La denuncia della Cgil provinciale sulla Fondazione “Sacra Famiglia” e contratti lavorativi

VARESE, 12 dicembre 2019-“Vogliono non solo ridefinire i costi del personale ma proprio togliere la pelle alle lavoratrici e ai lavoratori. Noi non ci stiamo!”.

La Fp Cgil di Varese, con Davide Farano, funzionario che segue le sedi della Fondazione Sacra Famiglia in provincia di Varese (Cocquio Trevisago e Casbeno), denuncia l’attrito che si sta creando con la la stessa Fondazione che si occupa di fornire servizi di assistenza e riabilitazione a persone con disabilità e che ha alle sue dipendenze circa 1800 lavoratori, una metà con contratto della sanità privata Aris, l’altra con contratto nazionale Uneba.

“Stiamo parlando di persone che hanno già sostenuto sacrifici sul lavoro. Con l’accordo di crisi siglato tre anni fa hanno perso 4 festività e hanno avuto una riduzione del premio di produzione. Con il 2019 quell’accordo si chiude e la Fondazione intende portare tutti i dipendenti al ccnl Uneba – spiega Farano -. Un contratto più svantaggioso per i lavoratori che, rispetto a quello Aris, perdono ad esempio indennità di turno, maggiorazioni festive e notturne, orario di lavoro indennità di malattia. La Fondazione nel 2015 ha risparmiato oltre 2 milioni e 100mila euro, in parte per dimissioni e pensionamenti, ma soprattutto per il passaggio della prima tranche di lavoratori al contratto Uneba. Dal 2020, portandoli tutti nel comparto del terzo settore, stimiamo che Sacra Famiglia possa risparmiare 1.500.000,00 euro all’anno, e dunque 6.000.000,00 euro in 4 anni”.

Le trattative per rinnovare il contratto della sanità privata, fermo da 13 anni, sono in corso. Questo potrebbe incidere nella scelta della Fondazione? “Per le lavoratrici e i lavoratori ora con il contratto della sanità privata sarebbe una beffa, dopo il danno di un lunghissimo blocco contrattuale. In più, siccome il tabellare Aris è più alto, Sacra Famiglia vuole riassorbire, fino al 2023, tutti gli incrementi economici che dovessero intervenire per il personale che passa all’Uneba; nel quadriennio, stimiamo sia pari a 3.744.000,00 euro”.

A rimetterci, insomma, sono sempre lavoratrici e lavoratori. “Alla faccia della valorizzazione professionale, perdono sui 12mila euro in 4 anni (circa 3000 euro l’anno). Mentre Sacra Famiglia nello stesso periodo al risparmio aggiunge un guadagno di circa 8.864.000,00 euro. Una situazione inaccettabile, che contrasteremo con il conflitto e l’azione legale”.




Consegna borse di studio promosse dalla Fondazione Liceo Crespi di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO, 12 dicembre 2019-Il territorio fa rete per sostenere i giovani studenti del Liceo Crespi di Busto Arsizio. È in programma alle 11 di sabato 14 dicembre nell’aula magna di via Carducci, la consegna delle borse di studio promosse dalla Fondazione Liceo Crespi, alle quali hanno contributo associazioni, imprese, privati cittadini, ex studenti e studenti, genitori e la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Saranno 24 gli alunni premiati: 14 studenti che hanno superato brillantemente il terzo e quarto anno e 10 neo diplomati che sono stati ammessi all’esame di stato con una media superiore al 7. «Ben 11 di questi 24 ragazzi hanno avuto una media superiore al 9. Un dato che ci dice la qualità dei ragazzi e l’impegno che mettono nel loro percorso formativo. Queste borse di studio servono a sostenere la loro formazione scolastica con l’obiettivo che diventino persone consapevoli, capaci di leggere e interpretare la realtà», ricorda Paola Grampa Ceccuzzi, vice presidente della Fondazione Liceo Crespi che, insieme con la presidente Lucia Marrese si è fatta promotrice delle borse di studio dieci anni fa.
Dal 2010 al 2019 la Fondazione ha raccolto dalle realtà del territorio e distribuito agli studenti più di 70mila euro, dei quali oltre 25 mila euro solamente negli ultimi due anni, elargendo quasi 200 borse di studio. «L’obiettivo è aiutare i giovani con qualche difficoltà economica nel loro cammino scolastico; offrire loro la possibilità di studiare perché una scuola deve poter dare le stesse opportunità a tutti», continua Grampa.
L’obiettivo è anche dare valore alle giovani eccellenze. «Sono almeno tre i motivi che rendono questa iniziativa importante», afferma il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi. «Innanzitutto, l’accento posto sull’impegno dimostrato dagli studenti; secondo, la capacità che questo territorio dimostra di saper fare rete, unendo le forze e contribuendo alla sua crescita; non certo ultimo, lo sguardo che, attraverso questi ragazzi, viene proiettato al futuro. Sono tre elementi nei quali la nostra Bcc crede molto».
Realtà da 1.300 iscritti, l’istituto Crespi si è dimostrato anche quest’anno una scuola di primo livello: i tre percorsi liceali proposti – Classico, Linguistico e delle Scienze umane – sono stati confermati nella top five nazionale del ranking stilato dal portale Eduscopio tra le scuole statali. Risultati che hanno permesso alla Fondazione Liceo Crespi di dare vita a un’importante rete. Contribuiscono infatti alle borse di studio: Fondazione Liceo Crespi, Famiglia Bustocca, La Prealpina, Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Ascom, l’associazione Genitori, il Gruppo di genitori che frequenta i corsi di lingua proposti dall’istituto, gli stessi studenti e diversi privati.




La varesina Marta Cartabia eletta presidente Corte Costituzionale. Sindaco Galimberti: “Auguri da tutta la città”

VARESE, 11 dicembre 2019-“Complimenti alla presidente Marta Cartabia, eletta alla guida della Corte Costituzionale. Un ruolo importantissimo che da oggi verrà ricoperto per la prima volta da una donna. In più varesina di adozione. Dedico alla nuova presidente i migliori auguri di buon lavoro, da parte di tutta la città, per il delicato e fondamentale incarico che andrà a svolgere”.




Riciclavano soldi aprendo conti in Russia: arrestato un varesino, denunciate altre 14 persone

VARESE, 11 dicembre 2019-Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Varese, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di una persona ritenuta responsabile dei reati di riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e tributari.

Contestualmente è stato eseguito il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni, per circa 3,5 milioni di euro, riconducibili anche agli altri 14 soggetti indagati a piede libero.

I provvedimenti sono stati emessi al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano (Sost. Proc. Dr. Gaetano Ruta) in merito all’illecito operato di un imprenditore che, servendosi della collaborazione di alcuni “consulenti/promotori di servizi”, avrebbe occultato all’estero ingenti somme di denaro, per lo più provenienti da evasione fiscale in Italia.

Nel corso delle investigazioni è stata documentata l’operatività di un’associazione per delinquere, attiva tra l’Italia (Milano e Torino) l’Inghilterra e la Svizzera, che consentiva ai soggetti interessati di fruire del trasferimento di ingenti somme di denaro, patrimoni immobiliari, assets di aziende in crisi in territorio estero per eludere eventuali provvedimenti di natura cautelare reale.

L’organizzazione metteva a disposizione dei propri “clienti” alcune società cartiere che, tramite l’emissione di fatture false, fornivano giustificazione formale al drenaggio verso l’estero del denaro. Una volta uscite dall’Italia, le disponibilità finanziarie venivano impiegate in ragione delle esigenze dei richiedenti.

Fra le opzioni che venivano offerte, vi era la possibilità di impiego delle somme in investimenti di natura finanziaria o immobiliare oppure potevano finire su conti correnti accesi presso istituti di credito russi – precedentemente intestati al cliente- che erano muniti di carte di credito liberamente utilizzabili Italia in maniera del tutto anonima. Inoltre le disponibilità finanziarie potevano essere destinate ad una società finanziaria di diritto danese che, stipulando un fittizio contratto di finanziamento con il cliente, consentiva a quest’ultimo di rientrare in possesso del proprio capitale ormai ripulito.

Le Fiamme Gialle con tale operazione hanno ricostruito quello che si può definire un vero e proprio servizio di “riciclaggio professionale” offerto da soggetti che mettevano a disposizione della clientela le proprie conoscenze, strutture ed esperienze illecite.

Al termine delle indagini sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria ulteriori 14 soggetti in qualità di “clienti” delle prestazioni illecite descritte, ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di riciclaggio, tributari, trasferimento fraudolento di valori e falsità in procedura di collaborazione volontaria c.d. Voluntary Disclosure.

Al fine di recuperare l’ammontare delle somme riciclate ed evase, si è data anche esecuzione al decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dall’A.G., per un ammontare circa 3,5 milioni di euro.

I risultati dell’indagine confermano il quotidiano impegno della Guardia di Finanza al contrasto di tutti quei fenomeni illeciti in grado di inquinare i circuiti legali dell’economia e di alterare le condizioni di concorrenza, compromettendo la corretta allocazione e distribuzione delle risorse




Evasione fiscale e riciclaggio: denunciato 44enne di Gallarate e una professionista di Milano

GALLARATE, 10 dicembre 2019-La Guardia di Finanza di Gallarate ha eseguito il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e di beni per circa 5 milioni di euro disposti dal G.I.P. del Tribunale di Milano.

L’operazione “Security System”, diretta dalla Procura della Repubblica di Milano, ha condotto alla denuncia a piede libero di 4 persone per violazioni fiscali reiterate nel tempo, riciclaggio e autoriciclaggio. Le indagini hanno permesso di appurare come gli indagati, dal 2000 al 2015, avessero costituito numerose società – risultate evasori totali – nel settore della sicurezza sul lavoro e delle attrezzature antincendio, formalmente autonome ma in realtà operanti come un’unica entità economica, tutte rimaste nel tempo completamente sconosciute al fisco.

Le investigazioni, eseguite anche con l’ausilio di accertamenti di natura economico-finanziaria, hanno consentito di accertare che l’effettiva gestione delle imprese coinvolte, tutte formalmente facenti capo a prestanome, fosse riconducibile ad un’unica regia curata da un 44enne di Gallarate. Il dominus accumulava ingenti disponibilità finanziarie, derivanti dai proventi dell’evasione fiscale, e le trasferiva dai conti delle aziende a quelli personali degli indagati. Le risorse confluivano in società fiduciarie italiane con l’intento di realizzare investimenti finanziari e immobiliari sia in territorio nazionale che all’estero.

L’operazione ha visto altresì il coinvolgimento di una libera professionista milanese, depositaria delle scritture contabili di alcune delle società interessate, la quale, attraverso la movimentazione delle provviste di denaro frutto dell’evasione, ha realizzato un’articolata operazione di riciclaggio del denaro in questione finalizzata al successivo acquisto di un immobile di pregio.

Complessivamente gli indagati hanno sottratto a tassazione redditi societari per oltre 5 milioni di euro, con un’evasione di IRES per 1,5 milioni di euro ed IVA per 1 milione di euro. L’intero importo delle imposte evase è stato poi oggetto del reato di riciclaggio, commesso dalla professionista e da uno degli indagati, e del reato di autoriciclaggio attribuito all’imprenditore gallaratese in aggiunta ai reati tributari.

In vista della confisca prevista per i proventi dei suddetti delitti fiscali e di riciclaggio, sono stati sottoposti a sequestro 7 veicoli, 11 immobili ubicati nelle province di Varese, Milano e Novara, nonché disponibilità finanziarie e quote societarie riconducibili agli indagati riferite a 11 società con sede nelle province di Varese, Milano, Novara, Vercelli e Roma.

L’operazione di servizio condotta dalle Fiamme Gialle, tanto per i profili connessi al recupero dei tributi sottratti al bilancio dello Stato quanto per l’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati dai responsabili, conferma il costante impegno del Corpo a tutela della legalità economica e nel contrasto alle più insidiose condotte evasive, le quali alterano la concorrenza, la libertà di mercato e il sistema economico nel suo complesso, a svantaggio delle imprese e dei professionisti che rispettano le regole.




Tombolata solidale in aula magna scuola Salvemini di Varese

VARESE, 10 dicembre 2019-Le associazioni e le scuole di quartiere, in collaborazione con il Comune di VARESE, nell’ambito del progetto ENERGIA DEI LEGAMI organizzano per la serata del 13 dicembre dalle ore 18 alle ore 21:30, presso l’aula Magna delle scuola Salvemini e CPIA Tullio de Mauro in via Brunico 29, una TOMBOLATA di Natale aperta alla partecipazione di tutti.
La serata sarà animata dai volontari delle associazioni e delle scuole, che da anni si ritrovano per coordinare le iniziative e condividere risorse, obiettivi e lettura dei fenomeni sociali locali attraverso il progetto ENERGIA DEI LEGAMI che sostiene famiglie in temporaneo stato di difficoltà a seguito di eventi come la perdita del lavoro o la separazione ecc…  con piccoli contributi economici a copertura delle spese di utenze (riscaldamento, elettricità) e aiuto alla ricerca del lavoro, oltre ad offrire occasioni di socialità e sostegno “di rete”, che vuole essere anche lo scopo di questa serata.
Il programma prevede alle ore 18:00 l’accoglienza con thè caldo, dolcetti e vin brulè a cui seguirà alle 19:00 LA TOMBOLATA in aula Magna, anche con lo scopo di riscoprire un gioco tradizionale delle feste in famiglia e alle 20:30 una esibizione del CORO SOLEVOCI  e auguri per tutti.
L’occasione vuole rappresentare un momento di ritrovo gioioso e “caldo” per tutto il quartiere e per chi lo vive, anche esprimendo vicinanza e solidarietà verso chi si trova in un momento di difficoltà e potrebbe sentire ancora di più la solitudine nelle Feste imminenti.
Il progetto Energia dei Legami infatti sostiene da circa due anni oltre quaranta situazioni di fragilità temporanea, tra le quali molte hanno trovato modo di reagire positivamente alle difficoltà e alcune di esse hanno trovato la possibilità di “restituire” l’aiuto ricevuto impegnandosi in azioni di volontariato locale a sostegno degli altri, nelle associazioni promotrici del progetto Energia dei Legami.
Le realtà che promuovono il progetto sono: la cooperativa Lotta contro l’emarginazione, l’associazione L’Albero, il banco Alimentare Nonsolopane, la cooperativa Naturart, la cooperativa StudioUno, in collaborazione con il Comune di Varese e con il sostegno di Fondazione Cariplo e Banco dell’Energia onlus. Le realtà di quartiere che promuovono la serata sono: la cooperativa Biumo-Belforte, l’associazione EOS contro la violenza sulle donne, l’associazione Portofranco, l’associazione Il Cortile per genitori separati, il CAG Rainoldi, le scuole CPIA Tullio DeMauro e IC Varese1.



Dal Comune di Varese quasi 65mila euro a sostegno del sociale

VARESE, 10 dicembre 2019-Quasi 65mila euro destinati ad associazioni ed enti che a Varese operano nel mondo del sociale; per l’esattezza 64.722,00, il 23% in più rispetto allo scorso anno.

Una cifra che il Comune di Varese mette a disposizione con due diversi avvisi: l’erogazione di contributi a favore delle realtà di volontariato sale dai 14.760 euro del 2018 ai 23.522 del 2019; la partecipazione al Piano dazione per iniziative di attuazione del principio di sussidiarietà, che partiva da 35.000 euro, arriva a 41.200 euro.

Lo sforzo che la nostra Amministrazione compie ormai da tre anni a questa parte – afferma l’assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari – è quello di prestare la massima attenzione a tutto il mondo associativo e di volontariato che lavora con noi sul bisogno concreto delle persone più fragili. Quanti si mostrano sensibili nel condividere la progettualità dei Servizi sociali e lavorano in prima linea per ridurre le marginalità presenti a Varese meritano tutto il nostro sostegno. Sussidiarietà, infatti, è promuovere anche la qualità del lavoro di volontariato che viene espresso da tante realtà varesine, che ci rendono orgogliosi della nostra città e del suo modo di essere solidale”.

Destinatari di entrambe le forme di sostegno possono essere le associazioni e le organizzazioni del Privato sociale che operino senza fini di lucro e che siano iscritte o al registro regionale delle associazioni di solidarietà familiare o al registro regionale del volontariato o ai registri regionale e provinciale delle associazioni senza scopo di lucro e delle associazioni di promozione sociale.

I richiedenti devono avere sede operativa a Varese e svolgere le loro attività, in modo continuativo e da almeno un biennio, nel campo socio-assistenziale con situazioni di disagio e di emarginazione. I progetti devono essere principalmente finalizzati alla protezione e alla tutela del bambino, dei minori e dei giovani in età evolutiva; alla protezione e all’assistenza degli anziani, degli inabili e degli invalidi; alla promozione dell’inserimento sociale, scolastico e lavorativo di soggetti disabili anche psichici; alla prestazione di forme di assistenza a persone e a famiglie che si trovano momentaneamente in particolari condizioni di disagio economico e sociale. Potranno eventualmente essere ammesse al sostegno anche altre tipologie di associazioni che, pur non essendo in possesso dei requisiti di iscrizione fin qui indicati, si siano distinte continuativamente nell’ultimo quinquennio per l’elaborazione di progetti socioa-assistenziali o per lo svolgimento di attività di particolare valenza e con evidenti ricadute concrete per la comunità locale.

Le domande per entrambi gli avvisi pubblici dovranno essere presentate all’Assessorato ai Servizi sociali del Comune di Varese entro venerdì 24 gennaio 2020. I testi completi degli avvisi sono consultabili sul sito internet di Palazzo Estense o cliccando qui.

Avviso pubblico per l’erogazione di contributi a favore di associazioni di volontariato che operano in campo sociale

La somma totale di 23.522 euro è suddivisa tra i contributi alle “associazioni di volontariato”, cui andranno 22.572 euro, e quelli agli “enti e alla associazioni a tutela della maternità”, cui spettano 950 euro. Quest’ultima quota verrà riconosciuta a un’unica realtà che abbia specifica mission sul tema della maternità.

Avviso pubblico per la partecipazione al Piano dazione per iniziative in attuazione del principio di sussidiarietà

Per l’assegnazione dei 41.200 euro previsti dall’avviso, la Commissione consiliare Servizi sociali ha approvato il seguente ordine di priorità per le tipologie di progetti e iniziative: sostegno alimentare quotidiano e/o periodico e accoglienza senza fissa dimora; sostegno domiciliare a favore di anziani, disabili o famiglie in stato di bisogno; accompagnamento e trasporto di persone in stato di bisogno; forme di sostegno a favore di nuclei familiari con presenza di minori.




Guasto idrante rete idrica a Besnate: al lavoro tecnici di Acs-Agam

BESNATE, 10 dicembre 2019-Acsm Agam reti gas acqua segnala un guasto su un idrante della rete idrica di via Ravellino all’angolo con via Sella in Comune di Besnate.

Si potrebbe determinare un disservizio sul territorio municipale, con riduzione o assenza della pressione e della portata dell’acqua presso le singole utenze.

Le squadre dell’azienda sono sul posto per ridurre al minimo i disagi e provvedere alla riparazione.




Gli Alpini di Varese donano 5 letti al servizio Riabilitazione Ospedale di Cittiglio

CITTIGLIO, 9 dicembre 2019-Aiutaci ad aiutare”: con questo spirito gli Alpini della Sezione A.N.A. di Varese hanno dato il via all’iniziativa Panettone degli Alpini 2019, in occasione del Centenario della Fondazione dell’A.N.A.

Questa iniziativa ha permesso di donare cinque letti elettrici per il Reparto di Recupero e Rieducazione Funzionale dell’Ospedale di Cittiglio.

Recepita l’esigenza, – spiegano gli Alpini – si è subito messa in moto l’organizzazione della Sezione A.N.A. di Varese in sinergia con la Sezione A.N.A. di Luino. Il motto coniato per il Centenario dell’A.N.A., “100 anni di coraggioso impegno” dimostra ancor oggi come questa Associazione sia in ottima salute e sappia sempre conquistare con il proprio operato la fiducia della gente”.

“Sono davvero grato agli Alpini per questo dono – tiene a sottolineare il Dott. Michele Bertoni, Direttore della struttura Recupero e Rieducazione Funzionale dell’ASSt dei Sette Laghi – che offre vantaggi importanti ai pazienti e anche agli operatori”.

I letti elettrici donati, infatti, con snodi regolabile in altezza, sono molto utili, soprattutto in un reparto come quello di Recupero e Rieducazione Funzionale. Essi consentono di variare l’altezza con dinamicità tramite una pedaliera, rendendo quindi più comodo ai pazienti e agli operatori eseguire gli esercizi e le tecniche manuali, anche le più complesse.

Offrono inoltre una maggiore sicurezza nel trasferimento carrozzina-letto del paziente riducendo al contempo le sollecitazioni a carico dell’apparato muscolo scheletrico degli operatori.




Festa dell’Immacolata: a Varese e Luino i vigli del fuoco hanno posto corona come da tradizione

VARESE, 8 dicembre 2019-Si sono svolte oggi le celebrazioni per la Festa dell’Immacolata. 

A Varese i vigili del fuoco del nucleo S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale) hanno posto la corona sul campanile del Bernascone, la tradizionale cerimonia vende la partecipazione del personale dal comando provinciale da ben venti anni. Come di consuetudine fissata alla corona vi è una preghiera che invoca la protezione della città.

Corona Madonna al porticciolo di Luino

A Luino si è svolta la messa nella cornice del porto vecchio.

Come da tradizione la funzione è stata celebrata a bordo di un imbarcazione, quest’anno grazie alla presenza degli specialisti del soccorso acquatico del locale distaccamento, la cerimonia è stata celebrata sulla RIB 003 dei vigili del fuoco.

Gli operatori del S.A.F. al termine del rito hanno posto una corona ai piedi della Madonna.