Successo per la Cena d’Autunno d’asporto della Croce Rossa Italiana Varese nonostante le restrizioni

VARESE, 22 Novembre 2020- Oltre 150 cestini-cena prenotati in pochi giorni, 5 squadre di volontari che nel pomeriggio di sabato in poche ore hanno consegnato a domicilio in piena sicurezza le prelibatezze sapientemente preparate da ristorante La Madonnina di Cantello, questi sono solo i principali numeri di un evento che ha confermato l’affetto e la generosità che i cittadini del varesotto nutrono verso il Comitato di Varese della Croce Rossa Italiana.
“Nonostante le settimane difficili che hanno preceduto l’appuntamento con la Cena d’Autunno non ci siamo fermati e grazie alla determinazione dei nostri volontari siamo

Il sindaco Galimberti

riusciti a mantenere il nostro impegno” queste le parole di Angelo Michele Bianchi, Presidente del Comitato cittadino della Croce Rossa, che ha concluso “siamo grati ai numerosi cittadini che hanno risposto in maniera così numerosa all’invito di partecipare alla cena a domicilio che abbiamo organizzato, nel pieno rispetto delle norme vigenti. Seppure ognuno nella propria dimora, abbiamo sentito particolarmente lo spirito di solidarietà, vicinanza e incoraggiamento di questo momento conviviale. Ringrazio molto le Istituzioni locali che hanno aderito alla Cena d’Autunno, dando un segno di partecipazione importante”.
Il risultato raggiunto con la Cena d’Autunno del Comitato di Varese della Croce Rossa è un segnale che dona ottimismo, e dimostra come sia possibile unire le forze per generare la giusta sinergia, come quella che ha accomunato alcuni protagonisti del nostro territorio: la generosità del ristorante La Madonnina che ha dedicato tempo e cura alla preparazione del menu donando una ulteriore portata; e poi le aziende che ci hanno permesso di confezionare alcuni eccellenti omaggi: Carlsberg con la pregiata Birra
Champagne “10 luppoli”, Pasticceria Buosi con i dolci piccoli panettoni, Lindt con l’imperdibile cioccolato, e Varese Pellicce che ci ha donato il tradizionale premio che caratterizza la cena di fine anno.

Roberto Maroni

PREMIO
Il “PREMIO DI SALA” della Cena d’Autunno del Comitato di Varese della Croce Rossa Italiana è stato
estratto e va al numero: 1735.
IMPORTANTE: il vincitore potrà contattarci ai seguenti recapiti per il ritiro del premio.
Per info: eventi@crivarese.it oppure 366 6454396




Profondo rosso in provincia di Varese con quasi 2000 persone positive nella sola giornata di oggi

VARESE, 21 novembre 2020- di GIANNI BERALDO-

Non accenna a diminuire la curva dei contagi a Varese e provincia, con dati ancora molto preoccupanti.

Nella sola giornata di oggi infatti il numero di persone positive secondo dati ufficiali dell’ATS sono ben 1.970, con aumentoiconsiderevole pure di ricoveri.

Insomma l’ennesima fotografia in rosso di un quadro pandemico allarmante con la speranza che qualcosa possa cambiare in meglio nei prossimi giorni.

Se la situazione dovesse rimanere tale,  la situazione giá in forte emeregnza degli ospedali presenti sul territorio, potrebbero davvero colassare con conseguenza inimmagginabili anche sul fronte personale sanitario.

Una cosa é certa: se questi dati venissero confermati anche il 3 dicembre, giorno stabilito per eventuali rallentamento restrizioni e conseguenti aperture di centri commerciali, negozi, bar e ristoranti, tutto questo sarebbe impossibile se non vogliami incidere ulteriormente sulla curva dei contagi, sui ricoveri e decessi.

redazione@varese7press.it




Collocato il nuovo piantone in via Veratti. Il sindaco: ”Dedicato a tutti quelli che stanno lottando contro il virus”

VARESE, 21 novembre 2021- di GIANNI BERALDO-

Piantato questa mattina il nuovo piantone di via Veratti, uno dei luoghi simbolo della cittá. La data non é stata scelta a caso essendo la giornata nazionale della Festa dell’Albero.

Un intervento che giunge in un momento drammatico per tutta la nostra societá con Varese ancora purtroppo triste protagonista di questa pandemia da Covid-19, con numeri ancora importanti di contagiati e ricoveri.

«Questa giornata la vogliamo dedicare soprattutto a tutti coloro che in questi mesi stanno lottando contro questo terribile virus, e a tutti quelli che purtroppo non ce l’hanno fatta, nella speranza di far tornare questo luogo un luogo di incontro dopo questa terribile pandemia», dice il sindaco Davide Galimberti presente insieme all’assessore all’Ambiente Dino De Simone.

Il nuovo piantone é la Ginkgo Biloba la quale, come evidenzia l’assessore De Simone da oggi sostituirá il vecchio piantone troppo malato per reggere ancora negli anni «E’ una pianta antichissima dell’Estremo Oriente, una pianta ce noi consideriamo come un segno di rimascita e speranza. In particolare in questo momento terribile che ci ha impedito di organizzare anche un evento attorno al nostro nuovo piantone che rimanderemo alla prossima primavera con un abbraccio corale che tutta la cittá vorrá dare al suo nuovo piantone».

redazione@varese7press.it

 

 

 

 




Attivato oggi Drive Through tamponi Covid-19 nella caserma Nato di Solbiate Olona

SOLBIATE OLONA, 21 novembre 2020- È entrato in funzione oggi un Drive Through presso la caserma “Ugo Mara” di Solbiate Olona,  sede del Comando di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA) per l’effettuazione di tamponi molecolari per la ricerca del virus SARS-CoV-2 a favore della cittadinanza della provincia di Varese.

La struttura, realizzata nell’area parcheggio della base militare, consta di 4 linee per tamponi molecolari dislocate in 2 tende tensostruttura (12 mt per 12 mt cad.), 4 tende pneumatiche gonfiabili, una tenda per lo stoccaggio dei rifiuti speciali, per uno spazio complessivo di circa 9.000 mq.
Per ogni linea è dedicata una postazione amministrativa per la raccolta dei dati anagrafici e una postazione sanitaria (con medici e infermieri) per l’esecuzione del test.
Il Drive Through è il frutto dell’importante collaborazione in atto tra l’ATS Insubria e le unità dell’Esercito Italiano inquadrate nel Comando di Reazione Rapida della NATO in Italia.
Previa prenotazione presso la ATS Insubria con sede in Varese, l’opera garantirà l’effettuazione di circa 800 tamponi molecolari dal lunedì al sabato dalle h 9 alle h 14, permettendo l’alleggerimento degli altri punti di controllo già presenti sul territorio.
L’attività del Drive Through, avviata su iniziativa del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, rientra nell’ambito delle molteplici attività realizzate dall’Esercito e da tutte le Forze Armate italiane a sostegno della popolazione nel corso dell’emergenza COVID19.
Sin dai primi giorni dell’emergenza è stato alto l’impegno del Comando di Reazione Rapida della NATO a favore della collettività per fronteggiare l’epidemia. Numerosi, infatti, sono stati i concorsi forniti dalle donne e dagli uomini del Comando NATO di Milano, tra cui meritano menzione i trasporti di materiale sanitario dall’aeroporto di Malpensa verso diversi siti dell’Italia settentrionale per soddisfare i bisogni delle strutture ospedaliere e la sanificazione di molte strutture ospedaliere lombarde che ha permesso il ritorno al normale funzionamento dei reparti.

GALLERIA FOTOGRAFICA

Drive ThroughTamponi Covid-19 nella Caserma Nato Solbiate Olona

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A Varese con il progetto ”Re-Start” si combatte la povertá educativa

VARESE, 21 novembre 2020-Sempre più contatto diretto con il territorio: i Consigli di quartiere diventano anche sentinelle sul tema della povertà educativa. A coinvolgere le assemblee rionali sono stati giovedí sera gli assessori ai Servizi sociali Roberto Molinari e ai Quartieri Francesca Strazzi, che hanno spiegato ai consiglieri i dettagli di “Re-Start”, progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e rivolto ai ragazzi e ragazze dai 13 ai 20 anni dei Comuni di Varese e Malnate e del polo di Bodio Lomnago.

«Il progetto che abbiamo lanciato poche settimane fa – ha spiegato Molinari – ha un forte legame con il territorio e ci sembrava utile coinvolgere coloro che sono a stretto contatto con i cittadini e con i rioni, come i rappresentanti dei nuovi Consigli di quartiere. Loro potranno essere sicuramente delle antenne in più per potenziare il progetto e aumentarne i risultati».

La riunione si è svolta ieri, come anticipato, in una video conferenza a cui hanno partecipato i presidenti dei 12 Consigli di quartiere di Varese.

«In Consigli di quartiere sono sempre più attivi nei loro rioni – ha aggiunto Strazzi – per questo il loro coinvolgimento è molto importante, perchè possono darci una fotografia più dettagliata e diretta delle situazioni di cui vengono a conoscenza. Le assemblee diventano così sempre più importanti nel tessuto sociale cittadino».

Il progetto Re-Start ha l’obiettivo di contrastare la povertà educativa tra gli adolescenti, diminuendo la dispersione e l’abbandono scolastico e valorizzando il protagonismo dei minori. Oltre 5000 giovani e 500 famiglie saranno, per i prossimi tre anni, al centro delle attività proposte dagli educatori professionali delle cooperative sociali Naturart e La Miniera di Giove: «Puntiamo a far conoscere il progetto in maniera capillare – ha spiegato il coordinatore Andrea Maldera di Naturart – così sarà più facile coinvolgere le scuole, far conoscere le iniziative territoriali e venire a conoscenza di situazioni delicate, che possono essere al di fuori dei principali quartieri coinvolti, ovvero Bustecche, San Fermo e Bizzozero».

Cinque le azioni di “Re-Start”: l’educativa di strada, ovvero l’“agganciare” i giovani nei luoghi di ritrovo e offrire ascolto e possibilità di relazione; la scuola informale diffusa, con laboratori per far emergere le competenze trasversali e per rimettere in moto il percorso formativo; i percorsi di ripartenza per gli adolescenti che hanno avuto intoppi nel percorso scolastico o nell’inserimento lavorativo. E ancora, sostegno alle famiglie in difficoltà con adolescenti fragili e sviluppo di comunità per favorire spazi di dialogo e di promozione del protagonismo diffuso.

A finanziare il progetto, con un contributo di 813mila euro, è l’impresa sociale “Con i Bambini”; “Re-Start”, infatti, è stato selezionato nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Fondo che nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale “Con i Bambini”, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. (www.conibambini.org).

Potete seguire le attività del progetto “Re-Start” anche su Facebook (Restart.VareseMalnate) e su Instagram (restart.varesemalnate).

 




Varese, aperte iscrizioni per corso Infermiere Volontarie Croce Rossa

VARESE, 21 novembre 2020-Sono aperte le iscrizioni al Corso formativo per entrare a far parte dello storico Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Le Crocerossine sono presenti su tutto il territorio nazionale e prestano la loro opera presso gli Ospedali civili e militari, i poliambulatori di Croce Rossa e delle Forze Armate. Impiegate nelle emergenze sanitarie nazionali e in caso di calamità naturali, partecipano a operazioni di peacekeeping internazionali in ausilio alle Forze Armate.

Sempre vicino ai più vulnerabili, svolgono attività di educazione sanitaria alla popolazione e divulgazione del Diritto Internazionale Umanitario al personale militare.
Il percorso formativo per diventare Infermiera Volontaria ha una durata biennale e comprende attività didattiche teoriche e pratiche che verranno svolte presso strutture ospedaliere.
Per le Infermiere Professionali è previsto un percorso specifico abbreviato.
Il Diploma di Infermiera Volontaria della Croce Rossa Italiana trova riconoscimento
esclusivamente all’interno di attività svolte sotto l’egida della Croce Rossa Italiana e
le allieve che conseguiranno il titolo di Infermiera Volontaria potranno seguire periodici
aggiornamenti sulle tecniche sanitarie, declinando la propria attività di volontariato secondo le competenze personali e acquisite nel rispetto delle attitudini individuali.
I requisiti richiesti:
-cittadinanza italiana
-età compresa tra i 18 e i 55 anni
Per informazioni scrivere a: isp.varese@iv.cri.it




Bernascone di Varese: al via i restauri del Campanile

VARESE, 21 novembre 2020- Il prossimo 23 novembre sarà avviato il cantiere per il restauro conservativo del campanile della Basilica di San Vittore a Varese. Il “Bernascone”, come è comunemente chiamato dai varesini, dal nome dell’architetto che lo progettò, oltre ad essere un monumento con una valenza storica e culturale, è diventato nel tempo a simbolo della città.

L’intervento di recupero è affidato alla impresa Gasparoli di Gallarate, su progetto firmato dall’Architetto Giorgio Vassalli coadiuvato  da un gruppo di collaboratori.

L’operazione, che avrà una durata stimata di 14 mesi, è stata resa possibile grazie al contributo previsto dal Bando Fondazione Cariplo-Interventi Emblematici Maggiori cofinanziato da Regione Lombardia, e dalla generosità di parrocchiani e varesini.

Il restauro interesserà tutta la struttura interna ed esterna con opere di pulizia, consolidamento e risanamento con finitura ed opportune protezioni finali.

L’intervento permetterà inoltre di effettuare la manutenzione straordinaria di pareti, giroscala, cella campanaria, gli impianti, parti lignee e illuminazione interna, porta di accesso al campanile, della scaletta elicoidale e dei serramenti.

Le parole di Monsignor Luigi Panighetti, Prevosto di Varese, riassumono il senso ed il significato dell’opera.

«Poter dare inizio a quest’opera di consolidamento è un segnale di speranza in periodo difficile per tutti.

Basilica e campanile sono edifici cui Varese è strettamente legata non solo per il loro

La corona sul campanile del Bernascone a Varese

significato storico, architettonico e simbolico, ma anche perché sono un punto di riferimento di una comunità di migliaia persone. Vanno ringraziati tutti coloro che ci hanno permesso di arrivare fino a qui a partire dai varesini che in questi anni hanno mostrato amore per questo simbolo città, passando per la Soprintendenza la Curia e il Comune che hanno operato con uno sforzo sinergico. Lo scorso febbraio poi abbiamo visto con grande soddisfazione assegnare un contributo tanto significativo per il restauro perchè scelti tra i Progetti Emblematici selezionati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, che agiscono con attenzione e sensibilità ai bisogni del territorio. Ciò ha significato veder riconosciuto il valore identitario e culturale della torre campanaria, simbolo della città stessa».

 IL “BERNASCONE” (1565 -1631 circa): Storia, dati e numeri

La torre campanaria, realizzata in materiale lapideo  e mattoni, svetta coi suoi quasi 80 metri sul capoluogo Lombardo da secoli. La prima pietra di quella che viene ritenuta una fra le più elevate e le meglio disegnate torri di Lombardia, venne posata, infatti, nel 1617. Il progetto dell’architetto Giuseppe Bernascone, detto il Mancino, prese il via nel 1617 e – dopo una lunga sosta – ripresero nel 1688, e procedettero fino alla base della guglia; nel 1773, il campanile fu ultimato, con l’innalzamento della guglia, su disegno dei pittori Giulio e Giuseppe Baroffio, che vollero riformare questa parte, portandola a maggiore altezza di quella del primitivo disegno del Bernasconi. Nel campanile si sale per una scala di pietra, che ha 230 gradini, e reca allo spazioso piano delle campane, che sono otto: il campanone ha un diametro di 178 centimetri e venne fusa nel 1825 nella officina Bizzozero. Per una scala a chiocciola si ascende alla sala che vi sta sopra; da qui si esce sul largo terrazzo, che offre un panorama stupendo e variegato. Il Iato esterno del Campanile verso il sud, conserva le tracce di molte palle di cannone: sono quelle fatte sparar dal generale austriaco Urban, nel 1859, per “punire” la Torre di aver suonato a festa i suoi bronzi, quando in Varese entravano, vittoriosi e liberatori, i Garibaldini.

 QUALI PASSI CI HANNO CONDOTTI QUI

24 luglio 2016 Alcuni elementi si staccano dalla facciata del campanile fronte ovest. Intervengono tempestivamente i Vigili del fuoco per sopralluogo e ufficio Lavori Pubblici del comune di Varese per transennare con misura precauzionale dovuta. La parrocchia di San Vittore effettua sopralluoghi, verifiche del caso e indagini specifiche. Il monumento non è in pericolo e la situazione non è grave.

 02 agosto 2016

Realizzata una “mantovana para sassi” per contenere eventuali nuovi distacchi di frammenti.

31 agosto 2016

Rilievo fotografico e materico-analitico: ispezione per monitorare lo stato di fatto di tutti i lati del campanile per definire se e quali interventi siano necessari.

 25 gennaio 2017

Conferenza stampa per illustrare lo stato del campanile alla luce degli studi commissionati, le linee guida dei lavori necessari e la composizione del Comitato d’onore che presiederà alla realizzazione degli stessi. Saranno necessarie opere di consolidamento e restauro a cuasa del passare degli anni e dell’inquinamento.

5 marzo 2017: 400 anni del Bernascone.

Inaugurazione della Mostra nel battistero di San Giovanni: “Il campanile sopra Varese” (poi a settembre alla fiera campionaria di Varese) curata da Giorgio Vassalli, Giovanni Meschini e Alberto Bianchi: 12 pannelli descrittivi e fotografici e video di 15 minuti per una facile visione dello stato di avanzamento delle indagini relative allo stato di degrado della torre campanaria.

24 luglio 2017

Realizzazione di carotaggi esplorativi (prelevamento di campioni di roccia), preceduta dalla campagna di scavo archeologica delle zone oggetto d’esame con le quali si accerta che non è interessata la stabilità della torre campanaria.

Dal 7 all’11 agosto

Indagini geognostiche per dati e informazioni geologiche che hanno offerto nuove notizie in rapporto alla situazione archeologica nelle immediate vicinanze del campanile.

Settembre 2017

L’iniziativa “Una pietra per il Bernascone”, la raccolta fondi per il restauro campanile in collaborazione con Rossi Di Angera

Giugno 2018

L’iniziativa di raccolta fondi con la messa in scena del musical “Aggiungi un posto a tavola”, da parte della Compagnia Effetti Collaterali Varese

2019

Approvazione del progetto da parte della soprintendenza ai Beni Culturali

2020

Approvazione del progetto da parte degli uffici competenti della Curia Arcivescovile.

Assegnazione del contributo di 1 milione di euro in seguito al Bando Cariplo Emblematici Maggiori cofinanziato da Regione Lombardia.

A novembre 2020 inizio del Cantiere.




Donato Polisonnigrafo portatile al centro del sonno Ospedale del Ponte di Varese

VARESE, 21 novembre 2020-“Il sonno è un bene prezioso, dormire bene vuol dire mantenere attive le nostre difese, il sistema immunitario funziona meglio se il sonno è regolare. Dormire bene permette di affrontare meglio la giornata e di migliorare la qualità della vita. Lo stress e le preoccupazioni rischiano di mettere in crisi questa risorsa preziosa quindi dobbiamo tutelarla a partire dai nostri bambini “

Così la dottoressa Luana Nosetti, Responsabile del Centro del Sonno all’Ospedale del Ponte, commenta la consegna avvenuta alla presenza del Direttore Sanitario di ASST Sette Laghi dottor Lorenzo Maffioli, di un polisonnigrafo portatile NOX A1, dono de Il Ponte del Sorriso Onlus. Si tratta di un vero gioiello tecnologico in grado di registrare simultaneamente molti parametri vitali (elettroencefalogramma, elettrocardiogramma, attività respiratoria, misurazione dei gas ematici, sensori di posizione, elettromiografia, sensore di russamento). L’apparecchio è di piccole dimensioni e facilmente trasportabile dunque può essere utilizzato per un’intera notte anche fuori dall’ospedale.

In questo periodo l’ansia causata della pandemia da Covid-19 provoca più facilmente insonnia e risvegli notturni. Inoltre la diminuzione dell’attività fisica e la minor esposizione ai raggi solari possono modificare il sonno favorendo l’insorgenza di alcune tipiche patologie tra cui i disturbi respiratori del sonno che nei piccoli costituiscono un importante problema con gravi ricadute sulla crescita, sul sistema immunitario e  sullo sviluppo neurocognitivo.

Oggi si tendono a ridurre il più possibile i ricoveri ospedalieri nei pazienti affetti da disturbi respiratori del sonno ma resta la necessità di effettuare talora con urgenza questo esame sia nei piccoli a rischio di morte in culla (SIDS) sia nei bimbi con gravi disturbi respiratori del sonno spesso legati a patologie preesistenti come ad esempio la Sindrome di Prader-Willi.

“Per un bambino il ricovero in ospedale è sempre un momento difficile da affrontare. Per quanto si renda l’ambiente allegro, colorato e accogliente, l’impatto con il mondo ospedaliero, così diverso dalla propria quotidianità, rimane un passaggio delicato. I bambini dovrebbero essere il più possibile curati a casa, circondati dagli affetti famigliari e dai propri punti di riferimento, come i giochi e le abitudini che scandiscono la giornata. Per questo motivo – dichiara Emanuela Crivellaro, Presidente de Il Ponte del Sorriso Onlus – abbiamo cercato uno strumento che potesse consentire di effettuare una polisonnografia completa a domicilio, evitando così lo stress da ricovero a tutta la famiglia, soprattutto in bambini molto piccoli. Un grazie di cuore a coloro che, anche in un periodo così difficile per la raccolta fondi, hanno contribuito con generosità “

“Una tecnologia ospedaliera che va al domicilio del piccolo paziente – afferma il Professor Massimo Agosti, Direttore del Dipartimento Donna e Bambino di ASST Sette Laghi e Responsabile del Reparto di Neonatologia e Pediatria dell’Ospedale Filippo Del Ponte – minimizzando lo stress per il bambino e i suoi familiari e garantendo al tempo stesso un monitoraggio tempestivo e completo. Con l’acquisto di questo prezioso strumento – prosegue Agosti – Il Ponte del Sorriso ha raccolto con sensibilità la nostra esigenza, consentendo alla dottoressa Nosetti e al suo team del Centro del Sonno di continuare a seguire puntualmente  i numerosi bambini che continuano a giungere da tutta la Lombardia e da altre regioni Italiane nonostante le limitazioni causate dalla pandemia. Alla fondazione e a tutti i benefattori va dunque il nostro ringraziamento e quello dei genitori dei nostri bambini!”




Arrivano i vaccini antinfluenzali ma a Varese e Como mancano gli aghi per siringhe

VARESE, 20 novembre 2020-Con un ritardo ingiustificabile, la Regione Lombardia  ha dato inizio alla distribuzione ai MMG di una prima parte dei vaccini quadrivalenti per gli over 65 nelle province di Varese e Como.
Purtroppo i disagi sul fronte vaccinale non sono terminati in quanto con spiacevole sorpresa emerge che manchino gli aghi che rendono complessa per non dire impossibile la somministrazione del vaccino.
Avremmo voluto tirare un sospiro di sollievo all’inizio di questa distribuzione, ma ancora una volta i cittadini lombardi devono subire le conseguenze di una lacunosa gestione sanitaria.
Quest’ulteriore carenza ci induce a sollecitare per l’ennesima volta Regione Lombardia a mettere i nostri medici di base e gli operatori sanitari nelle migliori condizioni per poter somministrare i vaccini antinfluenzali.
Non possiamo più accettare oltre ritardi e inefficienze.
Segreteria Provinciale PD Varese



Il ricordo della volontaria varesina Ornella Colombo Bianchi di Africa Mission Cooperazione e Sviluppo

VARESE, 20 novembre 2020-“La vitalità e il sorriso: erano questi i tratti che contraddistinguevano la nostra volontaria Ornella Colombo Bianchi”. Così il direttore di Africa Mission Cooperazione e Sviluppo Carlo Ruspantini ricorda Ornella Colombo Bianchi, vera e propria colonna portante della Rasa di Varese e della sede del Movimento che lì si trova, scomparsa ieri.

Titolare insieme al marito Carlo del Bar Tabacchi Bianchi nella frazione, Ornella è stata l’anima e l’ideatrice, insieme a Chiara Comparoni, del seguitissimo mercatino di Natale della Rasa: era lei infatti a organizzare e gestire le tante bancarelle della festa.

Ma oltre a questo, Ornella era anche una delle volontarie più attive di Africa Mission Cooperazione e Sviluppo che in tanti anni ha cercato di sostenere attraverso iniziative, sfilate, corse e cene benefiche: la scorsa primavera si era impegnata in prima persona nella realizzazione delle mascherine con i tessuti ugandesi e per dicembre aveva già programmato l’organizzazione di una piccola maratona per aiutare la popolazione ugandese.

“Ornella aveva un cuore grande capace di impegnarsi concretamente per i poveri dell’Uganda – ricorda Ruspantini – insieme al marito Carletto era stata fra i volontari della prima ora del Movimento fondato da don Vittorione: il loro l’impegno era iniziato a Piacenza negli anni Ottanta dove Ornella e Carlo si erano trasferiti con la famiglia per ragioni di lavoro ed è continuato dopo il loro rientro a Varese e dopo la morte di don Vittorione con la stessa intensità e passione. Chi ha avuto la fortuna di conoscere Ornella rimaneva colpito da tanta energia e determinazione: era appassionata della vita, schietta e diretta nei rapporti, disponibile ad andare incontro alle persone. Aveva un grande spirito di iniziativa e molta fantasia nel pensare le attività da realizzare, ma soprattutto non le mancava la determinazione nel portarle a temine. Oggi siamo tutti un po’ più vuoti senza di lei. A nome di tutto il Movimento Africa Mission Cooperazione e Sviluppo esprimo il più vivo cordoglio al marito, alle figlie e ai familiari tutti”.