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Da due anni violentava in casa figlio di 14 anni: arrestato 45enne della provincia di Varese

VARESE, 16 giugno 2021-La polizia ha arrestato un uomo di 45 anni, residente in provincia di Varese, nella flagranza del reato di violenza sessuale pluriaggravata commessa nei confronti del figlio quattordicenne.
 Secondo quanto accertato in fase di indagine, l’uomo abusava sessualmente del figlio da quando il minore aveva dodici anni, approfittando dei momenti in cui in casa non c’erano né la moglie né la figlia.   
 Il minore dopo due anni di violenze ha trovato il coraggio di confidarsi con una sua compagna di classe alla quale ha riferito quanto era costretto a subire. La ragazza, comprendendo la gravità dei fatti appresi, ha convinto l’amico della necessità di riferire quello che stava succedendo ad un loro docente il quale, con l’intento di sollevare il suo allievo quanto prima da quella condizione opprimente e penosa, ha segnalato tempestivamente i fatti all’Autorità Giudiziaria tramite il proprio Dirigente scolastico.
 La Squadra Mobile, dunque, coordinata dalla Procura di Varese, ha intrapreso una pressante attività di indagine che ha portato, dopo pochissimi giorni, ad arrestare l’uomo nella flagranza del reato.
 Successivamente all’arresto del padre, il minore è apparso visibilmente sollevato e ha ringraziato ripetutamente il personale della Polizia di Stato, anche attraverso un abbraccio liberatorio nei confronti degli agenti, per per averlo fatto uscire da un incubo.
 Il risultato investigativo evidenzia ancora una volta quanto esista un “sommerso” nei reati di violenza all’interno delle mura domestiche, e quanto, contestualmente, l’attivazione delle autorità competenti possa consentire di porre fine alla commissione di reati anche di rilevante gravità. In questa tematica, il contesto scolastico si è confermato fondamentale per poter portare alla luce vicende che altrimenti potrebbero non giungere all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.



Ubriachi aggrediscono poliziotti in via Como: arrestati due ventenni

VARESE, 15 giugno 2021-Nella serata di sabato, in via Como, la Polizia di Stato di Varese ha arrestato due ventenni nel corso di un intervento di controllo del territorio all’esito del quale uno dei poliziotti è rimasto lievemente ferito.
Gli Agenti della Squadra Volante, durante il servizio di pattugliamento delle zone limitrofe alle stazioni, si sono imbattuti in due ragazzi-rispettivamente un italiano e un tunisino- intenti ad assumere sostanze alcoliche nonostante il forte stato di alterazione nel quale evidentemente già versassero.
I due giovani, entrambi già noti e protagonisti di altri episodi di aggressioni e disordini in città, hanno mal tollerato il controllo da parte degli agenti reagendo da subito in malo modo, prima con insulti e sputi poi passando alle vie di fatto.
A fatica gli agenti sono riusciti a contenere l’irruenza dei due e ragazzi ricorrendo all’uso delle manette di sicurezza. Nel corso della colluttazione uno dei poliziotti ha riportato lievi lesioni ed è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari.
Una volta in Questura i due soggetti sono stati arrestati per i reati di resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale.
Al termine dell’udienza di convalida uno di loro è stato sottoposto agli arresti domiciliari, mentre per l’altro il Giudice ha disposto l’obbligo di firma.



A Busto Arsizio centro massaggi a luci rosse: arrestata titolare che gestiva appuntamenti

BUSTO ARSIZIO, 15 giugno 2021-La Guardia di Finanza di Varese, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dall’ufficio del G.I.P. del Tribunale di Busto Arsizio, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di una donna, di nazionalità italiana, che gestiva un giro di prostituzione in un centro massaggi di Busto Arsizio.

L’esercizio commerciale all’apparenza sembrava essere un centro benessere dove venivano praticati massaggi olistici, ma le indagini e le dichiarazioni dei clienti hanno permesso di accertare che all’interno, la titolare, aveva organizzato una vera e propria casa d’appuntamenti.

La responsabile aveva infatti reclutato numerose ragazze inducendole a far praticare agli avventori, dietro pagamento, massaggi che si concludevano con atti sessuali. Il corrispettivo pattuito, da 100 a 200 euro, veniva poi equamente suddiviso tra la titolare e le operatrici.

La clientela era molto nutrita anche grazie ai numerosi annunci su internet le cui foto e descrizioni lasciavano poco spazio all’immaginazione e facevano chiaramente intendere la finalità della prestazione.

Nonostante la fiorente attività la titolare, denunciata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, dichiarava annualmente al Fisco poco meno di 1.000 euro ogni anno. Tuttavia le indagini effettuate, hanno permesso di dimostrare che il giro d’affari, invece, era ben più consistente.

Infatti, di fronte a questa evidenza, il GIP, oltre all’arresto, ha disposto anche il sequestro preventivo di oltre 240.000 euro quale provento degli incassi percepiti a fronte dell’illecita attività svolta.

 




A Varese e provincia zero contagiati: dati confortanti dal weekend appena trascorso

VARESE, 14 giugno 2021- di ELENA MALNATI-

Nessun contagio rilevato nella giornata di ieri in provincia di Varese.

E’la prima volta che accade da oltre un anno a questa parte, periodo durante il quale i numeri di contagi per molti mesi non accennavano a diminuire, anzi la nostra provincia riprotava dati sempre molto alti, spesso seconda sola a quella di Milano.

Ora finalmente le cose iniziano a migliorare.

Vaccini e grande caldo stanno facendo la loro parte tenendo alla larga questo maledetto Covid 19.

Continuano a diminuire anche i ricoverati nelle terapie intensive (-5) e nei reparti (-32). A fronte di 11.699 tamponi effettuati, sono 102 i nuovi positivi (0,8%). A zero casi anche la provincia di Lodi ma numeri decisamente confortanti arrivano pure da tutte le altre province lombarde.

I dati di oggi:

– i tamponi effettuati: 11.699, totale complessivo: 11.105.601
– i nuovi casi positivi: 102
– in terapia intensiva: 109 (-5)
– i ricoverati non in terapia intensiva: 596 (-32)
– i decessi totale complessivo: 33.729 (+3)

I nuovi casi per provincia:

Milano: 42 di cui 25 a Milano città;
Bergamo: 17;
Brescia: 3;
Como: 10;
Cremona: 2;
Lecco: 1;
Lodi: 0;
Mantova: 1 ;
Monza e Brianza: 10;
Pavia: 1;
Sondrio: 11;
Varese:0

redazione@varese7press.it




Arrestato 60enne varesino per adescamento minori in rete: in casa possedeva armi da guerra e munizioni

VARESE, 14 giugno 2021-Gli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Varese, all’esito di una perquisizione delegata dalla Procura di Palermo, hanno arrestato un 60enne italiano residente in provincia per detenzione di munizionamento tipo guerra.
La perquisizione è scattata in seguito all’indagine avviata circa sei mesi fa dalla Procura della Repubblica di Palermo in seguito alle denunce presentate dai genitori delle bambine per il reato di adescamento di minori online.
Durante le indagini gli investigatori hanno scoperto che il varesino era attivo online da alcuni anni e agendo da solo adescava bambine di età compresa tra i 10 e 12 anni.
Durante la perquisizione, all’uomo sono stati sequestrati oltre ad un coltello a serramanico e uno a scatto con una lama lunga circa 40 centimetri, centinaia di cartucce, anche riconducibili a quelle da guerra.
L’uomo è stato tratto in arresto e portato al carcere Miogni di Varese



Varese, al via asfaltature in quattro parcheggi comunali

VARESE, 14 giugno 2021-Sono quattro gli interventi di manutenzione straordinaria nei parcheggi della zona dei quartieri di Calcinate degli Orrigoni, Capolago e delle Bustecche. Con un importo totale di oltre 227mila euro, verrà migliorata la pavimentazione stradale, realizzata la segnaletica stradale per rendere più fruibile e sicuro l’accesso a centri sportivi, scuola e cimitero.

In particolare saranno oggetto di intervento i parcheggi comunali in via Valle Luna, adiacente al campo di atletica nel rione di Calcinate degli Orrigoni; in via Majano, per il Campo sportivo nel quartiere delle Bustecche; via Tasso, in prossimità del cimitero di Capolago; infine, sempre nel quartiere di Capolago, in via del Gaggio, nei pressi della scuola Baracca. Sono interventi di manutenzione straordinaria per rendere più accessibili servizi fondamentali nella zona a sud ovest della città, con l’asfaltatura e riqualificazione delle aree parcheggio.




Busto Arsizio, arrestate due donne rom dopo furto in supermercato: usavano un bambino come deterrente

BUSTO ARSIZIO, 14 giugno 2021-La Polizia di Stato di Busto Arsizio, nel pomeriggio di ieri, in Viale Duca d’Aosta ha arrestato due donne rom, rispettivamente di 31 e 21 anni, intenzionate a impossessarsi di merce sottratta a punti vendita della zona, l’attività è stata bruscamente interrotta quando sono state fermate dalla Polizia di Stato all’uscita di un supermercato di viale Duca D’Aosta a Busto Arsizio.
Verso le 16.30 le due, una delle quali spingeva un passeggino con un bambino di poco più di un anno, sono entrate nel supermercato pagando poi merce per un valore di pochi euro. Oltrepassate le casse, l’addetto alla sicurezza ha chiesto loro di mostrare il contenuto delle borse sotto il passeggino, senza essere ascoltato. Le donne al contrario hanno messo in atto una strategia di fuga: mentre la più giovane si allontanava per riporre il figlioletto nell’autovettura parcheggiata lì vicino, la seconda ha aggredito vigilante venendo raggiunta poco dopo, per ricevere man forte, dalla complice. Questa, sentite le sirene delle pattuglie del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio in arrivo, è tornata velocemente sui propri passi salendo sulla sua auto scappando a velocità sostenuta e con manovre repentine, tallonata da una delle due macchine e successivamente intercettata da una Volante del Commissariato di P.S. di Gallarate giunta in aiuto. Così, mentre la trentunenne veniva bloccata durante l’aggressione all’addetto alla sicurezza, la seconda è stata raggiunta nel momento in cui tentava di occultare l’autovettura in una stradina secondaria. Fatta scendere dall’auto, la donna, mani in alto, ha avvisato che a bordo del mezzo c’era il figlio. La precipitosa fuga e le manovre improvvise hanno spaventato il bambino che, subito preso in braccia da un Agente, è stato tranquillizzato tornando a sorridere.
Un controllo del mezzo ha permesso di ritrovare nel bagagliaio numerosi capi di abbigliamento con etichette di un noto Store della moda, per un valore di oltre 350 euro mentre nelle borse sotto il passeggino notate originariamente dall’addetto alla sicurezza del supermarket è stata trovata merce per un valore di circa 130 euro.
Si è poi risaliti all’origine dei capi occultati nell’autovettura, rubati poco prima ad uno Store della moda di Somma Lombardo e prontamente restituiti. Le due donne e il bambino sono stati accompagnati negli uffici del Commissariato di Busto Arsizio dove, d’intesa con il PM di turno e sentito quello dei Minorenni di Milano, le due donne sono state arrestate. In attesa dell’udienza di convalida, la trentunenne, con diversi precedenti per reati contro il patrimonio, è stata portata in carcere mentre la ventunenne, vista la necessità di accudire il figlioletto, è stata messa agli arresti domiciliari.
A causa dell’aggressione, l’addetto alla sicurezza è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso venendo poi dimesso con una prognosi di 5 giorni per traumi vari agli arti.



Riapre Vitamina C, lo spazio varesino di coworking di CSV Insubria.

VARESE, 14 giugno 2021-Riapre i battenti VitaminaC, lo spazio varesino di coworking di CSV Insubria.
Dopo il periodo di lockdown e di necessario distanziamento sociale, l’hub sociale del lavoro
condiviso torna più attivo che mai, pronto ad accogliere i professionisti in smartworking.
“VitaminaC nasce nella veranda della cinquecentesca Villa Perabò di via Brambilla, sede del
Centro di Servizio, — spiega Elena Zulli, portavoce dell’Ente — e vuole essere un hub sociale de lavoro condiviso, ovvero un luogo dove favorire lo sviluppo di nuove idee e nuovi progetti. Si tratta appunto di uno spazio dedicato all’autoimprenditorialità, all’economia circolare e all’innovazione sociale: utilizzare gli spazi di coworking di VitaminaC significa prima di tutto entrare a far parte di una community di professionisti e di un ecosistema territoriale.

In un contesto accogliente e dinamico, gli hubber potranno condividere competenze e conoscenze, sperimentando un modo di lavorare attento al benessere delle persone, dell’ambiente e della comunità”.
Nell’hub di VitaminaC ci sono postazioni di lavoro (4 fisse e 12 mobili), ma anche una zona relax, spazi per piccole riunioni e una sala più capiente dove poter organizzare corsi e seminari (Sala Verde) dotata di proiettore e, ovviamente. di collegamento wi-fi. Il target di riferimento dello spazio di coworking è formato da professionisti, studenti, cooperative sociali, freelance, creativi, associazioni e start up.
“La parola d’ordine per entrare in VitaminaC — continua Zulli — è reciprocità: chi decide di
occupare una postazione è invitato a mettere a disposizione della community, del Centro di
Servizio e delle associazioni ad esso afferenti competenze e conoscenze per realizzare corsi, seminari, momenti informali o progetti specifici da concordare di volta in volta singolarmente.
Per questo VitaminaC è uno spazio vivo e ricco di eventi, a favore della creatività e dello sviluppo di nuove idee a favore della collettività, delle associazioni e del privato sociale. Con questa iniziativa vogliamo ottenere un impatto positivo concreto sulle persone e sull’ambiente, contaminando il volontariato e il terzo settore con il contatto e la relazione con nuove ed innovative forme d’impresa”.




Mezzi abbandonati a Varese, il Comune ne recupera 23 dopo segnalazioni dei cittadini

VARESE, 12 giugno 2021-Proseguono le operazioni di recupero dei veicoli abbandonati su tutto il territorio comunale. La campagna, iniziata lo scorso 13 aprile, ha portato alla rimozione e smaltimento già di 23 mezzi abbandonati: 11 autoveicoli e 12 ciclomotori.

Si tratta di mezzi abbandonati da tempo, spesso in pessime condizioni, la cui presenza era stata segnalata anche dai residenti dei quartieri e dai comitati. Da piazzale Grazia Deledda a via Mori e via Molinazzo. Da Bregazzana a via Veratti e da via Casati a via Crispi, sono già decine gli interventi effettuati in città.

«Una città più pulita e attenta al decoro – spiega l’assessore ai Quartieri Francesca Strazzi – grazie alla campagna di rimozione avviata da qualche settimana, anche in accordo con i rappresentati dei consigli dei quartieri che ci hanno dato preziose indicazioni sui loro rioni. Un bel lavoro di sinergia conferma che i consigli di quartiere sono davvero importanti e la scelta di istituirli è stata giusta».

«Possiamo dire di aver raggiunto un altro importante risultato nella lotta al degrado urbano – dice l’assessore alla Polizia Locale Raffaele Catalano – per cui invito i cittadini a continuare a segnalare ai consigli di quartiere queste situazioni e provvederemo a smaltire i mezzi abbandonati».




Busto Arsizio, manifestazione delle sentinelle in Piedi contro DDL Zan

BUSTO ARSIZIO, 12 giugno 2021-Si è svolta oggi, dalle ore 11 a mezzogiorno , la manifestazione bustese delle Sentinelle in Piedi  (di cui allego qui alcune immagini) per protestare contro il DDL Zan e a favore della libertà di opinione da questo messo in pericolo. 

Oltre 50 persone, nell’assolata  Piazza S. Maria, il termometro a quasi 30°, stando in piedi e distanziati a 1 metro qualcuno leggendo un libro, hanno nello spirito dell’associazione protestato silenziosamente e difeso il loro metro quadrato di libertà.
Un portavoce poi ha spiegato, ogni quarto d’ora, le motivazioni che hanno riportato, anche a Busto come in tante altre in Italia, in piazza i bustesi ribadendo la loro ferma opposizione al progetto di legge in discussione al Senato.
In sintesi:
“Oggi siamo in questa piazza per una testimonianza di verità e libertà. Siamo qui per dire NO al DDL ZAN, una legge bavaglio che potrà potenzialmente rendere “omofobo per legge” chiunque non si allinei al mainstream. Il ddl Zan non serve a impedire violenze o ingiuste discriminazioni, per questo c’è già il nostro codice penale con le aggravanti se necessarie. Il testo ha lo scopo di imporre per legge una visione dell’uomo fluido, privato dei suoi legami fondamentali, senza identità, più confuso e quindi manovrabile. Sarà un potenziale omofobo chiunque non sposi il pensiero delle realtà cosiddette Lgbt, che per altro sono le prime a discriminare quando pretendono di parlare in nome di tutte le persone che provano attrazione per lo stesso sesso, molte delle quali sono contrarie a questo testo. L’ideologia gender, già entrata nelle nostre scuole, si imporrà ancor di più con l’istituzione della giornata sulla cosiddetta omotransfobia obbligatoria. Siamo di fronte ad un testo funzionale alla repressione del dissenso: si punirà (e poi si “rieducherà” come previsto dal testo stesso) chi si esprimerà in modo “non allineato” sui temi della famiglia, del matrimonio e dell’identità umana. Ma non solo. Siamo all’interno di un disegno molto più grande. Un potere transnazionale impone il Pensiero Unico attraverso media e politica, col supporto di sedicenti esperti. Questo potere ideologico  pretende di definire che cosa ci fa bene e che cosa ci fa male, quali sono i diritti “concessi” e quali negati, quali attività sono essenziali e quali no, che cosa si può dire e che cosa no, che cosa si può fare e che cosa no. Che cosa dobbiamo fare del nostro corpo. Il dissenso viene ridicolizzato, screditato, silenziato e poi patologizzato. Etichettare le persone come “omofobe” infatti è il preludio per segnalalarle come affette da una patologia, lo stesso avviene con chi in questo momento non condivide le politiche di gestione della pandemia. Il metodo è simile perché la matrice è la stessa. Siamo qui per ribadire che  questo testo impedirà di esprimere pubblicamente la verità sull’uomo, ovvero che nasciamo maschio e femmina e nessuna legge potrà cambiare questa realtà.  Ecco perché scendiamo in piazza. Scegliamo lo spazio pubblico reale – invece di quello virtuale – per affermare il nostro essere cittadini liberi.”