Diventare Guida Alpina: aperte iscrizioni per corsi gratuiti

VARESE, 29 settembre 2020-Si terranno il 21 ottobre, il 2 e il 3 dicembre tre incontri, gratuiti e aperti a tutti, volti a presentare le professioni di Guida alpina e Accompagnatore di media montagna e i relativi percorsi di formazione. Gli appuntamenti, organizzati dal Collegio Guide alpine Lombardia in collaborazione con l’Assessorato Sport e Giovani di Regione Lombardia, si svolgono su piattaforma online dalle ore 17 alle ore 19 in tutte e tre le date.

Per diventare Guida alpina o Accompagnatore di media montagna è necessario frequentare e superare corsi di formazione professionale. Ma non tutti possono accedere ai corsi: come per alcune facoltà universitarie, c’è un “test di ingresso” da passare. Quali requisiti sono necessari a superare le prove attitudinali? Di quale curriculum bisogna essere in possesso per presentarsi alle selezioni? Come si svolgono i corsi di formazione? Quanto costano? Chi sono i docenti? Quali opportunità di lavoro offrono le professioni di Guida alpina e di Accompagnatore di media montagna? Lo scopo dei tre incontri è quello di rispondere a dubbi, curiosità e domande di coloro che oggi o un domani potrebbero essere interessati a intraprendere questo percorso lavorativo per il quale occorre prepararsi per tempo.

ACCOMPAGNATORI DI MEDIA MONTAGNA: 21 OTTOBRE E 3 DICEMBRE

Nella giornata del 21 ottobre, in replica il 3 dicembre, si parlerà del corso per Accompagnatori di media montagna per il quale le prossime prove attitudinali del Collegio Guide alpine Lombardia si terranno a fine gennaio 2021. Il corso di formazione inizierà già a febbraio 2021 e infine l’esame di abilitazione si terrà tra settembre e ottobre 2021. Le selezioni sono aperte a tutti: una volta passate, a chi fosse in possesso di titoli di studio in materie affini al percorso formativo degli Accompagnatori di media montagna o di competenze professionali comuni, queste verranno convalidate in forma di crediti formativi che pertanto potranno essere considerati già acquisiti. Per fare alcuni esempi: una laurea in scienze naturali o in geologia, una certificazione BLSD o di conoscenza dell’inglese di livello almeno A2, o ancora il titolo di Guida Ambientale Escursionistica, Accompagnatore di territorio, Guide parco, ecc.

ASPIRANTI GUIDE ALPINE: 2 DICEMBRE

La giornata del 2 dicembre è dedicata al corso per Aspiranti Guide alpine, vale a dire il primo step della professione di Guida alpina. Le prove attitudinali per accedere al prossimo corso di formazione si terranno nel 2022, ma poiché l’esperienza da accumulare in curriculum richiede tempo e allenamento, è bene che gli interessati inizino a prepararsi con anticipo. Una volta passate le selezioni, anche in questo caso aperte a tutti, a chi fosse in possesso di titoli di studio in materie affini al percorso formativo delle Guide o di competenze professionali comuni, queste verranno convalidate in forma di crediti formativi che pertanto potranno essere considerati già acquisiti. Per fare alcuni esempi: una laurea in scienze naturali o in geologia, una certificazione BLSD o di conoscenza dell’inglese di livello minimo A2, o ancora il titolo di Maestro di sci, Guida vulcanologica, ecc.

COME PARTECIPARE

Tutti gli incontri si terranno su piattaforma Zoom che consente ai partecipanti di fare domande e interagire con chi parla. Per prenotare il collegamento online scrivere a: segreteria@guidealpine.lombardia.it.




Ciclismo Gran Fondo: il veneziano Igor Zanetti conquista Aquileia

AQUILEIA (Udine), 28 settembre 2020 – A due passi dalla straordinaria area che conserva i resti del Porto Fluviale di Aquileia, attraversato dal Natissa, oggi un piccolo fiume di risorgiva, ma che al tempo dei Romani aveva un letto largo oltre 50 metri e permetteva anche a grandi imbarcazioni di raggiungere il porto dopo aver percorso i dieci chilometri che la dividevano la città dal mare, il veneziano Igor Zanetti ha conquistato il successo in volata nella seconda ed ultima tappa del 47° Giro del Friuli Venezia Giulia Amatori.

E’ la narrazione di un impegnativo viaggio di un uomo di mare, che negli ultimi venti chilometri (condivisi con Andrea Bedon) azionando le sue possenti leve, paragonate alle vele delle imbarcazioni veneziane, si è lanciato alla conquista del prestigioso traguardo conclusivo di un’insolita edizione (causa pandemia Sars Cov 2) della storica gara a tappe friulana riservata alle categorie amatoriali. 

La neonata società New Molini Dolo Team Granfondo ha lasciato un’evidente traccia nella storia di questa edizione del Giro del Friuli Venezia Giulia voluto da patron Nevio Cipriani, culminata poi con il successo di tappa di Zanetti.
Già al termine della prima semitappa in linea, da Tricesimo a Bertiolo, i corridori del team creato dallo stesso Zanetti grazie al sostegno di numerose aziende, sono tra i protagonisti di questo evento che nella sua storia ha visto anche la partecipazione di Primoz Roglic.

Federico Vilella ha infatti conquistato il secondo posto assoluto, alle spalle del bertiolese Roberto Fabris che aveva sorpreso lui e Costa con un allungo negli ultimi due chilometri. Il corridore brianzolo ha indossato la maglia verde dei GPM, grazie alla fuga iniziale che gli ha permesso di cogliere il successo nel traguardo intermedio.

La breve e impegnativa cronometro pomeridiana, 7,3 chilometri, ha stimolato l’ardore agonistico di Vilella che ha chiuso al terzo posto facendo fermare il cronometro a 9′ 52″, con un ritardo di soli 14″ dal vincitore. Zanetti ha terminato la sua prova ai piedi del podio di tappa, con un tempo di 9′ 56″. Grazie alla sua straordinaria gara contro il tempo, Vilella ha conquistato il secondo posto della classifica generale a soli 14″ dal leader.

Durante l’ultima tappa, 121 chilometri da Tricesimo ad Aquileia, è Igor Zanetti a regalare straordinarie emozioni. Vilella prova a fare la sua gara nel tentativo di recuperare lo svantaggio in classifica, ma è ben marcato da coloro che ambiscono al successo finale. Lungo la breve salita, l’unica della tappa, Zanetti si alza sui pedali raggiunge i battistrada e si lancia in fuga insieme a Bedon.

L’azione del capitano della New Molini Dolo Team Granfondo è devastante e i due fuggitivi si giocano il successo in volata con Zanetti che conquista il prestigioso traguardo.

Federico Vilella chiuderà il Giro al secondo posto della classifica generale con soli 17″ di ritardo, conquista la maglia rosa della categoria senior e il secondo nella classifica finale a punti.

La slovena Erika Jesenko veste la maglia rosa della categoria Donne.




Volley Femminile: La UBYA Busto Arsizio cede in casa con Conegliano

BUSTO ARSIZIO, 27 settembre 2020-Nell’esordio casalingo di campionato contro l’Imoco Conegliano, la Unet e-work cede per 3 set a 0 e rimane ferma a 0 punti in classifica. Tutto secondo pronostico dunque, anche se, rispetto al match di Supercoppa giocato a Vicenza il 6 settembre, la partita di oggi è stata decisamente più equilibrata. Sempre sopra il 20 la UYBA nei tre set e spesso avanti nel punteggio, nel secondo e soprattutto nel terzo parziale quando si è ritrovata avanti 23-22 ma è stata beffata sul più bello dalla solita Paola Egonu. L’opposto dell’Imoco è stata l’autentica mattatrice della serata, ispiratissima, top scorer ed MVP con 25 punti (57% offensivo). Con Sylla (12) e Fahr (10) assai positive, la squadra di Santarelli ha senza dubbio meritato la vittoria ma, come detto, Fenoglio può dirsi soddisfatto del rendimento delle proprie atlete. Ancora senza Poulter, la UYBA ha scommesso parecchio su Mingardi, come sempre generosissima e a segno 15 volte, ha dato tutto in fase difensiva con Gennari e Leonardi super impegnate, ha cercato spesso di dare la scossa con Stevanovic al centro (9), ha osservato i progressi di Gray (40% offensivo).

Prima del match l’Assessore allo Sport di Busto Arsizio Laura Rogora, insieme a Paolo Ferrario, presidente di e-work spa, e al presidente UYBA Giuseppe Pirola, ha effettuato il taglio del nastro ufficiale della nuova “e-work arena”: un momento speciale per la città, per la società biancorossa e per il futuro dell’impianto di viale Gabardi, che oggi per la prima volta ha riaperto al pubblico dopo l’emergenza Covid.

Sala stampa: 

Marco Fenoglio: “La partita rispetto a Vicenza è stata parecchio più equilibrata e onestamente si sarebbe pure potuto vincere il terzo set. Abbiamo giocato abbastanza bene, sono soddisfatto però quando arrivano i momenti importanti la palla va dietro e il loro opposto è infermabile, nè murabile, nè difendibile. Egonu ha fatto la differenza, l’Imoco è fortissima, ma lo sapevamo. Mi dispiace per l’ultima palla sul 23-24 del terzo set: avevamo preparato lo scambio nel time-out ma le cose non sono andate come avevamo pensato. Peccato, potevamo portarle un po’ più avanti. Loro ti danno solo una chance: se non la sfrutti ti puniscono immediatamente e così è stato. Domenica prossima dovremo avere la squadra al completo, con Poulter e con Gray che prosegue il suo cammino di miglioramento: già oggi ha fatto una buona partita rispetto a settimana scorsa”.

In pillole: 

Fenoglio inizia con Bonelli – Mingardi, Olivotto – Stevanovic, Gennari – Gray, Leonardi libero. Santarelli risponde con Wolosz – Egonu, Fahr – De Kruijf, Sylla – Adams, De Gennaro libero.

Nel primo set Gennari e Stevanovic spingono forte in avvio (3-2), ma Conegliano sui servizi di De Kruijf pareggia e supera con Egonu e Sylla (4-6). Mingardi risponde a Sylla due volte fino al 7-8, Stevanovic non molla (9-10), ma Egonu bombarda anche da seconda linea (9-11, 11-13). L’opposto Imoco mura anche il 12-15 ed affonda il diagonale del 12-16, l’ace di Fahr fa chiamare tempo a Fenoglio (12-17). Adams risponde ad Olivotto per il 15-19, De Kruijf spara out il 17-19 e la UYBA spera. Gennari firma l’ace del -1 (18-19), Egonu tira in rete il 19-19, poi Sylla trova cambiopalla (19-20) e riallunga poco dopo (19-21 nuovo time-out Fenoglio). La numero 17 Imoco continua a colpire (19-22), Egonu sbaglia e si fa perdonare (20-23), Fahr chiude (21-25).

A tabellino: Egonu 8, Sylla 7, Stevanovic e Mingardi 4.

Secondo set: Mingardi e Stevanovic cercano di dare la scossa (3-1), ma la solita Egonu ritrova presto il pari (4-4); Gennari tiene avanti le farfalle (7-6), Olivotto combatte sottorete (8-8), Mingardi e Stevanovic si esaltano a muro, Gray passa da 4 (11-9). Le farfalle lottano e costringono Adams all’errore (13-11), ma l’Imoco ritrova il pari con De Kruijf (13-13). Si procede a braccetto (15-15 muro Wolosz 16-16 Gennari), poi Sylla firma la doppietta del 16-18 che fa chiamare tempo a Fenoglio. Egonu conferma due volte il +2 (17-19, 18-20), poi allunga (18-21); Gray sbaglia due volte rice e l’Imoco vola (18-23), De Kruijf chiude 20-25.

A tabellino: Egonu 6, Fahr 5, Mingardi 5.

Terzo set: si parte in equilibrio (3-3 Gennari, 5-5 out Wolosz), poi l’errore di De Kruijf regala un piccolo break alle farfalle (7-5); Gennari firma l’ace dell’8-5 e Santarelli chiama il suo primo time-out, al rientro Egonu trova il cambiopalla (8-6). Mingardi senza paura da posto 2 attacca il 9-7, Egonu pesta la riga dei tre metri e le farfalle vanno al 10-7. Stevanovic conferma il +3 (11-8), ma la UYBA regala qualcosa e le ospiti pareggiano presto (12-12); Egonu supera (12-13), sul 12-14 Fenoglio ferma il gioco, De Kruijf attacca e mura fino al 13-16. Mingardi non molla (tre punti fino al 16-18), Gray sfonda il muro per il 17-19, ma è sempre Egonu a chiudere gli scambi a favore delle ospiti (17-20). Gray attacca e fa ace (19-20), Olivotto corregge in punto la rice errata di Conegliano per il 21-21, Gennari e Gennari volano in difesa, Mingardi supera (23-22). Egonu trova un tocco a muro (dopo videocheck) e trova il match ball (23-24 time-out Fenoglio), Gennari attacca lungo il 23-25.

Il tabellino

Unet e-work Busto Arsizio – Imoco Volley Conegliano 0-3 (21-25, 20-25, 23-25)

Unet e-work Busto Arsizio: Poulter ne, Olivotto 5, Gennari 6, Bonelli, Gray 7, Leonardi (L), Mingardi 15, Piccinini, Cucco ne, Stevanovic 9, Escamilla ne, Bulovic ne, Herrera Blanco. All. Fenoglio, 2° Marco Musso. Battute errate: 5, vincenti 4, muri: 3.

Imoco Volley Conegliano: Caravello, Gicquel ne, Butigan ne, De Kruijf 8, Omoruyi ne, De Gennaro (L), Adams 7, Gennari, Wolosz 1, Sylla 12, Egonu 25, Fahr 10. All. Santarelli, 2° Lionetti. Battute errate: 10, vincenti 2, muri: 8.

Arbitri: Pozzato – Spinnicchia

Spettatori: 430

Incasso: 4532 euro




Cittá di Varese inzia il campionato con una sconfitta a Sestri Levante

VARESE, 27 settembre 2020-Inizia con una sconfitta l’avventura del Città di Varese nel campionato di Serie D. In casa del Sestri Levante i ragazzi di Sassarini si sono dovuti arrendere alla rete realizzata da Buso a inizio ripresa.
Città di Varese che rispetto alle ultime uscite vede il debutto da titolare al centro della difesa di Matteo Simonetto al fianco di Viscomi, con Mapelli dirottato basso a destra e Petito a sinistra.
Davanti, dove mancava Salvatore Lillo per squalifica, c’è stato l’impiego dal primo minuto di Besmir Balla. Il Sestri Levante, neo-promossa dall’Eccellenza ligure, rispondeva con un 3-5-2 tutta grinta guidato sul fronte offensivo dall’eterno Croci e Buso, i primi a portare pressione alla difesa varesina assieme a Buffo.
La partenza è di marca ligure che nei primi dieci minuti si portano nei sedici metri del Città di Varese per due volte: Croci, su un lancio lungo di Bianchi, riesce ad avere la meglio di Mapelli e arrivare al tiro di sinistro (2′), poi sulla sgroppata dalla destra di Cirrincione arriva il traversone per la testa di Bianchi che è concluso a lato dei pali di Siaulys. Sestri Levante squadra di grande carattere, sostenuto anche dai suoi sostenitori collocati sui gradoni dei condomini limitrofi o fuori dal cancello; Città di Varese che prova a ragionare con i suoi canoni: impostazione da dietro, palla a terra e gioco arioso.

Le prime occasioni biancorosse arrivano, però, dal capitano Francesco Viscomi
su palla inattiva. Al 14′ serve un grande Scuccimarra a disinnescare il calcio di punizione dal limite, poi il capitano è pericoloso di testa sul corner di Addiego Mobilio. I varesini, che in fase offensiva attaccano a pieno organico, si perdono negli ultimi sedici metri in un paio di occasioni sulla combinazione Capelli-Addiego Mobilio letta col tempo giusto da Scuccimarra e poi nell’occasione che ha visto Capelli anticipato dalla diagonale perfetta di Cirrincione.
La seconda frazione vede il Sestri Levante ricominciare a mille e dopo nemmeno cento secondi arriva il gol del vantaggio siglato da Buso al termine di un’azione nata da un pallone regalato da Mapelli su un fallo laterale: il “dieci” ligure ha la meglio di Snidarcig, vince un rimpallo e fulmina Siaulys con un rasoterra. Un minuto più tardi Addiego Mobilio, dalla sinistra, trova il fendente giusto che si perde di poco sul secondo palo: uno squillo varesino in un avvio molto difficile viste le altre due occasioni locali tra il 7′ e il 10′: prima è Viscomi, nel tentativo di anticipare Siaulys, a rischiare l’autogol, poi su un pallone perso da Simonetto è Buso a graziare il Città di Varese dal limite.

Liguri che viaggiano al massimo sugli esterni, soprattutto con Cirrincione che al 17′ ha la
meglio di Petito e va al cross per la testa di Croci che impatta la base del palo; sul proseguimento nasce un’azione convulsa che porta il Sestri a reclamare per un contatto. I biancorossi provano a scuotersi con una percussione di Capelli che, dalla sinistra, arriva al cross senza che nessuno abbia seguito l’azione.
Alla mezzora Sassarini ribalta il Città di Varese con quattro sostituzioni e dopo trenta secondi arriva un acuto importante avviato da Minaj per la testa di Fall che il portiere locale fa suo. Cirrincione, sulla destra, ancora in grande evidenza e va a un passo dal 2-0 direttamente dal fondo. (foto Varesesport.com)

 TABELLINO
SESTRI LEVANTE – CITTÀ DI VARESE 1-0 (0-0)
Sestri Levante: Scuccimarra, Chella, Buffo, Pane, Contipelli, Selvatico, Bianchi, Ferretti, Croci (25′ st Cuneo), Buso (45′ st Iurato), Cirrincione. A disposizione: Rollandi, Puricelli, Lai, Cavalli, Mazzali. Allenatore: Ruvo
Città di Varese: Siaulys, Mapelli (36′ st Parpinel), Petito, Snidarcig (30′ st Baek), Viscomi, Simonetto, Mobilio, Otelé (30′ st Minaj), Balla (30′ st Fall), Disabato (30′ st Scampini), Capelli. A disposizione: Lassi, Nicasti, Mavestiti, Romeo. Allenatore: Sassarini
Arbitro: Giacomo Casalini di Pontedera (Manuel Anelli – Stefano Papa)
Marcatori: st: 2′ Buso (S)
Note: nuvoloso, terreno in perfette condizioni. Angoli: 4-5. Ammonito: Buffo (S). Recuperi: 1’+4′




Mondiali Ciclismo Imola: a Julien Alaphilippe la maglia iridata

IMOLA, 27 settembre 2020-E’ Julian Alaphilippe a conquistare la maglia iridata Uomini Elite in linea ai Campionati del Mondo UCI 2020 di Imola – Emilia-Romagna. Il francese ha vinto la prova in linea Uomini Elite della rassegna iridata percorrendo i 258.2 km totali di gara in 6h38’34” (media oraria 38.869 km/h). Al secondo posto Wout van Aert (Belgio), in terza posizione Marc Hirschi (Svizzera).

Ordine d’arrivo
1) ALAPHILIPPE Julian km 258.2 in 6:38:34 alla media di 38.869 km/h
2) van AERT Wout (Belgio) +24
3) HIRSCHI Marc (Svizzera) +24
4) KWIATKOWSKI Michal (Polonia) +24
5) FUGLSANG Jakob (Danimarca) +24
6) ROGLIC Primoz (Slovenia) +24
7) MATTHEWS Michael (Australia) +53
8) VALVERDE Alejandro (Spagna) +53
9) SCHACHMANN Maximilian (Germania) +53
10) CARUSO Damiano (Italia) +53




Successo per la Eolo campo dei Fiori Sky Trail: Lorenzo Beltrami primo assoluto

BRINZIO, 27 settembre 2020-Lorenzo Beltrami dei Falchi di Lecco vince incontrastato la  5°edizione speciale dell’EOLO Campo dei Fiori Trail. Un nuovo tracciato di SkyTrail di 15 Km e 900 m di dislivello positivo che ha messo a dura prova tutti i 400 Trail Runner che si sono presentati questa mattina a Brinzio (VA).

Lorenzo Beltrami (1995) si è classificato 1° assoluto con un tempo di 1h12’55’ vincendo sia il Trofeo Campo dei Fiori Trail 2020, che il Titolo Nazionale e Regionale di specialità Trail Running C.S.A.In. corto.

Seguono, nella classifica assoluta, i due fratelli Delorenzi con un tempo rispettivamente di 1h15’07’’ per Roberto (1997; Team Vibram) e 1h15’13’’ per Marco (1999; Pini Factory Racing). Provenienti dalla vicina Svizzera, corrono spesso in coppia ottenendo sempre ottimi risultati.
Al 4° posto assoluto Simone Diviggiano (1977) della Vam Race (1h18’07’’). Mentre al 5° posto il Campione in carica, il grande Stefano Rinaldi dell’Insubria Sky Team Asd-Team Hoka (1988;1h18’53’’) che l’anno scorso ha vinto la Kratos 90K conquistando così il Trofeo 2019 e il Titolo di Campione Nazionale e Regionale Trail Running distanza lunga.

La Classifica Nazionale e Regionale quest’anno mantiene lo stesso podio dato che i vincitori risiedono tutti in Lombardia. Dopo Lorenzo Beltrami, troviamo Simone Diviggiano e Stefano Rinaldi, 2° e il 3° posto del Campionato Nazionale e Regionale di Trail Running C.S.A.In. distanza corta. A premiarli il Vice Presidente Sezione Lombardia Rodolfo Lotti rappresentante dell’Ente di promozione sportiva C.S.A.In. (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) patrocino dell’iniziativa.

Il podio femminile ha visto una formidabile specialista di SkyTrail, l’italiana Anna Cremonesi (Atletica Malnate) conquistare il 1° posto assoluto della classifica femminile con un tempo di 1h39’03’’. Come per Lorenzo Beltrami, anche Anna porta a casa il Trofeo Campo dei Fiori Trail 2020 e il Titolo Nazionale e Regionale di specialità Trail Running C.S.A.In. corto.

Nella classifica assoluta femminile, troviamo al 2° posto l’immensa Yulia Baykova (1h47’15’’), l’Ultra Trail Runner russa del Team Vibram, nota per la sua resistenza nelle lunghe distanze, ma che oggi non si è lasciata sfuggire l’occasione di conquistare una medaglia d’argento da aggiungere al suo già ricco palmarès. Al 3° posto Federica Saporiti (1h56’38’’; Runcard) che è tornata all’Eolo Campo dei Fiori Trail dopo aver gareggiato l’anno scorso nella Groupama 25K. Al 4° posto la comasca Orietta Toffolon (1h59’58’’; Cardatletica) e al 5° posto la SkyTrailer Ilaria Pozzi (2h01’31’’; Bergamo Stars Atletica), presenza fissa fin dalle primissime edizioni della manifestazione varesina.

Per il Campionato Nazionale e Regionale di Trail Running C.S.A.In. distanza corta femminile, troviamo in ordine: Anna Cremonesi medaglia d’oro, Federica Saporiti argento e Orietta Toffolon bronzo.

Vince il Gran Premio della Montagna #Tractionzone Vibram con il tempo intermedio più basso in assoluto, lo svizzero Roberto Delorenzi (Team Vibram). Agile e potente come pochi, ha dato tutto se stesso registrando il tempo intermedio più basso in assoluto, soli 39’10’’ per 900 mt di dislivello positivo.

Ma anche le donne si sono difese alla grande e Anna Cremonesi è riuscita a portare a casa anche il Premio #Tractionzone Vibram con un tempo invidiabile di 54’44’’. Un donna straordinaria che è riuscita a dominare il podio di tutte le categorie femminili.

Per l’occasione Vibram ha coinvolto cinque dei suoi più grandi Top Trail Runner. La francese Bassac Audrey che è stata annunciata nei giorni scorsi, purtroppo non è potuta venire a causa delle limitazioni imposte dal contenimento dei contagi. Mentre si sono presentati sulla linea di partenza, oltre a Yulia Baykova e Roberto Delorenzi, il campione dell’Ultra Trail World Tour (UTWT) del 2016, Grinius Gediminas e il grande Marco Zanchi vincitore delle Orobie Ultra Trail 2018.

L’atleta di casa, Andrea Macchi (ASD 100% Anima Trail – Eolo Kratos Team) soprannominato “la lince di Gavirate” ha partecipato alla 5^ edizione dell’EOLO Campo dei Fiori SkyTrail piazzandosi 12° nella classifica assoluta, anche se le sue specialità sono sicuramente le medie e lunghe distanze. Infatti è il campione di carica della Elmec 70K vinta l’anno scorso con un tempo record di 8h16’ ed è arrivato 3° al Tor Des Géants 2017 correndo 356 km in 74h51’.

Anche Carlo Bonnet, Campione in carica della Vibram 45k 2019, questa mattina ha segnato un tempo di tutto rispetto (1h22’) conquistando così il 10° posto assoluto.

La gara di oggi è stata una bella occasione per dare un segnale al mondo dello sport outdoor che si può ripartire a gareggiare. Tuttavia quest’anno è stato diverso. La nostra scelta di  intraprendere una strada più in salita delle altre, fatta di norme complesse, incertezze e tante paure causate dalla pandemia da Covid-19, ci ha portati a rivedere l’intera manifestazione riflettendo molto sul futuro del Trail Running.



Mondiali Ciclismo: Anna van der Breggen vince in solitaria. Sul podio l’azzurra Longo Borghini

IMOLA, 26 settembre 2020-La maglia iridata Donne Elite in linea ai Campionati del Mondo UCI 2020 di Imola – Emilia-Romagna va a Anna van der Breggen, già sul gradino più alto del podio giovedì nella prova a cronometro. L’olandese ha conquistato anche la prova in linea Donne Elite della rassegna iridata con un’azione solitaria avviata a 41 km dal traguardo, percorrendo i 143 km totali di gara in 4h09’57” (media oraria 34.327 km/h). Al secondo posto Annemiek van Vleuten (Paesi Bassi), in terza posizione Elisa Longo Borghini (Italia).

Ordine d’arrivo
1) van der BREGGEN Anna (Paesi Bassi) km 143 in 4:09:57 alla media di 34.327 km/h)
2) van VLEUTEN Annemiek (Paesi Bassi) +1:20
3) LONGO BORGHINI Elisa (Italia) +1:20
4) VOS Marianne (Paesi Bassi) +2:01
5) LIPPERT Liane (Germania) +2:01
6) DEIGNAN Elizabeth (Gran Bretagna) +2:01
7) NIEWIADOMA Katarzyna (Polonia) +2:01
8) LUDWIG Cecilie Uttrup (Danimarca) +2:41
9) BRENNAUER Lisa (Germania) +3:08
10) REUSSER Marlen (Svizzera) +3:08




Monza, inaugurata via dedicata a Luigi Kullmann grande campione di hockey a rotelle

MONZA, 25 settembre 2020- Una via per Luigi Kullmann, campione di hockey su pista tra la fine degli anni Trenta e la metà degli anni Cinquanta e grande dirigente sportivo. La strada, nel quartiere Cantalupo (una traversa di via Nievo), è stata inaugurata oggi – venerdì 25 settembre – nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa avvenuta diciotto anni fa. La targa è stata scoperta dal Sindaco Dario Allevi e da Marika Kullmann, figlia di Luigi e consigliere della Federazione Italiana Sport Rotellistici.
Scelta naturale. «L’hockey a Monza ha una grande storia e Luigi Kullmann ha portato la nostra città ai vertici nazionali e internazionali di questa disciplina, ha dichiarato il Sindaco Dario AlleviÈ stato un grande uomo di sport, sia come atleta che come dirigente sportivo. Sul parquet ha dimostrato il suo talento diventando uno dei migliori giocatori italiani di hockey di tutti i tempi, mentre dietro la scrivania ha capito che non potevano più bastare la competenza sportiva e la passione per gestire e far crescere il mondo della rotellistica. In anticipo sui tempi, con lungimiranza, da dirigente ha adottato metodi e strumenti “manageriali”, creando le basi per un progetto solido che a distanza di molti anni vive ancora nella nostra città. Dedicare a lui una via, la prima in Italia intitolata a un giocatore di hockey, è stata una scelta naturale».
Un esempio di vita e di sport. «Nello sport come nella vita Luigi Kullmann è stato un esempio, ricorda l’Assessore allo Sport Andrea ArbizzoniHa sempre giocato secondo le regole dell’autentico fair-play e lo stesso ha fatto come dirigente. E ha seminato bene. Essere i migliori in uno sport crea attorno a sé un movimento di interesse. Tutto ciò contribuisce ad avvicinare nuovi appassionati e nuovi atleti, come dimostra ancora oggi l’Hockey Monza, e rappresenta uno stimolo per tutte le altre attività sportive della nostra città».
Una vita sulle rotelleLuigi Kullmann, nato il 14 agosto 1916 a Viganello, in Svizzera, inizia a praticare l’attività di pattinaggio a rotelle, sostenuto dalla madre Margherita Buhmann, pattinatrice tedesca. Il 17 febbraio 1933 fonda l’Hockey Club Monza dove militerà per quasi tutta la carriera agonistica e con cui vincerà una Coppa delle Nazioni nel 1946 e, da allenatore, uno scudetto nel 1961. Con la nazionale italiana esordisce ai mondiali di Stoccarda del 1936 dove, a vent’anni, si laurea vice campione del mondo. È protagonista in altri tre Mondiali: è ancora secondo a Montreaux nel 1939, mentre nel 1948 sempre a Montreaux e nel 1949 a Lisbona conquista il bronzo. Nel suo palmarés in azzurro anche un argento europeo nel 1938 ad Anversa. Con la maglia della Nazionale disputerà 70 incontri segnando 77 reti.
Nel 1947 fonda la società di pattinaggio artistico a rotelle Skating Club Monza di cui fu presidente dal 1967 fino alla morte nel 2002. Chiude la sua carriera da giocatore, interrotta dalla seconda Guerra Mondiale, nel 1955 disputando la sua ultima partita con i colori del Novate il 6 maggio 1955 a Savona a 39 anni. In un periodo difficile come quello della guerra riuscì anche a laurearsi in Giurisprudenza all’Università Statale. Nel 1987 la città di Monza lo ha insignito del Giovannino d’Oro, mentre il Coni gli ha assegnato la Stella d’Oro al Merito Sportivo. Il 2 giugno 1991 è stato nominato Ufficiale dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Una famiglia per Monza. La famiglia Kullmann, di origine svizzera, ha avuto un ruolo importante nella storia di Monza, non solo nello sport. Il padre di Luigi, Franz, aveva un «baraccone» itinerante nel Nord Italia in cui proiettava pellicole in bianco e nero. Arrivato a Monza all’inizio degli anni Venti in piazza San Paolo di fronte all’ex Distretto Militare costruì il «Centrale», il primo cinema stabile edificato in città.
Le presenze. Presenti alla cerimonia il Presidente regionale Federazione Italiana Sport Rotellistici Guido De Vito, il delegato CONI MB Enrico Radaelli, autorità civili e militari, dirigenti e atleti dello Skating Club Monza e dell’Hockey Club Monza.



Cittá di Varese, presentata nuova maglia a tre giorni dal debutto ufficiale

VARESE, 24 settembre 2020-A tre giorni dal debutto in campionato a Sestri Levante il Città di Varese ha presentato ufficialmente la maglia della prossima stagione.

Una maglia, elegante, che va nel segno della tradizione e della storia, oltre che del sociale visto che recherà retro il fiocco di “Fuck the Cancer”, evento benefico in ricordo di Erika Gibellini, che già la scorsa stagione aveva accompagnato la squadra nell’avventura in Terza Categoria con il logo sui pantaloncini.
La presentazione della maglia, che si è tenuta nella sala dei matrimoni del Comune di Varese, è stata l’occasione per presentare ufficialmente anche il nuovo vicepresidente con delega ai rapporti con gli sponsor Filippo Lo Pinto che, con la sua azienda Gemal Italy, è anche lo sponsor principale della maglia. «In questo progetto sono stato coinvolto da un amico, ho conosciuto le persone e visto i numeri della società. Varese è una piazza importantissima e, riuscendo a coinvolgere anche altri amici come Rasizza e Laporta, vogliamo portarla in breve tempo dove merita. Ho sposato questo progetto e non solamente come sponsor».

Biagio Laporta, in rappresentanza della Openjob, ha portato il suo saluto: «Come Openjob siamo nella pallacanestro da tanti anni e con Rasizza abbiamo
voluto essere della partita. La pallacanestro ha fatto tanto, ora vogliamo che anche il calcio faccia tornare a parlare di Varese».
Ad aprire la presentazione è stato il presidente Stefano Amirante che, dopo aver ringraziato il Comune per l’ospitalità, ha fatto anche il punto sulla situazione riguardo le strutture: «A breve dovremmo firmare la convenzione per le Bustecche. Riguardo lo Stadio stiamo cercando di ampliare lo spazio di fruizione all’interno dello Stadio: cercheremo di aprire la Curva Sud e utilizzarla come settore ospiti e stiamo lavorando anche per un’apertura parziale del settore distinti».
Parole importanti pronunciate da Amirante per il vice-presidente Lo Pinto: «Ha iniziato a darci una mano e si è subito appassionato ed è giusto che facesse parte della compagine societaria con un ruolo».
In questi mesi il Città di Varese, grazie al suo progetto mirato, è riuscito a rinsaldare anche i rapporti con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Davide Galimberti. Un avvicinamento che il sindaco davide Galimberti  ha subito sottolineato: «Questa avventura è nata subito con lo spirito giusto, presentata in una nuova modalità, moderata e con le giuste prospettive. Si è partito dall’impiantistica sportiva e poi progressivamente fare delle progressioni. Siamo contenti sia del progetto che ci è stato presentato che dei tempi”. Questa sarà una stagione particolare ma ci auguriamo che sia ricca di successi: il primo successo sono gli elementi di serietà e le basi solide e credibili




Kevin Gilardoni, tre volte vincitore assoluto Rally del Ticino, organizza il primo KG Soazza Rally Day

SOAZZA (Canton Ticino), 23 settembre 2020. Sabato 26 settembre il tre volte vincitore assoluto del Rally del Ticino, Kevin Gilardoni, organizza il primo KG Soazza Rally Day. Una giornata dedicata allo sport, al divertimento ed alle famiglie, durante la quale si avrà la possibilità di vincere un giro in prova speciale nelle vesti di co-pilota di Kevin, a bordo della Volskwagen Polo R5, vivendo in prima persona il brivido delle competizioni.

Durante il KG Soazza RallyDay, alla sua prima edizione ed organizzato da KR Publisport, i partecipanti potranno respirare a pieni polmoni le emozioni di una disciplina fatta di adrenalina e concentrazione direttamente dall’interno dell’abitacolo. Note alla mano, chi vorrà testare la propria abilità di co-driver potrà comprendere l’importanza cruciale di questa figura, grazie al corso gratuito che prenderà il via alle ore 10.00.

Una kermesse per grandi e piccini, fatta di passione, adrenalina e divertimento, in cui i partecipanti saranno parte attiva dello spettacolo, salendo a bordo e vivendo  l’esperienza in soggettiva, affiancando un pilota professionista.

“Quale titolare di KR Publisport, sono orgoglioso ed entusiasta di aver organizzato questo primo evento rallistico – ha dichiarato Kevin Gilardoni – Sarà un sabato che, oltre a promuovere sul territorio le aziende che supportano il nostro progetto, avvicinerà le persone al mondo delle competizioni rally e farà toccare con mano l’energia e la passione che trasmette questo sport. Non vedo l’ora di condividere le mie emozioni, la mia passione e quella del mio team, regalando tutto questo a chi ci ha sempre e solo visto dall’esterno. Un doveroso grazie lo rivolgo personalmente al Comune di Soazza, agli enti pubblici ed alle associazioni locali che ci stanno supportando nella realizzazione della giornata.”

Programma della giornata
09.00 Ritrovo c/o Campo di Calcio Soazza (GR)
10.00 Corso gratuito di co-pilota
11.00 Esibizione auto con passeggeri
12.00 Pranzo
13.00 Ripresa attività nel pomeriggio

Oltre all’esperienza unica di salire su una vettura da rally, sarà possibile prenotare anche dei voli panoramici grazie alla presenza di Swiss Helicopter, oltre a poter ammirare i nuovi veicoli del Garage Karpf di Faido.

L’evento potrà essere ascoltato in diretta su Radio Morcote International, la radio Rock del momento. Grant Benson La Dany trasmetteranno LIVE da Soazza e interagiranno per tutta la giornata con il pubblico, con tutta l’energia che li contraddistingue, amplificando l’anima profondamente racing del KG Soazza Rally Day.
L’evento è gratuito. Non è necessaria alcuna prenotazione anticipata. Basterà presentarsi in loco, sabato 26 settembre, alle ore 9.30, ed accreditarsi per partecipare alle attività proposte. È previsto lo  svolgimento anche in caso di maltempo e nel pieno rispetto delle normative anti Covid vigenti.