Con Isotta screening immediato della temperatura corporea a distanza: un progetto nato tra Varese e Milano

VARESE, 2 maggio 2020-La tanto attesa fase 2 sta arrivando. E con essa il graduale ritorno alla normalità lavorativa per moltissime persone, animate da un mix emotivo di sollievo e preoccupazione. Ma le aziende sono davvero pronte a gestire il flusso di dipendenti che da lunedì entreranno in Azienda? A porsi la stessa domanda un team di tecnici ed ingegneri, tra Varese e Milano, che in queste settimane hanno ideato una soluzione altamente innovativa e semplice al tempo stesso. Ne è nata Isotta, la colonnina smart che consente di effettuare uno screening della temperatura corporea e garantire così accessi in sicurezza, limitando notevolmente le probabilità di contagio.

Isotta la colonnina altamente tecnologica

Si tratta di un dispositivo altamente tecnologico, una colonna in acciaio che sorregge la termocamera per la misurazione, a distanza ed in maniera estremamente precisa, della temperatura corporea.  A rendere il prodotto davvero unico e completo, vi è una vasta componentistica elettronica che parte dall’erogatore automatico ad infrarossi del gel igienizzante idroalcolico, fino ad arrivare all’integrazione con il mondo del Digital Advertising che – nella versione Pro – permette la diffusione di campagne istituzionali, grazie ad un software di sincronizzazione dei contenuti e ad un ampio display. Un vero assistente tecnologico in grado di affiancare esercizi commerciali, uffici, fabbriche e tutto il nostro ecosistema in questo momento di profonda trasformazione, dove nuovi paradigmi prendono piede e sicurezza e salute diventano valori imprescindibili. Il tutto nel pieno rispetto della privacy, grazie ad un innovativo software in linea con i requisiti del GDPR.

Sicurezza che è al centro degli interventi statali, anche grazie al credito d’imposta al 50% sull’acquisto di soluzioni per la protezione e la sicurezza nei luoghi pubblici e lavorativi, soluzioni tra le quali è inclusa Isotta.

“La nascita di Isotta è stato un momento davvero emozionante. Abbiamo lavorato di squadra, spingendo al limite le potenzialità tecniche delle nostre linee produttive. Dopo tanto lavoro e notti sui modellatori 3D è una grandissima soddisfazione vedere i primi prodotti pronti per la spedizione” – racconta il varesino Daniele Lucchini, l’ingegnere responsabile delle linee automatiche e “direttore d’orchestra” della produzione di Isotta, all’interno dell’Innovation Lab di Viola srl, azienda familiare dell’Hinterland milanese, a pochi passi da un Innovation District in rapido sviluppo sulle ceneri di Area Expo.

Il team al lavoro

Nei capannoni della fabbrica il silenzio cupo delle linee produttive, ferme in queste settimane di quarantena, lascia il passo ad un rassicurante rumore, fatto di robot che tornano a muoversi e punzonatrici che martellano il metallo. Non solo macchine, ma anche l’operato di un team multidisciplinare. In 16 si sono attivati ed hanno risposto alla chiamata del CEO Marco Lucchini“Come azienda e famiglia abbiamo pensato in primis a tutte le migliaia di persone che quotidianamente si sono messe a rischio per il bene di tutti noi. Isotta è la nostra risposta a questo problema, preservare il personale dal rischio di contagio e dare una soluzione concreta a tutti noi, piccoli o grandi imprenditori, per mantenere un servizio impeccabile.”

Tecnologia produttiva e tecnologia digitale sono, in conclusione, gli ingredienti che rendono Isotta l’alleata che scende sul campo di battaglia per il contenimento del Covid-19.  La risposta al bisogno di un mercato che si affaccia su una FASE 2 incerta, nella quale senso civico e tecnologia scenderanno nuovamente in campo in difesa di tutti noi: famiglie, lavoratori, medici e professionisti. #Celafaremo

Tutti i dettagli sono disponibili sul sito dedicato https://www.isottaweb.com/
Info: isotta@violaweb.com  +39 02 939 01196




L’inquinamento atmosferico aiuta la diffusione veloce del Covid-19

VARESE, 27 aprile 2020-E’ ufficiale: il Coronavirus è trasportato dal particolato atmosferico.

A spiegarlo è stata una ricerca condotta da “Sima” la Società Italiana di Medicina Ambientale. Una scoperta importante, che valorizza e completa la precedente ricerca portata avanti dall’università di Harvard e che, soprattutto, fornisce una risposta scientifica al perché, nelle zone più inquinate, sia corrisposta una maggiore correlazione tra la presenza – mortalità Covid-19. Soprattutto, hanno precisato da Sima, “questa scoperta ci consentirà, nei prossimi mesi, di rilevare la presenza del virus sul particolato atmosferico delle nostre città e quindi di prevenire precocemente la ricomparsa del Coronavirus, adottando adeguate misure di prevenzione prima dell’inizio di una nuova epidemia”.

L’inquinamento atmosferico, ogni anno, miete 53 mila vittime e, a fronte dei dati forniti da Harvard, secondo cui all’aumento di appena un microgrammo per metro cubo di pm 2,5 corrisponderebbe un aumento del 15% del tasso di mortalità dovuto a Covid, il gruppo consiliare 5S di Regione Lombardia è tornato a sottolineare una questione su cui pone l’accento ormai da anni e sul quale, in tempi recenti, ha mosso diverse interrogazioni: la necessità di un cambiamento e un ripensamento del nostro stile di vita. “Il tema è serio – chiosa il gruppo consiliare targato M5S – e sarebbe un errore non limitare emissioni inutili. In nome del principio di precauzione va quindi ridotto l’inquinamento e vanno condotti studi epidemiologici in tutte le Province Lombarde”. Quello dovuto al riscaldamento residenziale, che secondo dati Ispra produce circa il 60% delle emissioni dannose nell’atmosfera.

Quello veicolare, che sempre secondo l’Ispra incide per il 46% sulle emissioni di NOx, con picchi fino al 70% in città come Milano. “Quest’ultimo – precisa il gruppo consiliare del M5S – è frutto di una miope politica che ha favorito tangenziali ed autostrade oltre al trasporto su mezzi privati, a discapito del trasporto pubblico.” Non bisogna nemmeno dimenticare i biogas, in particolare quelli sopra i 300kW, con i 500 mega impianti inaugurati nel periodo formigoniano, molti dei quali non sono legati a una filiera aziendale, ma basati su gestione di rifiuti speciali a filiera lunga “come ad esempio – sottolineano i consiglieri pentastellati – gli scarti di concia pelli, scarti di macellazione e chi più ne ha più ne metta”. Ultimo, ma non ultimo, è l’inquinamento derivante dagli allevamenti intensivi. Basti infatti pensare ai reflui zootecnici ricchi di azoto e fosforo, la cui dispersione nelle acque superficiali provoca il fenomeno delleutrofizzazione, un grosso problema di inquinamento riconosciuto a livello europeo. “Secondo quanto prescritto dall’OMS – chiariscono i portavoce lombardi  – la concentrazione media accettabile dovrebbe essere di 10 mg di PM 2.5. Tuttavia, prendendo come esempio Cremona, Bergamo, Mantova e Lodi, nei due mesi precedenti alla pandemia Covid-19 i valori si aggiravano stabilmente intorno a 35mg, senza contare gli sforamenti di zolfo, ossidi di azoto e altri inquinanti primari”.




L’asteroide 1998 OR2 mercoledì sarà visibile dalla Terra: rilevazione dell’osservatorio di Saltrio

VARESE, 27 aprile 2020-Un asteroide pericoloso?
Nel pieno rispetto della distanza di sicurezza l’asteroide 1998 OR2 del diametro di 4,6 km e un periodo orbitale di 3,68 anni, il prossimo 29 aprile saluterà la Terra passandole a circa 6 milioni di chilometri, pari a 16 volte la distanza che separa il nostro pianeta dalla Luna.

Nella foto la ripresa dell’asteroide 1998 OR2 effettuata da Giorgio Baj dell’Associazione Astronomica Culturale e Scientifica M42 dall’Osservatorio M57 di Saltrio, che dalla sua postazione monitora in collaborazione con il Minor Planet Center gli oggetti “pericolosi” del Sistema Solare calcolando le loro orbite.
Al momento della ripresa l’asteroide (52768) 1998 OR2 si trovava nella costellazione del Cancro e mercoledì 29 aprile, quando si troverà alla minima distanza dalla Terra, sarà individuabile nella costellazione dell’Idra.
L’oggetto celeste sarà osservabile in questi giorni anche con un piccolo telescopio.




L’idea di Sapra Elettronica: made in Cassano Magnago la soluzione IoT per il distanziamento in azienda

CASSANO MAGNAGO, 26 aprile 2020 – L’emergenza Coronavirus si avvia ormai verso la tanto attesa fase 2, che vedrà la graduale ripresa delle attività produttive. Ma le aziende sono pronte? Com’è noto prevenzione, distanziamento e sicurezza saranno le parole chiave per i prossimi mesi: è proprio in quest’ottica che Sapra Elettronica, azienda tecnologica con sede a Cassano Magnago, ha ideato, un’innovativa soluzione IoT per tracciare e analizzare i movimenti e le interazioni dei dipendenti aziendali, assicurandone il corretto distanziamento e la più completa sicurezza.

Come funziona? L’azienda che adotta la soluzione fornisce ad ognuno dei suoi dipendenti uno Smart Badge (dispositivo leggero con spessore inferiore a un centimetro) in grado di determinare una distanza relativa tra essi e avvisare con suono e vibrazione l’utente che si trovi in una condizione a rischio.

Il personale autorizzato ha a disposizione una pratica dashboard web che permette di ricostruire in modo semplice tutti gli eventi di contatto, visualizzare le statistiche di interazione e assembramento e ottimizzare i flussi e i processi aziendali per minimizzare il rischio di contagio.

Nel caso in cui, malauguratamente, uno dei lavoratori manifesti sintomi o risulti positivo al Covid-19, il sistema consente di ricostruire i contatti da lui avuti e i relativi tempi di esposizione, per mettere tempestivamente in sicurezza i colleghi a rischio.

La soluzione viene fornita pronta all’uso e priva di qualsiasi infrastruttura. Può lavorare in cloud o su rete locale ed è disponibile sia in modalità stand-alone sia in congiunzione con gli smartphone. Un sistema dal funzionamento molto semplice, per il quale in ogni caso Sapra offre assistenza tecnica 7/7 e possibilità di customizzazione in base alle necessità del cliente.

Modelo di distanziamento in azienda

E la privacy? È garantita dal fatto che il sistema gestisce esclusivamente codici identificativi impersonali e l’associazione all’anagrafica è gestita secondo le regole di policy già in essere in azienda.

Il sistema rientra tra i prodotti anti-assembramento e sistemi di distanziamento sociale: per questo, in base alla circolare dell’Agenzia delle Entrate – Liquidità – n. 9 del 13 Aprile 2020 è possibile richiedere il 50% di credito d’imposta su tutta la soluzione, mediante autodichiarazione.

Tutti i dettagli sono disponibili sul sito dedicato: www.distanziamento.com.

“Abbiamo messo a frutto la nostra pluriennale esperienza di R&D nei sistemi di tracciamento e positioning per realizzare un prodotto estremamente semplice, intuitivo ed efficace nella fase di emergenza che stiamo vivendo” afferma Mario CanzianiCEO di Sapra Elettronica.




La geologia in un touch: online modelli virtuali di vulcani, faglie attive e fondali marini

MILANO, 23 aprile 2020 – Dalla Grecia all’Islanda, dall’Italia alle Maldive. Tutto in un touch. Studenti, ricercatori o semplici curiosi potranno ritrovarsi, con un clic, sulle pendici di vulcani attivi, sui fondali oceanici, lungo faglie attive o all’interno di caldere vulcaniche. Ambienti reali fotografati con i droni e fruibili attraverso la realtà virtuale direttamente da casa.

Lo staff del Laboratorio di Realtà Virtuale per le Scienze della Terra – GeoVires (https://geovires.unimib.it/) del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente della Terra dell’Università di Milano-Bicocca ha infatti deciso di mettere a disposizione quaranta siti geologici virtuali, denominati “Virtual Outcrops”, per rendere esplorabili in prima persona siti geologici di varie parti del mondo. Sarà così possibile effettuare delle vere e proprie escursioni geologiche attraverso la realtà virtuale o i video a 360°, utilizzando degli appositi visori collegati a smartphone o PC. Chi non ha i visori, può comunque esplorare i siti in tre dimensioni.

Ogni Virtual Outcrop è arricchito da un’apposita spiegazione, in inglese, e dall’indicazione delle pubblicazioni scientifiche di riferimento, così da guidare gli utenti attraverso la fruizione e la comprensione del sito geologico. Tanti gli aspetti scientifici che potranno essere “studiati”: dalla tettonica attiva ai vulcani, dai fondali marini del Mar Mediterraneo alle barriere coralline dell’Oceano Indiano fino ai fossili in laboratorio. La condivisione dei Virtual Outcrop continuerà anche dopo la pandemia, con lo scopo di mettere la scienza a disposizione di tutti. Sarà quindi sempre possibile esplorare siti che, in molti casi, sarebbero difficilmente raggiungibili a causa della loro localizzazione in regioni remote del pianeta.

«Riteniamo – spiega Fabio Bonali, tra gli ideatori dell’iniziativa e ricercatore di Geologia strutturale – che mai come in questo periodo sia importante condividere materiale utile per diffondere la conoscenza, rendendolo utilizzabile e fruibile da quante più persone possibili, in particolar modo usando tecniche di realtà virtuale. Da qui, la scelta di allestire il sito web, in collaborazione con altri istituti ed organizzazioni sia italiane sia straniere che da tempo lavorano sulla realtà virtuale all’interno di progetti condivisi».

A livello italiano, stanno collaborando con GeoVires Lab il consorzio interuniversitario CRUST, l’Università degli Studi dell’Insubria di Varese e l’Osservatorio Etneo – INGV di Catania; a livello internazionale l’Università di Atene e l’European Geosciences Union.

Alessandro Tibaldi

«Il Laboratorio di Cartografia e Droni dell’Osservatorio Etneo dell’INGV – spiega Emanuela De Beni, ricercatrice dell’INGV che ha partecipato al progetto insieme al collega Massimo Cantarero –  ha messo a disposizione dei colleghi dello staff del Laboratorio di Realtà Virtuale per le Scienze della Terra dell’Università di Milano-Bicocca una serie di modelli virtual outcrop realizzati tramite tecniche fotogrammetriche SfM (Structure from Motion) per la loro diffusione in realtà virtuale. I droni mostrano ormai da anni delle grandi potenzialità quali strumenti indispensabili per il monitoraggio ambientale, la ricerca scientifica e la divulgazione. Siamo quindi fieri di condividere con altri colleghi i prodotti realizzati, con l’obiettivo comune di incrementare la possibilità di visitare siti unici e geologicamente molto interessanti come quelli che caratterizzano il territorio siciliano».

GeoVires Lab nasce dall’esperienza maturata in due precedenti progetti, Argo3D (http://argo3d.unimib.it/) e 3DTeLC, coordinati da Alessandro Tibaldi, docente di Geologia strutturale. In quell’occasione è stato sviluppato un software mirato a consentire agli studenti di Milano-Bicocca di utilizzare la realtà virtuale immersiva per futuri studi geologici, con navigazione su modelli ad altissima risoluzione in grado di garantire una didattica innovativa e coinvolgente.

Realtà immersiva

«Questo laboratorio rappresenta un’iniziativa di comunicazione scientifica estremamente innovativa, basata sull’utilizzo di immagini scattate ad altissima risoluzione, tramite droni, nel corso di una serie di spedizioni di ricerca in Islanda, sull’isola di Santorini e sull’Etna, alle quali ho recentemente partecipato – dice Federico Pasquaré Mariotto, docente di Comunicazione delle Emergenze ambientali dell’Università dell’Insubria -. Si tratta di una strategia di insegnamento virtuale che è particolarmente adatta ad essere utilizzata durante periodi di lockdown, ma che rappresenterà probabilmente uno dei capisaldi della didattica in ambito geologico e ambientale anche dopo il ritorno alla normalità».




Al via la trasformazione digitale delle aziende italiane: accordo tra Vodafone e Microsoft

MILANO, 21 aprile 2020 –  Vodafone Business e Microsoft Italia annunciano una partnership per accelerare la digitalizzazione di imprese e Pubbliche Amministrazioni di tutte le dimensioni. L’intesa triennale prevede un approccio congiunto al mercato italiano con un portafoglio di servizi volti ad abilitare nuovi modelli di lavoro e di business più efficienti e sicuri: dallo smart working alle soluzioni Cloud per la business continuity, passando per i servizi a supporto della produttività.

 Questa collaborazione amplia e rafforza la relazione strategica che le due imprese hanno consolidato negli ultimi anni e inaugura nuove prospettive di sviluppo, basate sulla combinazione delle rispettive competenze. L’intesa si basa su un’analisi congiunta delle esigenze del mercato italiano allo scopo di individuare le priorità dei clienti e le soluzioni più adeguate da offrire in modo integrato. L’obiettivo della partnership è accompagnare nel percorso di trasformazione digitale tutte le aziende italiane, comprese le PMI, dal cui rilancio dipende la competitività del Paese.

La partnership si propone innanzitutto di sviluppare soluzioni che supportino le imprese nel processo di digitalizzazione delle modalità di lavoro abilitando soluzioni per lo smart working che si sta rivelando un elemento essenziale per la continuità del business. Le soluzioni, efficaci e sicure, prevedono l’integrazione dei prodotti Microsoft (Microsoft 365, Teams e Surface) con i servizi Vodafone (dalla connettività ai servizi più innovativi come l’IoT), in un approccio flessibile as-a-service, orientato alle esigenze specifiche dei clienti, seguiti passo per passo da esperti di digitalizzazione.

Altrettanto rilevante, nell’ambito della collaborazione tra le due aziende, sarà lo sviluppo congiunto di un’offerta in ambito Cloud computing, basata sia sul private Cloud di Vodafone che sul public Cloud di Microsoft Azure. L’obiettivo è di consentire alle aziende di beneficiare della massima scalabilità, secondo un modello ibrido che assicuri elevate performance e sicurezza (per esempio per attività mission-critical) e al contempo flessibilità e servizi a valore aggiunto (per esempio analisi dati e artificial intelligence).

Si prevede inoltre di sviluppare servizi a supporto della digitalizzazione dei processi di business, a partire dalla modularità della piattaforma Dynamics 365 che integra applicazioni di business utili in numerosi ambiti: dalla gestione dei clienti e delle risorse (CRM ed ERP) a soluzioni complesse di data analytics. Vodafone Business e Microsoft Italia puntano anche a realizzare congiuntamente applicazioni rivolte a specifici settori verticali, sfruttando Power Apps di Microsoft e la qualità della Giga Network di Vodafone come ulteriori fattori abilitanti per l’incremento della produttività delle imprese.

“L’emergenza che stiamo vivendo ha acuito l’importanza per il Paese di disporre di una infrastruttura di telecomunicazioni moderna e ha accelerato l’adozione di modelli digitali da parte di imprese e amministrazioni – afferma Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia. Le tecnologie digitali si stanno dimostrando essenziali per la sostenibilità dei modelli di business. E questo sarà ancora più evidente nella definizione della nuova normalità nella vita delle persone e delle organizzazioni.

Con Vodafone Business – prosegue Bisio – siamo al fianco delle imprese in questo percorso di trasformazione, anche grazie ad un ecosistema di partnership nazionali e internazionali. La partnership appena siglata consolida la relazione strategica con Microsoft e rafforza ulteriormente la nostra capacità di abilitare nuovi modelli operativi attraverso soluzioni integrate, che arricchiscono i servizi evoluti di Vodafone con le piattaforme digitali Microsoft”.

“Continuare ad accompagnare le realtà italiane nel percorso di trasformazione digitale è un imperativo e mai come ora le nuove tecnologie si stanno rivelando degli alleati preziosi per ripensare le modalità di lavoro e i modelli di business, rilanciando la produttività delle singole imprese e la stabilità dell’intero Paese. Il nuovo accordo con Vodafone capitalizza un’intesa consolidata, che negli anni ci ha visto collaborare per offrire le nostre soluzioni e le nostre competenze a supporto delle aziende di qualsiasi settore e dimensione. Ora vogliamo fare di più, puntiamo a sviluppare servizi congiunti e a raggiungere capillarmente le realtà sul territorio per rispondere alle loro esigenze. Il Cloud rappresenta uno straordinario abilitatore e in questo modo intendiamo renderlo più vicino a tutti ed estenderne la portata applicativa, che si tratti di smartworking, analisi dei dati o digitalizzazione dei processi di business”ha dichiarato Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.




Didattica a distanza, nasce a Varese la piattaforma che offre gratuitamente computer e connessioni internet alle scuole

VARESE, 14 aprile 2020Una piattaforma online per offrire e richiedere computer, connettività internet e soluzioni digitali gratuite a supporto della comunità scolastica di Varese: continua l’attività di supporto della conferenza no profit TEDxVarese alle scuole della provincia di Varese durante il prosieguo del periodo di chiusura disposto dalle Autorità per il contenimento del coronavirus. Per garantire parità e continuità di accesso all’esperienza educativa, il team di TEDxVarese, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, l’Associazione Scuole di Varese e altri soggetti, ha dato vita alla piattaforma Digitale per Varese, che raccoglie soluzioni digitali gratuite offerte da aziende, associazioni e privati cittadini del territorio per ridurre l’impatto culturale, sociale ed economico del coronavirus nella comunità delle scuole di Varese.

La piattaforma risponde a un’esigenza concreta: in queste settimane i docenti e gli studenti si sono dovuti adattare fortemente alla nuova situazione e spesso hanno dovuto farlo utilizzando le risorse a disposizione. Emergono di conseguenza tanti casi di mancanza di connessione internet per poter svolgere le lezioni a distanza o dispositivi digitali funzionanti per svolgere i compiti e le attività di studio. Grazie alle prime risposte da parte delle realtà, sono già disponibili circa cento computer e un servizio di attivazione di connettività.

Quindici laptop sono messi a disposizione in prestito gratuito dal team TEDxVarese stesso. Cinquanta tra computer e laptop sono stati donati dal Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea di IspraL’azienda di telecomunicazioni e internet service provider EOLO ha messo a disposizione un team di installatori pronto a operare in tutto il territorio provinciale per portare connettività internet altamente performante gratis per sei mesi via radio. La piattaforma è in costante aggiornamento ed è possibile richiedere o proporre soluzioni.

L’iniziativa è l’evoluzione del primo contributo di TEDxVarese di poche settimane fa, quando aveva messo a disposizione quindici personal computer per integrare la didattica a distanza insieme a una piattaforma di contenuti multimediali diversificati per arricchire le proposte didattiche per i ragazzi.

La risposta al nostro primo gesto di solidarietà ci ha fatto capire che in un momento di cambiamento forzato come quello che viviamo, spesso le risorse disponibili fanno emergere ancora di più le disuguaglianze e per questo potevamo fare qualcosa nel nostro contesto – ha dichiarato David Mammano, organizer e licensee di TEDxVareseCon la volontà di esercitare un impatto positivo ancora più forte, abbiamo deciso di implementare la piattaforma Digitale per Varese, ispirandoci al lavoro di solidarietà digitale fatto dal Ministro per l’Innovazione e la Digitalizzazione, mettendola a disposizione della comunità scolastica provinciale con soluzioni pronte all’uso che consentono di distribuire device e attivare connessioni internet dove serve. La prima risposta da parte del territorio è certamente incoraggiante e queste soluzioni sono un valido supporto ulteriore a quanto le scuole stanno già facendo per fronteggiare la situazione”.




Il nuovo coronavirus potrebbe danneggiare il sistema nervoso centrale

VARESE, 14 aprile 2020- Il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 potrebbe penetrare nel sistema nervoso centrale (S.N.C.) creando una  condizione di severa neuroinfiammazione, in grado di causare o aggravare il decorso di malattie, come Alzheimer, epilessia,  Parkinson disturbi come psicosi, disturbi da stress post-traumatico, autismo e depressioni maggiori: è l’ipotesi avanzata da un gruppo di neuropsichiatri e fisiologi guidati dal professor Luca Steardo, dell’università Giustino Fortunato di Benevento e dell’università Sapienza di Roma, secondo il quale gli aspetti neurologici e psichiatrici dell’attacco virale dovrebbero essere presi in considerazione nella progettazione delle strategie terapeutiche riabilitative rivolte a chi si è ammalato di Covid-19. L’ipotesi è descritta nell’editoriale pubblicato dalla prestigiosa rivista Acta Physiologica, della Federazione delle Società Europee di Fisiologia dal prof. Steardo e dai colleghi professori Luca Steardo jr, dell’Università Magna Graecia, di Catanzaro, Robert Zorec, dell’Università slovena di Lubiana, e da Alexei Verkhratsky, dell’Università britannica di Manchester.




Nei pazienti gravi non é il virus che uccide ma una reazione incontrollata del sistema immunitario

VARESE, 10 aprile 2020-Il problema in una pandemia così rapida e diffusa come quella causata dal nuovo coronavirus è che gli scienziati e i medici sono davanti ad un agente patogeno (il SARS-CoV-2) che vanno scoprendo progressivamente. Cosí riporta la prima parte di un articolo publicato su euronews.it

Il livello di conoscenza muta ogni giorno, e sono centinaia gli studi scientifici preliminari che i medici in corsia spesso non hanno nemmeno il tempo consultare, impegnati a salvare vite umane.

Si stima che la metà delle persone infette non sviluppi sintomi ma sia vettore di contagio;

Nei pazienti gravi non è il virus che uccide: a farlo è una reazione incontrollata del sistema immunitario che può danneggiare la maggior parte degli organi vitali;

Il Sars-CoV-2 è in grado di attaccare il sistema nervoso. In alcuni casi l’insufficienza respiratoria è dovuta ad un’insufficienza neurologica, non alla polmonite;

Alcuni esperti cominciano a chiedersi se gli scienziati non si stiano muovendo troppo velocemente nella corsa alla pubblicazione di nuovi dati sul virus e sulla malattia. Questo, nonostante le buone intenzioni, potrebbe causare più confusione che altro in un momento critico.

I medici sul campo osservano quindi che i casi gravi non sono dovuti tanto alla “carica virale” (concentrazione di virus negli organi), quanto piuttosto alla tempesta di citochine.

“La tempesta di citochine è un problema che affrontiamo spesso in terapia intensiva”, dice Rafael Mañez, capo dell’unità di terapia intensiva dell’ospedale di Bellvitge a l’Hospitalet, sempre vicino a Barcellona.

Possono scatenarla anche altre infezioni e alcuni farmaci. “Il problema è che non abbiamo alcuna cura, né contro il virus né per la risposta infiammatoria”, aggiunge Máñez a Euronews. “Abbiamo solo trattamenti di supporto, per proteggere gli organi vitali del paziente”. I medici si avvalgono di respiratori, farmaci per controllare la pressione sanguigna o steroidi per ridurre l’infiammazione.




Digitalscape, idea varesina di gioco dove si impara facendo: utile in questi momenti di ”clausura”

VARESE, 10 aprile 2020-Il gioco on line Digitalscape (www.digitalscape.it) nasce con l’intento di contribuire a far vivere in modo positivo l’attuale situazione di costrizione che i ragazzi subiscono coinvolgendoli nella realizzazione di un obiettivo attraente: vincere un gioco attraverso la soluzione di problemi che richiedono lo sviluppo di competenze utili, cooperando per questo con dei compagni.  Si valorizza così la naturale attitudine dei ragazzi a “imparare facendo”.

Questo progetto è stato realizzato da un gruppo di persone con competenze e ruoli professionali diversi, coordinato da idea.lab (www.idealab.va.it), una rete di scuole della provincia di Varese, attivata nel 2018 su un progetto del MIUR – Ministero dell’Istruzione. Il progetto Digitalscape ha il supporto di #lascuolanonsiferma-MIUR, Fondazione Merlini, Associazione Noi del Tosi, Polo Innovazione Digitale, Equipe Territoriale Lombardia e Skuola.net.

Il gioco, gratuito, è rivolto ai ragazzi delle scuole superiori / secondarie di secondo grado. In questa sfida i ragazzi devono risolvere dei problemi che hanno a che vedere con gli strumenti della società dell’informazione e il loro uso appropriato, quindi in riferimento non solo a competenze tecnologiche ma anche all’identità digitale, la riservatezza dei dati, e altre tematiche legate al digitale. Il gioco sarà on line da Mercoledì 15 Aprile.

La trama si sviluppa in 15 episodi successivi, ognuno caratterizzato da un tema e da uno o più problemi da risolvere. Ogni episodio richiederà tra mezz’ora e un’ora di gioco a ogni giocatore. Presumendo che in questo periodo i ragazzi abbiano tempo disponibile, nei 15 giorni successivi al lancio del gioco ogni giorno, sempre alla stessa ora, sarà presentato un nuovo episodio e, da quel momento, la parte del gioco relativa a quell’episodio sarà accessibile a tutti coloro che vorranno cimentarsi e che lo avranno già fatto negli episodi precedenti. Una squadra potrà iscriversi anche a gioco iniziato, percorrendo gli episodi attivati fino a quel momento.