tutti i dettagli e le operazioni iniziano ad entrare nel vivo. È risaputo che la vicinanza degli sponsor sia fondamentale per la realizzazione di qualsiasi evento sportivo. Siamo molto felici di come il territorio stia rispondendo alle nostre esigenze e siamo molto orgogliosi di annunciare che una realtà qual è Esselunga abbia deciso di proseguire la partnership legando ancora una volta il proprio nome ad un grande evento che si terrà sul nostro lago. Tutto questo, evidentemente, testimonia quanto si sia lavorato bene in passato e quanto unire il proprio brand al mondo canottaggio sia vincente. Nei prossimi giorni saremo lieti di svelare anche l’immagine ufficiale che rappresenterà gli Europei di Canottaggio 2021”.

“Siamo davvero orgogliosi di poter sostenere anche quest’anno i Campionati Europei di Canottaggio, un’importante e storica manifestazione sportiva che, quest’anno più che mai, rappresenta un forte segnale di ripresa del mondo dello sport in un periodo di grandi incertezze come quello che stiamo attraversando – commenta Roberto Selva, Chief Marketing & Customer Officer di Esselunga -. L’attività sportiva evoca da sempre l’attenzione di Esselunga nei confronti di uno stile di vita sano ed equilibrato e, grazie ai Campionati Europei di Canottaggio, abbiamo avuto ancora una volta l’opportunità di rinnovare il nostro impegno nei confronti del territorio in cui operiamo”.




Il Cittá di Varese pareggia in trasferta con il Pont Donnaz: primo gol per Ebagua

VARESE, 21 febbraio 2021-La scalata del Città di Varese verso la salvezza prosegue a passo spedito con l’undicesimo punto nelle ultime cinque partite. Sul campo del Pont Donnaz, quinta forza del campionato che in casa ha raccolto 20 punti in 9 uscite, è arrivato un pareggio per 2-2 che ha certificato, ancora una volta, che la strada imboccata è quella giusta sia per quanto riguarda il gioco che la personalità.

Un pareggio ottenuto su un campo difficile e contro un avversario di spessore che è stato costretto a rincorrere dopo che i biancorossi avevano chiuso avanti di due reti il primo tempo grazie alle marcature di Otelè ed Ebagua.

Nell’undici di partenza biancorosso la novità principale è rappresentata dall’esordio dal primo minuto di Giulio Ebagua che, dopo gli impieghi in corsa nelle ultime gare che gli hanno consentito di mettere minuti nelle gambe, ha visto affidarsi il peso dell’attacco dall’allenatore Ezio Rossi. Ed Ebagua, un minuto prima dell’intervallo – a distanza di quasi otto anni da quel 2-2 di Grosseto del 4 maggio 2013 – torna a segnare per i colori biancorossi. Oltre a Ebagua l’altra novità rispetto a quattro giorni fa è l’impiego dal primo minuto di Hervè Otelè, il match winner di Legnano. Rispetto allo schieramento iniziale della gara di andata, in cui si impose il Pont Donnaz 1-0 grazie al rigore di Lauria in avvio di ripresa, sono solo due i biancorossi presenti: Siaulys e Parpinel.

SALA STAMPA

Un punto prezioso ottenuto in una delle migliori squadre del campionato che in casa non aveva concesso praticamente nulla a nessuno. Il pareggio con il Pont Donnaz consente al Città di Varese di proseguire la striscia di risultati utili positivi e di risalire la classifica (oggi è stato agganciato a quota 20 il Saluzzo in sedicesima posizione).

Ezio Rossi ha analizzato così la prestazione: «Abbiamo ottenuto un grande punto contro una grande squadra anche se un po’ c’è da recriminare per il doppio vantaggio. Nel primo tempo quando ripartivamo abbiamo fatto male, nel secondo c’è stata qualche situazione di difficile lettura e abbiamo finito per perdere palla su un’uscita dove, magari, se la gestivamo meglio impedivamo al Pont Donnaz di arrivare al cross per il 2-2».
L’allenatore ha proseguito: «Nel secondo tempo c’è stata un po’ di stanchezza e quando siamo passati al 3-4-1-2 abbiamo rischiato meno. Nel finale ho inserito Minaj per provare a vincerla».

Su Giulio Ebagua, che oggi ha festeggiato il primo gol stagionale, l’allenatore ha detto: «Per stimolarlo gli dico sempre che potrebbe essere il nostro Ibrahimovic. Non è ancora al top e sappiamo che quando hanno la palla gli altri soffriamo un po’ di più ma quando la palla è nostra soffrono gli altri. E si è visto anche oggi nell’ora che ha fatto».

PDHAE-CITTÀ DI VARESE 2-2
RETI: 
15′ Otelè (V), 44′ Ebagua (V), 5′ st Masini (P), 8′ st Lauria (P).
PDHAE (4-1-4-1): Vinci; Scala (33′ st Jeantet), Ciappellano, Balzo, Sassi; Tanasa; Filip, Lauria, Masini, Gambino (21′ st Cena); Varvelli. A disp. Gini, Ruatto, Montenegro, Ferrando, Paris, D’Onofrio, Borretaz. All. Cretaz.
CITTÀ DI VARESE (4-2-3-1): Siaulys; Aprile (42′ st Minaj), Mapelli, Parpinel, Marcaletti; Gazo, Romeo; Otelè (22′ st Quitadamo), Balla, Capelli (30′ st Mamah); Ebagua (22′ st Dellavedova). A disp. Lassi, Polo, Quitadamo, Rinaldi, Nicastri, Snidarcig, Minaj. All. Rossi.
ARBITRO: Cerbasi di Arezzo.
ASSISTENTI: Accardo di La Spezia e Santini di Savona.
ESPULSO: 39′ st Varvelli (P).
AMMONITI: Sassi, Masini, Tanasa, Ciappellano, Varvelli (P), Balla, Romeo (V).




Calcio Femminile serie B: Il Tavagnacco espugna Brescia conquistando il sesto successo in trasferta

BRESCIA, 21 febbraio 2021-Sesto successo di fila in trasferta. Il Tavagnacco non fallisce l’esame di maturità e mette la freccia sorpassando in classifica in un colpo solo Lazio e Ravenna.

Le ragazze friulane hanno il merito di mettere subito la gara sui binari giusti. Chiara Orlando sceglie la carta Abouziane per dare ulteriore qualità in fase di possesso e la mossa funziona. Poco prima del quarto d’ora le gialloblù trovano il vantaggio. Toomey allarga sulla destra proprio per Zineb che crossa in mezzo, la difesa lombarda respinge male e si avventa sul pallone Maria Zuliani che con uno stacco di testa anticipa l’uscita del portiere Gilardi: 0-1.

E’ timida la reazione del Brescia, limitata anche dall’ottima copertura della retroguardia di Chiara Orlando che vede Pozzecco fare l’esordio stagionale da titolare. Tuttino in mezzo al campo blocca in scivolata un paio di incursioni delle rondinelle e al 39’ va vicina alla rete. Il suo destro da fuori area termina sulla traversa, sfortunate le gialloblù nella circostanza. Un paio di minuti dopo Luana Merli, servita in profondità calcia con il destro e costringe Beretta a sporcare i guanti. E’ l’unico pericolo concreto corso dal Tavagnacco nella prima frazione di gioco. Le friulane al 44’ si conquistano un corner; Ferin riesce a stoppare e calciare di punta, ma Gilardi interviene d’istinto e salva la porta lombarda. E’ un salvataggio solo momentaneo dato che sullo svilupparsi dell’azione, Devoto crossa in mezzo per Veritti che spizzica di testa cogliendo il palo. Sulla respinta del montante, è fin troppo facile per Maria Zuliani appoggiare il rete il gol dello 0-2 e della doppietta personale.

All’intervallo Chiara Orlando inserisce Martinelli per Pozzecco e Milan per Devoto. Nel secondo tempo il Brescia rientra in campo con un altro piglio e fa valere la maggiore fisicità sulle palle inattive. Al 48’ Brevi svetta di testa, ma Beretta, con l’aiuto del palo, allontana la minaccia. Caneo fa tirare il fiato alla protagonista dell’incontro Maria Zuliani che esce al 53′. Un altro legno impedisce al Tavagnacco di chiudere definitivamente la gara al 62’, questa volta è Caneo a coglierlo con un gran tiro da fuori a portiere avversario battuto. Al minuto 71 tenta di riaprirla il Brescia con una triangolazione al limite dell’area che libera Luana Merli, ma Beretta anticipa l’attaccante avversaria con una grande uscita. Entrano Gianesin e Liuzzi al posto di Grosso e Abouziane e proprio i due ingressi confezionano l’azione con cui il Tavagnacco sfiora il tris; il sinistro della numero 10 è alto. Un’altra occasione capita sui piedi di Gianesin involata a tu per tu col portiere in contropiede, ma il suo tentativo di dribblare Gilardi non va a buon fine. La sbavatura arriva solo nel finale a risultato già acquisito con Martino che impedisce a Beretta di tenere la porta inviolata siglando col mancino la rete dell’1-2. Un gol che accorcia le distanze, ma che non impedisce al Tavagnacco di timbrare la sesta vittoria consecutiva in trasferta.

BRESCIA-TAVAGNACCO 1-2
BRESCIA
Gilardi, Brevi, Locatelli (56’ Pasquali), Galbiati, Magri, Ghisi, Brayda (56’ Barcella), Merli L, Viscardi, Colombo (56’ Martino), Merli C. (75’ Ronca).  Allenatore: Bragantini.
A disposizione: Cogoli, Verzeletti, Massussi, Previtali, Parsani.
TAVAGNACCO
Beretta, Toomey, Pozzecco (46’ Martinelli), Veritti, Donda, Grosso (75’ Liuzzi), Tuttino, Zuliani (53’ Caneo), Devoto (46’ Milan), Ferin, Abouziane (67’ Gianesin). Allenatrice: Orlando.
A disposizione: Fontana, Dieude, Di Blas, Kongouli.
Marcatori: 14’ e 44’ Zuliani, 93’ Martino
Note: Arbitro Drigo (sezione di Portogruaro), Ammonita: Pozzecco, Recupero 1’ e 3




Hockey: Varese la spunta su l’Alleghe in una partita molto combattuta

COMO, 20 febbraio 2021. Partita bella tra Varese e Alleghe, in bilico fino all’ultimo minuto per merito di un Alleghe mai domo e di un Varese che non sa saputo chiuderla al momento giusto, anche sfortunato per due ferri colpiti. Il Varese vince 5 a 3 e ora attende si conoscere l’avversario dei quarti di finale.

Varese senza M. Borghi, Payra e Xamin, Alleghe con qualche defezione, ma con la certezza playoff conquistata con la vittoria a Pergine di due giorni fa.

Bel primo tempo giocato da entrambe le squadre, con Varese che inizia subito a premere e a costringere Scola agli straordinari. Le azioni davanti alla gabbia agordina non si contano e le occasioni fioccano, ma il goalie è bravissimo. La prima rete arriva in powerplay, ma il merito della penalità è tutto di Gasparini che compie uno slalom speciale degno del miglior Alberto Tomba fino a quanto viene falciato a un paio di metri dalla porta. Il powerplay porta Drolet alla conclusione e sulla respinta del portiere si avventa Raimondi che insacca. Il raddoppio arriva grazie al lavoro della quarta linea giallonera: Gasparini ci mette il fisico, il disco arriva in zona centrale di attacco e il tiro di Vola dalla media distanza è deviato in rete da Ganz, che inganna il proprio portiere. Prima della sirena, Tura compie un paio di buoni interventi in chiusura su Soppelsa e De Toni.

L’inizio del secondo tempo è da shock per i Mastini: il blackout giallonero porta al pareggio agordino: la prima rete è una staffilata splendida di De Toni, la seconda arriva invece da un’azione di Kiviranta in contropiede, il quale infila il disco tra palo e portiere. I Mastini reagiscono e ritornano ad alzare il baricentro. Con l’uomo in più arriva il tris dei Mastini e il merito è tutto dello scambio Schina – Vanetti – Raimondi, con quest’ultimo che supera con un fendente rasoghiaccio il portiere Scola. Scola molto bravo ancora in almeno un paio di occasioni, evitando il poker.

Il terzo tempo vede i gialloneri più propositivi e più volte Scola evita il peggio specialmente nei primi minuti, ma nulla può sulla botta di Cordin che timbra la rete spedendo il disco sotto l’incrocio. Il Varese continua a premere, Tura trema solo in un paio di volte e deve inchinarsi sul tiro angolato di De Toni. I Mastini continuano a colgono il secondo palo della serata con una conclusione dalla distanza. L’Alleghe gioca gli ultimi due minuti senza portiere e solo un paio di salvataggi incredibili sulla linea di porta dei giocatori agordini evita la rete varesina. Il punto esclamativo al match lo mette Schina a pochi secondi dalla fine.

Per conoscere l’accoppiamento dei quarti di finale playoff che vedrà interessata la formazione dei Mastini è necessario attendere un paio di recuperi che dovrebbero svolgersi in settimana.

Mastini Varese  –  Alleghe  53   (2:0  1:2  2:1)




Il Cittá di Varese continua la serie positiva vincendo a Legnano

VARESE, 17 febbraio 2021-Prosegue la striscia positiva del Città di Varese che al “Giovanni Mari”, grazie alla rete di Hervè Otelè in pieno recupero, ottiene la terza vittoria consecutiva.

Tre punti pesanti giunti dopo una partita intensa in cui, a metà ripresa, Balla aveva fallito il penalty del possibile 1-0. L’operazione rimonta dei biancorossi prosegue: terza vittoria consecutiva, porta inviolata da 304 minuti e, soprattutto, 14 punti nelle ultime otto uscite.

LEGNANO-CITTÀ DI VARESE
RETE: 47′ st Otelè (V).
LEGNANO (4-3-1-2): Russo; Barbui, Nava, Luoni, Diana; Beretta (24′ st Bingo), Di Lernia, Ronzoni; Tunesi (24′ st Redaelli); Cocuzza, Gasparri. A disp. Ferrari, Ortolani, De Stefano, Febbrasio, Pellini, Fondi, Todaj. All. Sgrò.
CITTÀ DI VARESE (4-2-3-1): Siaulys; Aprile (39′ st Polo), Mapelli, Parpinel, Marcaletti (45′ st Nicastri); Gazo, Romeo; Minaj (32′ st Otelè), Balla, Capelli (39′ st Mamah); Dellavedova (16′ st Ebagua). A disp. Lassi, Petito, Snidarcig, Negri. All. Rossi.
ARBITRO: Bocchini di Roma 1.
ASSISTENTI: Mino di La Spezia e Pignatelli di Viareggio.
AMMONITI: Dellavedova (V), Di Lernia, Luoni (L).




Al via campionato Basket in carrozzina: Amca Varese vuole essere tra le squadre protagoniste

VARESE, 17 febbraio 2021-Incrociando le dita, si riparte: il campionato di serie B 2021 di basket in carrozzina scatterà il prossimo 6 marzo e l’Amca Elevatori Varese conta di essere di nuovo protagonista.

E’ questa la decisione assunta dalla Fipic, dopo che la serie A ha ripreso le ostilità lo scorso 23 gennaio con un campionato a otto squadre e con la novità Reggio Calabria.

L’Amca Elevatori Varese (che può sempre contare anche sul preziosissimo apporto del co-sponsor ZMC di Cavaria, ormai da anni compagno fedele della Handicap Sport) non ha dimenticato la scorsa stagione, quando inanellò otto successi in fila, senza alcuna sconfitta, prima che il campionato venisse interrotto nei primi giorni di marzo a causa del coronavirus. Tutto inutile, ora si dovrà ricominciare daccapo con un nuovo torneo che, alla fine, designerà le due formazioni promosse in serie A.

Il girone dell’Amca Elevatori sarà formato da quattro squadre (altri raggruppamenti vedranno invece in lizza cinque formazioni, in tutto saranno ai nastri di partenza del campionato 27 squadre): con i varesini ci saranno infatti i portacolori di Brescia (già battuti dalla Handicap Sport nello scorso campionato), Verona e Vicenza; le prime due classificate di ciascun girone, dopo una prima fase con gare di andata e ritorno, accederanno a una sfida secca, sul campo della prima classificata, con le prime due del girone che comprende Trento, Padova, Treviso e Castelvecchio. Poi il cammino delle vincenti proseguirà ulteriormente per definire le due formazioni promosse in serie A.

Rispetto alla scorsa stagione, la squadra varesina, sempre affidata alla guida di Fabio Bottini, ha perso due pezzi da novanta come il brasiliano Flavio Cardoso, approdato a Reggio Calabria, e Alessandro Nava, che gioca a Bergamo; impossibile, d’altra parte, impedire a due ragazzi di militare in serie A se ne hanno l’opportunità.

Si passa dunque dalle riconferme di Mauro Fiorentini (che ha deciso di ritardare un più volte annunciato ritiro), Riccardo Marinello, Marco Paonessa, Francesco Roncari, Mattia Sala e Gabriele Silva ai ritorni del senegalese Saliou Diene e dello svizzero Alan Mazzolini. Un organico un po’ ristretto, al quale si aggiunge, in caso di necessità, la presenza in carrozzina del presidente Carlo Marinello.

Tra le novità di quest’anno c’è anche il cambio del campo di gioco: non più la palestra del CUS dell’Università dell’Insubria di via Carnia (che potrebbe essere adibita, anche se il condizionale in questo caso è più che mai d’obbligo, a centro vaccinale), bensì quella di Valle Olona, già teatro diversi anni fa delle gare interne della Handicap Sport Varese prima del ritorno in serie A (avvenuto nel 2013). Recentemente nell’impianto di piazzale Don Gabbani sono stati rifatti il fondo e l’impianto di illuminazione, dunque le condizioni di agibilità sono più che soddisfacenti.




Tennis, a Ceriano sul Laghetto l’Open Fibre Drums Italia entra nella fase decisiva

Ceriano Laghetto (MB), 16 febbraio 2021 – D’ora in poi, vietato sbagliare: perché l’Open Fibre Drums Italia che si sta disputando in questi giorni sui campi del Club Tennis Ceriano (e su quelli del Centro Robur Saronno) entra nelle sue fasi decisive. Spettacolo assicurato dunque nel torneo ‘combined’ (maschile e femminile) con montepremi complessivo di 1.200 euro in scena in Brianza. C’è molta attesa in casa Ceriano per Mattia Rossi (2.4) e Massimiliano De Pasquale (2.4): i due giocatori puntano a staccare il pass per i quarti di finale. Riflettori puntati anche sul bergamasco Leonardo Malgaroli, classe 2002 e tesserato per la Brusaporto Tennis Academy, e sul 19enne di Castellanza (tesserato per il Tc Prato) Mattia Bellucci, di recente vincitore del Memorial Piero Serafini del Tennis Club Riccione e finalista, sempre in Brianza, all’Open del Ct Giussano.

Nell’evento femminile invece niente da fare per le ragazze del Club Tennis Ceriano: Maria Aurelia Scotti e Serena Paris si sono fermate agli ottavi (entrambe superate per 10-8 nel super tie break del terzo set) così come per Rachele Zingale, anche lei eliminata agli ottavi. Sabato 20 febbraio, in mattinata, sono previste le semifinali e domenica le finali che decreteranno i vincitori di questo primo appuntamento stagionale targato Club Tennis Ceriano.

II Club Tennis Ceriano svolge la propria attività in due sedi, quella principale di Ceriano Laghetto (MB) e in quella di Saronno (VA). Fin dalla sua fondazione, nel 1985, si è posto l’obiettivo di coniugare le ambizioni agonistiche a un ambiente familiare. Il CTC è sede di importanti eventi di rilevanza nazionale, il campionato di serie A femminile e i due Tornei Open maschile e femminile. A livello nazionale il circolo vanta una struttura tecnica e organizzativa di primo piano, con un’articolata attività giovanile agonistica che partendo dall’under 10 arriva fino all’under 16.

La Scuola Tennis guidata dal Maestro Nazionale FIT Silverio Basilico, consta di ben 260 allievi divisi tra Settore Addestramento e Settore Agonistico e partecipa ogni anno con ben 15 squadre ai Campionati Nazionali, con la ciliegina sulla torta rappresentata dalla formazione femminile di serie A2. Il Club Tennis Ceriano è un punto di riferimento a livello regionale oltre che per i risultati agonistici anche per l’intensa attività promozionale nelle scuole elementari, che da oltre un decennio, coinvolge ogni anno oltre 2000 bambini nel progetto “Tennis e Fair Play”.

 

 

 

 

 

 

 

 




Il Varese sfata il tabú Franco Ossola: vittoria convincente contro Sestri Levante

VARESE, 14 febbraio 2021-Finalmente la vittoria al Franco Ossola, resa più bella dai cori dei tifosi biancorossi, cori di sostegno, fuori dai cancelli. Dopo essere stati a un passo con Saluzzo e Chieri i ragazzi del Città di Varese hanno potuto festeggiare la prima vittoria della storia della società al “Franco Ossola”. Tre punti meritati, dopo una partita in cui il distacco in classifica con il Sestri Levante (quarta forza del campionato) non si è affatto notato.

Tre punti dopo una partita all’insegna della superiorità di gioco, occasioni e carattere, con la squadra che nel finale ha saputo tenere le giuste energie mentali per tenere a bada il forcing ligure. Dopo Tortona un’altra vittoria e una serie di risultati che sorride visto che i punti nelle ultime sette uscite sono 11.

Il Città di Varese riparte dall’undici di partenza di Tortona della settimana precedente, con le conferme degli esterni difensivi Giugno e Marcaletti, Balla abbassato sulla linea dei trequartisti alle spalle del 2002 Dellavedova. Biancorossi che partono con l’atteggiamento giusto in termini di determinazione e controllo della partita: possesso palla ragionato e azioni costruite, provando a sfruttare la chiave dagli esterni: Otelè, sulla destra, si fa sentire con le sue percussioni capaci di creare apprensione dalle parti di Grea che, dalla sua, è costretto a “giocarsi” subito il cartellino giallo per fermarlo.

E proprio dalle percussioni dell’esterno francese arrivano le prime vere occasioni varesine:

Ezio Rossi mister del Cittá di Varese

prima, sul cross dal fondo, Capelli manca l’impatto nel cuore dell’area (17′), poi è proprio il numero 77 a mancare di poco la rete con il suo rasoterra da posizione defilata. Dal versante opposto, a sinistra, Capelli si è fatto vedere (e sentire) anche lui: in avvio è abile a portare pressione su Salvalaggio che, dalla sua, ha dovuto sbrogliare con i piedi, mentre al 29′ da calcio d’angolo colpisce in pieno la traversa e poi Giugno non riesce a ribadire la sfera in rete. Sul prosieguo dell’azione, poi, il capitano Mapelli va a terra dopo un contatto sospetto con Chella ma l’arbitro Negrelli non ravvisa nulla di scorretto.
Il Sestri Levante, disegnato con un 3-5-2 da Ruvo, si affida a Buso e Croci e a qualche giocata lunga del play Selvatico: due le occasioni dei liguri nel primo tempo. Al 15′ è Buso – su un’azione di ripartenza – a mettere i brividi con il suo destro da posizione defilata che ha attraversato tutto lo specchio della porta, mentre al 36′, sugli sviluppi di un calcio di punizione, è Cavalli all’altezza del secondo palo a provare la conclusione: nell’occasione, però, c’è stato un off-side di Croci non segnalato dal secondo assistente Sbardella.
Nella ripresa i liguri provano a partire forte ma poi è il Città di Varese a continuare nel solco della prima frazione e in sei minuti arrivano tre occasioni con Dellavedova e Capelli. Al 4′, l’attaccante 2002 arrivato dalla Pro Patria, non trova il pertugio giusto, poi due minuti più tardi Balla è perfetto nell’imbucata per Dellavedova che viene murato ma la palla resta viva per Capelli che calcia a botta sicura trovando la respinta di Pane sulla linea di porta. Il momento è positivo per la squadra guidata da Ezio Rossi e dal vice Neto Pereira e, al 10′, arriva l’episodio che sblocca la partita: Balla, con l’ennesimo pallone telecomandato, serve Capelli sulla sinistra che con un gioco di gambe in area ipnotizza Cavalli che l’atterra: dal dischetto è Besmir Balla non sbaglia, trovando la quarta marcatura della sua stagione. Dopo la rete il Città di Varese vede l’uscita di Giugno per infortunio e le ammonizioni di Otelè (intervento a gioco fermo) e Siaulys per aver temporeggiato nella battuta di un calcio di punizione. Il portiere lituano, tra l’altro, si era fatto notare sul punteggio di 0-0 nell’attenta respinta sul calcio di punizione di Selvatico. Nell’ultimo quarto d’ora nelle fila varesine si vedono in campo Ebagua e Minaj per Dellavedova e Otelè: ed Ebagua, al 35′, mostra tutta la sua potenza fisica quando si invola verso la porta resistendo al ritorno di Chella per poi concludere alto da posizione non semplice.

C’è soddisfazione, e non potrebbe essere altrimenti, nelle parole di Ezio Rossi nel dopo partita per la vittoria contro il Sestri Levante. «Finalmente abbiamo sfatato lo Stadio: questa vittoria è per i ragazzi e per i tifosi che non possono essere presenti e ci hanno sostenuto da fuori. Speriamo questa vittoria sia la prima di altre perché nel girone di ritorno dobbiamo svoltare e fare più punti dell’andata. Anche oggi i ragazzi hanno dimostrato volontà e sacrificio contro una squadra che era più in alto di noi in classifica. La partita l’abbiamo gestita bene e siamo stati bravi a non lasciare spazi. Di Siaulys ricordo solo la parta su punizione».

Tra Derthona e Sestri Levante sono arrivate due vittorie di misura: «Da vecchio difensore dico che le squadre si salvano quando non prendono gol. Bisogna dare continuità alle prestazioni e aspettare che poi capitino le occasioni. Anche oggi di occasioni ne abbiamo create: penso a quella doppia occasione nel primo tempo o alla traversa di Capelli»

Mercoledì si torna in campo a Legnano per il recupero della nona giornata e non ci sarà Giugno, infortunatosi al 18′ della ripresa: «Dispiace per Giugno perché rischiamo di perderlo per un po’. Quest’anno è così con tutta la serie di partite ravvicinate: ora testa alla prossima

 

CITTÀ DI VARESE-SESTRI LEVANTE 1-0
RETE: 11′ st rig. Balla (V).
CITTÀ DI VARESE (4-2-3-1): Siaulys; Giugno (19′ st Polo), Mapelli, Parpinel, Marcaletti (42′ st Petito); Gazo, Romeo; Otelè (31′ st Minaj), Balla, Capelli (35′ st Snidarcig); Dellavedova (29′ st Ebagua). A disp. Lassi, Nicastri, Mamah, Aprile. All. Rossi.
SESTRI LEVANTE (3-5-2): Salvalaggio; Pane, Chella, Grea; Cavalli (18′ st Bianchi), Cirrincione (18′ st Buffo), Selvatico, Ferretti (30′ st Marianelli), Puricelli (35′ st Marquez Facundo); Croci, Buso. A disp. Distasio, Marianelli, Iurato, Bonaventura, Contipelli, Cuneo. All. Ruvo.
ARBITRO: Negrelli di Finale Emilia.
ASSISTENTI: Giangregorio di Padova e Sbardella di Belluno.
AMMONITI: Crea, Marianelli (S), Giugno, Otelè, Romeo, Siaulys (V).