L’endocrinologo Luigi Bartalena invitato a Congresso Mondiale in Cina

VARESE, 18 dicembre 2019-Il Professore Luigi Bartalena, Direttore dell’Endocrinologia varesina, ha ricevuto l’invito a tenere una relazione al Congresso Mondiale della Tiroide (International Thyroid Congress) che si terrà a Xi’an (Cina) nel settembre 2020. Si tratta di un congresso quinquennale al quale si prevede che partecipino almeno 5000 delegati da tutto il mondo.

Un invito prestigioso, che per il Prof. Bartalena non è una novità: è già intervenuto, infatti, al Congresso Mondiale della Tiroide svoltosi nel 2015 a Orlando, USA, e a quello del 2010 di Parigi, oltre che ad un centinaio di congressi internazionali.

Il Prof. Bartalena, Professore Ordinario e Direttore della Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell’Univertsità dell’Insubria, già Segretario della European Thyroid Association e Presidente della Associazione Italiana della Tiroide, è membro della Commissione Tiroide della Regione Lombardia per la rete endocrinologica-diabetologica.

Autore di oltre 320 lavori scientifici su riviste internazionali e 80 capitoli di libro o monografie, Editor-in-Chief della rivista internazionale Journal of Endocrinological Investigation, è anche vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali.




Chi consuma peperoncino vive più a lungo: tra gli studiosi la professoressa Iacoviello dell’Insubria Varese

VARESE, 17 dicembre 2019-Il peperoncino piccante è un ospite molto frequente sulle tavole degli Italiani, e nel corso dei secoli sono stati in tanti a decantarne virtù terapeutiche di vario tipo. Ora una ricerca condotta dal Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, in collaborazione con il Dipartimento di Oncologia e Medicina Molecolare dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Università dell’Insubria di Varese e del Cardiocentro Mediterranea di Napoli, pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology (JACC), mostra come le persone abituate a consumarlo regolarmente abbiano un rischio di mortalità per ogni causa ridotto del 23% rispetto a chi non lo gradisce.

Lo studio ha preso in esame 22.811 cittadini del Molise partecipanti allo studio Moli-sani. Seguendo il loro stato di salute per un periodo medio di circa 8 anni, e confrontandolo con le loro abitudini alimentari, i ricercatori Neuromed hanno potuto dimostrare come nelle persone che consumano regolarmente peperoncino (4 volte a settimana o più), il rischio di morire di infarto si abbatte del 40%, mentre la riduzione più forte si osserva sulla mortalità cerebrovascolare, che risulta più che dimezzata.

Un dato molto interessante– dice Marialaura Bonaccio, ricercatrice epidemiologa di Neuromed e primo autore della pubblicazione – è che la protezione dal rischio di mortalità è risultato indipendente dal tipo di alimentazione seguita. In altri termini, qualcuno può seguire la salutare dieta mediterranea, qualcun altro mangiare in modo meno sano, ma per tutti il peperoncino esercita una funzione protettiva”.

Lo studio Moli-sani è il primo a esplorare le proprietà di questa spezia piccante in relazione al rischio di morte in una popolazione europea e mediterranea come quella del Molise.

“Il peperoncino – commenta Licia Iacoviello, Direttore del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’IRCCS Neuromed e Professore di Igiene e Salute Pubblica dell’Università dell’Insubria a Varese, – è un componente fondamentale della nostra cultura alimentare. Lo vediamo appeso sui balconi e persino raffigurato nei gioielli. Nel corso dei secoli gli sono state attribuite proprietà di tutti i tipi, il più delle volte basate su aneddoti o usanze al limite della magia. È importante, ora, che la ricerca se ne occupi in modo concreto, con rigore ed evidenza scientifica. Come già osservato in Cina e negli Stati Uniti, le varie piante della specie capsicum, pur consumate con modalità diverse in tutto il mondo, possono esercitare un’azione protettiva verso la nostra salute”.

Nuove ricerche dovranno essere ora avviate per capire le modalità biochimiche attraverso le quali agiscono il peperoncino e i suoi “parenti” sparsi nei vari angoli del globo (tutti accomunati dalla presenza di una sostanza denominata capsaicina). Ma per il momento i cultori del piccante hanno sicuramente un motivo in più per mantenere la loro abitudine.

Lo studio Moli-sani

Partito nel marzo 2005, ha coinvolto circa 25.000 cittadini, residenti in Molise, per conoscere i fattori ambientali e genetici alla base delle malattie cardiovascolari e dei tumori. Lo studio Moli-sani, oggi basato presso l’IRCCS Neuromed, ha trasformato un’intera Regione italiana in un grande laboratorio scientifico.

 L’IRCCS Neuromed

L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.) Neuromed di Pozzilli (IS) rappresenta un punto di riferimento a livello italiano ed internazionale per la ricerca e la terapia nel campo delle malattie che colpiscono il sistema nervoso e cardiovascolare. Un centro in cui i medici, i ricercatori, il personale e gli stessi pazienti formano una alleanza rivolta a garantire il miglior livello di assistenza possibile e cure all’avanguardia, guidate degli sviluppi scientifici più avanzati.

 




Elena Ferrari, docente dell’Insubria, nominata tra i 58 nuovi fellow ACM

VARESE, 12 dicembre 2019 – La più grande e prestigiosa associazione internazionale nel settore dell’informatica, l’Association for computing machinery con sede a New York, premia l’Università dell’Insubria: Elena Ferrari, professoressa ordinaria di Informatica del dipartimento di Scienze teoriche e applicate, è tra i nuovi 58 fellow appena nominati.  unica a rappresentare l’Italia insieme a un collega dell’Università di Bolzano.

Si tratta di uno dei massimi riconoscimenti della materia, che dal 1993 Acm attribuisce ogni anno all’uno per cento circa dei suoi 110mila membri per l’impatto e l’innovatività delle loro ricerche e che finora era stato ricevuto in Italia solo da dieci studiosi.  La cerimonia di premiazione si svolgerà a San Francisco nel giugno del 2020.

Elena Ferrari ha ottenuto l’Acm Fellownship per il suo lavoro nell’ambito della sicurezza e della privacy dei dati e delle reti sociali. In particolare, è stata tra i primi al mondo a comprendere le implicazioni sulla privacy delle reti sociali, sviluppando insieme al suo team un approccio per la condivisione sicura di informazioni.

Le ricerche più recenti sono invece concentrate nell’ambito della sicurezza e privacy dei Big Data e dei sistemi Iot (Internet of things), argomenti che sono anche al centro del progetto europeo Rais, ovvero «Real-time analytics for the internet of sports» a cui collabora il gruppo insubrico.

Elena Ferrari non è nuova ai riconoscimenti. Nel 2018 è stata nominata nella stretta cerchia delle 50 donne italiane più influenti nel campo delle nuove tecnologie (Inspiring Fifty) e fa inoltre parte delle 100 maggiori scienziate italiane nell’ambito Stem. Per le sue ricerche nell’ambito della security e della privacy ha ottenuto nel 2009 il Technical Achievement Award, premio attribuito ogni anno dall’Institute of electrical and electronics engineers, quinta donna al mondo a riceverlo dal 1985, anno della sua istituzione. Dal 2013 è fellow della Ieee. Le sue ricerche nell’ambito delle reti sociali sono state premiate da Google nel 2011, mentre nel 2014 ha ottenuto l’Ibm research award per le sue ricerche nell’ambito dei Big Data.

 




VIDEO DIRETTA: l’astronauta Luca Parmitano al lavoro nello spazio




Ultracentenari alle prese con tablet: ospiti di Villaggio Amico invitati alla Apple di Milano

GERENZANO, 20 novembre 2019-Oggi alcuni ospiti di Villaggio Amico – Rsa che si trova a Gerenzano– sono stati protagonisti di un laboratorio di fotografia e grafica con iPad presso la sede di Apple a Milano.

Accolti e seguiti con entusiasmo dai formatori dell’azienda, gli anziani si sono cimentati in un’esperienza unica e dedicata all’innovazione: la realizzazione di alcune foto divertenti in cui hanno messo in pratica le regole apprese nel corso del laboratorio, come la giusta inquadratura, la messa a fuoco, la regolazione del colore.

“Una mattinata all’insegna della tecnologia e della conoscenza di un mondo forse erroneamente pensato per i più giovani ma a cui i nostri ospiti hanno aderito con l’entusiasmo che li contraddistingue ogni volta che sperimentano situazioni nuove. – ha dichiarato Marina Indino, direttore generale area tecnica operativa e responsabile comunicazione e marketing di Villaggio Amico – L’età non deve rappresentare un ostacolo alla possibilità di vivere esperienze positive e per questo motivo la nostra Rsa è sempre alla ricerca di attività di condivisione e di scoperta che possano coinvolgere i nostri ospiti”.

Tra gli anziani che hanno partecipato all’iniziativa, anche un’ospite della Rsa dell’età di 102 anni!.




L’astronauta Paolo Nespoli ospite al LAC di Lugano

LUGANO, novembre 2019 – A chiusura della terza edizione di Let’s Science!, la ricca settimana di incontri che per il secondo anno Fondazione IBSA in collaborazione con il DECS, dedica alle scuole medie del Ticino, Paolo Nespoli sarà il protagonista dell’evento speciale Un astronauta tra noi, che si terrà sabato 16 novembre alle 17 al LAC di Lugano.
Nespoli, che detiene il record italiano di permanenza nello spazio  ben 313 giorni in orbita intorno alla terra! – racconterà aneddoti e curiosità su una delle professioni più affascinanti e misteriose, capaci di intrigare grandi e piccini.
L’astronauta italiano dedicherà spazio e tempo ai partecipanti, cercando di infondere fiducia verso il futuro e gusto per sempre nuove esperienze, valori questi che hanno contraddistinto tutta la sua carriera. Un dialogo a più voci alla scoperta di quella passione nella vita, che dà la forza e la costanza per dedicarsi a ciò che più si ama, e un messaggio potente, già espresso durante i suoi viaggi spaziali, come nel famoso cartello che recitava: “Il futuro è vostro. Sognate cose impossibili!”.
Per Paolo Nespoli, l’importanza di trasmettere alle giovani generazioni la necessità dell’impegno per raggiungere i propri obiettivi e il valore di osare per realizzare un sogno è un principio fondante, e lui ne ha fatto la sua missione!
La giusta dose di avventura, unita al talento e a una buona preparazione raggiungibile con lo studio, sono gli elementi indispensabili per vivere grandi emozioni e scoprire nuovi confini da superare.
L’incontro, realizzato in collaborazione con LAC Edu e moderato da Giovanni Pellegri de L’ideatorio USI, si svolgerà sabato 16 novembre, alle ore 17:00, nella Hall del LAC Lugano Arte e Cultura.
Questo evento si inserisce nell’ambito del progetto di Responsabilità Sociale di IBSA come attività di restituzione alla comunità e al territorio in cui opera.
Per tutti i dettagli sull’evento, è possibile visitare il sito di Fondazione IBSA.



Leonardo produrrá il primo drone a energia solare in grado di percorrere distanze illimitate con qualsiasi condizione

VARESE, 11 novembre 2019 – Leonardo, nell’ambito della sua strategia di crescita nell’innovazione tecnologica del volo autonomo, investe in Skydweller Aero Inc., una start-up statunitense/spagnola specializzata in velivoli a pilotaggio remoto a energia solare. L’iniziativa porterà allo sviluppo e all’impiego del drone Skydweller, il primo velivolo pilotato a distanza a energia solare al mondo in grado di trasportare grandi carichi utili con capacità di persistenza in volo illimitata.

“In qualità di investitore e partner tecnologico chiave del progetto, Leonardo potrà espandere le sue capacità nei sistemi a volo autonomo di ultima generazione – caratterizzati da aerostrutture innovative, materiali ultraleggeri e tecnologie eco-compatibili – migliorando il vantaggio competitivo dell’azienda nel settore aerospaziale per i prossimi 20 anni”, ha commentato Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo. Rispetto ai sistemi esistenti, Skydweller combina caratteristiche uniche di persistenza e raggio d’azione con la flessibilità tipica di un velivolo.

Alessandro Profumo AD di Leonardo

Potrà operare da basi aeree dislocate in tutto il mondo coprendo distanze illimitate in aree caratterizzate da qualsiasi condizione ambientale. Questa piattaforma innovativa verrà impiegata per scopi che vanno dalla sorveglianza terrestre e marittima al monitoraggio ambientale e delle infrastrutture, dai servizi di geo-informazione alle telecomunicazioni e alla navigazione di precisione. Il sistema può essere rapidamente dispiegato per fornire comunicazioni a supporto degli operatori in situazioni di emergenza e calamità. Il progetto Skydweller si basa su un aereo collaudato e maturo che ha circumnavigato con successo il globo nel 2016.

La prima fase di sviluppo si concentrerà sulla conversione dell’aeromobile da una piattaforma a pilotaggio convenzionale in un veicolo a pilotaggio opzionale (OPV – Optionally-Piloted Vehicle), integrando algoritmi e sistemi di autonomia e gestione avanzati. La seconda fase del progetto culminerà nel primo velivolo di produzione concepito esclusivamente per operazioni senza pilota in condizioni ambientali estreme. I primi voli dell’OPV sono previsti per il 2020 mentre il primo esemplare di produzione senza pilota è previsto per il 2021. Il sistema sarà conforme alle leggi europee sull’esportazione e non sarà soggetto alle restrizioni ITAR (International Traffic in Arms Regulations). Ciò consentirà di soddisfare le esigenze governative e commerciali dei clienti a livello globale.

In particolare Leonardo sarà responsabile della commercializzazione del velivolo in Italia, Regno Unito, Polonia e NATO. Lo sviluppo e la realizzazione dell’aeromobile saranno effettuati presso lo stabilimento Skydweller nella regione spagnola di Castilla-La Mancha e Leonardo, attraverso la Divisione Velivoli, parteciperà alle attività di sviluppo e ingegneria con un team dedicato.




Mercurio transiterá sul Sole: evento raro visibile nei prossimi giorni

VARESE, 8 novembre 2019-Non prendete impegni per il primo pomeriggio dell’11 novembre: potremo infatti osservare un evento astronomico piuttosto raro, il transito del pianeta Mercurio sul Sole.

E’ questo un fenomeno prospettico comparabile concettualmente ad un’eclisse di Sole, ma in questo caso a “passare sopra” al Sole non sarà la Luna ma il piccolo Mercurio. Il disco luminoso del Sole non sarà quindi oscurato totalmente, come nel caso delle eclissi totali di Sole, si vedrà solo transitare il pianeta da parte a parte.

Vedremo quindi un punto nero che pian piano attraverserà il Sole. Per renderci conto delle dimensioni dobbiamo considerare che, se il disco del Sole ha un diametro apparente di 32’, quello di Mercurio sarà appena di 10” d’arco, più semplicemente ci vorrebbero ben 285 pianeti del diametro di Mercurio allineati per “riempire” il diametro del Sole!

Anche Venere può produrre un simile spettacolo, molto più raramente rispetto a Mercurio: se infatti i transiti di quest’ultimo possono essere osservati in media 13 volte in un secolo, quelli di Venere sono molto più rari: l’ultimo è stato osservato nel 2012, il prossimo sarà nel 2117. Questa differenza è dovuta al fatto che Mercurio è più vicino al Sole e orbita quindi più velocemente. Un’altra curiosità è che i transiti di Mercurio possono avvenire solo in maggio o novembre perché l’orbita del pianeta è inclinata di 7° rispetto all’orbita della Terra, quindi la visione prospettica del transito può avvenire solo quando la Terra è allineata con il Sole e il piccolo pianeta, cioè quando si trova nei punti di intersezione delle due orbite chiamati nodi ascendente e discendente.

Nei transiti visibili a maggio Mercurio si troverà sempre al perielio, cioè al punto di minima distanza dal Sole; al contrario a novembre sarà in afelio, cioè alla massima distanza dalla stella. Mercurio è il più piccolo tra gli otto pianeti del nostro Sistema Solare, ed è anche quello più vicino al Sole. Ha un diametro di 4878 km ( la Terra è circa 12.745 km), il suo anno dura solo 88 giorni a causa della velocissima rotazione intorno al Sole ed è l’unico pianeta a non possedere un’atmosfera. Questo causa una differenza drammatica di temperature tra il giorno e la notte: quando batte il Sole sulla sua superficie si arriva a 430°C, mentre quando calano le tenebre si scende fino a -170°C. L’assenza dell’atmosfera ha inoltre facilitato nel tempo gli impatti con sassi provenienti dallo spazio, ed è per questo che Mercurio è fortemente craterizzato, proprio come la Luna. Essendo molto vicino al Sole non è facilissima la sua osservazione: non è possibile osservarlo in piena notte, né di giorno, ma solo durante le albe e i tramonti.

Ma anche in questi casi c’è molta luminosità. L’11 novembre sarà quindi un’occasione per vedere sia un evento raro, sia il piccolo Mercurio. Il transito inizierà alle ore 13.35 con il primo contatto, cioè il momento in cui il pianeta “toccherà” il Sole; alle 13.37 sarà il secondo contatto, cioè vedremo il dischetto nero del pianeta completamente immerso nel Sole. Alle 16.20 si troverà praticamente al centro della stella, ma poco dopo, alle 16.59, il Sole tramonterà. Viste le dimensioni ridotte del pianeta sarà necessario utilizzare uno strumento ottico: basterà un binocolo oppure, per chi lo possiede, un piccolo telescopio, ma attenzione: questi strumenti vanno puntati verso il Sole SOLO se si possiede anche un apposito filtro. MAI osservare il Sole direttamente senza filtri! Si rischia un grave ed irreversibile danneggiamento del nostro occhio! L’Osservatorio “G.V.Schiaparelli” ospiterà per l’occasione un centinaio di persone che si sono prenotate nelle ultime settimane. A tutti gli altri auguriamo una buona visione (con filtri!) sperando di riuscire ad osservare anche il prossimo transito nel 2032…

Chiara Cattaneo




Gli UFO esistono o no? Dubbi o realtá spiegati da Antonio Chiumento alla Biblioteca Civica

VARESE, 6 novembre 2019-Gli UFO esistono oppure no? I vari pesudo avvistamenti avvenuti negli scorsi decenni o rapimenti di esseri umani da parte di alieni sono pure fantasie create ad hoc fa qualche ciarlatano di turno? Come sempre i dubbi rimangono anche se l’autore dell’interessante libro ”E.T.: contatto avvenuto! Gli Ufo appaiono su invito”‘, Antonio Chiumento, nella prefazione scrive di non averne mai visto uno in vita sua ma di avere raccolto «da buon investigatore….», molte testimonianze.

Per saperne di piú scettici, curiosi o appassionati di ufologia e fenomeni paranormali, siete invitati alla presentazione del libro giovedí sera all biblioteca civica di Varese (inizio ore 18), dove saranno presenti sia l’autore che Mauro della Porta Raffo che ha scritto l’introduzione e intervisterá l’autore.

redazione@varese7press.it




Presidente Conte alla inaugurazione Anno Accademico Politecnico e Human Technopole

MILANO, 5 novembre 2019 – Oggi, 5 novembre 2019, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha partecipato all’inaugurazione del nuovo Anno Accademico del Politecnico di Milano e all’avvio dei lavori della Fondazione Human Technopole all’interno di MIND, il Milano Innovation District, nell’area ex-Expo.

Ad entrambi gli eventi per il Consiglio regionale della Lombardia era presente il Vice Presidente Carlo Borghetti. “Il Premier Conte ha potuto toccare con mano il valore di due eccellenze della Milano di oggi, che si sviluppano all’interno di una collaborazione istituzionale vasta, e in un rapporto virtuoso ed efficace tra pubblico e privato”, ha detto Borghetti, che poi ha aggiunto: “Credo che a Milano si trovino buone prassi che il Governo deve sostenere e diffondere a livello nazionale, e allo stesso tempo deve anche agevolare, consentendo iter approvativi più celeri e semplici, ovviamente salvaguardando sempre la trasparenza dei processi”.