Giornata Mondiale dell’Acqua, bene prezioso anche in tempi di coronavirus

VARESE, 22 mazro 2020-L’acqua, fonte di vita, tra tutte le risorse del pianeta è certamente la più preziosa che abbiamo. È un bene inalienabile ma non inesauribile, da non sprecare e da salvaguardare. Oggi, 22 marzo, il Consiglio Nazionale dei Geologi celebra la giornata mondiale dell’acqua, il tema di quest’anno è “Natura e cambiamento climatico”. Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie” è uno dei 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile.

In Italia, in questi giorni di emergenza sanitaria a causa del COVID-19, le temporanee sospensioni e/o limitazioni dovute ai disservizi di una distribuzione obsoleta e molto spesso irrazionale, tendono ad evidenziare più che mai l’importanza di un bene che troppo spesso diamo per scontato.

Il sistema idrico ed i servizi igienico-sanitari sono determinanti per lo sviluppo socio-economico, per la sicurezza alimentare, per la tutela dell’ambiente, ovvero per la salute, il benessere e la produttività di qualsiasi comunità. “Gli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti negli ultimi anni, che portano ad alluvioni e siccità, rendono l’acqua disponibile all’uomo meno abbondante, sempre più inquinata e di difficile gestione. Per tali motivi, la salvaguardia di questa indispensabile risorsa, laddove presente in abbondanza oggi, appare prioritaria e non più procrastinabile” dichiara Arcangelo Francesco Violo, segretario CNG e coordinatore della Commissione “Risorse idriche” del CNG. “Aumentare l’efficienza idrica in tutti i settori ed attuare la gestione integrata delle risorse idriche a tutti i livelli sono tra le azioni strategiche prioritarie a livello nazionale, come evidenziato anche dal recente Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASvis 2019)” spiega Violo.

A tal proposito ed in riferimento al nuovo percorso di revisione della normativa vigente sulle acque, intrapreso dal Parlamento Italiano, la Commissione “Risorse idriche” del CNG auspica che questo processo possa costituire l’occasione per chiarire e semplificare la suddivisione delle competenze tra i molteplici enti, oltre che per riordinare quella parte di normativa che riguarda l’uso delle acque e il rilascio delle concessioni, abrogando norme obsolete e armonizzandole possibilmente in un testo unico. Si ritiene, infatti, che “un testo unico sull’acqua e sul ciclo integrale che essa compie” sia cruciale per un’operativa gestione quantitativa e qualitativa delle acque come bene pubblico, da tutelare per le future generazioni.

“È necessario che la norma, per le procedure di concessione, fissi tempi certi e più brevi degli attuali, in modo da eliminare le lungaggini burocratiche e la mancanza di certezze per gli operatori” afferma il coordinatore della Commissione “Risorse idriche” del CNG che prosegue: “Nel settore delle acque sotterranee, la mancanza di tempi certi e ragionevoli, unitamente a una scarsa cultura dell’acqua come bene comune ha favorito il diffondersi di prelievi abusivi tramite pozzi, con conseguenti danni economici per il mancato introito dei canoni ma soprattutto ambientali per opere costruite nel sottosuolo senza un’adeguata valutazione e direzione geologica, oltre che una distorsione del mercato a favore delle ditte meno qualificate. La nuova norma deve favorire la conoscenza delle risorse, il loro monitoraggio e il loro corretto sfruttamento e utilizzo” conclude il geologo.




Una margherita per l’AIRC: i florivivaisti varesini partecipano all’iniziativa

VARESE, 28 febbraio 2020-Dal 6 marzo al 25 aprile torna la «MARGHERITA per AIRC».

Per il settimo anno consecutivo AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) e i suoi associati, da sempre sensibili alle tematiche sociali e alle iniziative benefiche, rinnovano il sostegno alla ricerca sul cancro di Fondazione AIRC.

E lo fanno ancora una volta scegliendo la margherita, fiore della purezza per eccellenza e prodotto made in Italy al 100%.

A Varese e provincia partecipano all’iniziativa Agricola Home & Garden a Varese, Giardineria a Olgiate Olona, Garden Pravettoni  e Centro del Verde Toppi a Origgio.

RISULTATI 2019

In questi anni l’iniziativa ha raggiunto notevoli risultati. Lo scorso anno, ad esempio, la «Margherita per AIRC» è stata presente in circa 70 Centri di Giardinaggio AICG, ne sono stati venduti 18mila esemplari, grazie ai quali sono stati raccolti circa 27.000 euro. Questi fondi hanno consentito di finanziare la prima annualità di una borsa di studio assegnata alla dottoressa Arghavanifard Negar,  impegnata presso IFOM – Istituto FIRC di Oncologia Molecolare – di Milano in un progetto di ricerca sui percorsi molecolari condivisi dalle cellule tumorali e da quelle della placenta.

MADE IN ITALY

La «MARGHERITA per AIRC», l’eccellenza interamente italiana – proviene dalla Riviera Ligure, in particolare dalla piana di Albenga, dove ogni anno ne vengono prodotti circa 10 milioni di vasi e garantita da FDAI – Filiera Agricola Italiana Spa, sarà contrassegnata da un’etichetta firmata FDAI e AICG. Si conferma quindi la grande attenzione di AICG per la produzione italiana e il made in Italy.

Ogni pianta di Margherita recherà un’etichetta “parlante” con QR code, grazie al quale sarà possibile accedere a una serie di contenuti speciali: testi, video e immagini per scoprire più nel dettaglio il progetto, le caratteristiche e le informazioni sulla coltura e sulla manutenzione della margherita, oltre alle informazioni su Aicg, Airc e il progetto di ricerca finanziato in questi anni.

TESTIMONIAL

La Margherita solidale avrà anche quest’anno il supporto di un’altra Margherita: la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da anni al fianco di AIRC nella doppia veste di ambasciatrice e volontaria.

COME E DOVE

Saranno anche quest’anno numerosi i centri giardinaggio associati ad AICG (l’elenco completo sul sito www.aicg.it) dove si potranno acquistare le piante di MARGHERITA solidale al prezzo di 4.50 euro: per ogni margherita venduta, 1.50 euro sarà devoluto ad AIRC per sostenere una nuova borsa di studio istituita grazie all’impegno di AICG.

Per informazioni:

AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio

www.aicg.it – segreteria@aicg.it – Tel. +39.031.301037




Professore Raffaele De Luca Picione: “La psicosi ha generato inutili strategie di sopravvivenza”

BENEVENTO, 27 febbraio 2020-Dopo i casi di infezione da coronavirus SarsCoV2 in Italia e la psicosi che si è generata non bisogna realizzare strategie di sopravvivenza del tipo “si salvi chi può!” e “mors tua vita mea”, ma si deve rimanere saldamenti ancorati al senso di responsabilità civile e sociale che è l’unica cosa che facilita il lavoro dei professionisti, che rende efficaci le misure predisposte e che rischia pericolosamente di vacillare di fronte a sollecitazioni così intense. Lo ha detto il Prof Raffaele De Luca Picione, che insegna Psicologia Dinamica all’Università Giustino Fortunato di Benevento.

“In queste ultime ore – ha rilevato il professore – assistiamo a un fenomeno antropologico di spaesamento, perdita di orientamento, ricerca assoluta di rassicurazione, corsa a qualsiasi forma di riparo e protezione, dal chiudersi in casa, al fare scorte di viveri, al rintracciare materiale e strumenti che possano proteggerci e ripulirci, come mascherine e detergenti specifici. Tali comportamenti diventano espressione di processi psicologici in cui la componente affettiva-cognitiva è intensa se non per dire esplosiva. I processi di valutazione, interpretazione e riflessione su quanto accade intorno a noi possono vacillare e si attivano forme reattive, istantanee, acefale di comportamento. Dalla fuga, alla barricata, dal confinamento alla segregazione, dalla condivisione e diffusione di notizie alla segnalazione dei possibili untori e sospetti”.

Il sentirsi inermi, il non riuscire a prevedere esattamente cosa è possibile che accada, la minaccia proveniente da qualcosa di ancora non del tutto conosciuto (una nuova malattia di cui non si conosce bene l’origine e le sue cure), ha spiegato l’esperto, “genera quella che nel senso comune viene definita una “psicosi”. Infatti sembra questo il termine più usato nelle ultime ore per descrivere lo straripamento delle paure, il dilagare e diffondersi del panico, la paura di essere colti di sorpresa. Tra i processi inconsci innescati per rispondere allo straripamento emotivo, vi è quello dell’irrigidimento dei confini e della ricerca dell’oggetto che possa simbolizzare la paura, ovvero dare espressione a qualcosa che non è rappresentabile”. Da un lato, ha detto, abbiamo visto come il discorso sociale e culturale abbia avuto come prima risposta la chiusura e l’irrigidimento dei confini: proteggere ciò che è dentro da ciò che è fuori.




Le aziende ferme per coronavirus ripartono con lo smartworking

VARESE, 24 febbraio 2020- È smartworking la parola d’ordine di queste ore per le imprese che rischiano di rimanere ferme a causa dell’emergenza sanitaria per il nuovo Coronavirus. Nelle regioni più colpite dal contagio si cerca di limitare al massimo gli spostamenti e, mentre uno dei decreti attuativi del DL 23 febbraio 2020 n. 6 facilita l’adozione del telelavoro (come sperimentato su scala più piccola per il crollo del ponte Morandi), è già massiccio in moltissime aziende il ricorso al lavoro agile. «Questi giorni di blocco forzato potrebbero addirittura essere un acceleratore del cambiamento»: ne è convinto Alessio Vaccarezza, CEO di Methodos Italia, società di consulenza specializzata nell’accompagnare le imprese nei processi di change management assieme a Digital Attitude e Accompany, due startup focalizzate sulla digital transformation. «Da tempo è in atto una trasformazione culturale per quanto riguarda i modelli organizzativi sul lavoro e molte realtà, soprattutto le più grandi e internazionali, sono preparate ad affrontare la situazione che stiamo vivendo – prosegue Vaccarezza –. Chi è in ritardo nell’attuare piani strutturati di smartworking dovrà mettere in campo qualche sforzo in più, ma attrezzarsi in tempi brevi è possibile e, con alcuni accorgimenti, si può evitare di perdere produttività».

 Per attuare forme di lavoro agile in modo efficace, prevedendo i possibili intoppi e preparando dipendenti e management a lavorare in modo nuovo, Methodos ha stilato una serie di consigli rivolti sia ai lavoratori, che magari si trovano a fare smartworking per la prima volta nella vita, sia ai capi, che devono sperimentare nuovi metodi per organizzare, dirigere e valutare i propri dipendenti.

«Delega e fiducia sono i concetti più importanti per chi ha un ruolo dirigenziale – spiega Giuseppe Geneletti, Head Smart Working di Methodos –.Chiarire gli obiettivi, valorizzare i risultati raggiunti e responsabilizzare sono le azioni chiave per impostare un progetto di smartworking vincente. Occorre poi fare degli sforzi in più sul fronte della pianificazione e schedulare specifici momenti di confronto con le persone del team: meglio in video che con una semplice telefonata».

Per i lavoratori, invece, la sfida è riprodurre a casa la forma mentis che si assume in ufficio. I consigli di Methodos sono cinque:

1)      Stabilire chiaramente gli orari. «È importante indicare i momenti di inizio e fine del lavoro – spiega Giuseppe Geneletti –. Dedicare delle ore specifiche al lavoro facilita non solo la concentrazione, ma anche l’allineamento con gli altri interlocutori, che sanno in quali momenti siamo disponibili e pronti a rispondere».

2)      Vestirsi come se si andasse in ufficio (o quasi). «Non è necessario essere iper-formali e in giacca e cravatta – commenta sempre Geneletti – ma passare dalla modalità “da casa” a quella “da lavoro” è molto importante per concentrarsi, e l’abbigliamento gioca la sua parte».

3)      Fare delle pause e spostarsi. Se è fondamentale, anche a casa, avere la sensazione di “iniziare” la propria giornata, allo stesso modo, quando si prende una pausa, bisogna davvero staccare. «Per questo il consiglio è di allontanarsi fisicamente dallo spazio di lavoro – spiega l’esperto di Methodos –. Fare un passo lontano dalla scrivania può aiutare a liberare la mente e ad avere maggiore attenzione al ritorno».

4)      Organizzare gli spazi. Cioè avere una scrivania libera dal disordine, con file digitali e/o archivi cartacei facilmente individuabili e uno spazio adatto all’attività. «Sono elementi  importanti per aumentare la produttività e rimanere concentrati mentre si lavora ai vari progetti» sottolinea Geneletti.

5)      Staccare la spina dalla vita digitale. A casa, ancor più che in ufficio, le distrazioni di web e social sono in agguato. «Per sfruttare al meglio il tempo – spiega sempre Geneletti – è bene silenziare o bloccare alcune app, anche attraverso alcuni tool che ne limitano l’utilizzo».

Un approfondimento ad hoc lo meriterebbero i cosiddetti “meeting digitali”, ovvero chiamate e videoconferenze, di cui nei prossimi giorni si farà grande uso. «Le tecnologie rendono le comunicazioni di una facilità impensabile rispetto a pochi anni fa, anche senza complicati apparati ma con gli strumenti che tutti hanno a casa – commenta Giuseppe Geneletti –. Non tutti però sono ancora abituati a rapportarsi in questo modo ed è necessario accogliere e coinvolgere nel modo giusto chi non usa quotidianamente questi strumenti». Ecco quindi alcuni consigli utili:

Prima dei meeting digitali

  • Assicurarsi che tutti i partecipanti davvero rilevanti per la riuscita del meeting siano collegati/collegabili, altrimenti programmarlo in un altro momento.
  • Condividere con anticipo un reminder dell’agenda, allegando obiettivi, temi e principali materiali che verranno discussi. «Ai partecipanti, parallelamente, si richiede di leggere e preparare i materiali» sottolinea Geneletti.
  • Chiedere a tutti i partecipanti di evitare le distrazioni (mail, sms, ecc.)
  • Non affrontare un numero eccessivo di argomenti

Durante chiamate e videoconferenze

  • Testare in anticipo il collegamento (il giorno prima se possibile con 1-2 partecipanti previsti).
  • Invitare tutti a fare un check di comunicazione se non si sono mai collegati da remoto per verificare la banda e la connettività.
  • Adattare il formato dei materiali (presentazione, video eventuali di supporto etc.) affinché siano compressi per ridurre la necessità di banda di trasmissione
  • Pianificare 10-15’ di tempo di “accoglienza” prima dell’inizio ufficiale della riunione in cui verificare da parte di tutti la qualità del collegamento audio-video a due vie.
  • Ricordare a tutti all’inizio della riunione le regole di ingaggio e di etichetta: «Cioè parlare uno alla volta e a due terzi della velocità “normale” – puntualizza Geneletti –, dire sempre il proprio nome per assicurarsi che tutti sappiano chi sta parlando, scandire bene le parole formulando frasi più brevi e semplificate per ridurre la fatica da collegamento, e infine, quando si ha la necessità di scollegarsi, annunciarlo».
  • Avere a disposizione un tecnico IT se possibile per effettuare una pronta risoluzione dei problemi durante la fase di accoglienza.



I rischi della Cibersecurity: convegno alle Ville Ponti di Varese

VARESE, 12 febbraio 2020 – Conoscere gli impatti della trasformazione digitale per capire i rischi legati alla sicurezza dei dati, delle informazioni e delle persone: sono questi i temi al centro di “Cibersecurity: rischi, impatto economico e prevenzione dei furti dei dati in azienda”, la tavola rotonda organizzata a Varese da Banca Generali Private e Federmanager con il patrocinio della Camera di Commercio di Varese e di Confapi Varese.
Mercoledì 12 febbraio, a partire dalle ore 17, la suggestiva Villa Ponti di Piazza Litta 2
accoglierà una platea di relatori di primo piano con l’obbiettivo di aiutare le imprese del territorio a intercettare e gestire i rischi della criminalità informatica, un tema di crescente interesse anche per le pmi nell’attuale scenario economico sempre più orientato al digitale.
“In un mondo sempre più connesso, cyberciminalità e hackeraggio non sono più un problema solo per le grandi aziende, ma interessano un numero sempre più crescente di pmi sul territorio – dichiara Massimiliano Melegari, Area Manager di Banca Generali Private in Lombardia che aggiunge – siamo convinti che un valido aiuto alle aziende più piccole non possa che passare attraverso il dialogo e il confronto con gli esperti”.
In occasione di “Cibersecurity: rischi, impatto economico e prevenzione dei furti dei dati in azienda”
Interverranno: Fausto Carpani – Responsabile IT Banca Generali; Mario Zanchetti – docente della LIUC Università Carlo Cattaneo; Marco Lucchina – Responsabile Cibersecurity di Elmec Informatica; Stefano Buschi – Partner Deloitte – Cyber Risk and Crisis Management Central Mediterranean Leader; Gabriele Pinosa – Economista; Alessandro Reina – IOT Manager di Reply.
La partecipazione all’incontro è gratuita




Il ricercatore James Beacham del Cern di Ginevra ospite al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano

MILANO, 6 febbraio 2020 – Fondazione IBSA aderisce a Open Night – Buon compleanno Museo, l’evento organizzato dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia per celebrare il suo 67° compleanno, promuovendo l’incontro “Cosa c’è oltre l’universo?”
James Beacham, fisico delle particelle americano, ricercatore presso il CERN di Ginevra, offrirà una possibile risposta alle grandi domande che da tempo anima il mondo della scienza: il nostro universo è davvero l’unico? Che cosa c’è oltre i confini dell’universo? E cosa significa questo per la scienza e la società? Beacham affronterà questi temi partendo dalla sua visione della scienza e della ricerca scientifica, facendo tesoro della sua prospettiva privilegiata di scienziato e della sua dedizione alla scienza.
Secondo la ricerca fisica più avanzata, i grandi misteri della scienza – la materia oscura, il bosone di Higgs, i buchi neri, il Big Bang – troverebbero una spiegazione nel fatto che il nostro universo potrebbe essere uno di tanti infinti universi, capaci di contenere le versioni di ciascuno di noi. Ma è un’idea scientifica verificabile o è destinata a rimanere per sempre una speculazione? Come possiamo parlare di ciò che è al di fuori del nostro universo?
Beacham esplorerà le frontiere della conoscenza, fra cui il colossale progetto Future Circular Collider del CERN, e approfondirà come il futuro della scienza, della tecnologia e dell’innovazione sarà più vivace di quanto possiamo immaginare.
James Beacham, con la sua passione e dedizione per la divulgazione scientifica, condivide valori e intenti con Fondazione IBSA e ne rappresenta, in maniera quasi naturale, il testimone ideale per proseguire il percorso a favore della ricerca e della corretta comunicazione al grande pubblico.
L’appuntamento è per sabato 15 febbraio alle ore 19:30, presso la Sala Auditorium del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. L’incontro è in inglese con traduzione simultanea in italiano.
L’evento rientra nelle iniziative realizzate da Fondazione IBSA nell’ambito della partnership con il Museo, che già lo scorso anno ha visto le due realtà impegnate in una serie di eventi tra Milano e Lugano.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ibsafoundation.org.



Virus cinese, i consigli dell’ Organizzazione Mondiale Sanità: “Per ora nessuna restrizione ai viaggi”

VARESE, 22 gennaio 2020-I coronavirus (CoV) sono una vasta famiglia di virus che provocano malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi quali la Sindrome Respiratoria del Medio Oriente (MERS-CoV) e la Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS-CoV). Un nuovo coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo che non è mai stato identificato prima negli esseri umani.

I coronavirus sono zoonotici, ovvero si trasmettono dagli animali all’uomo. Da indagini dettagliate si scoprì che la SARS-CoV fu trasmessa dagli zibetti agli uomini e la MERS-CoV dai dromedari agli uomini. Numerosi coronavirus noti circolano tra animali che non hanno ancora infettato esseri umani.

Il 31 dicembre 2019, l’Ufficio cinese dell’OMS è stato informato di casi di polmonite di eziologia sconosciuta (causa sconosciuta) rilevati a Wuhan, nella provincia di Hubei in Cina. Il 7 gennaio, le autorità cinesi hanno identificato un nuovo coronavirus (nCoV) come agente causale.

Il 10 gennaio, l’OMS ha pubblicato una serie di linee guida temporanee per tutti i Paesi circa le modalità per fare fronte a questo virus, tra cui monitoraggio delle persone affette, analisi dei campioni, cura dei pazienti, controllo delle infezioni nei centri sanitari, mantenimento delle giuste forniture e comunicazione sul virus al pubblico.

I sintomi d’infezione più comuni includono problemi respiratori, febbre, tosse, mancanza di fiato e difficoltà respiratoria. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, l’OMS non raccomanda alcuna restrizione nei viaggi o nel commercio. Si incoraggiano gli Stati a continuare a rafforzare la preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il Regolamento Sanitario Internazionale (2005).

 




Certificazione informatica EIPASS: al via corsi alla scuola Righi di Varese

VARESE, 8 gennaio 2020-E’ avviato infatti presso la Scuola secondaria “Righi” (IC Varese1) il Centro di certificazione informatica EIPASS per alunni, adulti ed esterni.

L’Istituto Comprensivo Varese1 è un Ei-Center, sede d’esame accreditata dall’ Ente CERTIPASS per il rilascio della Certificazione Informatica Europea EIPASS (European Informatics Passport).

La Certificazione EIPASS comporta l’attestazione e il riconoscimento, a livello comunitario, delle competenze informatiche, ormai requisito fondamentale per l’inserimento nel mondo del lavoro e per la partecipazione a concorsi pubblici. Le certificazioni di competenze in ambito ICT sono riconosciute e dunque spendibili in contesti scolastici, universitari e del mondo del lavoro, qualificano il CV del Candidato

Presso la segreteria dell’ Istituto Varese1 (Via Pergine, 6) è possibile acquistare l’EICARD per attivare uno dei percorsi di certificazione EIPASS e iscriversi ai Corsi Online.

Gli iscritti EIPASS riceveranno infatti supporto per l’apprendimento con l’accesso alla piattaforma telematica multilingua, Aula didattica 3.0, progettata da CERTIPASS e messa a disposizione di tutti i Candidati EIPASS che possono fruire, tramite un accesso riservato, di uno strumento online, disponibile 24h, che offre contenuti e attività riferiti al percorso di certificazione prescelto tra:

EIPASS® 7 moduli

EIPASS® Basic

EIPASS® Teacher

EIPASS® Web

EIPASS® Lim

EIPASS® Personale ATA

EIPASS® Junior (percorso specifico per allievi scuola dell’obbligo)

L’IC Varese 1 organizza anche uno specifico corso in aula, tenuto da un formatore certificato EIPASS iscritto nel Registro nazionale, finalizzato a presentare la metodologia, i materiali e gli strumenti a disposizione e corredo dei percorsi online per i corso EIPASS 7 moduli ed EIPASS Basic




#RobotFriend: grande successo per la campagna di Crowdfunding

VARESE, 8 gennaio 2020-Il progetto di Crowdfunding #RobotFriend ha visto il supporto di circa 140 sostenitori e ha portato ad una raccolta complessiva molto vicina ai 20.000 euro, risorse che consentiranno l’acquisto del sospirato Robot ma con un finale a sorpresa. “’Si è prospettata – spiega Andrea Buragina, Co-founder di LORF – la possibilità di acquistare un Robot ricondizionato e non ci abbiamo pensato due volte: sia per il costo più accessibile che per la storia che questo Robot si portava dietro.” Si tratta, infatti, di un Robot un po’ diverso, che ha avuto una vita un po’ complicata. È stato licenziato e rispedito alla base: era stato caricato di troppe responsabilità dalla persona che lo aveva acquistato pensando probabilmente che potesse sostituire in toto un essere umano. “L’idea di utilizzare un Robot speciale all’interno di un laboratorio inclusivo pensato per bambini speciali – continua Andrea Buragina – ci è infatti piaciuta molto.” L’epilogo di questa storia di crowdfunding ha quindi anche una sua morale: quella che il Robot è uno strumento estremamente utile solo se messo a servizio della persona come nell’ambito di questo progetto. Sbagliato e comunque deleterio pensare invece che possa sostituire completamente l’essere umano.

Il risparmio derivante dall’acquisto di un Robot ricondizionato avrà anche dei risvolti positivi da un punto di vista economico: permetterà, infatti, di avere risorse ulteriori da destinare alla parte software sullo sviluppo dei giochi da erogare con il Robot. Ricordiamo, infatti, che LORF ha sviluppato un primo gioco denominato #ColorQuiz, in cui i bambini scoprono i colori del mondo che li circonda rispondendo ad una serie di domande formulate dal Robot. “L’AMORE CHE COLORE HA?” E’ l’ultima domanda che il Robot propone ai bambini e che lancia il video dell’omonima canzone di Greta Ray, giovane modella e cantante che fa da madrina all’iniziativa.

L’obiettivo è quello di sviluppare un laboratorio di robotica in cui bambini normalmente e diversamente abili si possano incontrare intorno al Robot e, attraverso il gioco, divertirsi, apprendere e socializzare favorendo al contempo anche l’educazione alla diversità.

Alla strutturazione di questo gioco ha lavorato un Team, coordinato da Andrea Buragina e composto da una psicologa, Claudia Bordicchia, esperta in Psicopatologia dell’Apprendimento, un tecnico, Ewerton Lopes S. de Oliveira, che vanta una consolidata esperienza nell’ambito della robotica, oltre ad un esperto in comunicazione digitale, Michele Berra, da sempre attento a tematiche sociali.




L’endocrinologo Luigi Bartalena invitato a Congresso Mondiale in Cina

VARESE, 18 dicembre 2019-Il Professore Luigi Bartalena, Direttore dell’Endocrinologia varesina, ha ricevuto l’invito a tenere una relazione al Congresso Mondiale della Tiroide (International Thyroid Congress) che si terrà a Xi’an (Cina) nel settembre 2020. Si tratta di un congresso quinquennale al quale si prevede che partecipino almeno 5000 delegati da tutto il mondo.

Un invito prestigioso, che per il Prof. Bartalena non è una novità: è già intervenuto, infatti, al Congresso Mondiale della Tiroide svoltosi nel 2015 a Orlando, USA, e a quello del 2010 di Parigi, oltre che ad un centinaio di congressi internazionali.

Il Prof. Bartalena, Professore Ordinario e Direttore della Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell’Univertsità dell’Insubria, già Segretario della European Thyroid Association e Presidente della Associazione Italiana della Tiroide, è membro della Commissione Tiroide della Regione Lombardia per la rete endocrinologica-diabetologica.

Autore di oltre 320 lavori scientifici su riviste internazionali e 80 capitoli di libro o monografie, Editor-in-Chief della rivista internazionale Journal of Endocrinological Investigation, è anche vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali.