Breast Unit di Varese modello per tutta la Lombardia come attività prevenzione al seno

VARESE, 19 febbraio 2020-“La riforma della rete regionale dei Centri di Senologia, deliberata ieri dalla Giunta, rappresenta un importantissimo passo in avanti nella prevenzione del tumore al seno e nella tutela in generale della salute della donna. Sono soddisfatto e ringrazio la Giunta per aver seguito e ascoltato il lavoro svolto in questi mesi dalla nostra Commissione”.

Così Emanuele Monti (Lega), Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, sulla delibera che modifica la rete territoriale dei Centri e innalza i livelli qualitativi.

“Questo provvedimento nasce da una mia proposta – spiega Monti – portata inizialmente nella delibera delle regole del 2018, inserita quindi nelle regole alla fine dello scorso anno e immediatamente applicata nel 2020. L’obiettivo è garantire una maggiore sicurezza, investire nei centri hub del territorio e dare quindi maggiore attenzione alle esigenze dei pazienti. Le azioni intraprese mi sono state ispirate dall’attività della Breast Unit di Varese, che, con quasi 500 interventi su carcinomi maligni e circa 200 benigni, è un punto di riferimento assoluto, innovativo e moderno, a livello nazionale”.

“La possibilità delle equipe mediche di muoversi sul territorio, prevista dalla delibera, è positiva e viene presa dalle esperienze europee moderne e di alto livello – aggiunge il Presidente di Commissione – senza nulla togliere alla qualità, infatti, si offre un notevole servizio ai cittadini”

Le Breast Unit sono unità funzionali che rappresentano un modello di assistenza specializzato nella diagnosi e cura del carcinoma mammario, dove la gestione del percorso della paziente è affidato ad un gruppo multispecialistico e multiprofessionale di esperti dedicati e con una specifica formazione. Nelle BU un team coordinato e multidisciplinare, applicando i percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali (PDTA) aggiornati e conformi alle Linee Guida nazionali e internazionali, offre tempestivamente le migliori cure, garantendo quel livello di specializzazione, dalle fasi di screening sino alla gestione della riabilitazione psicofunzionale, in grado di aumentare la qualità delle prestazioni e della vita delle pazienti.

“Con la nuova delibera – sottolinea Monti –  i Centri di Senologia lombardi, pubblici e privati accreditati, per appartenere alla Rete regionale dei Centri di Senologia – “Breast Units Network” dovranno rispondere ad una serie di caratteristiche, come garantire elevati livelli di qualità di cura e operare con team multidisciplinari e multiprofessionali secondo le indicazioni di legge, garantire adeguati volumi di attività, ovvero assicurare 150 interventi di mammella (con un range del 10%), assicurare una numerosità di interventi per singolo chirurgo senologo di almeno 50 interventi all’anno ed erogare percorsi di presa in carico dei pazienti secondo i criteri di qualità definiti nel sistema di monitoraggio regionale, con particolare attenzione al rispetto dei tempi che devono intercorrere tra il sospetto diagnostico, la conferma diagnostica e l’inizio del trattamento”.

La lista dei Centri della rete regionale:

MILANO ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI

Presidio o intra-aziendali

ASST DI MONZA

ASST PAPA GIOVANNI XXIII

ASST DEI SETTE LAGHI

ASST DI LECCO

ASST DI MANTOVA

ASST OVEST MILANESE

ASST DELLA VALLE OLONA

ASST DI CREMONA

ASST FATEBENEFRATELLI-SACCO

MILANO FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO

ASST DI BERGAMO EST

ASST SANTI PAOLO E CARLO

ASST DI VIMERCATE

ASST DI LODI

ASST NORD MILANO

ASST LARIANA

ASST BERGAMO OVEST

ASST RHODENSE

ASST CREMA

ASST GRANDE OSPEDALE METROPOLITANO NIGUARDA

ASST DELLA VALTELLINA E DELL’ALTO LARIO

MILANO ISTITUTO EUROPEO DI ONCOLOGIA

ROZZANO ISTITUTO CLINICO HUMANITAS

BRESCIA C. C. POLIAMBULANZA

PAVIA IST. SC. FOND. S. MAUGERI

MILANO IRCCS SAN RAFFAELE

ISTITUTI OSPEDALIERI BRESCIANI

BERGAMO C. C. GAVAZZENI

CASTELLANZA C. C. MATER DOMINI

COMO OSP. VALDUCE

MONZA C. C. CITTA’ DI MONZA

ENTE UNICO MULTIMEDICA Spa

ASST DEGLI SPEDALI CIVILI DI BRESCIA – ASST VALCAMONICA (SPEDALI CIVILI DI BRESCIA)

Inter-aziendali (svolgono le attività secondo quanto previsto dai progetti autorizzati)

ASST GARDA – ASST FRANCIACORTA (BRESCIA SUD)

IRCCS POLICLINICO SAN MATTEO PV – ASST PAVIA (POLICLINICO SAN MATTEO)

ASST MELEGNANO E DELLA MARTESANA – POLICLINICO SAN DONATO (MARTESANA)




Cena benefica Croce Rossa Varese

VARESE, 19 febbraio 2020-Croce Rossa Italiana Comitato di Varese organizza la tradizionale cena benefica presso la nostra mensa Cri in Via Dunant, 2 a Varese il prossimo sabato 7 marzo alle ore 19.30.
Un ricco menù preparato dal nostro chef e Volontario Cri Simone Filippi a base di polenta e asino, polenta e zola insieme a un ricco antipasto e un buffet di dolci fatti in casa. Ad allietare la serata una divertente tombola benefica. Scopo della cena è raccogliere fondi per l’acquisto di buoni pasto da distribuire alle numerose famiglie bisognose da noi assistite. Croce Rossa Varese, in linea con le disposizioni del nostro Comitato Nazionale aderisce, anche in quest’occasione, alla campagna “plastic free”.
Novità di quest’anno, gli Amici di “Caffè21” parteciperanno alla nostra iniziativa benefica offrendo a tutti i partecipanti un buon caffè.
La prenotazione è gradita contattandoci via mail: varese.sviluppo@lombardia.cri.it oppure telefonando allo 0332813163 interno 2.
Auspichiamo una presenza numerosa e ringraziamo sin d’ora tutti i partecipanti alla serata. In allegato la locandina.”



E’ morto Renato Bombelli ortopedico e traumatologo di fama internazionale dell’Ospedale di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO, 18 febbraio 2020 – Lutto negli Ospedali ASST Valle Olona. E’ morto ieri pomeriggio il Professor Renato Bombelli, ortopedico e traumatologo di fama internazionale, 97 anni, legnanese, che ha portato il nome dell’Ospedale di Busto Arsizio in tutto il mondo grazie agli studi biomeccanici e alle tecniche chirurgiche innovative per la coxartrosi e altre patologie dell’anca.

La sua scuola è continuata nel solco dell’innovazione grazie al suo allievo, il dottor Marco Merlo, direttore dell’unità operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale bustese.

“Il Professor Bombelli, primario dal 1960 al 1992 della Divisione di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Busto Arsizio, è stato un pioniere della chirurgia dell’anca – ricorda -. Era conosciuto in tutto il mondo per l’intervento di osteotomia di valgo-estensione (resezione del femore e ri-orientamento della testa femorale) e per l’artroprotesi isoelastica (costituita da materiali con elasticità simile all’osso). Chirurghi dai cinque continenti, come testimonia il libro degli ospiti ancora conservato in sala operatoria, vennero a Busto per imparare le nuove tecniche, applicandole poi nei loro Paesi”.

La Direzione ASST Valle Olona fa suo il ricordo e il dolore per la scomparsa di un medico che tanto ha dato al suo Ospedale, esprimendo vicinanza affettuosa ai figli Paola, Vittorio e Marco.

I funerali saranno domani alle 14, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Legnano.

 

 




Carnevale Bosino: una settimana di eventi che si concluderá con la tradizionale sfilata

VARESE, 18 settembre 2020-Sarà una settimana di festa. È tutto pronto, infatti, per il Carnevale Bosino, presentato questa mattina a Palazzo Estense. L’evento più atteso è la grande sfilata con carri e gruppi allegorici in programma sabato 29 febbraio, quando, dalle 14.30 alle 17.00, per animare le vie del centro arriveranno maschere da tutto il mondo. Se questo è l’appuntamento pensato in particolar modo per bambini e famiglie, il programma è in realtà lunghissimo e comincerà sabato prossimo, 22 febbraio, con il corteo storico e con la consegna delle chiavi della città al Re Bosino.

Alla presentazione hanno preso parte il sindaco Davide Galimberti, il regiù della Famiglia Bosina Luca Broggini e quello che come sempre sarà il protagonista del carnevale varesino: il Pin Girometta, storica maschera cittadina creata nel 1956 e che dal 1990 viene impersonata da Loris Baraldi. Attorno a lui, poi, alla sfilata ci saranno carri e personaggi che arriveranno anche da fuori Europa.

Il continuo crescere delle presenze – ha affermato il sindaco – è la dimostrazione che il nostro carnevale è un elemento di attrazione importante per la città e per tutto il circondario. Se otteniamo questi risultati è grazie alla credibilità di tutta l’organizzazione e alla particolare aria di festa che si può respirare nel centro di Varese. Il mio grazie alla Famiglia Bosina è legato non soltanto al supporto in questa iniziativa, ma alle tante occasioni di incontro e collaborazione che abbiamo nel corso dell’anno”.

Avere gruppi che arrivano da ogni parte del mondo – ha aggiunto Broggini – è per noi un piacere. Parliamo di persone che affrontano mesi di preparazione per venire al nostro carnevale, con grandi numeri e coreografie. I carri stessi, poi, avranno particolari innovazioni tecniche che renderanno la sfilata più bella e omogenea”.

Come anticipato, il primo atto del Carnevale Bosino sarà il corteo storico di apertura del 22 febbraio, che partirà alle 15.00 dalla stazione di Varese Nord e culminerà in Comune con la consegna delle chiavi cittadine al Re Bosino. Il ritrovo sarà in piazzale Trento e, da lì, si percorreranno via Morosini, piazza XX settembre, via Vittorio Veneto, corso Moro, piazza Monte Grappa, corso Matteotti, piazza Carducci, di nuovo corso Matteotti e piazza Monte Grappa, via Marcobi e via Sacco, con l’arrivo a Palazzo Estense.

Sabato 29, invece, il programma comincerà con una novità: alle 13.45, infatti, partirà “Mascherine in corsa”, gara gratuita e non competitiva per bambini in maschera. Il percorso, lungo poco più di 700 metri, si svolgerà lungo le vie Sacco e Marcobi, piazza Monte Grappa, corso Matteotti, via del Cairo, via Veratti e vedrà l’arrivo nuovamente in via Sacco. Sempre in quest’ultima via, a partire dalle 13.00, si raccoglieranno le iscrizioni dei partecipanti.

Subito dopo partirà la sfilata dei carri e dei gruppi allegorici, che si concluderà alle 16.30 in piazza Repubblica con il discorso del Re Bosino e le premiazioni. Lungo tutto il percorso moltissimi i banchi gastronomici previsti, tra frittelle, zucchero filato e altri dolci dedicati ai più piccoli. La sfilata interesserà buona parte del centro storico: si partirà da via Sacco per poi proseguire in via Marcobi, piazza Monte Grappa, nelle vie Volta, Manzoni, Avegno e Mazzini, piazza XX Settembre, via Vittorio Veneto, corso Moro, piazza Monte Grappa, corso Matteotti, piazza Carducci, le vie Broggi, Veratti e Marcobi, ancora piazza Monte Grappa, via Volta, via Manzoni e piazza Repubblica.

Il Carnevale Bosino, però, non interesserà solo i due weekend: giovedì 27 febbraio, infatti, “La Bottega del Palloncino” sarà protagonista alle 14.00 nel centro diurno per diversamente abili “Anaconda” e alle 16.00 nel reparto di Oncologia dell’ospedale “Del Ponte”; venerdì 28, invece, sempre “La Bottega del Palloncino” animerà il pomeriggio al Collegio De Filippi, a partire dalle 14.00. In quest’ultimo appuntamento sono previsti un ballo in maschera, la premiazione delle mascherine e, al termine, una merenda comunitaria.




Luca Boldetti (Lista Orrigoni): “Il piano sosta andrebbe rivisto rendendo gratuito parcheggio via Maspero”

VARESE, 18 febbraio 2020-Sono passati due anni e mezzo da quando il cosiddetto Piano della sosta, l’atto amministrativo finora più importante della Giunta Galimberti, è entrato pienamente a regime.

Parlare di fallimento di questo piano è forse eccessivo, ma sicuramente i suoi risultati non possono essere considerati positivi. Ci sarebbero molti numeri da snocciolare, ma alla facile polemica, noi della lista Orrigoni, preferiamo la concretezza e l’essere propositivi, per il bene della città. Quest’anno si dovrebbe discutere in Consiglio Comunale del P.U.M.S., il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Al suo interno sarà possibile rivedere in maniera organica la disciplina dei parcheggi in città, sempre che l’attuale maggioranza non eriga un muro come successe due anni e mezzo fa, impedendo che ogni proposta di buonsenso potesse migliorare il piano della sosta.

Siamo consapevoli delle differenti visioni su questo tema tra chi amministra la città e l’opposizione, ma il lavoro che – come lista Orrigoni – vogliamo fare in vista della discussione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è di proporre alcune modifiche che non stravolgano concettualmente il piano, ma possano renderlo maggiormente rispondente ai bisogni dei cittadini. Basti pensare alla mia mozione, approvata dal Consiglio Comunale alcuni mesi fa, per estendere la durata del pass rosa. Un piccolo sostegno alle nostre neomamme che, purtroppo, non ha ancora trovato attuazione; sintomo, forse, di scarsa attenzione nei confronti dei soggetti beneficiari di questa agevolazione oppure dei consiglieri comunali che l’hanno approvata, confermando così la tesi di alcuni colleghi secondo la quale l’organo consiliare non conti più nulla dall’avvento dell’amministrazione Galimberti.

Il metodo che ci siamo dati è quello di partire dall’osservazione della realtà, grazie soprattutto all’utilizzo dei dati forniti dalla partecipata Avt (che gestisce i parcheggi a Varese), e portare proposte concrete che non vadano a minare la tenuta del bilancio comunale. Sicuramente, a parer nostro, andranno rivisti sia il “Park&bus” sia la disciplina dei permessi residenti e degli abbonamenti per pendolari e utenti frequenti, cercando di renderli più equi e adatti alle necessità dei diversi fruitori. Non è possibile, infatti, che il Comune di Varese spenda circa 190.000 Euro all’anno per il “Park&bus”, oppure regali oltre 2.000 permessi per le auto dei residenti che occupano stalli a discapito di altri utenti, senza poi avere particolare attenzione per pendolari e lavoratori, che al contrario vengono tartassati.

Ci sono poi anche migliorie di minor rilevanza, come rendere gratuita l’area di sosta di via Maspero (circa 60 posti auto), che attualmente rimane deserta e, quindi, risulta esser stato un investimento inutile. Anche in questo caso è evidente come una certa visione ideologica non voglia osservare ciò che la realtà fornisce, allontanando le azioni dei politici dalle esigenze dei cittadini.

Noi rimaniamo fiduciosi nel fatto che, anche grazie all’oggettività dei dati di questi primi due anni e mezzo, la maggioranza si accorga di ciò che non va del piano sosta e, attraverso i tanto sbandierati dialogo e partecipazione (che finora sono rimasti più sulla carta), rimedi, almeno in parte, agli errori commessi sul tema della sosta, per il bene di Varese e della nostra comunità.

Luca Boldetti

Lista Orrigoni




Siringhe abbandonate da tossicodipendenti in via Staurenghi: centro città sempre più invivibile

VARESE, 17 febbraio 2020- di GIANNI BERALDO-

Che il centro città (quindi non solo aree periferiche) da qualche tempo sia caratterizzato dalla carenza di pulizia e vie malandate a livello strutturale lo si sapeva da tempo, ma che alle 14 del pomeriggio si potessero trovare anche delle siringhe utilizzate da tossicodipendenti nella centralissima via Staurenghi, questo ci pare un segnale

Una delle siringhe abbandonate in via Staurenghi

importante di come non vengano trattate nel modo opportuno questioni legate alla sicurezza e decoro urbano.

Tutto questo ben documentato dal signor Emanuele Marini, lettore sempre molto attento a certi temi, che oggi ci ha segnalato questa situazione inviandoci anche delle foto.

Oltre a siringhe ritrovate all’altezza entrata del parcheggio multipiano (nel lato opposto rispetto alla struttura), Marini ha documentato pure l’indecoroso stato di alcuni tombini di ferro sfondati e rotti oppure occlusi.

Un’altra pagina di decoro urbano certamente non degna di una città che vorrebbe ergersi alla pari di altre, dove pulizia e stato della cose pubbliche non sono certamente un optional ma un evidente e gratificante modo di essere.

direttore@varese7press.it

 




Orizzonte Ideale critica la politica quartieri della giunta Galimberti: “La Rasa è stata completamente abbandonata”

VARESE, 17 febbraio 2020-Il sindaco si è ricordato dopo 4 anni di mandato delle periferie? Pare di si. 
Mentre questa mattina a palazzo estense, è stata presentata l’ennesima trovata comunicativa della giunta Galimberti, i consigli di quartiere, sabato pomeriggio a seguito di segnalazioni, Mattia Cavallini-coordinatore cittadino di Varese Ideale- ed il Consigliere regionale Giacomo Cosentino, hanno fatto un sopralluogo per le vie della Rasa insieme a dei cittadini.
Durante il sopralluogo è emerso palesemente lo stato di abbandono e di dimenticanza da parte dell’amministrazione Galimberti, che pensa ad aprire grandi opere non occupandosi delle piccole opere ed interventi ordinari di cui tutta varese, rasa compresa ha bisogno.

Nello specifico, camminando per le vie si nota la poca manutenzione e decoro urbano con

Strade dissestate alla Rasa

buche ovunque, soprattutto nella zona dell’asilo, dove ci segnalano che qualche bambino tornando a casa si è fatto male inciampandoci dentro, cosa non tollerabile.

Sempre sul tema asilo, ci hanno segnalato la mancanza di segnaletica inerente l’asilo stesso ed il passaggio dei bambini sulla via San Gottardo. 
La via in questione attraversa la rasa ed é percorsa da molte auto le quali spesso arrivano a velocità elevata, proprio per la mancanza di segnaletica creando un grosso pericolo per i bambini e genitori.
Ci sembra il minimo garantire la sicurezza in prossimità di scuole e luoghi pubblici, quindi sollecitiamo il Sindaco e l’assessore ad un pronto intervento su questa tematica.

Lavori ancora non eseguiti allo storico lavatoio

Infine, la Rasa è anche un luogo legato al turismo, altro tema che vede ferma l’amministrazione e la nomina di un nuovo Assessore, a parte dal luogo alla divisione delle poltrone, crediamo non inciderà concretamente a quasi un anno di mandato.

Noi di Varese ideale ci siamo sempre battuti per la valorizzazione del turismo e dei piccoli borghi e vedere lo storico lavatoio della Rasa, punto di riferimento per turisti e cittadini chiuso da mesi con una transenna causa un piccolo intervento al tetto (lavori attesi da mesi), è ancora un’esempio di una fallimentare politica di rilancio turistico e gestione di Varese.
In conclusione nei prossimi giorni tramite il consigliere comunale Stefano Clerici, presenteremo delle interrogazioni in merito tenendo alta l’attenzione sul tema.
Giacomo Cosentino
Stefano Clerici
Mattia Cavallini
Varese ideale



Un supporto psicologico agli Agenti di Polizia Penitenziaria varesina: aperto sportello per consulenze

VARESE, 17 febbraio 2020- di ELISA MALNATI-

Svolgere l’attività di Agente di polizia penitenziaria, vuol dire rapportarsi quotidianamente con delle difficoltà sia di tipo oggettivo (controllare ma pure ascoltare i detenuti) sia di tipo psicologico, considerato che l’ambiente carcerario notoriamente logora fisicamente e mentalmente non solo i suoi “ospiti”, ma anche i vari operatori che vivono questo ambiente quasi in simbiosi con loro.

Insomma uno stress importante per tutti gli Agenti, che spesso devono affrontare anche situazioni pericolose determinate dal cronico problema del sovraffollamento carcerario.

Situazione simile in tutte le case circondariali del Paese.

Varese compreso dove però da qualche tempo, grazie all’ottima direzione della dott.ssa Carla Santadrea, qualcosa sta cambiando.

Tra le novità un progetto di counseling psicologico rivolto proprio agli agenti di polizia penitenziaria che operano al “Miogni” (nome del carcere varesino), ideato con la collaborazione del Il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’ ASST Sette Laghi,  diretto dal Dottore Isidoro Cioffi e sostenuto dalla Direzione Sociosanitaria dell’ASST, guidata dal Dottore Ivan Mazzoleni.

Carcere Miogni di Varese

Consulenza che avverrà tramite un ambulatorio dedicato operante nei locali dell’Ambulatorio Ansia e la Depressione, al 1° piano del Padiglione 13, dove si trova la Medicina del Lavoro.

<<Gli agenti di polizia penitenziaria sono un corpo silente, ma che svolge un ruolo importante per l’intera società-evidenzia Cioffi che aggiunge-Iniziamo un percorso che speriamo possa essere un esempio per altre città lombarde. Per la categoria degli agenti di polizia penitenziaria gli stressors contestuali, psicologici ed affettivi raggiungono un livello molto elevato per quantità ed intensità, un livello tale da poter compromettere il benessere psicofisico degli operatori, configurando uno specifico profilo di rischio professionale anche di tipo psico-sociale, quale la sindrome da burnout>>.

redazione@varese7press.it

 

 

 




Incidente stradale a Caronno Pertusella: auto si ribalta in via Manzoni

CARONNO PERTUSELLA, 17 febbraio 2020- Incidente stradale questa mattina verso le 7.30 in via Manzoni.

L’uomo alla guida di un’auto ha perso il controllo del mezzo ribaltandosi sulla sede stradale dopo avere urtato un’altra auto in sosta.

Sul posto un’ambulanza e vigili del fuoco intervenuti con un’autopompa hanno messo in sicurezza l’automezzo e collaborato con il personale sanitario per soccorrere il ferito.

redazione@varese7press.it

 




Obiettivo Saronno dopo totem distrutti in città: “La potenza della stupidità non ha limiti”

SARONNO, 17 febbraio 2020-L’energia della stupidità non ha limiti. Deve essere per questo che domenica sono stati distrutti i totem e le colonnine di ricarica delle auto elettriche presenti nel parcheggio di piazza Mercanti.

Chi lo ha fatto deve essere un fine teorico della idiozia come generatore di potenza.

Distruttiva, purtroppo.

Piazza Mercanti è solo l’ultimo segno più tangibile, visto che sono state divelte delle infrastrutture e persino gettate delle transenne sui binari della ferrovia vicina, con tutti i rischi per la circolazione dei treni che sarebbero potuti deragliare.

Nella realtà sono quotidiani gli episodi di inciviltà o addirittura violenza che costellano la nostra città. Da quanti anni il quartiere Matteotti è il simbolo del degrado e dell’abbandono, come se non facesse parte di Saronno?

Ma non è necessario andare in periferia, per vedere l’abbrutimento della civiltà e il deterioramento della nostra città e delle sue istituzioni. Talvolta basta visitare i nostri parchi pubblici o avventurarsi alla sera nelle vie lasciate deserte dalla gente per la paura.

È la cittadinanza stessa, non solo Obiettivo Saronno, che anche via internet denuncia quotidianamente episodi di squallore e incuria. C’è da chiedersi come mai, vista la vita molto social di tanti membri della giunta, sindaco e assessori non abbiano mai voluto prendere in mano la situazione. E quando c’è stata una risposta, è stata solo per negare l’evidenza.

Siamo convinti che il degrado porti degrado e che la bellezza porti bellezza e sicurezza. Sicurezza significa per noi rendere Saronno più attrattiva, in modo che sia maggiormente frequentata durante tutto l’arco della giornata; significa dare vita a tutti gli spazi, comprese le numerose aree dismesse facendo si che tornino a rinascere ospitando attività di interesse per i cittadini. Sicurezza significa per noi creare rapporti di collaborazione e intesa con chi Saronno la abita, affinché ognuno si senta parte attiva della città, la ami e la rispetti e contribuisca, così, a renderla sempre più bella.

Per assicurarci che Saronno sia così, innovativa, Smart e sicura, ci vogliono progetti lungimiranti, controllo costante del territorio, sensibilità alle esigenze dei cittadini e prevenzione.

Ripensando al paradosso della stupidità con cui abbiamo iniziato questo comunicato, non si sa se sia più colpevole chi compie atti vandalici o chi non fa nulla per prevenirli.

Einstein, l’uomo che ha dato un’anima all’energia,  diceva: “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi”.

Probabilmente doveva essere passato da Saronno.